ultimo stadio lancio di oggetti in campo

ULTRA’ ALL’ULTIMO STADIO! IN CINA UN TIFOSO LANCIA IL SUO IPHONE DAGLI SPALTI - IN PASSATO IN CAMPO ANCHE DENTIERE, BOMBE A MANO, BIGLIE - LA MONETINA DI FRISK, LA TESTA DI MAIALE PER FIGO E LA BANANA CONTRO DANI ALVES

LANCIO IPHONE TARDELLILANCIO IPHONE TARDELLI

Da “www.ilmessaggero.it”

 

FIGO TESTA DI MAIALEFIGO TESTA DI MAIALE

Qualunque cosa volesse dire, e a chiunque volesse dirla, il tifoso cinese che ha lanciato il suo Iphone ha inaugurato una nuova frontiera nella specialità del lancio dell'oggetto in campo. E per privarsi di un oggetto del valore di almeno 600 euro (sembra si trattasse di un prodotto originale) doveva essere davvero arrabbiato.

Un po' come il tifoso della Roma che, qualche anno fa, all'ennesima - a suo parere - svista arbitrale ha lanciato i suoi occhiali in campo al grido di "Mettete questi che te mancano almeno sei decimi!". Testimoni oculari raccontano che gli occhiali non raggiunsero mai il campo, ma finirono calpestati dai tifosi qualche fila più sotto. Lo sfortunato tifoso non solo non raggiunse il suo scopo, ma fu costretto a farsi raccontare il resto della partita dai vicini.

C'è chi di fronte a un passaggio sbagliato ha lanciato le chiavi della macchina, per poi passare l'intervallo a cercarle tra i sedili.

Non si contano accendini, pacchetti di sigarette, scatole di biscotti, persino Cornetti Algida, che come è noto allo stadio costano una fortuna. La moneta da due euro, lanciata dalla tribuna Monte Mario durante Roma-Dinamo Kiev di Champions League nel 2004, è la dimostrazione del fatto che neanche chi spende un bel po' di soldi per vedere una partita poi riesce a controllare la propria rabbia.

Il gesto estemporaneo - e sempre deprecabile - del tifoso lanciatore è purtroppo uno dei "classici" delle partite di calcio. Un gesto di rabbia e di liberazione che ha persino un lato "freudiano" o "edipico", riecheggiando i fasti delle tante madri "lanciatrici di pantofole". Queste ultime però avevano anche l'ardire di richiedere indietro, e con tono perentorio, l'oggetto lanciato al figlio reo di colpe indicibili (compiti non fatti, letto disfatto, vestiti non ricondotti al cesto della biancheria sporca). I tifosi, invece, appaiono decisamente più pavidi.

BRASILE MANIFESTO SIAMO TUTTI CON DANI ALVES BRASILE MANIFESTO SIAMO TUTTI CON DANI ALVES

 

REAL MADRID INTER BIGLIA BERGOMIREAL MADRID INTER BIGLIA BERGOMI

A oggi, infatti, non risulta che alcun tifoso abbia chiesto indietro monetine, accendini e oggetti di varia natura all'arbitro o all'addetto al campo. Ma il posizionamento reciproco tra madri e figli e tifosi e arbitro non è al momento comparabile. Gli unici che potrebbero davvero confrontarsi in questo contesto sarebbero proprio madri ed arbitri, e questi ultimi probabilmente ne uscirebbero sconfitti.

Di oggetti strani in campo ne sono stati lanciati tantissimi. Ma la distinzione principale è tra il gesto "atletico" estemporaneo e quello invece preparato ad arte, magari da casa e con notevole anticipo. In questa categoria rientra il lancio della testa di maiale nel clasico 2002 contro Luis Figo, reo di essere passato dal Barcellona al Real Madrid.

FRISK MONETINA OLIMPICOFRISK MONETINA OLIMPICO

 

DANI ALVES BANANA DANI ALVES BANANA DANI ALVES BANANADANI ALVES BANANA

Un gesto ripetuto tre anni più tardi, nel corso del derby tra Atletico e Real, stavolta contro il portiere Iker Casillas. Tristemente noto il lancio della banana contro Dani Alves. Un gesto stupido e razzista gestito però con grande spontaneità dal giocatore del Barcellona, che ha immediatamente sbucciato e mangiato il frutto, e diventato l'oggetto di una campagna social contro il razzismo. Con buona pace dell'idiota lanciatore di turno.

C'è persino chi ha lanciato bombe a mano, finte come nel caso della partita del 1964 tra Milwall e Brentford, o vere come accadde qualche anno più tardi in Iran. Nelle cose che non avremmo mai voluto veder lanciate, quasi sempre oggetto di azioni pianificate, rientrano il lancio di petardi e razzi, di palle da biliardo, di bottiglie di vetro, di spranghe di ferro. Gesti che hanno ferito persone e umiliato intere tifoserie, senza alcuna giustificazione possibile.

E il lancio di oggetti è sempre condannabile e deprecabile ma, lasciatecelo dire, alcuni gesti estemporanei strappano un sorriso e sono decisamente poco dannosi e persino apprezzabili. Come le ciambelle tirate dai tifosi dell'Hajduk Spalato per protestare contro i risultati scadenti della propria squadra. Un lancio allegorico - a metà tra spontaneità e preparazione - visto che il presidente della squadra in quel periodo era il proprietario di un panificio. Le sue ciambelle - a quanto pare - non dovevano valere molto di più delle sue strategie calcistiche.

Ma il primo premio di questa strana - e improbabile - classifica va sicuramente al tifoso dell'Argentinos Jr che, dopo cinque sconfitte consecutive della propria squadra, si è tolto i denti e li ha lanciati contro l'allenatore. Con somma gioia del suo dentista. L'ultrà cinese deve ancora fare molta strada per raggiungere simili vette. Per il momento è ancora: dentiera 1 - Iphone 0. con buona pace di Tim Cook.

DANI ALVES RACCOGLIE LA BANANA article D x DANI ALVES RACCOGLIE LA BANANA article D x DANI ALVES BANANA DANI ALVES BANANA

Ultimi Dagoreport

nicola fratoianni elly schlein vladimir putin gaetano manfredi

DAGOREPORT - CON L'ARMATA BRANCA-MELONI SOTTO SCHIAFFO DEL VANNACCISMO, IL CENTROSINISTRA RIESCE A MOSTRARE SOLO UN CAMPOLARGO SGARRUPATO E PIENO DI BUCHE - LA MANIFESTAZIONE DI NAPOLI HA FATTO INCAZZARE DI BRUTTO ELLY SCHLEIN PER LE INTEMERATE DI FRATOIANNI E DI CONTE CONTRO L'AUMENTO DELLE SPESE PER LA DIFESA: PER I LEADER DI AVS E M5S, DOPO QUATTRO ANNI DI GUERRA, L'EUROPA SI E' INVENTATA LA "MINACCIA PUTIN" - ANCHE IL LANCIO DEL SINDACO DI NAPOLI, GAETANO MANFREDI, COME LEADER DELLA "GAMBA CENTRISTA", HA INFIAMMATO I NEURONI DI ELLY - IL TIMORE DELLA SEGRETARIA CON L’ESKIMO È CHE IL NUOVO AGGREGATO, ANZICHÉ GUIDATO DA PERSONALITÀ NUOVE CAPACI DI ATTIRARE GLI ELETTORI MODERATI, SIA FORMATO DA POLITICI PD, COL RISULTATO DI FARLA PRECIPITARE NEI SONDAGGI...

mario orfeo mirja cartia dasiero theodore kyriakou

DAGOREPORT – PERCHÉ MARIO ORFEO HA DETTO ADDIO A “REPUBBLICA”? DIETRO ALLE DIMISSIONI C’È UNA FRATTURA INSANABILE CON IL NUOVO EDITORE, IL GRECO THEO KYRIAKOU, E LA NUOVA AD, MIRJA CARTIA D’ASERO – “PONGO” SI È OFFESO PERCHÉ I NUOVI PADRONCINI DI LARGO FOCHETTI HANNO DATO MANDATO AI CACCIATORI DI TESTE DI INDIVIDUARE UN PROFILO ADATTO A GUIDARE LA “CNN ITALIANA” CHE SOGNA IL MAGNATE GRECO. MA COME, È STATA LA RAMPOGNA DI ORFEO, IO SONO STATO DIRETTORE DI DUE TG (TG1 E TG3) E DG RAI, E QUELLI MI IGNORANO? SENTITOSI SCAVALCATO IRRIMEDIABILMENTE, ORFEO VOLA TRA LE MUNIFICHE BRACCIA DI LEONARDINO DEL VECCHIO – PER LA “CNN” DI KYRIAKOU DOVREBBE ARRIVARE IL DESTRISSIMO ANDREA PUCCI, ALLA FACCIA DEL CDR SOVIET DI “REP”…

marco bucci gianluigi aponte michele brambilla andrea malaguti il secolo

FLASH! - ALL'INDOMANI DEL VIOLENTO SCAZZO CON QUERELA TRA IL GOVERNATORE DELLA LIGURIA MARCO BUCCI, CHE HA UN'IDEA DELLA LIBERTA' DI STAMPA PARI A QUELLA DI TRUMP, E IL DIRETTORE DEL "SECOLO XIX", MICHELE BRAMBILLA, ANCHE IL RAPPORTO DELL'EDITORE DEL QUOTIDIANO GENOVESE, L'ARMATORE DEI 7 MARI GIANLUIGI APONTE CON IL GOVERNATORE HA COMINCIATO A DECLINARE - PER RISOLVERE LA SITUAZIONE, APONTE HA INCARICATO IL GENERO PIERFRANCESCO VAGO, PRESIDENTE DI MSC CROCIERE, DI PROPORRE LA DIREZIONE ALL'EX DIRETTORE DE "LA STAMPA", ANDREA MALUGUTI (CORTEGGIATO ANCHE DA LEONARDINO DEL VECCHIO PER IL POLO EDITORIALE QN)....

lirio abbate mario orfeo la repubblica

FLASH! – LIRIO ABBATE LASCIA “REPUBBLICA”! - CON LA DIREZIONE DI MARIO ORFEO, NON CI SAREBBERO PIÙ LE “CONDIZIONI PROFESSIONALI” PER CONTINUARE IL LAVORO NEL GRUPPO: “UNA DECISIONE DOLOROSA, MA CHE CONSIDERO INEVITABILE” – NELLA LETTERA DI DIMISSIONI, L'AUTORE DI BOMBASTICHE INCHIESTE ANTI-MAFIA, GIA' DIRETTORE DE “L’ESPRESSO”, FA CAPIRE CHE NON C’È PIÙ SPAZIO PER UN PROGETTO PROFESSIONALE COERENTE CON IL SUO LAVORO - NON C’ENTRA IL CAMBIO DI EDITORE (AL GRECO INTERESSA SOLO LA TV), MA LA DIREZIONE DI ORFEO CHE HA  AZZERATO LO SPAZIO PER INCHIESTE, APPROFONDIMENTI E LAVORI PIÙ STRUTTURATI…

gualtieri rocca metropolitan zingaretti carocci

DAGOREPORT - QUELLO CHE CAROCCI NON DICE! CI SONO PASSAGGI SOTTACIUTI, OMISSIONI E CLAMOROSI “NON DETTI” NEGLI AFFONDI DI VALERIO CAROCCI SULLA QUESTIONE DELLA RICONVERSIONE DELL’EX CINEMA METROPOLITAN, CHIUSO DAL 2010, CHE DIVENTERÀ UN'ATTIVITÀ COMMERCIALE. QUELLA CHE VIENE DESCRITTA PIGRAMENTE COME “UNA SPECULAZIONE”, PREVEDE IL MANTENIMENTO DI UNA SALA DA 100 POSTI, IL RECUPERO DI DUE CINEMA STORICI COME "L'AIRONE" E "L'APOLLO" E GARANTISCE 60 NUOVI POSTI DI LAVORO - ALLA FACCIA DELL’IDEOLOGIA, QUI SI PARLA DI CREARE LAVORO, RIQUALIFICARE AREE DEL CENTRO STORICO, TEMI CHE IL “PRINCIPE ROSSO SUL PISELLO”, ORA CHE SI CANDIDA A UN RUOLO POLITICO SFIDANDO GUALTIERI, DOVREBBE AVERE A CUORE - VA INOLTRE RICORDATO CHE…