SAN SIRO, E’ QUI LA FESTA? ALL’INTER BASTA UN PUNTO PER LO SCUDETTO CONTRO IL PARMA PER CONQUISTARE IL TITOLO NUMERO 21. CRISTIAN CHIVU, IL SUO PRIMO SCUDETTO LO HA VINTO NEL 2022 CON LA PRIMAVERA NERAZZURRA AL MAPEI STADIUM, DI FRONTE A POCO MENO DI QUATTROMILA SPETTATORI. OGGI, CONTRO QUEL PARMA DOVE HA SVOLTO IL SUO BREVE TIROCINIO ALLA SERIE A, SARANNO 20 VOLTE PIÙ NUMEROSI – AL MEAZZA STASERA CI SARANNO ANCHE GLI EROI DEL "TRIPLETE" E ALCUNI DEI PROTAGONISTI DELLO SCUDETTO DEI RECORD, DA WALTER ZENGA A NICOLA BERTI. RISPETTO ALLA SQUADRA ALLENATA DA TRAPATTONI, QUELLA DI CHIVU SEGNA DI PIÙ ED È PIÙ PERMEABILE IN DIFESA...
Franco Vanni per repubblica.it - Estratti
San Siro è pronto. D’altra parte, ha avuto 37 anni per prepararsi a questa sera. Tanto è passato dall’ultima volta che l’Inter ha vinto uno scudetto giocando in casa, di fronte al proprio pubblico. L’occasione per riannodare quel filo è distante un punto appena: dopo lo 0-0 del Napoli a Como, ai nerazzurri basterà un pareggio per centrare il tricolore numero 21, indipendentemente dal risultato del Milan in trasferta col Sassuolo.
Proprio contro i rossoneri, il 22 aprile 2024 l’Inter vinse al Meazza lo scudetto della seconda stella, ma lo fece da ospite, con quattro quinti degli spettatori che lasciarono gli spalti prima dell’esultanza sotto la curva. Questa volta, invece, il destino sembra voler riportare la festa sotto le luci di San Siro vestito di nerazzurro. Cristian Chivu, il suo primo scudetto lo ha vinto nel 2022 con la Primavera al Mapei Stadium, di fronte a poco meno di quattromila spettatori. Oggi, contro quel Parma dove ha svolto il suo breve tirocinio alla serie A, saranno venti volte più numerosi.
Per la sfida di oggi è previsto il sold out. Questa mattina andranno esauriti anche gli ultimi posti venduti dagli abbonati che non potranno esserci. Sugli spalti e a bordo campo sono attese le leggende del passato. Anzitutto gli eroi del Triplete, ex compagni del tecnico interista: Julio Cesar, Francesco Toldo, Esteban Cambiasso. Con loro, alcuni dei protagonisti dello scudetto dei record, da Walter Zenga a Nicola Berti.
L’Inter di Chivu e quella del Trap
CHRISTIAN CHIVU LUCIANO SPALLETTI
Da allora, i nerazzurri hanno vissuto feste lontane da casa, per scudetti vinti ancora prima di scendere in campo, o comunque senza il proprio pubblico. Oggi può essere diverso. Come nel 1988/89 i nerazzurri possono vincere con quattro giornate di anticipo. Ma le somiglianze si fermano qui. Rispetto alla squadra del Trap, quella di Chivu segna di più ed è più permeabile in difesa. E buona parte dei gol li fa proprio nel vecchio Meazza: in 34 giornate di Serie A, 47 delle 80 reti totali sono arrivate all’ombra dei torrioni che reggono il terzo anello. Più equilibrato il dato dei gol subiti in casa: 15 su 31.
Lautaro rientra in tempo per la festa
cristian chivu foto lapresse 1
Nella stagione che sta per concludersi, San Siro non è però stato sempre amico dell’Inter. Dopo l’esordio travolgente — il 5-0 al Torino, con doppietta di Thuram — già alla seconda giornata è arrivata la doccia fredda della sconfitta contro l’Udinese. Sempre al Meazza l’Inter ha perso due derby col Milan, pareggiato con il Napoli e vinto per 3-2 contro la Juventus, ma fra le polemiche, per l’ingiusta espulsione di Kalulu, con esultanza di Bastoni.
Oggi sarà in campo, così come Lautaro, entrambi rientrati da infortuni. (...) Non saranno invece rischiati Luis Henrique e Çalhanoglu, perché l’Inter di coppa da vincere ne ha anche un’altra, il prossimo 13 maggio a Roma con la Lazio.


