jean todt schumacher barrichello montezemolo

TUTTO SCHUMACHER IN UN MUSEO - MENTRE IL TEDESCO CONTINUA A LOTTARE DOPO L'INCIDENTE SULLA NEVE, A COLONIA NASCE L'ESPOSIZIONE CHE OSPITERÀ PIÙ DI VENTI MONOPOSTO TRA CUI OTTO FERRARI, I CASCHI, I TROFEI, LE PETTORINE, LE TUTE. CON UNA PROMESSA: INGRESSO LIBERO PER I FAN DEL MIGLIOR PILOTA DELLA FORMULA 1

Alessandra Retico per ‘la Repubblica’

SCHUMACHERSCHUMACHER

 

Le gru spingono le teste nel cielo grigio, in controluce sembrano dinosauri di ferro, macchine di replicanti. Lavorano in un silenzio strano per costruire memoria in questo vuoto abbandonato da tutto: c' era l' aeroporto civile e poi militare tedesco della Raf qui a Butzweilerhof, sobborgo industriale di Colonia, c' era la meglio ingegneria motoristica tedesca e c' era, a mezz' ora d' auto, il miglior pilota della Formula 1.

 

MOSTRA SCHUMACHER 2MOSTRA SCHUMACHER 2

Ora sembra tutto addormentato, con Michael Schumacher. Gli aerei non volano più. E all' uomo della velocità un paio di sci, nel 2013, hanno fatto lo sgambetto. A 35 chilometri da questi hangar spaventosamente belli e polverosi dove anche gli operai con l' elmetto sembrano sacerdoti c' è Kerpen, la città dove Schumi è cresciuto sui kart. A 48 anni, sette mondiali vinti dopo, il bambino di allora è caduto su una pista con la neve e in un sonno sterminato.

 

Ma i suoi giocattoli eccoli qui.

MOSTRA SCHUMACHERMOSTRA SCHUMACHER

Più di venti monoposto tra cui otto Ferrari, i caschi, i trofei, le pettorine, le tute. La sua storia e insieme quella dei motori.

Una collezione privata ricca e meticolosa come lui, che alla sua passione ci teneva, anche le piccole cose erano puntelli e ricordi. Avesse potuto, forse avrebbe conservato anche i rumori. Un patrimonio che verrà esposto al Motorworld di Colonia nella primavera prossima, 50 mila metri quadrati per la scuola e l' eredità della F1.

 

SCHUMACHER BRIATORESCHUMACHER BRIATORE

Anche la sindaca di Colonia, la signora Henriette Reker, ha voluto salutare ieri la presentazione del progetto. Parcheggiata fuori c' è la Benetton Ford B194-5 con cui Schumi vinse il suo primo titolo nel 1994. Verde, azzurra, cerchi bianchi. Fa un effetto vintage, ma la scritta sulla livrea preme con forza dolorosa ai giorni nostri: #Keep-FightingMichael, continua a lottare Michael è anche il nome della fondazione di beneficenza della famiglia Schumacher che ha deciso di far vedere quello che nessuno ha mai visto. Lui dorme nella sua casa svizzera. Nessuno lo ha mai visto più dall' incidente. Ecco allora la sua biografia.

 

Mick, il figlio di 18 anni, pilota anche lui in F3, guiderà quella Benetton domenica a Spa, in Belgio, dove il padre vinse la prima gara nel 1992. Farà un giro d' onore prima del Gp, 25 anni dopo quel giorno. «È esattamente quello che volevo fare» dice Mick, tenuto lontano da curiosità, ansie e morbosità.

 

SCHUMACHER BRIATORE 2SCHUMACHER BRIATORE 2

«Mick in un certo senso somiglia al padre, anche lui sta cominciando a collezionare alcune delle auto che guida, anche se non tutte» spiega Sabine Kehm, portavoce e custode straordinaria di famiglia. «Ha provato la Benetton: fa un bellissimo rumore. Volevamo essere sicuri che la sapesse guidare, che fosse sicura ma che andasse anche veloce».

Non cambia mai il cuore.

 

michael shumacher e la moglie corinnamichael shumacher e la moglie corinna

«Ci sarà anche il trofeo e il casco del 1992 a Spa. Al museo invece si potrà vedere quasi tutto, dai kart alle auto di F4, F3 e tutte le sette dei titoli di F1. Sarà una mostra molto importante e significativa per tutti quelli che amano questo mondo. I fan verranno qui senza pagare il biglietto, almeno per ora questo è il progetto. Dobbiamo vedere se in futuro la collezione sarà inclusa in qualche manifestazione speciale, ma per il momento sarà così».

 

michael shumacher sugli scimichael shumacher sugli sci

Ci sarà anche un albergo, eventi, merci. Parco a tema velocità. «Un museo dell' automobilismo dove ognuna di queste macchine rappresenta il pinnacolo del motorsport: possono dimostrare e illustrare come si sia evoluto e possa evolvere. È molto interessante vedere le innovazioni fatte anche sui caschi e sulle tute, prima erano molto pesanti invece adesso la tecnologia ha assottigliato i materiali senza rinunciare alla sicurezza e alla performance ». Tutto continua, Schumacher anche. Lì, mentre dorme. «Michael ha collezionato tutto sin dall' inizio.

MICHAEL SCHUMACHER MICHAEL SCHUMACHER

 

Tutti i trofei originali, le pettorine, le stesse che ha indossato sul podio e che si possono vedere nelle fotografie. Abbiamo sempre avuto in mente questo obiettivo di mostrare il tutto, a un certo punto». A un certo punto. «E poi siamo vicini a Kerpen, la città di Michael. Zona bella, storica, piena di memorie». Se ne aggiungerà un' altra. «Per ora la sua collezione è conservata altrove, ma non possiamo dire dove, anche per ragioni di sicurezza ».

 

schumischumi

Di certo vicino al Motorworld di Butzweilerhof il Reno scorre possente. La cattedrale giallo e blu di Ikea pullula accanto. C' è anche la fabbrica delle celebri valigie Rimowa e molti studi cinematografici. Si costruisce e viaggia in questo vuoto fertile. Gli operai come sacerdoti al lavoro silenziosi sotto gli elmetti, il futuro avvinghiato ai resti.

Ultimi Dagoreport

giorgia meloni elly schlein giuseppe conte antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT - LA LEGGE ELETTORALE BY MELONI-FAZZO È PRONTA E C’È UNA SORPRESA: SECONDO RUMORS RACCOLTI DA DAGOSPIA, LA RIFORMA NON PREVEDEREBBE IL NOME DEL PREMIER SUL SIMBOLO ELETTORALE, COME INVECE SOGNAVA LA SORA GIORGIA (AVENDO FALLITO IL PREMIERATO, “MADRE DI TUTTE LE RIFORME”, PROVAVA A INTRODURLO DI FATTO) – FORZA ITALIA E LEGA HANNO FATTO LE BARRICATE, E LA DUCETTA HA DOVUTO TROVARE UN COMPROMESSO - MA TUTTO CIO'  NON TOGLIE DALLA TESTA DI GIUSEPPE CONTE, DALL'ALTO DI ESSERE STATO DUE VOLTE PREMIER, LA FISSA DELLE PRIMARIE PER LA SCELTA DEL CANDIDATO PREMIER DEL CENTROSINISTRA UNITO - ALL'INTERNO DI UN PARTITO, LE PRIMARIE CI STANNO; PER LE COALIZIONI VIGE INVECE IL PRINCIPIO DEL PARTITO CHE OTTIENE PIU' VOTI (VALE A DIRE: IL PD GUIDATO DA ELLY SCHLEIN) - NEL "CAMPOLARGO" INVECE DI CIANCIARE DI PRIMARIE, PENSASSERO PIUTTOSTO A TROVARE I VOTI NECESSARI PER RISPEDIRE A CASA I “CAMERATI D'ITALIA” DELL’ARMATA BRANCA-MELONI…

giancarlo giorgetti - foto lapresse

FLASH! – UN “TESORO” DI RUMORS: I RAPPORTI TRA IL MINISTRO DELL’ECONOMIA, GIANCARLO GIORGETTI, E IL SUO PARTITO, LA LEGA, SEMBRANO GIUNTI AL CAPOLINEA – IL “DON ABBONDIO DEL CARROCCIO”, QUALCHE GIORNO FA, PARLANDO DEL CASO VANNACCI, SI SAREBBE SFOGATO IN PARLAMENTO CON UN CAPANNELLO DI COLLEGHI LEGHISTI (TRA CUI ANCHE QUALCHE FRATELLINO D’ITALIA), MOSTRANDO TUTTA LA SUA DISILLUSIONE - LA SINTESI DEL SUO RAGIONAMENTO? “NON MI SENTO PIÙ DELLA LEGA, CONSIDERATEMI UN MINISTRO TECNICO…”

donald trump emmanuel macron charles kushner

DAGOREPORT – NEL SUO DELIRIO PSICHIATRICO, DONALD TRUMP STAREBBE PENSANDO DI NON PARTECIPARE AL G7 DI EVIAN, IN FRANCIA, A GIUGNO - SAREBBE UNA RITORSIONE PER L'''AMMONIMENTO'' DATO DAL DETESTATISSIMO MACRON ALL’AMBASCIATORE USA, CHARLES KUSHNER (CHE DEL TYCOON E' IL CONSUOCERO), CHE SE NE FREGA DI FORNIRE SPIEGAZIONI AL MINISTRO DEGLI ESTERI, BARROT, SUI COMMENTI FATTI DA WASHINGTON SULLA MORTE DEL MILITANTE DI DESTRA, QUENTIN DERANQUE - PER LO STESSO MOTIVO ANCHE GIORGIA MELONI, DIMENTICANDO CHE L'ITALIA E' NELL'UE E HA MOLTO DA PERDERE, HA IMBASTITO UNA GUERRA DIPLOMATICA CON MACRON - È UNA COINCIDENZA O C’È UNA STRATEGIA COMUNE TRA LA DUCETTA E TRUMP?

2026rinascita rinascita goffredo bettini massimo dalema elly schlein nicola fratoianni andrea orlando roberto gualtieri

DAGOREPORT - SINISTRATI, NATI PER PERDERE: INVECE DI CORRERE A DAR VITA A UNA COALIZIONE DELLE VARIE ANIME DEL CENTROSINISTRA, PROPONENDO UN'ALTERNATIVA A UN ELETTORATO DISGUSTATO DALLA DERIVA AUTORITARIA DELL'ARMATA BRANCA-MELONI ALLE PROSSIME POLITICHE DEL 2027, I SINISTRATI CONTINUANO A FARSI MALE E CIANCIANO DI PRIMARIE – ALL'APERITIVO ORGANIZZATO PER LA NUOVA "RINASCITA" DI GOFFREDONE BETTINI, IMPERA L'EGOLATRIA DI SCHLEIN E CONTE: VOGLIONO BATTAGLIARE COL COLTELLO TRA I DENTI, DI GAZEBO IN GAZEBO, PER CHI SARA' IL CANDIDATO A PALAZZO CHIGI, CONFERMANDO LO STATO DI UN CENTROSINISTRA DIVISO E LITIGIOSO – NON SAREBBE MEGLIO ACCORDARSI PRIMA SU 4-5 PUNTI DI PROGRAMMA E, DOPO IL VOTO, NELLA REMOTA IPOTESI DI UNA VITTORIA, SEDERSI AL TAVOLO E SCEGLIERE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO? CHE COMUNQUE, VIENE NOMINATO DA SERGIO MATTARELLA…