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MENTRE LA RAI SI E’ MESSA ACRITICAMENTE AL SERVIZIO DELLA NARRAZIONE DELL'EMIRO DEL QATAR AL THANI SULL’INCLUSIONE, LA BBC NEL REGNO UNITO HA OSCURATO LA CERIMONIA INAUGURALE DEI MONDIALI, PREFERENDO MANDARE IN ONDA UN SERVIZIO SUI PROBLEMI DEI LAVORATORI IN QATAR, SULLE DISCRIMINAZIONI VERSO I GAY E SULLA CORRUZIONE - IL CASO DELLE FASCE ARCOBALENO "ONE LOVE" CHE MOLTI CAPITANI DELLE NAZIONALI VORREBBERO INDOSSARE - "LA FIFA DIRÀ AGLI ARBITRI DI AMMONIRE CHI L’AVRÀ AL BRACCIO…” - VIDEO

Da ilnapolista.it

 

Andrea Sorrentino commenta, su Il Messaggero, la cerimonia di apertura del Mondiale. Tutti parlano di inclusione, ma il vero tema inclusivo è che tutti danno dell’ipocrita a qualcun altro.

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“Mentre tutti continuano a dare dell’ipocrita a qualcun altro (questo sì che è il vero tema inclusivo del torneo), e intanto deflagra il caso delle fasce con la scritta “One love” che la Fifa vuole bandire, il Mondiale di calcio è iniziato come una piccola Olimpiade”.

 

Il quotidiano romano racconta l’inaugurazione, con la cerimonia allestita dall’italiano Marco Balich.

 

 

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“Show di gran gusto e di estetica raffinata, durato appena mezz’ora, molto meno rispetto a quelli monstre dei Giochi (meglio così), ma che ha ricalcato i temi di sempre: la celebrazione della nazione ospitante e in contro luce l’inclusione, e i valori universali che lo sport dovrebbe incarnare. E pazienza se il commento di sottofondo dell’evento è stato pressoché unanime: vergognatevi, ipocriti. Eppure quello dell’ipocrisia è tema assai spinoso: in realtà riguarda tutti i popoli dei paesi ricchi, ma qui si aprirebbe un discorso assai complesso”.

 

Chi non si è piegato al costume dominante è stata la Bbc, che nel Regno Unito ha oscurato in tv il Mondiale, preferendo mandare in onda un servizio sui problemi dei lavoratori in Qatar, sulle discriminazioni verso i gay e sulla corruzione.

 

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“Comunque la Bbc ha deciso di non trasmettere la cerimonia nel Regno Unito, e al suo posto ha diffuso un servizio sui problemi dei lavoratori in Qatar, sulle discriminazioni nei confronti dei gay e sulla corruzione”.

 

L’emiro al Thani, ha parlato di inclusione. Ha detto:

 

«Abbiamo lavorato in tanti e duramente per allestire un torneo di successo, abbiamo profuso tutti i nostri sforzi per il bene dell’umanità. Bello che i popoli mettano da parte ciò che li divide e mettano insieme ciò che li unisce. Il mondo è il benvenuto ai Mondiali di calcio. Le persone di tutte le nazionalità e credenze sono benvenute in Qatar.

Che questi giorni possano ispirare bontà e speranza».

 

 

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Eppure, appena finita la cerimonia, è scoppiato il caso delle fasce arcobaleno One Love, che molti capitani delle Nazionali vorrebbero indossare.

 

“Pare che la Fifa dirà agli arbitri di ammonire chi l’avrà al braccio, già prima della gara. Benvenuti al Mondiale vero, dunque, altro che inclusione, e le belle ciance da cerimonie inaugurali. Anche se è stato bello crederci, per quella mezz’oretta. Ma forse l’idea giusta l’hanno avuta alla Bbc“.

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