correre dopo i 50-1

STATE PENSANDO DI COMINCIARE A CORRERE, MA AVETE SUPERATO I 50 ANNI? – METTERSI IN MOTO DOPO ANNI DI INATTIVITÀ È UN’OTTIMA IDEA, MA BISOGNA SEGUIRE ALCUNE ACCORTEZZE – LA PRIMA COSA DA OTTENERE E' L’OK DEL MEDICO E RICORDARSI CHE NON SI PUÒ INIZIARE CORRENDO – OCCHIO ALLA TECNICA GIUSTA PER NON FARSI MALE E LA DIETA…

Da "www.iodonna.it"

 

correre dopo i 50 4

Correre dopo i 50 anni? Fa bene. È vero. Ma… bisogna correre bene. La prima fondamentale regola è questa. Non c’è nessun aspetto negativo a cominciare o ricominciare a correre magari dopo anni di inattività, ma bisogna seguire delle accortezze.

 

L’importante è la preparazione

L’importante è buttarsi sulla pista con preparazione, avendo fatto gli esami medici giusti, avendo imparato bene la tecnica corretta, dopo aver parlato con un trainer e annotato tutti i fattori fondamentali per far sì che correre sia davvero un piacere e porti al risultato desiderato.

correre dopo i 50 7

 

Chiedetevi il perché, il motivo per cui volete correre. La base parte di qui, perché a seconda della risposta le cose cambiano completamente» spiega Daniele Tarozzi, coach e personal trainer di grande esperienza.

 

«Non si può prescindere da questo, perché diverse saranno le cose da fare a seconda se la corsa verrà utilizzata per rimettersi in forma, per esempio, o se ci si voglia allenare per prepararsi per una maratona, o ancora  per migliorare il proprio tono muscolare».

 

C’è una corsa per tutti

correre dopo i 50 6

Nel primo caso, ci spiega, Tarozzi, meglio per esempio lasciar perdere la corsa e darsi alla camminata veloce «soprattutto se si è in sovrappeso, mettersi a correre è il modo peggiore di arrivare al risultato. Il peso in più peggiorerà le performance, facendo sentire frustrati e demoralizzati.

 

Nel secondo caso, invece, sarà necessario costruire la giusta preparazione con un allenamento tutto diverso. Basta immaginare di preparare un pasto bilanciato, dove siano presenti tutti gli elementi per nutrirsi in maniera bilanciata. Per la corsa è la stessa cosa». Ma vediamo i consigli del nostro personal trainer Daniele Tarozzi.

correre dopo i 50 5

 

L'ok del medico

La prima cosa da fare, prima di iniziare, sarà quella di sottoporvi a una visita medica per verificare la vostra idoneità. Correre non è uno scherzo e per alcuni soggetti potrebbe essere veramente pericoloso. Se il medico vi darà semaforo verde, allora siete pronti per cominciare.

 

correre dopo i 50 8

Gradualità

Non si può iniziare correndo. Ne va della integrità delle articolazioni, dei dolori muscolari. Cominciare piano, lentamente e per poco tempo. Lavorare sulla costanza e non sull’intensità. Quella arriverà quando la preparazione sarà adeguata.

 

Quanto allenarsi

L’ideale per iniziare è programmare almeno tre uscite settimanali, due in settimana e una più tranquilla nel weekend. Meglio non esagerare subito. Cercate di ascoltare i segnali che manderà il vostro corpo. Meglio allungare un po’ i tempi, e invece di stare fermi, intervallare le giornate dedicate alla corsa con giornate dedicate alla famosa ora di camminata veloce

correre dopo i 50 14

 

Farsi male è un attimo

Basta avere legamenti e muscoli freddi e l’infortunio è dietro l’angolo. Bisogna prendere esempio dai migliori corridori del mondo: loro suddividono la loro corsa in un primo lungo tratto lento, il secondo tratto arrivano al ritmo giusto e di lì non accelerano più, mantenendo il più stabile possibile il battito cardiaco. Arrivando alla meta in condizioni perfette.

 

correre dopo i 50 13

La tecnica giusta

La tecnica deve essere quella giusta: lavorare sulle elasticità del gesto. No alle falcate lunghe, meglio corte e più numerose (dovrebbero essere 180 battute al minuto, le battute sono gli appoggi del piede). Il piede va appoggiato sotto l’asse del corpo e non troppo avanti. In questo modo la corsa sarà più sana e sostenibile, la postura sarà quella ideale e i benefici sulla colonna infiniti.

 

Pre e post sono momenti chiave

correre dopo i 50 15

L’allenamento di preparazione e quello di scioglimento sono fondamentali. Non bisogna mai dimenticarli. Warm up di riscaldamento, iniziando come si diceva molto lentamente e stretching alla fine.

 

Le scarpe da scegliere

L’appoggio del piede nella scarpa giusta è essenziale per una buona corsa. Questo permetterà di ottenere la migliore mobilità sia del piede che della caviglia. Ci si può anche allenare con una pallina da tennis da massaggiare sotto al piede. Da provare.

correre dopo i 50 12

 

Dieta? Meglio lo stile di vita giusto

Se la corsa viene utilizzata come semplice bruciagrassi, ovvero per poter poi bere e mangiare di più, lasciate perdere. Non è quello il suo fine. E la gestione del corpo così non è sostenibile. Chi corre deve sapere che è, al contrario, tutto lo stile di vita a concorrere per migliorare la performance sportiva.

 

correre dopo i 50 11

Quindi un buon riposo e un’alimentazione corretta e sana. Mangiare prima o dopo l’allenamento: dipende solo da voi. Non c’è una regola. Dovrete testarvi e provare quello che vi fa stare meglio. Naturalmente sul cosa mangiare, restate su carboidrati a basso indice glicemico, proteine magre e grassi buoni.

 

correre dopo i 50 10

Per il prima. Terminato l’allenamento reintrodurre fibre e liquidi. E naturalmente carboidrati a basso indice glicemico, proteine magre e grassi buoni.

correre dopo i 50 9

Ultimi Dagoreport

peter thiel donald trump

SE SIETE CURIOSI DI SAPERE DOVRÀ ANDRÀ A PARARE IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA TRUMPIANA, È INTERESSANTE SEGUIRE LE MOSSE DELLA SUA ‘’EMINENZA NERA’’, IL MILIARDARIO PETER THIEL - PUR NON COMPARENDO MAI IN PUBBLICO, ATTRAVERSO PALANTIR TECHNOLOGIES, UNO TRA I POCHI COLOSSI HI-TECH CHE COLLABORA CON LE AGENZIE MILITARI E DI INTELLIGENCE USA, THIEL HA CREATO UNA VERA E PROPRIA INFRASTRUTTURA DI POTERE CHE NON SOLO SOSTIENE IL TRUMPONE, MA CONTRIBUISCE A DEFINIRNE L’IDENTITÀ, LE PRIORITÀ E LA DIREZIONE FUTURA - LA SVOLTA AUTORITARIA DI TRUMP, CHE IN SEI MESI DI PRESIDENZA HA CAPOVOLTO I PARADIGMI DELLO STATO DI DIRITTO, HA LE SUE RADICI IN UN SAGGIO IN CUI THIEL SOSTIENE APERTAMENTE CHE ‘’LIBERTÀ E DEMOCRAZIA SONO INCOMPATIBILI’’ PERCHÉ IL POTERE SI COLLOCA “OLTRE LA LEGGE” – OLTRE A INTERMINABILI TELEFONATE CON L'IDIOTA DELLA CASA BIANCA, THIEL GODE DI OTTIMI RAPPORTI CON LA POTENTE CAPOGABINETTO DEL PRESIDENTE, SUSIE WILES, E COL SEGRETARIO AL TESORO, SCOTT BESSENT, CON CUI ORDISCE LE TRAME ECONOMICHE - SE MEZZO MONDO È FINITO A GAMBE ALL’ARIA, IL FUTURO DELLA MENTE STRATEGICA DEL TRUMPISMO SEMBRA TINTO DI “VERDONI”: LE AZIONI DI PALANTIR SONO QUINTUPLICATE NEGLI ULTIMI 12 MESI, E NON SOLO GRAZIE ALLE COMMESSE DI STATO MA ANCHE PER GLI STRETTI INTERESSI CON L’INTELLIGENCE ISRAELIANA (UNO DEI MOTIVI PER CUI TRUMP NON ROMPE CON NETANYAHU...)

roberto vannacci matteo salvini giorgia meloni

DAGOREPORT - C’ERA UNA VOLTA LA LEGA DI SALVINI - GETTATO ALLE ORTICHE CIÒ CHE RESTAVA DEI TEMI PIÙ IDENTITARI DEL CARROCCIO, DECISO A RIFONDARLO NEL PARTITO NAZIONALE DELLA DESTRA, SENZA ACCORGERSI CHE LO SPAZIO ERA GIÀ OCCUPATO DALLE FALANGI DELLA STATISTA DELLA SGARBATELLA, HA PERSO IL LUME DELLA RAGIONE: UNA FURIA ICONOCLASTA DI NAZIONALISMO, SOVRANISMO, IMPREGNATA DI RAZZISMO, XENOFOBIA, MASCHILISMO E VIOLENZA VERBALE - SECONDO I CALCOLI DEI SONDAGGISTI OGGI QUASI LA METÀ DEI CONSENSI DELLA LEGA (8,8%) APPARTIENE AI CAMERATI DEL GENERALISSIMO VANNACCI CHE MICA SI ACCONTENTA DI ESSERE NOMINATO VICESEGRETARIO DEL CARROCCIO: CONSAPEVOLE CHE L’ELETTORATO DI ESTREMA DESTRA, AL SURROGATO, PREFERISCE L’ORIGINALE, SI È TRASFORMATO NEL VERO AVVERSARIO ALLA LEADERSHIP DEL CAPITONE, GIÀ CAPITANO - OGGI SALVINI, STRETTO TRA L’INCUDINE DELL'EX GENERALE DELLA FOLGORE E IL MARTELLO DI MELONI, È UN ANIMALE FERITO, QUINDI PERICOLOSISSIMO, CAPACE DI TUTTO, ANCHE DI GETTARE IL BAMBINO CON L'ACQUA SPORCA...

giorgia meloni nicola fratoianni giuseppe conte elly schlein matteo ricci

DAGOREPORT – BUONE NOTIZIE! IL PRIMO SONDAGGIO SULLO STATO DI SALUTE DEI PARTITI, EFFETTUATO DOPO LA SETTIMANA DI FERRAGOSTO, REGISTRA UN CALO DI 6 PUNTI PER FRATELLI D'ITALIA RISPETTO ALLE EUROPEE 2024 (IL PARTITO DELLA MELONI, DAL 29% PASSEREBBE AL 23) - A PESARE È LA SITUAZIONE ECONOMICA DEL PAESE, DALLA PRODUTTIVITÀ CALANTE DELLE IMPRESE A UN POTERE D’ACQUISTO AZZERATO DAI SALARI DA FAME - IL TEST DELLE REGIONALI D’AUTUNNO, CHE CHIAMA ALLE URNE 17 MILIONI DI CITTADINI,   POTREBBE DIVENTARE UN SEGNALE D'ALLARME, SE NON LA PRIMA SCONFITTA DELL’ARMATA BRANCAMELONI - A PARTIRE DALLE PERDITA DELLE MARCHE: IL GOVERNATORE RICANDIDATO DI FDI, FRANCESCO ACQUAROLI, È SOTTO DI DUE PUNTI RISPETTO AL CANDIDATO DEL CAMPOLARGO, IL PIDDINO MATTEO RICCI - LA POSSIBILITÀ DI UN 4-1 PER IL CENTROSINISTRA ALLE REGIONALI, MESSO INSIEME ALLA PERDITA DI CONSENSI ALL'INTERNO DELL'ELETTORATO DI FDI, MANDEREBBE IN ORBITA GLI OTOLITI DELLA DUCETTA. NEL CONTEMPO, DAREBBE UN GROSSO SUSSULTO AI PARTITI DI OPPOSIZIONE, SPINGENDOLI AD ALLEARSI PER LE POLITICHE 2027. E MAGARI FRA DUE ANNI LA "GIORGIA DEI DUE MONDI" SARÀ RICORDATA SOLO COME UN INCUBO...

meloni giorgetti fazzolari caltagirone nagel donnet orcel castagna

DAGOREPORT - GENERALI, MEDIOBANCA, MPS, BPM: NESSUN GOVERNO HA MAI AVUTO UN POTERE SIMILE SUL SISTEMA FINANZIARIO ITALIANO - MA LA VITTORIA DI OGGI DEI CALTA-MELONI PUÒ DIVENTARE LA SCONFITTA DI DOMANI: “SENZA UN AZIONARIATO DI CONTROLLO STABILE IN GENERALI, NON BASTERÀ LA SBILENCA CONQUISTA DI MEDIOBANCA PER METTERE AL SICURO LA GESTIONE DEL RICCO RISPARMIO ITALIANO (800 MLD) CHE TUTTI VORREBBERO RAZZIARE” - L’ULTIMA, DISPERATA, SPERANZA DI NAGEL GIACE TRA I FALDONI DELLA PROCURA DI MILANO PER L'INCHIESTA SULLA TORBIDA VENDITA DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL MEF A CALTA-MILLERI-BPM – UNA SGRADITA SORPRESA POTREBBE ARRIVARE DAGLI 8 EREDI DEL VECCHIO - PIAZZA AFFARI? SI È FATTA GLI AFFARI SUOI: METTERSI CONTRO PALAZZO CHIGI PUÒ NUOCERE ALLA SALUTE DI UNICREDIT, BENETTON, MEDIOLANUM, FERRERO, LUCCHINI, UNIPOL, ENTI PREVIDENZIALI, ETC. – L’ERRORE DI NAGEL E GLI ''ORRORI'' DI DONNET: DA NATIXIS AL NO ALLO SCAMBIO DELLA QUOTA MEDIOBANCA CON BANCA GENERALI…

donald trump vladimir putin giorgia meloni

DAGOREPORT - IL VERTICE DELLA CASA BIANCA È STATO IL PIÙ  SURREALE E “MALATO” DELLA STORIA POLITICA INTERNAZIONALE, CON I LEADER EUROPEI E ZELENSKY IN GINOCCHIO DA TRUMP PER CONVINCERLO A NON ABBANDONARE L’UCRAINA – LA REGIA TRUMPIANA: MELONI ALLA SINISTRA DEL "PADRINO", NEL RUOLO DI “PON-PON GIRL”, E MACRON, NEMICO NUMERO UNO, A DESTRA. MERZ, STARMER E URSULA, SBATTUTI AI MARGINI – IL COLMO?QUANDO TRUMP È SCOMPARSO PER 40-MINUTI-40 PER “AGGIORNARE” PUTIN ED È TORNATO RIMANGIANDOSI IL CESSATE IL FUOCO (MEJO LA TRATTATIVA PER LA PACE, COSÌ I RUSSI CONTINUANO A BOMBARDARE E AVANZARE) – QUANDO MERZ HA PROVATO A INSISTERE SULLA TREGUA, CI HA PENSATO LA TRUMPISTA DELLA GARBATELLA A “COMMENTARE” CON OCCHI SPACCANTI E ROTEANTI: MA COME SI PERMETTE ST'IMBECILLE DI CONTRADDIRE "THE GREAT DONALD"? - CILIEGINA SULLA TORTA MARCIA DELLA CASA BIANCA: È STATA PROPRIO LA TRUMPETTA, CHE SE NE FOTTE DELLE REGOLE DEMOCRATICHE, A SUGGERIRE ALL'IDIOTA IN CHIEF DI EVITARE LE DOMANDE DEI GIORNALISTI... - VIDEO

francesco milleri gaetano caltagrino christine lagarde alberto nagel mediobanca

TRA FRANCO E FRANCO(FORTE), C'E' DI MEZZO MPS - SECONDO "LA STAMPA", SULLE AMBIZIONI DI CALTAGIRONE E MILLERI DI CONTROLLARE BANCHE E ASSICURAZIONI PESA L’INCOGNITA DELLA BANCA CENTRALE EUROPEA - CERTO, PUR AVENDO IL 30% DI MEDIOBANCA, I DUE IMPRENDITORI NON POSSONO DECIDERE LA GOVERNANCE PERCHÉ NON HANNO REQUISITI DETTATI DALLA BCE (UNO FA OCCHIALI, L'ALTRO CEMENTO) - "LA STAMPA"  DIMENTICA, AHINOI!, LA PRESENZA DELLA BANCA SENESE, CHE I REQUISITI BCE LI HA TUTTI (E IL CEO DI MPS, LOVAGLIO, E' NELLE MANI DELLA COMPAGNIA CALTA-MELONI) - COSA SUCCEDERÀ IN CASO DI CONQUISTA DI MEDIOBANCA E DI GENERALI? LOR SIGNORI INDICHERANNO A LOVAGLIO DI NOMINARE SUBITO IL SOSTITUTO DI NAGEL (FABRIZIO PALERMO?), MENTRE TERRANNO DONNET FINO ALL'ASSEMBLEA DI GENERALI...