MESSI BENISSIMO! ESORDIO COL BOTTO PER LA “PULCE”: TRIPLETTA ALL’ALGERIA DA LEGGENDA. AL SUO SESTO MONDIALE IL 39ENNE LEO MESSI TRASCINA L’ARGENTINA E DIVENTA IL MIGLIOR MARCATORE DELLA COPPA DEL MONDO INSIEME A KLOSE - POLEMICHE PER UN INTERVENTO KILLER NEL PRIMO TEMPO CHE POTEVA COSTARGLI L’ESPULSIONE – AL FENOMENO ARGENTINO RISPONDONO MBAPPE’ CHE TOGLIE LE CASTAGNE DAL FUOCO ALLA FRANCIA CON UNA DOPPIETTA CONTRO IL SENEGAL (CON 14 RETI L'ATTACCANTE DEL REAL EGUAGLIA GERD MULLER TRA I MIGLIORI MARCATORI DEL MONDIALE) E HAALAND CHE FA DUE GOL NEL POKER RIFILATO DALLA NORVEGIA ALL’IRAQ – VIDEO
Andrea Sereni per repubblica.it - Estratti
Quattro anni dopo, il dieci cammina ancora in un’altra dimensione. Come avesse trovato una formula magica per fermare il tempo, troppo piccolo rispetto a lui. Folgorante nella sua bellezza senza età, nel suo essere la stella attorno alla quale gira un’intera squadra. Tre gol segnati, uno annullato, un altro sfiorato. L’ultimo tango di Lionel Messi è iniziato con una tripletta che ha steso l’Algeria.
L’Argentina ha vinto 3-0, inaugurando il Mondiale con una prestazione solida. Poco più. Il resto l’ha messo nel calderone Leo, che in un colpo solo è diventato insieme a Klose il miglior marcatore della storia nella Coppa del mondo, 16 reti. Difficile sia finita qui. In un futuro prossimo lo potrà insidiare Kylian Mbappé (a 14 dopo la doppietta al Senegal) che di fronte a sé ha prima un’altra leggenda, Ronaldo (15).
Messi, vent’anni fa il primo gol al Mondiale
Il 16 giugno di venti anni fa Messi aveva esordito al Mondiale in Germania con un gol e un assist contro la Serbia. Aveva 18 anni. Il filo non si è mai spezzato. Lo ha accompagnato silenzioso nelle curve della sua carriera, nei momenti difficili con la nazionale, quando vincere sembrava impossibile, quando allontanare l’ombra di Maradona pareva un’impresa che neanche lui poteva portare a termine.
Si è piegato, ha incassato mugugni e giudizi negativi, ha perso una finale di un Mondiale, poi è arrivata la vittoria in Qatar. Una liberazione. Quel filo è arrivato a Kansas City, Stati Uniti, la sua nuova casa. Al suo sesto Mondiale, un altro record. E lì ha trovato Leo più leggero, sorridente, completo.
FRANCIA-SENEGAL 3-1
Estratti dell’articolo di Emanuele Gamba per repubblica.it
Mbappé è l’ultimo miglio, ma l’infrastruttura del gioco della Francia è Olise, il genio della lampada, il produttore seriale di palle gol che diventano appunto gol se a beneficiarne è un attaccante bravino come quello del Real, che ne ha fatti due, il primo e l’ultimo del 3-1 con cui i Bleus hanno sgominato il Senegal e soprattutto i dubbi resistiti per tre quarti d’ora, cioè fino a quando Deschamps non ha messo Olise al centro delle cose, togliendolo dalla periferia di destra: da lì, ha illuminato ogni cosa.
Mbappé supera Giroud
Infatti anche l’ultimo gol (dopo la rete di Barcola), quello che ha permesso a Mbappé di diventare il capocannoniere francese di ogni tempo staccando Giroud (58 gol a 57) e di avvicinarsi a Klose tra quelli del Mondiale (16 a 14 per il tedesco), è stato ispirato da Olise, benché il destro da lontano di Kylian abbia meritato una bellezza tutta sua.
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NORVEGIA-IRAQ 4-1
Claudio Cucciatti per repubblica.it - Estratti
I tifosi della Norvegia che colorano di bianco, rosso e blu gli spalti dello stadio di Foxborough remano compatti a bordo di una immaginaria nave vichinga. Pensando che sia vera – non l’elemento di una coreografia – perché sul prato verde vedono il loro condottiero in carne e ossa battersi con vigore e affondare gli avversari. È alto, biondo, aggressivo, veloce, potente, sempre sorridente. Erling Haaland, all’esordio mondiale contro l’Iraq, non si è risparmiato neanche un po’. Un gol in spaccata per rompere il ghiaccio, anche se i fiordi sono lontani. Pareggia Hussein? Che problema c’è. Pressing asfissiante, la difesa irachena sbaglia e il centravanti del Manchester City non la perdona. Al 4-1 finale si arriva per merito del genoano Ostigard e di un’autorete.
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