cappella sistina

E POI CI LAMENTIAMO CHE I TURISTI NON VENGONO PIU’ IN ITALIA - DALLA CAPPELLA SISTINA FINO ALLA PINACOTECA DI BRERA E AL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO: ECCO L’ELENCO DI MUSEI E MONUMENTI CHE NON SARANNO VISITABILI IL PRIMO MAGGIO - UNA VERA SERRATA NONOSTANTE OTTO MILIONI DI PERSONE IN VACANZA E L'ASSALTO DEGLI STRANIERI AI LUOGHI D' ARTE...

Miriam Romano per “Libero quotidiano”

 

cappella sistina

Non tutti i monumenti e i musei più apprezzati in Italia saranno visitabili il primo maggio. Alcuni, tra i più celebri oltretutto, caleranno il sipario a cittadini e turisti. Le porte saranno sbarrate col chiavistello e i capolavori dei maestri d' arte rimarranno celati al pubblico per tutta la giornata. Senza spiragli di orari ridotti o chiusure anticipate, nessuna eccezione di sorta o deroga per pochi eletti. Un peccato per chi sogna proprio domani, giorno di pausa dal lavoro, di farci una capatina, anche veloce. Staremo a vedere se le grandi città d' arte, decapitate dei musei più visitati, collezioneranno lo stesso, domani, il solito sciame di turisti.

pinacoteca brera

 

La mappa delle grandi chiusure della festa dei lavoratori, non può che cominciare da Milano. La città meneghina sarà orfana della Pinacoteca di Brera, sede museale tra le più visitate. E dire che la galleria di arte antica e moderna, tra le più vaste di Milano coi suoi 24000 metri quadrati di superficie, le sue opere celebri, lo scorso anno aveva tentato un' apertura straordinaria proprio il primo maggio. Solo la mattina, fino alle 14, e aveva registrato parecchi incassi. Ma quest' anno è un' altra storia: battenti serrati, non ci sarà modo di dare una sbirciatina, neanche di sfuggita, ai capolavori. Sigillati dietro le porte del celebre palazzo meneghino rimarranno la Pala di Piero della Francesca e il Cristo Morto di Andrea Mantegna.

 

i triangoli della cappella sistina

Stessa sorte toccherà al Castello Sforzesco, simbolo di Milano e della sua storia, che rimarrà chiuso il primo maggio. Tanto che una visita alla città, senza un giro nelle stanze antiche della fortificazione, è una visita monca. Non solo per la Pietà Rondanini, ultima grande opera incompiuta di Michelangelo, la Sala delle Asse affrescata con le decorazioni di Leonardo da Vinci o la Sala della Balla con gli arazzi di Bramantino, che già di per sé potrebbero bastare per giustificare una visita di qualche ora ad uno dei più grandi castelli d' Europa, ma anche per Il Gonfalone di Milano, la rappresentazione raffinata di Sant' Ambrogio, patrono della città.

pinacoteca di brera

 

palazzo reale Ma per Milano sarà una chiusura a larga scala, perché molti altri musei e monumenti non apriranno le porte ai visitatori. Con l' eccezione delle vetrine di Palazzo Rele, Pac, Museo del Novecento e Mudec. Una scelta che non strizza di certo gli occhi ai grossi incassi, dato che proprio durante le ultime feste di Natale, i musei milanesi avevano ottenuto grossi boom di presenze.

 

Si sa, in vacanza si è tutti più propensi a passare qualche ora al museo per rifarsi gli occhi con quadri, statue e dipinti. Se Torino e Venezia, invece, terranno i cancelli aperti ai turisti, bisogna scendere giù a Roma per trovare la porta di ingresso di celebri musei sbarrata. A Firenze, infatti, quest' anno la Galleria degli Uffizi e Palazzo Pitti resteranno aperti. Già ci immaginiamo i chilometri di coda all' ingresso.

cappella sistina

 

la capitale La sfilza dei musei chiusi il primo maggio nella capitale del paese è bella lunga. Pochi celebri monumenti faranno eccezione a Roma. Il Colosseo, per esempio, sarà visitabile, come anche Castel Sant' Angelo. Ma non sarà così per Palazzo del Quirinale, Palazzo Madama e Palazzo di Montecitorio, che non apriranno le porte al pubblico per tutta la giornata. Per non parlare dei Musei Vaticani, tra le mete più ambite non solo per motivazioni di fede, ma anche per gli amatori di arte e cultura. Tanto da essere tra i primi cinque musei più visitati al mondo. Chiusura che farà mettere il broncio a molti.

 

Con i Musei Vaticani, chiude la saracinesca pure della Cappella Sistina, che decorata con gli unici affreschi di Michelangelo Buonarroti non ha bisogno di presentazioni per la fama raggiunta in tutto il mondo.

PANTHEON

 

A seguire, a Roma, rimarranno chiusi il primo maggio pure la Casa della Memoria e della Storia, il Museo Mario Praz, il Museo della via Ostiense Porta San Paolo e il Museo Maxxi. E pure il Pantheon, edificio della Roma antica, nel rione Pigna, tempio dedicato alla divinità del passato, non tirerà su la serranda domani. E così la sua cupola, tra le più grandi al mondo, non potrà essere oggetto degli sguardi ammaliati dei visitatori.

Nell' elenco delle grandi chiusure del capoluogo del Lazio, pure Villa Farnesina Chigi, Domus Romane di Palazzo Valentini, Technotown e Casina di Raffaello.

 

ara pacis meier

Non solo, anche in tutti i musei civici di Roma saranno chiusi: dai Musei Capitolini al Museo dell' Ara Pacis, dal Museo Napoleonico al Museo di Roma in Trastevere.

Più giù a Napoli, se Castel Sant' Elmo, Certosa, Maschio Angioino, e il grande Museo di Capodimonte, spalancheranno le porte ai visitatori, seppure con orari ridotti per consentire riposo ai dipendenti, il Palazzo Reale di piazza Plebiscito e il Complesso monumentale dei Girolamini domani chiuderanno i battenti tutto il giorno.

dettaglio cappella sistinarichard meier ara paciscorpi della cappella sistinacastello sforzescoCAPPELLA SISTINA MICHELANGELO

Ultimi Dagoreport

bettini ruffini gabrielli schlein renzi conte onorato

DAGOREPORT – CON SALVINI ALLE CORDE, TAJANI ALLO SBANDO, VANNACCI IN AGGUATO, BASTEREBBE UNA SPINTARELLA TUTTI INSIEME E, PLUF!, L'ARMATA BRANCA-MELONI NON CI SAREBBE PIU' - INVECE, IL CAMPO LARGO E' SEMPRE AL PUNTO ZERO DEL "VAFFA": PRIMARIE SÌ O NO? SCHLEIN O CONTE? E COME TENERE INSIEME I GRILLINI CON L'INFIDO RENZI? - QUALCOSA NEI PROSSIMI GIORNI POTREBBE MUOVERSI: ERNESTO MARIA RUFFINI DOVREBBE FORMALIZZARE LA TRASFORMAZIONE DEL SUO MOVIMENTO “PIÙ UNO”, FORMATO DA UNA RETE DI GRUPPI CATTOLICI, IN UN PARTITO - AD AFFIANCARE RUFFINI, SAREBBE PRONTO FRANCO GABRIELLI, GIOVANILE DEMOCRISTIANA, COMPAGNO DI SCUOLA DI ENRICO LETTA, EX CAPO DELLA POLIZIA E DEI SERVIZI, GIA' SOTTOSEGRETARIO DEL GOVERNO DRAGHI - L’OBIETTIVO? DIVENTARE I FRONTMAN “ISTITUZIONALI” DI CASA RIFORMISTA, CON RENZI DEFILATO E IL VOLTO AUTOREVOLE E SECURITARIO DI GABRIELLI A GUIDARE IL CENTRONE - COME LA PRENDERA' IL ''CONTE TRAVAGLIO'' LA PRESENZA DEL DRAGHIANO GABRIELLI? E COME REAGIRA' LA DUCETTA DEL NAZARENO ALL'ANNUNCIO DELL'"ONORATO BETTINI DI PRESENTARSI ALLE PRIMARIE? AH, SAPERLO...

conservative political action conference cpac donald trump giorgia meloni arianna francesco giubilei emanuele merlino sara kelany susanna ceccardi

AMERICÀ, FACCE TARZAN! – IL CONSERVATORISMO YANKEE A ROMA DIVENTA SUBITO ROBA DA NANDO MERICONI INTERPRETATO DA SORDI – NEMMENO IL TEMPO DI APPARECCHIARE I TAVOLI DELLA CENA DELLA “CONSERVATIVE POLITICAL ACTION CONFERENCE”, IL “MAGA”-FONO IN ARRIVO IN ITALIA NEL 2027, CHE SUBITO DEFLAGRANO GLI SCAZZI NELLA DESTRA CACIO E PEPE – CI SONO ARIANNA MELONI, SARA KELANY, LA LEGHISTA SUSANNA CECCARDI E IL PREZZEMOLINO FRANCESCO GIUBILEI. MA NON LUCA CIRIANI, ITALO BOCCHINO ED EMANUELE MERLINO – IL CLIMA È TESO E SULLE TESTE DEI MAL-DESTRI DE ROMA ALEGGIANO NUVOLONI NERI. IL MOTIVO? TRUMP È CONSIDERATO POLITICAMENTE TOSSICO E IL CPAC “ITALIANO” DEL 2027 VIENE CONSIDERATO UN POTENZIALE INTRALCIO, FONTE DI POLEMICHE E IMBARAZZI NELL’ANNO DELLE ELEZIONI…

fagnani mentana corsini cairo

DAGOREPORT - DUE PERSONAGGI IN CERCA DI EDITORE. POTREBBERO ANCHE ESSERE SEI, PER CITARE PIRANDELLO, VISTO L'EGO TARANTOLATO DI CHICCO MENTANA, IL 71ENNE PENSIONATO MA CON NESSUNISSIMA VOGLIA DI RESTARE ‘’PRIGIONIERO DEI COMUNISTI DE LA7'', E DELLA 48ENNE “BELVA” FRANCESCA FAGNANI, IN ROTTA CON LA RAI – SE IL PROGETTO DEL MAGNATE GRECO KYRIAKOU A CUI LAVORAVA IL CHICCO MACINATO PER LA NASCITA DELLA "CNN ITALIANA" NON SI SA BENE DOVE SIA FINITO, HA PERSO QUOTA L'IPOTESI DI UN RITORNO A MEDIASET AL POSTO DEL CAPO SUPREMO DELL’INFORMAZIONE, MAURO CRIPPA. L’ULTIMA INDISCREZIONE È SKY ITALIA – SE MENTANA VUOL CHIUDERE CON CAIRO, LA FAGNANI VUOLE CHIUDERE "BELVE" PER MANCANZA DI “BELVE”: GLI OSPITI DI RICHIAMO SONO FINITI O PRETENDONO UNA MONTAGNA DI SOLDI - SI SONO ACCAVALLATE VOCI DI UNO SBARCO DELLA FAGNANI A MEDIASET, TIRANDO IN BALLO IL SUO BUON RAPPORTO CON MARIA DE FILIPPI. MA FINCHÉ LA DISCOLA DEL GOSSIP HA UN CONTRATTO CHE LA LEGA ALLA RAI FINO AL 2027, BUSSA ALLA PORTA LA MESSA IN ONDA DELLA NUOVA STAGIONE DI “BELVE”, IL 20 OTTOBRE - QUELLO CHE È CERTO È CHE SIA IL CHICCO CHE LA CHICCA SONO IN UN LIMBO, CON UN MERCATO SULLA CARTA ESISTENTE MA CON MILLE INCOGNITE REALI...

guerra russia ucraina vladimir putin volodymyr zelensky donald trump

DAGOREPORT – NON FATE LEGGERE A TRUMP L’ANALISI DELL’EX DIRETTORE DEI SERVIZI BRITANNICI, JOHN SAWERS, CHE SUL “FINANCIAL TIMES” SENTENZIA: “NON CI SARÀ NESSUNA TREGUA TRA MOSCA E KIEV FINO AL 2027”. IL TYCOON HA LE ORE CONTATE: DEVE TROVARE UN ACCORDO PURCHÉSSIA ENTRO NOVEMBRE, QUANDO I CITTADINI AMERICANI SARANNO CHIAMATI A VOTARE PER LE ELEZIONI DI METÀ MANDATO - UNA SCONFITTA DEL “DERAGLIATO MENTALE” DELLA CASA BIANCA È PRATICAMENTE CERTA. A MENO CHE NON RIESCA A CHIUDERE LA GUERRA IN EUROPA E FAR DIMENTICARE IL DISASTRO MILITARE AMERICANO IN IRAN – PUTIN NON CEDE AD ALCUN COMPROMESSO, E ZELENSKY LA VEDE “NERA” PER IL FUTURO…

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO