bucci toti

“ANCH’IO ANDAI A PRANZO DUE VOLTE SULLO YACHT DI SPINELLI MA IN 7 ANNI NON HO PRESO UN EURO” – IL SINDACO DI GENOVA MARCO BUCCI SI DIFENDE DOPO CHE IL SUO NOME E’ FINITO NELLE INTERCETTAZIONI DELL’INCHIESTA SU TOTI: “CON APONTE CREDO DI AVER PARLATO AL TELEFONO 6-7 VOLTE IN SETTE ANNI, PER GLI AUGURI DI NATALE” – "LA RIUNIONE IN CUI SI PARLAVA DEL VOTO DEI “RIESINI”, CHE I PM LEGANO AD AMBIENTI MAFIOSI? NON ME LA RICORDO PROPRIO" - "TOTI SI DEVE DIMETTERE? È UNA COSA CHE DEVE DECIDERE LUI…”

Marco Lignana per genova.repubblica.it - Estratti

 

marco bucci giovanni toti inaugurazione nuovo ponte di genova

Fuori, il finimondo. Dentro l’ufficio di palazzo Tursi, il solito, imperturbabile sindaco di Genova Marco Bucci. L’uomo del fare presto e bene, della ricostruzione del ponte Morandi, dei mega progetti come la diga. Del rivendicato pragmatismo allergico alla politica.

 

Ma anche il primo cittadino sempre, costantemente insieme al presidente della Regione Giovanni Toti ora chiuso in casa ad Ameglia e non per scelta: «Dimissioni o non dimissioni? È una cosa che deve decidere lui… next question. Certo umanamente spero che il nostro rapporto possa continuare, ho fiducia in lui».

 

Però il nome di Bucci nelle carte dell’inchiesta che ha decapitato un intero sistema politico-imprenditoriale è come il prezzemolo: «In sette anni non ho mai preso un euro. E per quel che ho letto nessuno accusa Bucci di aver mai preso qualcosa, o aver favorito qualcuno».

 

Sindaco, è la paralisi?

marco bucci giovanni toti elisabetta canalis

«Macché, nessuna paralisi. Genova non si ferma, anzi ci metteremo ancora più grinta ed energia per lavorare. Io in questi due giorni ho continuato a farlo».

 

Il terremoto è politico.

«Alla guida della Regione c’è un numero 2, che porta avanti le cose (il vicepresidente leghista Alessandro Piana, ndr). Posso capire che per alcuni sia difficile da accettare, ma le cose continuano».

 

Pure la diga non si ferma?

«Il grosso ora lo deve fare Roma, non Genova e la Liguria. Vorrei fortemente andare a gara per la variante a fine giugno».

 

Ai pranzi sullo yacht dell’imprenditore Spinelli, citati nelle carte come luogo per eccellenza per sistemare concessioni e finanziamenti, è stato anche lei.

marco bucci e giovanni toti capodanno genova

«Io ci sarò andato un paio di volte, in un caso penso proprio il giorno dopo Burlando (sorride e si riferisce all’ex presidente della Regione del centrosinistra, ndr). Per dire che io incontro centomila imprenditori in città, parlo con tutti. Il che non vuol dire prendere mazzette, che non ho mai preso, o trovare scorciatoie».

 

Il Comitato di gestione del porto in trasferta sullo yacht è normale?

«A me questo non risulta, almeno per quando ci sono andato io. Anzi mi risulta altro: non so se purtroppo o per fortuna, ma anche durante il pranzo noi lavoriamo. Il tempo è quello che è».

 

(…)

giovanni toti marco bucci

In un discorso intercettato fra lei e Toti, quando parlate di Spinelli e Aponte (proprietario di Msc, non indagato), il governatore sostiene sia un assalto alla diligenza e le dice ridendo: «Aponte si prende il suo, quell’altro si prende il suo, Spinelli si prende il suo e noi? Non ci danno un cazzo?». Lei risponde “esatto” e secondo la Gdf «paragona la situazione ai maiali a cui dava da mangiare da piccolo».

 

«Ha mai provato a dar da mangiare ai maiali? Si danno tutti addosso.

Quindi sì, l’assalto alla diligenza c’è, e credo sia normale e giusto che ci sia la corsa agli spazi».

 

Altra intercettazione: Aponte dice a Spinelli di aver parlato direttamente con lei per allungare la concessione del Terminal Rinfuse a 30 anni.

giovanni toti marco bucci matteo salvini

«Con Aponte credo di aver parlato al telefono 6-7 volte in sette anni, per gli auguri di Natale. Non ne ho la più pallida idea di cosa significhi questa frase, perché io non ho niente a che fare con il Terminal Rinfuse».

 

Ma con il membro da lei indicato nel Comitato di gestione del porto, Giorgio Carozzi, inizialmente contrario ad allungare la concessione, parlavate eccome.

«Ho scoperto a mie spese, appena diventato sindaco, che il componente nominato da Comune e Città Metropolitana non risponde al “vincolo di mandato”. Avevo chiesto tre volte a Marco Doria, che era nel comitato prima di Carozzi, di dimettersi e non l’aveva mai fatto».

 

giovanni toti marco bucci promozione pesto patrimonio dell'umanita'

È stato lei a indicare il manager Signorini come ad di Iren, nel comitato di sindacato composto dai sindaci di Genova, Reggio Emilia e Torino. Rifarebbe questa scelta?

«A mio giudizio è la persona adatta per questo lavoro, tutt’ora devo vedere se la mia opinione va cambiata».

 

Come pensa di comportarsi con il consigliere comunale della sua maggioranza, Umberto Lo Grasso (lista Toti), indagato per favoreggiamento?

aldo spinelli

«Io sono garantista al mille per mille, poi ognuno è libero di pensarla come vuole. Se uno è in grado di mantenere il suo ruolo anche se ha un avviso di garanzia, ben venga e lo faccia».

 

Ma almeno un punto con la sua maggioranza lo farete?

«Beh quello certamente, domani (oggi per chi legge, ndr), sabato e lunedì. Ci vedremo con tutti».

 

Anche in una riunione in cui si parlava del voto dei “riesini”, che i pm legano ad ambienti mafiosi, lei era presente. Ricorda?

«Non me lo ricordo proprio. O meglio mi ricordo ovviamente che nelle campagne elettorali si facevano le riunioni tutti insieme per decidere come e quanto, ma non ricordo certi discorsi. Li ho letti sul giornale, per me son stati un fulmine a ciel sereno, Riesi neanche sapevo dov’era».

gianluigi aponte giovanni toti

 

Ma come fa a lavorare come se niente fosse? Non le squilla di continuo il telefono?

«Quello sì, e sa cosa le dico, che le persone mi chiedono di andare avanti perché qui c’è da fare».

giovanni toti marco buccispinelli signorini totiedoardo rixi giovanni toti marco bucci promozione pesto patrimonio dell'umanita'GIOVANNI TOTI SULLO YACHT LEILA DI ALDO SPINELLIgiovanni toti marco bucci ponte morandi

Ultimi Dagoreport

tommaso cerno lirio abbate sigfrido ranucci giuliano ferrara valter lavitola

DAGOREPORT - SE C'È UN FILO DI CONTINUITÀ NELLA STORIA DELL’ITALIETTA, UN ELEMENTO CHE RIMBALZA DA UN SECOLO ALL'ALTRO, È IL TRASFORMISMO - SE ALL’EPOCA SULLA VOLATILITÀ DI GIULIANO FERRARA SCESE UNA SORTA DI CONDANNA MORALE, OGGI SI VEDONO COSE CHE DIECI ANNI FA SI POTEVANO IMMAGINARE SOLO IN UN FANTAFUMETTO - L'"AMICIZIA FRATERNA" CHE LEGA L’EX GALEOTTO LAVITOLA CON IL GIORNALISTA DI PUNTA DELL’ANTI-POTERE, SIGFRIDO RANUCCI - L’EX DIRETTORE DELL’''ESPRESSO” LIRIO ABBATE CHE È IN ATTESA DI ASSUMERE LA VICE-DIREZIONE DEL ‘’GIORNALE’’, DOVE L’ATTENDE IL ‘’CERNO-BYL’’ DEL TRASFORMISMO: IL GAIO TOMMASINO, NEL BREVE GIRO DI UN LUSTRO, È STATO DIRETTORE DELL’’’ESPRESSO’’, VICEDIRETTORE DI ‘’REPUBBLICA’’, SENATORE PD SOTTO L’ALA DI RENZI, FINO A QUANDO, TRAFITTO DAL RAGGIO DI GIORGIA MELONI, E' PLANATO NELLA STAMPA DI DESTRA - TI BUTTI NELLA VITA DI MARIO ORFEO E SALTA FUORI DI TUTTO: DA CALTAGIRONE ALLA RAI, DA “REPUBBLICA” A LEONARDINO DEL VECCHIO…

sondaggi pagnoncelli meloni salvini vannacci trump

DAGOREPORT - DISGREGARE L’UNIONE EUROPEA, ALIMENTANDO FINANZIARIAMENTE LE FORZE SOVRANISTE EUROPEE, È L’OBIETTIVO DI TRUMP - NEL 2019, ALLA VIGILIA DELLE ELEZIONI EUROPEE, BANNON RISPONDE A UNA MAIL DI EPSTEIN: “SONO CONCENTRATO SOLO SUL RACCOGLIERE FONDI PER LE PEN E SALVINI IN MODO CHE POSSANO CANDIDARSI CON LISTE COMPLETE” - MEZZO MILIARDO DI CONTRIBUTI NON PUBBLICI DI CUI NON SI HA TRACCIA HANNO ARRICCHITO LE CASSE DEL BRITANNICO FARAGE ALLO SPAGNOLO VOX, FINO AI NAZI-TEDESCHI AFD – FINITO A “VAFFA” IL RAPPORTO TRA TRUMP E MELONI, SGRETOLATASI LA LEGA, ENTRA IN CAMPO, CARICO DI MUNIZIONI, IL GENERALE ROBERTINO VANNACCI. E SUBITO IL SUO PARTITO FA IL BOTTO  - “L’AFD ALLEATO CON FUTURO NAZIONALE È LA SCOMMESSA DI BANNON. I PUNTI NEL PROGRAMMA SONO GLI STESSI: REMIGRAZIONE, FINE DEL SOSTEGNO ALL’UCRAINA. PIÙ IN GENERALE: IMPLOSIONE DELL’UNIONE EUROPEA” – E RICICCIA LA DOMANDINA: CHI FINANZIA L’EX PARA’ DELLA FOLGORE?

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....