pipi' arte

"PIOGGIA DORATA" D'AUTORE: QUANDO FARE PIPI’ E’ UN'OPERA D'ARTE - DAL CUPIDO DEL LOTTO AI PUTTI DEL PIO MANTEGNA FINO AI ‘PISS PAINTINGS’ DI ANDY WARHOL: UNA SERISSIMA (E IMPERTINENTE) ANTOLOGIA DELLE FIGURE “PISCIANTI” NELLA STORIA DELLA PITTURA – E POI “TEOREMA” DI PASOLINI, OVE IL GIOVANE ASPIRANTE PITTORE FINISCE, ALLA POLLOCK, D' IRRORARE POLEMICO LA PROPRIA OPERA MANCATA E IL MANNEKEN-PIS DI BRUXELLES – IL LIBRO

rembrandt

Marco Vallora per www.lastampa.it

 

Eravamo abituati ai frescanti, ai bamboccianti, persino ai benandanti, adesso dovremo tener conto anche di una rilevante categoria artistica, che è quella dei «piscianti». Oddio, chi frequenta capillarmente l' arte sa che è abbastanza frequente, soprattutto nella pittura fiamminga e non solo di Bosch o di Breughel (con uova-culivagine e mostruosi deretani urinanti) ma anche nei nostri Canaletto o Longhi, sa ch' è inevitabile scoprire, in certi angoli di vedute, lenticolari e minuziose, omini che si voltano verso il primo angolo disponibile, per lasciare il proprio dono urinario (proprio come i nostri giovincelli, da pub stradale, nelle loro annaffiate nottambularità alcoliche).

 

mantegna

Ma ci sono anche serafiche matrone bisognose, che si accucciano come chiocce e via, un piccolo micro-pozzetto ambrato, decora ora Piazza San Marco. Forse, quasi a dire che la vita continua, anche al di là dello scenario nobile, monumentale.

 

L' acqua scorre, non c' erano rubinetterie, allora, e che fosse polluta, via, non era poi un dramma: la vita prosegue, anche negli angoli bui. Qui, però, le faccende si fanno più serie, e si privilegia, soprattutto, ma non solo, la figura emblematica del putto infantile.

Dello spiritello «mingente», che si rivela in effetti essere un topos ricorrente e rivelatore, della umida e fertile storia della pittura, e non soltanto di genere, questa la vera novità.

manneken pis

 

Il serissimo, ma non accademico e brillante Jean-Claude Lebensztejn, noto soprattutto per essere un attento revisore delle carte e delle lettere di Cézanne, ma anche autore d' un saggio dal titolo illuminante e barthesiano di Kafka, Sade, Lautréamont, Sogni strappati (cosicché si capiscono molte più cose) parte lancia in resta (anzi, mentula , direbbe lui stesso) per inseguire la migrazione (quasi warburghiana) di questo rilevante segno nomade.

Del puer più o meno sacer , che con allegra pudicizia innocente, alza la vestina, spesso anche scolpita, solleva con la mano destra o mancina (ed anche questo ha un senso) il suo piccolo membro sfacciato ed innocuo (che non conosce cioè ancora l' insulto teatrale ed imbarazzante della possibile erezione) e si diverte a mirare maliziosamente il mobile bersaglio. Che sia il pube (coperto di rose gentili, o spesso di spruzzi dorati, mai però torbidi) di Venere, se si tratta di Eros, in attesa dello sperma, più plateale e schermato, del battagliero Marte.

 

lotto

Che sia un altro putto, che con feroce provocazione deve ricevere direttamente in bocca l' allegro insulto goliardico, ed allora è lui che si vendica, tirandogli i riccioli, assaltando i micro-testicoli, attentando al posteriore pienotto (e qui ci voleva un capitoletto apposito sul nostro Serpotta palermitano). O che finisca, infine, dentro una coppa predisposta, in festoni e fontane, a raccoglie il dono idraulico, in cui talvolta, felice, ci guazza dentro persino Narciso.

Perché è Freud a spiegare puntuale all' autore (che col divertente tema ha provocato tutti i paludati colleghi, a suggerirgli esempi e curiosità, ma le declinazioni ulteriori sarebbero ancora molte) che il bambino sessuato, eppur ancora innocente, inconsapevole, ha una particolare dedizione narcisistica alle sue deiezioni escrementizie, che lo rendono così testimonial di fertilità (sui deschi da parto rinascimentali) o protagonista di missionari lattazioni, quasi taumaturgiche. Sì: getto direttamente in bocca, e non per perversione scatologica, ma per sottolineare beneficio generoso agli assetati e talvolta persino una benedizione sacra, lustrale.

lebensztejn

 

In tante acquasantiere toscane, per esempio, o persino nel pio Mantegna degli Olivetani, dove un «angelo pisciante» ripete e riecheggia in alto, tra i festoni squarcioneschi, il gesto liturgico del battesimo, officiato in basso. Una ripetizione, ma mai parodica. Perché spesso il gesto del puer , che solleva la sua mentula (il traduttore Rinaldo Censi deve destreggiarsi con l' arte dei sinonimi) pistolino talvolta dolcemente minaccioso o balisticamente mirato (durante le guerre del Novecento a spegnere addirittura, cannoncino caricaturale, le vituperate sanzioni) gioca in simmetria con altre «figure» mingenti.

 

Mammelle che proiettano getti lattei; figurine che vomitano; pisciatrici-femmine (come recente risarcimento femminista) che urinano in piedi, soprattutto nelle ultime immagini, queste sì corteggianti la pornografia, di «pioggia dorata».

 

gauguin

Anche se questo divertito regesto, passando attraverso le trasgressioni di Rabelais o le eleganze del Polifilo, per giungere alle immagini trasgressive di Warhol, asperse d' urina d' autore, che non smette di trasudare(ma Dalì c' era arrivato prima, e De Chirico persino metteva due gocce d' urina nell' impasto pittorico, secondo ricetta di Cennini, e fin l' algido Duchamp mise in gioco e tela il proprio sperma, ben prima di Jan Fabre) senza dimenticare Teorema di Pasolini, ove il giovane aspirante pittore finisce, alla Pollock, d' irrorare polemico la propria opera mancata, per arrivare al Manneken-Pis brussellese, stupisce soprattutto per i riferimenti al sacro.

 

Tiziano, Lotto, Rubens, persino il severo penitenziale Michelangelo, tutti coinvolti.

Ma che sia un' esagerazione vedere nei gesti degli angeli, proprio sopra la Crocefissione di Cimabue ad Arezzo, oggi ridotta a una sinopia, una sorta di sacro lavacro della carnalità di Cristo? In effetti una veste si apre, compare un un sesso d' angelo? e la storia prostatica non cessa...

 

serranoboucher

Ultimi Dagoreport

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone milleri monte dei paschi mps

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! LA VITTORIA DI CALTAGIRONE AL PALIO BANCARIO DI SIENA NON APPARE SCONTATA: LA LISTA ALTERNATIVA DI TORTORA-LOVAGLIO RIAPRE I GIOCHI – TUTTO GIRA INTORNO ALLA DECISIONE DELLA HOLDING DELFIN, PRIMO SOCIO DI MPS COL 17,5%: VOTERÀ LA LISTA DEL CDA IN COMPAGNIA DI CALTAGIRONE O SI ASTERRÀ? – MA ANCHE L’ASTENSIONE DEL GRUPPO GUIDATO DA UN FRANCESCO MILLERI SEMPRE PIU' TERRORIZZATO DALL’INCHIESTA GIUDIZIARIA DI MILANO E DALLA LITIGIOSITÀ DEGLI OTTO EREDI DEL VECCHIO, POTREBBE GIOCARE A FAVORE DI LOVAGLIO - COME MAI IL PRESIDENTE DI MEDIOBANCA, VITTORIO GRILLI, SUGGERITO DA MILLERI, SI SAREBBE MOSSO A FAVORE DI LOVAGLIO? - COSA FARANNO GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI CHE HANNO QUASI IL 60% DEL CAPITALE MPS? - CON LA QUOTA DEL 4,8%, IL MEF DI GIORGETTI E UN GOVERNO AZZOPPATO DALLA DISFATTA DEL REFERENDUM SI MUOVERANNO DIETRO LE QUINTE PER SOSTENERE UNO DEI CONTENDENTI O MANTERRANNO UNA RIGIDA NEUTRALITÀ? AH, SAPERLO…

maurizio gasparri antonio tajani paolo barelli forza italia fabrizio corona massimo giletti marina berlusconi

DAGOREPORT - QUANTE PROBABILITÀ HA MAURIZIO GASPARRI DI RESTARE NELLA COMMISSIONE DI VIGILANZA RAI? POCHE, POCHISSIME, QUASI ZERO - DI PIU': PER LA FELICITÀ DI GIANNI LETTA, L'EX CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA AL SENATO NON SARÀ PIÙ IL “PLENIPOTENZIARIO” DI TAJANI A VIALE MAZZINI. E COSI' NON POTRÀ PIÙ “SABOTARE” SIMONA AGNES - COME È ALTRETTANTO CERTO CHE SCOMPARIRANNO DALLE TRASMISSIONI RAI LE INNUMEREVOLI INTERVISTE DELL’EX COLONELLO AN DI FINI. COME NON ASSISTEREMO PIÙ ALLE OSPITATE "A TUTTO GAS" DI FABRIZIO CORONA IN CHIAVE ANTI MARINA E PIER SILVIO, DI CUI NE PAGA IL PREZZO L’INCAUTO MASSIMO GILETTI - SI SALVA (PER ORA) DALL’EPURAZIONE IL CAPOGRUPPO ALLA CAMERA DI FORZA ITALIA, PAOLO BARELLI. E UN GRAZIE LO DEVE RIVOLGERE AL FIGLIOLO GIANPAOLO SPOSATO CON FLAMINIA TAJANI - VIDEO: IL "FAR WEST" DI SALVO SOTTILE CON GASPARRI CHE SI SCAGLIA CONTRO "REPORT" DI RANUCCI

daniela santanche giorgia meloni giorgio mottola

DAGOREPORT - COME MAI LA FU “GIORGIA DEI DUE MONDI” HA DECISO LA “DESANTANCHEIZZAZIONE” DEL GOVERNO SOLO ADESSO, PUR AVENDO AVUTO A DISPOSIZIONE PIÙ DI TRE ANNI DI CASINI GIUDIZIARI PER METTERLA ALLA PORTA? - NON È CHE ALL’INDOMANI DELLA DISFATTA, MAGARI LEGGENDO UN POST SU FACEBOOK DI “REPORT” (‘’I SOLDI DELLA SOCIETA’ INDAGATA PER MAFIA A DANIELA SANTANCHE’ E LE OMBRE SUI “SALVATORI” DI VISIBILIA’’), LA PREMIER E IL SUO ENTOURAGE DI PALAZZO CHIGI HANNO SENTITO ODOR DI BRUCIATO E PRESO LA PALLA AL BALZO PER BUTTARE FUORI L’INSOSTENIBILE MINISTRO DEL TURISMO? GIÀ IL GIORNO DELLA SCONFITTA, IL RICHELIEU DI PALAZZO CHIGI, FAZZOLARI, AVEVA MESSO IN CONTO LA POSSIBILE REAZIONE DI UNA MAGISTRATURA RINGALLUZZITA DALLA VITTORIA, PREANNUNCIANDO CHE “L’AZIONE (DELLE TOGHE) POTREBBE DIVENTARE PIÙ INVASIVA" - E OGGI, LA PROCURA DI ROMA HA RICICCIATO IL CASO SOGEI CON PERQUISIZIONI AL MINISTERO DELLA DIFESA E IN UNA SERIE DI SOCIETÀ PUBBLICHE TRA CUI TERNA, RETE FERROVIARIA ITALIANA, POLO STRATEGICO NAZIONALE... - VIDEO DI GIORGIO MOTTOLA

radio deejay theodore kyriakou linus albertino

FLASH – THEO KYRIAKOU NON HA SCELTO A CASO DI ANDARE A MILANO PER IL DEBUTTO DA EDITORE DI “REPUBBLICA”: NEGLI STORICI STUDI DI VIA MASSENA C’È LA SEDE OPERATIVA DELLE RADIO DEL GRUPPO GEDI, CHE SONO L’UNICO ASSET CHE INTERESSA AL MAGNATE GRECO – QUEL VOLPONE DI KYRIAKOU, PIÙ FURBO DI ELKANN, HA DATO UNO ZUCCHERINO ALLA REDAZIONE DI “REP”, INCONTRANDO I GIORNALISTI E PROMETTENDO INVESTIMENTI. MA IL SUO VERO OBIETTIVO ERA IL FACCIA A FACCIA CON LINUS (DIRETTORE EDITORIALE DEL POLO RADIOFONICO): LA PRIORITÀ È METTERE A PUNTO UN PIANO PER DARE UNA RINFRESCATA A RADIO CAPITAL E RENDERE PIÙ COMMERCIALE LA DISCOTECARA “M2O”, DI CUI È DIRETTORE ARTISTICO ALBERTINO (FRATELLO DI LINUS)

netanyahu bin salman donald trump ghalibaf iran xi jinping

DAGOREPORT – TRUMP HA DETTO UNA MEZZA VERITÀ NEL SOLITO MARE DI STRONZATE: UN NEGOZIATO CON L’IRAN C’È ED È BEN AVVIATO. IL GUAIO È CHE DOVEVA RIMANERE SEGRETO, COME SEMPRE QUANDO CI SONO TRATTATIVE COSÌ DELICATE – IL RUOLO DEL MEDIATORE SPETTA AL PAKISTAN, POTENZA NUCLEARE IN OTTIMI RAPPORTI CON L’ARABIA SAUDITA DI BIN SALMAN (CHE VUOLE ANNIENTARE IL REGIME IRANIANO) – IL TYCOON È PRONTO A SPEDIRE IL VICE JD VANCE: SAREBBE UN MESSAGGIO ALLA BASE CONTRARIA ALLA GUERRA (VANCE È UN’ISOLAZIONISTA) – NETANYAHU HA ABBASSATO LE PENNE DOPO CHE I MISSILI BALISTICI DEGLI AYATOLLAH HANNO BUCATO L’IRON DOME E SONO ARRIVATI A UN PASSO DALL’IMPIANTO NUCLEARE DI DIMONA, SU INDICAZIONE DELL’INTELLIGENCE CINESE …

putin trump orban zelensky droni ucraina

DAGOREPORT – IL MONDO È CONCENTRATO SULLE BOMBE DI TRUMP E NETANYAHU IN IRAN E SI È DIMENTICATO DEI POVERI UCRAINI: IERI PUTIN HA LANCIATO MILLE DRONI SU TUTTO IL PAESE, GLI USA CONTINUANO CON IL LORO PRESSING SU KIEV PER LA RESA E IL PRESTITO DA 90 MILIARDI DALL'UNIONE EUROPEA È BLOCCATO PER IL VETO DI ORBAN (IL 12 APRILE SI VOTA A BUDAPEST E FINO A QUEL GIORNO NON SE NE PARLA) – ZELENSKY SI SBATTE COME UN MOULINEX PER FAR CAPIRE AL TYCOON CHE IL FRONTE È UNICO (RUSSIA E IRAN SONO ALLEATI) MA QUELLO NON CI SENTE – L’ESERCITO UCRAINO IN QUATTRO ANNI DI GUERRA È DIVENTATO UNO DEI PIÙ AVANZATI AL MONDO: È L’UNICO CHE SA COME ABBATTERE I DRONI IRANIANI, E STA ADDESTRANDO I PAESI DEL GOLFO...