PIOVONO ANCORA MEDAGLIE PER L’ITALIA! ARGENTO PER LA STAFFETTA MISTA DEL BIATHLON: GIACOMEL, HOFER, WIERER E UNA LISA VITTOZZI SCATENATA CHIUDONO ALLE SPALLE DELLA FRANCIA NELLA 4X6 KM DOPO UNA RIMONTA AZZURRA NELL'ULTIMA FRAZIONE - GIACOMEL È ALLA PRIMA MEDAGLIA IN ASSOLUTO, DOROTHEA WIERER ALLA QUARTA DOPO I TRE BRONZI, HOFER ALLA TERZA E VITTOZZI ALLA SECONDA, SEMPRE TUTTE DI BRONZO - LA FINANZIERA LUCIA DALMASSO METTE IN TASCA IL BRONZO NELLO SNOWBOARD…
Pierfrancesco Archetti per gazzetta.it
Le braccia aperte, un sorriso che attraversa le Alpi, passa dalla sua Sappada e vola su tutte le cime: Lisa Vittozzi chiude la staffetta mista al secondo posto, per l’Italia è il secondo “numero due” nella storia delle Olimpiadi nel biathlon, manca ancora l’oro, ma la squadra è in forma, ci sono altre dieci gare e questa partenza metterà i razzi dell’entusiasmo. Vince la favorita Francia in 1’04”15, Giacomel-Hofer-Wierer-Vittozzi secondi a 25”8, Germania terza a 1’05”. Quarta la Norvegia, delude laSvezia, però le altre favorite sono rimaste davanti.
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Due medaglie di bronzo nel 2014 e 2018, un rocambolesco nono posto a Pechino, con la stessa formazione di adesso, tranne Giacomel, al debutto olimpico in questa specialità. Questo era il passato azzurro nella specialità. Adesso Giacomel è alla prima medaglia in assoluto, Wierer alla quarta dopo i tre bronzi, Hofer alla terza e Vittozzi alla seconda, sempre tutte di bronzo. L’Italia aveva vinto in questa specialità nell’ultima uscita di Coppa del Mondo, il 24 gennaio a Nove Mesto. Allora l’ordine era diverso, prima le donne e poi i maschi. Stavolta il lancio, la prima parte delle quattro frazioni di sei chilometri con due poligoni, è stato effettuato da Giacomel, che aveva dichiarato di non amare la prima partenza. Ma si è messo subito in testa. E l’Italia è sempre rimasta nelle prime quattro, per poi scattare e finire da seconda.
