atalanta

LA STORIA DELL’ATALANTA E’ LA MIGLIORE RISPOSTA ALLA SUPERLEGA – LA “DEA”, CHE L’ANNO SCORSO E’ ARRIVATA A UN SOFFIO DALLE SEMIFINALI CHAMPIONS, FA 51 MILIONI DI UTILE NEL 2020, EFFETTO DELLA CHAMPIONS E DELLE PLUSVALENZE. E IL PRESIDENTE UEFA CEFERIN FA I COMPLIMENTI AL CLUB: “ABBIAMO BISOGNO DI SQUADRE COME L’ATALANTA”

Donatella Tiraboschi per bergamo.corriere.it

 

atalanta

Nel giorno in cui la Superlega inizia a sfaldarsi, con il ritiro del Chelsea e le riflessioni di Barcellona e Manchester City, spuntano i dati di bilancio dell’Atalanta. Sfavillanti. Quasi un segno del destino, a poche ore di distanza dalle dichiarazioni del presidente dell’Uefa Aleksander Ceferin: «Abbiamo bisogno di squadre come l’Atalanta».

 

I numeri sono chiarissimi, da virtuosismo finanziario che esiste anche nel calcio che conta. Basta un occhio, al bilancio del 2020. L’utile di esercizio pari 51 milioni 738 mila euro, praticamente il doppio di quello fatto segnare nel 2019, espresso nel rendiconto (pubblicato ieri) che sarà sottoposto all’approvazione dell’assemblea degli azionisti di dopodomani, è un dato sovrano. I numeri dell’Atalanta non si discutono: malgrado l’anno pandemico sono i più belli e rotondi di sempre, a cominciare dai ricavi che si sono fissati a 241,9 milioni di euro (ben oltre i 188 dell’anno precedente).

atalanta juve

 

Una cifra che nel ranking dei bilanci di Serie A mette l’Atalanta al quarto posto, dietro a Juve (573 milioni di ricavi), Inter (372) e Napoli (274), ma davanti al Milan, 192 milioni. In sintesi «benedetta Champions League». Stante la chiusura dello stadio al pubblico (con un decremento consistente della biglietteria, che ha incassato praticamente la metà dell’anno precedente, 6 milioni e 700 mila euro, di cui oltre 2 milioni e 300 mila euro per la partita giocata a Milano contro il Valencia), a fare la parte del leone, proprio alla voce ricavi, sono stati i proventi televisivi schizzati a 117 milioni di euro contro i quasi 90 milioni del 2019.

atalanta juve

 

Altra considerevole impennata è quella fatta segnare dalle plusvalenze (circa 30 milioni in più anno su anno) per complessivi 68 milioni e mezzo: Kulusevski ha portato fieno nella cascina atalantina per quasi 35 milioni di euro, Castagne per 18 milioni, Mancini per 12 milioni 600 mila, mentre Berisha per 2 milioni 300 mila.

 

Si sono mantenute praticamente stabili le sponsorizzazioni, a quota 18 milioni di euro, mentre altri ricavi per poco più di 19 milioni afferiscono ad operazioni di mercato dei diritti pluriennali alle prestazioni dei calciatori come premi di rendimento e valorizzazioni: tra questi si segnalano come i più corposi quelli di Cristante con 7 milioni e Bastoni con 6 milioni.

 

atalanta juve

Capitolo costi: salgono complessivamente da 147 a 166 milioni di euro. Qui la fetta più consistente si riferisce ai compensi per i giocatori: il monte stipendi passa da circa 51 milioni del 2019 a 57 milioni 600 mila nel 2020, mentre scendono di circa 700 mila euro gli emolumenti per i tecnici e gli allenatori con 6milioni 600 mila euro complessivi. Fa un balzo di oltre 32 milioni di euro anche il valore del parco giocatori: dai 94 milioni del 2019 a quasi 127 del 2020.

 

percassi gasperini 2

Sono numeri che potrebbero rafforzare le convinzioni di Ceferin, espresse ieri chiaramente: «Se il calcio europeo è al massimo livello mondiale sia per i club sia per le nazionali, lo deve in gran parte alla sua diversità. C’è bisogno di squadre come l’Atalanta. Bisogna che il sogno resti vivo per tutti». Così il presidente Uefa, in apertura del congresso a Montreux. Poche ore dopo sono arrivate le prime defezioni dal progetto di Superlega: «Non sarebbe più sport, ma un’altra cosa», ha commentato Guardiola. Il suo City ha abbandonato il progetto.

 

Il Chelsea anche, in Spagna più di un club è della stessa idea. E un semplicissimo commento alle parole di Ceferin è arrivato su Instagram da Roberto Spagnolo, direttore operativo, che ha rotto (solo in parte) il silenzio dell’Atalanta sul tema: «Non c’è altro da aggiungere», ha scritto riportando le parole del presidente Uefa, accompagnandole con due cuori, nero e azzurro.

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