CHE PACCO! LO RICONOSCETE? L’ATLETA CLASSE 2002 SI E’ RACCONTATO A “SPORTS ILLUSTRATED” E HA RIVELATO COME E’ STATO CONVINTO A TRASFERIRSI ALL’ESTERO DAL SUO ATTUALE ALLENATORE – “MI HA MOSTRATO ANCHE DELLE FOTO DELLA MIA FAMIGLIA, È STATA UNA PARTE CHE NON DIMENTICHERÒ MAI. FIN DA QUANDO ERO BAMBINO SONO MOLTO LEGATO A MIA MADRE, A MIO PADRE E A MIA SORELLA…” – DI CHI SI TRATTA?
"Come è nata la trattativa che mi ha poi portato all'Arsenal? La prima volta che sono entrato in contatto con l'Arsenal era poco prima degli Europei. Per tutta la stagione non ho mai voluto sentire le voci sul mio futuro perché volevo concentrarmi sulla mia squadra e sulla Nazionale".
Sono le parole di Riccardo Calafiori, difensore dei 'Gunners' e pilastro dell'Italia di Rino Gattuso. Intervistato da 'Sport Illustrated', il classe 2002 - in Inghilterra dall'estate 2024 - ha rivelato alcuni curiosi retroscena sul suo trasferimento in Premier League, in particolare sul suo attuale allenatore, Mikel Arteta.
"All'inizio il mister voleva solo incontrarmi e spiegarmi come sarebbe stato il progetto", sottolinea Riccardo che poi aggiunge: "Mi ha mostrato così tante cose, così tanti dettagli, così tante statistiche". Ma c'è un dettaglio che il difensore azzurro ricorda con particolare piacere, decisivo per il buon esito della trattativa.
"Come Arteta mi ha convinto a firmare per l'Arsenal? Mi ha mostrato anche delle foto della mia famiglia, è stata una parte che non dimenticherò mai", rivela Calafiori. Una 'strategia' psicologica e impattante che ha permesso al tecnico spagnolo di creare un forte legame di fiducia con il giocatore, toccandolo nel profondo: "Fin da quando ero bambino - spiega l'azzurro - sono molto legato a mia madre, a mio padre e a mia sorella. Mi ha chiesto (Arteta, ndr) cosa rappresentasse per me la mia famiglia, mi ha fatto vedere le loro foto".
riccardo calafiori
riccardo calafiori
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