tronchetti provera

“PIRELLI VINCE LA SFIDA A PIENI VOTI” - PAROLA DI MARCO TRONCHETTI PROVERA CHE GUIDA L'AZIENDA DI PNEUMATICI - “FERRARI BRAVISSIMA, HA TROVATO LA MAGIA” - SULL’INTER “CON SPALLETTI CI CREDIAMO” - TRA CALCIO E CAVALLINO? “EMOZIONI DIVERSE: LA PASSIONE DEL TIFOSO E L’ATTENZIONE DELL'UOMO D'AZIENDA”

Daniele Sparisci per il Corriere della sera

 

TRONCHETTI PROVERATRONCHETTI PROVERA

''Mi ricordo la prima volta a Monza, avrò avuto 10 anni, mi aveva portato mio padre su un' Alfa: alla curva Lesmo siamo entrati un po' troppo forte e quasi usciamo di strada, che paura. Voleva impressionarmi, all' inizio ha fatto finta di niente poi mi ha sorriso...».

 

Marco Tronchetti Provera osserva dalla vetrata del quartier generale della Bicocca lo skyline. L' autodromo brianzolo è a pochi chilometri, sembra di sentirlo già il suono dei motori. Corre con la memoria il numero uno della Pirelli mentre prepara il ritorno in Borsa (atteso per il 4 ottobre).

 

Il Gp d' Italia può essere un bivio fondamentale per il Mondiale. Come vive il duello Ferrari-Mercedes?

«Come partner della F1, siamo neutrali, ma c' è più spettacolo. E poi la Ferrari è la storia della Formula 1, se è competitiva ne giovano tutti, come dimostra il record di presenze a Monza. Da sei-sette anni non vedevo un campionato così emozionante: ogni gara è una sorpresa, è difficilissimo fare previsioni».

Marco Tronchetti Provera Marco Tronchetti Provera

 

L' ha stupita il recupero del Cavallino?

«Ha sorpreso tutti, sono stati bravissimi. Hanno sfatato un mito secondo il quale solo tecnici e squadre straniere potevano eccellere con un regolamento in cui l' aerodinamica ha un ruolo così rilevante».

 

E invece hanno puntato sulle risorse interne.

«Hanno lavorato compatti facendo in pochi mesi un percorso che tutti pensavano richiedesse anni, dimostrando estrema serietà. A ogni livello: i piloti titolari hanno partecipato a tutti i test, anche per questo inizialmente la Ferrari aveva una maggiore conoscenza del rapporto macchina-pneumatico, poi la Mercedes l' ha raggiunta. Noi italiani siamo fatti così».

 

Come?

TRONCHETTI PROVERA TRONCHETTI PROVERA

«Bravissimi se facciamo sistema, è la magia che ogni tanto si è vista con la Nazionale di calcio. Dovremmo viverla più spesso».

 

Come va con gli americani di Liberty? Si parla di correre in nuovi Paesi, di format inediti: prevede cambiamenti?

«Conoscono molto bene il mondo dei media e del marketing, quindi possono dare un valore aggiunto alla F1 che è stata inventata da un genio (Bernie Ecclestone ndr ). Per noi poi più è internazionale e meglio è, se ci saranno più corse in Nordamerica ben venga, è un mercato importante, ma la cosa fondamentale è che questo sport resti legato alle sfide tecnologiche».

 

Quali?

TRONCHETTI TRONCHETTI

«Quest' anno a Spa le macchine andavano 5" a giro più veloci, buona parte dell' incremento è dovuto alla gomme più larghe con strutture e mescole sofisticate. In Belgio su una pista impegnativa abbiamo portato anche le mescole più performanti: i nostri tecnici sono andati oltre le aspettative dei team. La sfida che abbiamo accettato era molto complessa, fin qui ne usciamo a pieni voti, piloti e tifosi si divertono. E tutto ciò ha ricadute sul settore stradale, la F1 e il motorsport sono laboratori a cielo aperto».

 

Accettereste di lavorare in concorrenza con altri fornitori?

«A noi interessa la sfida tecnologica, nel futuro se lo riterremo interessante andremo avanti anche senza un regime di monofornitura».

 

Passiamo al calcio: l' Inter è partita bene, dove può arrivare?

«Spalletti sta dando un volto a una squadra che già aveva degli ottimi giocatori, mi sembra sia sulla buona strada. Non c' è più quel clima nello spogliatoio che si respirava nei momenti difficili, oggi ci credono, e la fiducia determina gran parte dei successi».

 

SPALLETTISPALLETTI

Lei si accontenterebbe di rientrare in Champions?

«Come tutti i tifosi sogno sempre il massimo, poi si va a scendere. Ma l' Inter deve puntare sempre al massimo».

 

Anche se rispetto ad altri l' Inter si è mossa di meno sul mercato.

«Borja Valero ha dato qualità in mezzo al campo, la difesa si è un po' rafforzata, i grandi giocatori già c' erano: Icardi, Perisic, Candreva... Si trattava di impostare la squadra, e il calcio di Spalletti è anche molto divertente. Ma siamo solo alla seconda giornata, la stagione è lunga».

 

Per lo scudetto chi vede favorito?

ferrariferrari

«Juventus, Napoli, la Roma che per fortuna si è rinforzata soltanto dopo la partita con l' Inter (ha preso Schick ndr ). Può essere un bel campionato, a giudicare dalle prime partite ho visto squadre con più qualità».

 

E il Milan?

«Anche, nessuno si aspettava una simile campagna acquisti. Le milanesi forti sono un bene per tutto il calcio, e poi ora è anche più divertente leggere i commenti sportivi. Ultimamente erano un po' monotoni, spero nella discontinuità».

 

Ma lei è più teso a guardare l' Inter o un Gp?

«Ah, così mi mette in imbarazzo. Sono emozioni diverse: la passione del tifoso e l' attenzione dell' uomo d' azienda perché tutto funzioni a dovere».

 

tronchetti provera afeftronchetti provera afef

Il giorno più bello da nerazzurro?

«Il triplete è indimenticabile. Le emozioni più forti, ancora più della finale, le ho provate contro il Barcellona. Una partita vissuta».

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…