SCIOCCHEZZAIO MONDIALE! – BUFERA SUL TELECRONISTA ARGENTINO PABLO GIRALT, CHE HA DEFINITO FRANCIA-SENEGAL “UNA SFIDA TRA DUE PAESI AFRICANI” – I TEDESCHI SONO PAZZI DI KAI HAVERTZ E L’ADIDAS, CHE PRODUCE LE MAGLIETTE DELLA GERMANIA, VA IN TILT: IL BRAND HA FINITO LA LETTERA V – REPUBBLICA CECA-SUDAFRICA SARÀ DIRETTA DALL’ARBITRA TORI PENSO. E PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA ANCHE L'ADDETTA AL VAR SARÀ UNA DONNA – UN SERPENTE SI “IMBUCA” AL RITIRO DELLA NAZIONALE TEDESCA. LO SPAURACCHIO DEL CAPITANO KIMMICH: “CI HANNO DETTO CHE ERA VELENOSO. SE TI MORDE, DEVI ANDARE IN OSPEDALE” – ZIDANE DISPERATO MENTRE ASSISTE ALLE PAPERE DEL FIGLIO LUCA, PORTIERE DELL’ALGERIA, CONTRO L’ARGENTINA – MA È IL MONDIALE O LA SERIE A? DIVERSE SQUADRE SI LAMENTANO DI ARBITRAGGI E VAR… - VIDEO
1 - SCHERMAGLIE MONDIALI
Estratto dell’articolo di Antonio Dipollina per “la Repubblica”
Forse voleva solo fare lo spiritoso il telecronista argentino Pablo Giralt. All'intervallo di Francia-Senegal, ha definito l'incontro «una sfida tra due paesi africani». Si è fatto anche una mezza risata: il guaio è che sull'assetto multietnico dei Bleus si accapigliano in parecchi da molto tempo. […]
2 - REP. CECA -SUDAFRICA, ARBITRANO TRE DONNE
Estratto dell’articolo di a “la Stampa”
Appuntamento ad Atlanta, ore 18 italiane. In campo Repubblica Ceca e Sudafrica. […] I riflettori però saranno puntati anche sulla terna arbitrale, la prima completamente al femminile di questo Mondiale.
Arbitrerà l'americana Tori Penso, coadiuvata da Brooke Mayo e Kathryn Nesbitt, anche loro statunitensi. E per la prima volta nella storia anche l'addetta al Var sarà una donna: si tratta di Tatiana Guzman, dal Nicaragua. […] in questa edizione il loro numero è salito a sei, comprese le messicane Sandra Ramirez e Katia Itzel Garcia.
Non si tratta in ogni caso di una prima volta assoluta, già nel 2022 in Qatar fu Stephanie Frappart ad arbitrare Germania-Costa Rica, insieme alle assistenti Neuza Back e Karen Diaz.
3 - "TROPPE MAGLIE DI HAVERTZ" ADIDAS NON HA PIÙ LA LETTERA V
Estratto da “la Repubblica”
Volete comprare la maglia della Germania online? Rassegnatevi a non averla con il nome di Havertz. O di Pavlovic. Adidas ha dovuto precisare, sul sito web: "Siamo spiacenti, al momento non disponiamo della lettera V a causa dell'elevata richiesta di nomi e numeri di Undav, Havertz e Pavlovic". […]
4 - UN SERPENTE NEL RITIRO TEDESCO. KIMMICH: "ERA VELENOSO"
Da “la Repubblica”
Un ospite sgradito nel ritiro della Germania a Winston-Salem. Il capitano Joshua Kimmich ha raccontato dello spavento per aver trovato un serpente: "Ci hanno detto che era velenoso. Se ti morde, devi andare in ospedale. Non credo che si possa morire, ma è certamente pericoloso". Era un testa di rame (Agkistrodon contortrix), diffuso nei boschi.
5 - ARBITRI, VAR E GUAI TECNICI: È LA COPPA DELLE POLEMICHE
Estratto dell’articolo di C.Pass. per il “Corriere della Sera”
alireza faghani francia senegal
Errori e polemiche. Sembra la serie A, invece è il Mondiale. Segno che tutto il mondo è paese. O, forse, che non tutto sta filando liscio per i 52 fischietti Fifa agli ordini del nostro Collina. […]
In Francia si sono scagliati contro l’australiano Faghani, che al 60’ del match col Senegal ha negato due volte un rigore a Mbappé dopo un contrasto fuori tempo con Mané in area: prima dal campo e poi davanti alla Var. Deschamps è andato su tutte le furie, per sua fortuna ha vinto lo stesso. Da un campione all’altro, anche Messi è finito nel mirino: ha segnato tre gol però ha commesso un intervento non intenzionale ma duro ai danni dell’algerino Mandi, che per qualcuno andava sanzionato col rosso. Leo si è subito scusato, il polacco Marciniak non l’ha neanche ammonito. […]
Anche la Var ha i suoi guai, […] : la Fifa ha dovuto scusarsi per il guasto tecnico che ha impedito di trasmettere in tv l’episodio del rigore della Svizzera contro il Qatar, nello specifico la precedente posizione di Freuler che sembrava in fuorigioco. Per chiarire definitivamente, alcune ore dopo la Fifa ha pubblicato un post ufficiale allegando le immagini che confermano la regolarità della giocata.
Gary Neville, che commenta per Itv, ha polemizzato: «È come una dittatura, tengono le prove nascoste». […]
6 - LA MAMMA DI VOZINHA OTTIENE IL VISTO CAPO VERDE IN FESTA
Estratto dell’articolo di N.Fra. per il “Corriere della Sera”
Era la notizia più attesa da Vozinha e da tutto Capo Verde: la mamma del portiere diventato star ha ottenuto il visto per entrare negli Usa e potrà vedere dal vivo le partite del figlio. Al termine del match contro la Spagna, avevano fatto il giro del mondo le lacrime del giocatore: «Ho pianto perché sono cresciuto con i nonni, che hanno fatto tutto per me e per la mia vita, ma sono morti anni fa. Mia madre non è riuscita a essere qui a causa del visto». Dopo neanche 48 ore, però, la sorpresa: la signora Ana Candida Evora ci sarà.
A confermarlo il leader dei Democratici alla Camera degli Stati Uniti, Hakeem Jeffries: «Nessuna madre dovrebbe perdere l’opportunità di vedere il proprio figlio entrare nella storia. Ho il piacere di annunciare che la mamma di Vozinha riuscirà a ottenere il visto in tempo per assistere alla gara di domenica contro l’Uruguay». […]
7 - TRISTEZZA ZIDANE GLI ERRORI DI LUCA DAVANTI AL PAPÀ. IL PORTIERE DELL'ALGERIA SBAGLIA PROPRIO TUTTO LA TV INQUADRA LA SMORFIA ADDOLORATA DI ZIZOU
Estratto dell’articolo di Maurizio Crosetti per “la Repubblica”
Gli occhi di Zizou. Difficile togliere i nostri occhi dai suoi, e nel caso si fosse padri è ancora più complicato. Gli occhi di Zinedine Zidane in tribuna per guardare il figlio, portiere dell'Algeria, maltrattato da Messi. Gli occhi di Zidane mentre osserva Luca, il suo secondogenito, sbagliare tanto, troppo, e perdere tutto. […]
Gli occhi di Zizou un po' sbarrati e attoniti, poi lui che scuote la testa. In quel momento, uno dei più grandi giocatori di ogni epoca realizza che suo figlio non solo non potrà mai essere alla sua altezza, ma neppure all'altezza di un buon calciatore che partecipa alla Coppa del mondo. Soffocato dall'attesa, maltrattato dal continuo raffronto con quei globuli di leggenda che gli scorrono nelle vene ma di cui lui non è parte, altro è l'ossigeno della sua vita, diverso è il plasma della sua storia di atleta. Una storia che sarebbe stata anche normale, senza la tremenda condanna di quel cognome. […]
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