tavecchio lotito galliani

TAVECCHIO-GATE - RENZI HA LE MANI LEGATE, SOLO I TANTI NEMICI INTERNI, AD INIZIARE DAI VECCHI VERTICI DELLA FIGC DI ABETE, POSSONO FAR VACILLARE IL PRESIDENTE FEDERALE (CHE NEL 2017 SI RICANDIDERA’) - LEGAPRO IN BILICO

Andrea Arzilli per il “Corriere della Sera”

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«Ingerenza indebita del governo»: qualche giorno fa con queste parole il Comitato Olimpico Internazionale (Cio) ha sospeso il Comitato Nazionale del Kuwait per colpa di un visto non rilasciato dal governo dello stato arabo a un delegato tecnico israeliano.
 

È un specie di «cartellino giallo» che potrebbe portare all' esclusione del Kuwait dai Giochi Olimpici di Rio 2016 e che poi ha indotto anche la Fifa a procedere verso la stessa disposizione. La faccenda costituisce il precedente più fresco e consente di capire il perché Matteo Renzi possa, sì, operare una moral suasion , però non intervenire nel (nuovo) «Tavecchio-gate» esploso per le frasi contro omosessuali ed ebrei.
 

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Perché il muro è la Carta Olimpica. Il premier ci si scontrò anche in occasione delle uscite su «Optì Pobà» e sulle donne del calcio «handicappate», ma la regola 27 non ammette interpretazioni e la Fifa si muove sugli stessi cardini: ciascun Comitato olimpico nazionale può collaborare con organismi governativi, ma è tenuto a preservare l' autonomia e l' indipendenza, nonché a resistere a tutte le pressioni, siano politiche, giuridiche, religiose o economiche che gli si muovono intorno.
 

RENZI TAVECCHIO MALAGORENZI TAVECCHIO MALAGO

È chiaro che, con in ballo la candidatura di Roma ai Giochi del 2024, qualsiasi forzatura rischi di essere molto rischiosa e pure controproducente visto il lavoro di promozione portato avanti di recente a Washington da Giovanni Malagò e Luca Cordero di Montezemolo, rispettivamente presidenti del Coni e del comitato promotore delle Olimpiadi romane.
 

È lo sport che deve occuparsi dello sport, insomma. E questo, di fatto, ha generato un mondo parallelo, una sorta di governo sportivo trasversale e talvolta più potente di quelli centrali, un potere politico collegato a un dominio economico che attiva vere e proprie guerre tra e dentro le singole federazioni e che spesso produce effetti sulla politica. Certamente non il contrario.

italia malta tavecchio lotito abeteitalia malta tavecchio lotito abete

 

Così non sorprende che lo scranno occupato da Tavecchio faccia gola a tanti, probabilmente l' uscita della nuova gaffe del presidente è il segnale di apertura della battaglia che vedrà il suo epilogo nel gennaio del 2017, con l' election-day che definirà l' assetto della Federcalcio.
 

E, gaffe o non gaffe, Tavecchio si ricandiderà, lo ha annunciato di recente forse confidando di riuscire a rinforzare il legame con Malagò, oggi più sfilacciato per l' ennesima uscita a sproposito. In queste ore Tavecchio si sta confrontando con i propri legali per capire i margini di manovra nel ridimensionare quello che lui ha definito «un ricatto». È convinto che ci sia una «gola profonda» che fornisce all'«opposizione politica» in seno alla Federcalcio gli elementi che potrebbero sabotare la sua nuova corsa elettorale. Ha disposto un' indagine interna.
 

giancarlo abetegiancarlo abeteTAVECCHIOTAVECCHIO

Di certo, in quindici mesi di reggenza il numero dei suoi detrattori è sensibilmente aumentato, di pari passo con le difficoltà nella gestione della macchina federale. Ci sono i vecchi vertici della Figc e un tempo amici di Tavecchio, Giancarlo Abete e Antonello Valentini, ex presidente ed ex direttore generale di via Allegri;

 

antonello valentini e signora foto mezzelani gmt antonello valentini e signora foto mezzelani gmt

dichiaratamente contro c' è Francesco Ghirelli, ex segretario nella Figc di Carraro ai tempi di Calciopoli, che con Gabriele Gravina ha prima guidato la rivolta dell' ex serie C e che oggi pianifica le elezioni in Legapro del 22 dicembre, cioè una delle discriminanti politiche perché definirà l' assetto di uno dei grandi elettori di Tavecchio.
 

Poi ci sono pure i «falchi» esterni, provenienti dall' area politica di centrosinistra, che nei momenti importanti - come in occasione della corsa elettorale di Demetrio Albertini - si confrontano con l' Associazione calciatori di Damiano Tommasi e con l' Associazione allenatori guidata da Renzo Ulivieri.
 

È un intreccio di interessi e di strategie che alimenta veleni e polemiche: era una guerra fredda, entro breve sarà incandescente.

la trimurti tavecchio macalli lotitola trimurti tavecchio macalli lotito

 

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