wada nuotatori cinesi

SMOKE ON THE "WADA" - L'AGENZIA MONDIALE ANTIDOPING FA LA LOTTA AL DOPING COME LE PARE: PRESENTA RICORSO CONTRO SINNER, MA POI INSABBIA IL PROGRAMMA DI DOPING SOSTENUTO DALLO STATO CINESE - NEL 2020, L'AGENZIA HA NASCOSTO IL CASO DI 23 NUOTATORI CINESI RISULTATI POSITIVI ALLA TRIMETAZIDINA, ALCUNI DEI QUALI HANNO POI VINTO MEDAGLIE ALLE OLIMPIADI DEL 2021 E DEL 2024 - IL "NEW YORK TIMES": "UNO SCENARIO POTENZIALMENTE DA INCUBO PER IL MOVIMENTO OLIMPICO, CHE..."

Da www.ilnapolista.it

 

wada

A metà del 2020, un’unità investigativa dell’Agenzia mondiale antidoping – l’ormai famigerata Wada che ha presentato il ricorso contro Sinner al Tas – ha inviato ai massimi funzionari dell’agenzia un rapporto contenente un’intervista ad un medico che aveva lavorato presso il ministero dello sport cinese. Il medico, che aveva disertato nel 2017, affermava che la Cina ha portato avanti per decenni un programma di doping sostenuto dallo Stato.

 

“Uno scenario potenzialmente da incubo per il movimento olimpico, che si stava ancora riprendendo dallo scandalo di doping russo che aveva scosso i Giochi”, racconta il New York Times. Ciò che è accaduto dopo getta un’ombra pesantissima sull’operato della agenzia anti-doping mondiale: in sostanza è abbastanza evidente il tentativo di insabbiare il doping cinese.

nuotatori cinesi

 

“Le informazioni erano specifiche – racconta il Nyt – Tra i modi in cui gli atleti cinesi imbrogliavano, ha detto, c’era l’assunzione di quantità non rilevabili di un farmaco per il cuore poco noto, la trimetazidina o Tmz, che può aiutare ad aumentare la resistenza, la durata e il recupero”. Si tratta della sostanza per cui è stata sospesa per un mese Iga Swiatek.

 

WADA

“La decisione dell’unità investigativa di trasmettere il suo avvertimento ai vertici dell’agenzia è stata insolita e l’unità ha inserito la Cina in una speciale lista di paesi da sottoporre a controlli più approfonditi, date le preoccupazioni sollevate dal medico, che, secondo gli investigatori, era credibile”.

 

“Il rapporto si è rivelato lungimirante: sette mesi dopo essere stato inviato ai vertici dell’agenzia antidoping, 23 nuotatori cinesi d’élite sono risultati positivi alla Tmz dopo aver gareggiato in Cina. Ma quando la Wada è venuta a conoscenza dei test positivi, i massimi dirigenti non hanno preso provvedimenti. Anzi, hanno messo da parte l’unità investigativa, scegliendo di non dire ai suoi investigatori e analisti che i nuotatori erano risultati positivi, assicurandosi che la questione non sarebbe stata ulteriormente esaminata”.

 

nuotatori cinesi

Lo stesso New York Times scrive che “la decisione dei dirigenti dell’agenzia di tenere all’oscuro i propri investigatori solleva nuovi interrogativi sulla risposta della Wada ai ripetuti episodi di possibile doping da parte di atleti cinesi. E crea nuovi dubbi sul fatto che la Wada abbia modificato in modo significativo le sue attività e la sua cultura dopo che la sua credibilità è stata messa in discussione dalla scoperta nel 2015 che l’agenzia non è riuscita a fermare un programma di doping sponsorizzato dallo Stato russo, che ha operato senza essere scoperto per anni”.

 

I cinesi si difesero affermando che i nuotatori erano stati inconsapevolmente contaminati da tracce di Tmz attraverso una cucina che aveva servito loro del cibo, ma non sono mai stati in grado di spiegare come la sostanza fosse arrivata in cucina. Alcuni dei nuotatori risultati positivi hanno poi vinto medaglie alle Olimpiadi del 2021 e del 2024, tra cui quattro ori. Una di loro, Zhang Yufei, ha vinto sei medaglie a Parigi, più di qualsiasi altro atleta.

Zhang Yufei

 

“Nel caso cinese, i principali avvocati della Wada, tra cui il direttore degli affari legali Julien Sieveking e il principale avvocato esterno dell’agenzia e ora consulente generale Ross Wenzel, hanno segretamente scagionato i 23 nuotatori da ogni illecito”, continua il giornale. “Tale decisione, resa nota per la prima volta ad aprile dal New York Times e dall’emittente televisiva tedesca ARD, ha consentito ai nuotatori di continuare a gareggiare senza ulteriori indagini o sanzioni, nonostante gli stessi scienziati dell’agenzia, che operano separatamente dall’unità investigativa, fossero scettici circa la spiegazione della Cina”.

 

La Wada ha confermato di aver isolato la sua unità investigativa che doveva gestire i test positivi tra i nuotatori cinesi, perché “un’accurata revisione legale e scientifica dei fatti, anche da parte di un consulente legale esterno”, non ha mostrato “alcuna base per contestare la spiegazione della contaminazione” offerta dai cinesi.

 

il caso dei nuotatori cinesi trovati positivi ma assolti dalla wada

Ma diversi esperti antidoping hanno affermato che, come minimo, la Wada non avrebbe mai dovuto accettare per buona la spiegazione della Cina sui test positivi dei nuotatori, soprattutto considerando le informazioni contenute nel rapporto investigativo e la decisione dell’unità investigativa di inserire la Cina in una lista di controllo proprio per quel tipo di violazione.

 

La Casa Bianca sta bloccando i finanziamenti statunitensi per la Wada. E il Dipartimento di Giustizia e l’FBI hanno aperto un’indagine su come le autorità antidoping abbiano permesso ai nuotatori cinesi di sfuggire ai controlli.

 

Articoli correlati

WADA A FARSI FOTTERE! L'AGENZIA MONDIALE ANTIDOPING CHE RICORRE CONTRO SINNER E' LA STESSA CHE

il caso dei nuotatori cinesi trovati positivi ma assolti dalla wadaolivier niggli wadaantidoping wadaZhang Yufei

Ultimi Dagoreport

cnn fondo - ellison donald trump mark thompson jb pritzker

FLASH! – VENDUTA LA WARNER-DISCOVERY ALLA PARAMOUNT DI ELLISON, PER NON CADERE NELLE MANINE DI FORBICE DI DONALD TRUMP, L’85% DEI GIORNALISTI DELLA CNN SAREBBE PRONTO A USCIRE DAL GRUPPO E FONDARE UN’ALTRA EMITTENTE ALL-NEWS – I MILIARDI NECESSARI PER IL PROGETTO SAREBBERO PRONTI, FORNITI IN PARTE DAL GOVERNATORE DEMOCRATICO DELL’ILLINOIS, JB PRITZKER; CIO’ CHE ANCORA MANCA E’ CHI ASSUMERA’ LA GUIDA SUPREMA DELLA NUOVA NEWS MEDIA-COMPANY: IN POLE L’ATTUALE PRESIDENTE E CEO MARK THOMPSON….

porto di genova secolo xix silvia salis gianluigi aponte marco bucci michele brambilla

FLASH! – AVVISATE L’IRRITABILE GOVERNATORE DELLA LIGURIA, MARCO BUCCI, DI RASSEGNARSI: MICHELE BRAMBILLA RESTERÀ SEDUTO SULLA PRIMA POLTRONA DEL “SECOLO XIX”: PAROLA DELL’EDITORE ED ARMATORE DEI DUE MARI, GIANLUIGI APONTE – DOPO L’ERA SPINELLI-TOTI E LA NOMINA DI BUCCI ALLA PRESIDENZA DELLA REGIONE (GRAZIE ALL’INFLUENTE SINDACO DI IMPERIA, CLAUDIO SCAJOLA), IL PROGETTO DI APONTE DI TRASFORMARE IL PORTO DI GENOVA IN UN HUB PER IL SUO IMPERO DI NAVI SEMBRAVA ANDARE IN PORTO CON L’ACQUISIZIONE DEL “SECOLO XIX”, PER IL QUALE AVEVA SCELTO UN GIORNALISTA CONSERVATORE COME DIRETTORE, SICURO CHE SAREBBE ARRIVATO UN SINDACO DI DESTRA – ORA IL PIANO DI APONTE HA DUE PROBLEMI: UN SINDACO DI CENTROSINISTRA, SILVIA SALIS, E UN BRAMBILLA CHE NON AMA PORTARE IL TOVAGLIOLO SUL BRACCIO…

la stampa maurizio molinari alessandro de angelis luca ubaldeschi alberto leonardis

FLASH! – L’ACQUISIZIONE DE “LA STAMPA” DA PARTE DEL GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS ALLE BATTUTE FINALI: IN CORSO LA NEGOZIAZIONE SUGLI ESUBERI E PRE-PENSIONAMENTI CON IL CDR DEL QUOTIDIANO TORINESE – PER LA DIREZIONE, SAREBBE IN POLE LUCA UBALDESCHI, GIÀ VICE DIRETTORE DE “LA STAMPA” ED EX DIRETTORE DEL “SECOLO XIX” (MA SI PARLA ANCHE DI GIUSEPPE DE BELLIS DI SKY TG24), CON MAURIZIO MOLINARI COME SUPERVISORE EDITORIALE; UNICA CERTEZZA, ALESSANDRO DE ANGELIS ALLA VICEDIREZIONE – IL CAPITOLO “REPUBBLICA” SI CHIUDERÀ LA SETTIMANA SUCCESSIVA AL VOTO DEL 23 MARZO SUL REFERENDUM DELLA GIUSTIZIA…

isola di kharg trump netanyahu hegseth rubio vance

DAGOREPORT – IL MONDO È SULL'ORLO DEL PRECIPIZIO: QUEI DUE GENI DEL MALE NETANYAHU E PETE HEGSETH VOGLIONO SPINGERE TRUMP A BOMBARDARE L'ISOLOTTO DI KHARG, NELLO STRETTO DI HORMUZ, DOVE PASSA IL 90% DEL PETROLIO IRANIANO – SAREBBE UN COLPO FATALE PER L'ECONOMIA DELLA CINA, PRINCIPALE ACQUIRENTE DEL GREGGIO DEGLI AYATOLLAH: IN CASO DI ATTACCO, PECHINO NON POTREBBE NON REAGIRE, SCHIERANDO IL SUO ENORME ARSENALE A FIANCO DI TEHERAN (FINORA XI JINPING HA FORNITO COMPONENTI PER MISSILI, SOLDI E INTELLIGENCE) – SPACCATURA TOTALE ALLA CASA BIANCA SULL'ATTACCO: TRUMP È IN STATO CONFUSIONALE SULLA POSSIBILE OFFENSIVA SULLO STRETTO DI HORMUZ, IL SEGRETARIO DI STATO, MARCO RUBIO, FA LA SOLITA COLOMBA, MENTRE JD VANCE E' AFFETTO DA MUTISMO, IN QUANTO VOLTO DELL’ISOLAZIONISMO “MAGA”, IL VICEPRESIDENTE È CONTRARIO ALLE GUERRE TRUMPIANE - NUOVO ATTACCO DEI PASDARAN IN IRAQ: COLPITA UNA BASE BRITANNICA CON UNO SCIAME DI DRONI...

leonardo maria del vecchio milleri marisa del vecchio

DAGOREPORT - MENTRE LEONARDINO VA OLTRE LUXOTTICA E LANCIA IL GIN SHIRABI (IN MEMORIA DELLA ''GINTONERIA'' DI LACERENZA?), SI ACCAVALLANO LE VOCI SU FRANCESCO MILLERI – IL SISTEMA NERVOSO DEL CEO DI DELFIN PARE CHE NON ABBIA PER NULLA GRADITO DI ESSERE ISCRITTO NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE E LOVAGLIO PER “CONCERTO OCCULTO” PER LA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA - E SI RACCONTA CHE CON GLI AMICI FIDATI SI SFOGHI DICENDO CHE ASPETTERÀ ANCORA UN ANNO: O LEONARDINO PORTERÀ A CASA LE QUOTE DEI FRATELLI LUCA E PAOLA E ARRIVARE A QUEL 37,5% CHE GLI PERMETTERÀ DI GESTIRE L’HOLDING (E FINALMENTE INTASCARE LA SUA QUOTA DI TESTAMENTO), OPPURE MOLLERÀ GLI OTTO LITIGIOSI EREDI AL LORO DESTINO E IMBOCCHERÀ LA PORTA DI USCITA…

iran donald trump benjamin netanyahu petrolio

DAGOREPORT – LA NOTIZIA PIÙ IMPORTANTE DELLE ULTIME ORE È QUELLA PUBBLICATA DA “CNBC”: L’IRAN, ALLA FACCIA DI TRUMP E NETANYAHU, STA CONTINUANDO A ESPORTARE PETROLIO TRAMITE LO STRETTO DI HORMUZ, CHE HA MINATO E BLOCCATO ALLE NAVI STRANIERE. TEHERAN HA VENDUTO 11,7 MILIONI DI BARILI DI GREGGIO ALLA CINA DALL’INIZIO DEL CONFLITTO – L’EUROPA VALUTA DI ALLEGGERIRE LE REGOLE CONTRO IL GAS RUSSO: PER GARANTIRE SCORTE SUFFICIENTI E SICUREZZA ENERGETICA PER L’INVERNO, L’UNIONE EUROPEA NON VERIFICHERÀ SE IL GAS NATURALE LIQUIDO VENDUTO DA TERZI PROVENGA DA MOSCA….