donald trump stretto di hormuz

“SALVO MIRACOLI DI DIPLOMAZIA, IL CESSATE IL FUOCO NON È IN VISTA” – STEFANO STEFANINI: “L'IRAN HA DALLA SUA UNA STRATEGIA COERENTE CHE PASSA ATTRAVERSO IL CONTROLLO DI HORMUZ. A CUI NON RINUNCERÀ FACILMENTE. ANZI NE ESTRARRÀ LE CONDIZIONI PER METTERE FINE ALLA GUERRA” – “PUÒ DARSI CHE AGLI USA PROCEDANO ALL'ESCALATION ANNUNCIATA DA TRUMP E CHE LA GUERRA PASSI A UNA FASE DI INTENSIFICAZIONE A TUTTO SPIANO. L'ALTERNATIVA È CHE SI MUOVANO I PRIMI PASSI VERSO UN NEGOZIATO” – “FINCHÉ TIENE IL CONTROLLO DELLO STRETTO L'IRAN SI SIEDE AL TAVOLO CON LA MANO PIÙ FORTE. NON MOLLERÀ SE NON PER TOTALE DISFATTA MILITARE MA NON CON LA FRETTA CHE DONALD CERCA DI METTERGLI"

WSJ, 'NEGOZIATORI PESSIMISMI SU ACCORDO FRA USA E IRAN, DIVARIO AMPIO'

DONALD TRUMP - CONFERENZA STAMPA

(ANSA) - I negoziatori sono pessimisti sulla possibilità che l'Iran ceda alla richiesta di Donald Trump di riaprire lo Stretto di Hormuz prima della scadenza fissata dal presidente, aprendo di fatti la strada ai bombardamenti americani alle infrastrutture energetiche iraniane.

 

Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali i funzionari americani sostengono che il divario fra Stati Uniti e Iran sia troppo ampio per essere colmato entro la scadenza.

 

stretto di hormuz

Alcuni funzionari americani hanno riferito che Trump si è mostrato meno fiducioso sulla possibilità che si raggiunga un accordo, e prevedono che un ordine per l'attacco possa essere impartito già subito dopo la scadenza.

 

IRAN, 'RETORICA ARROGANTE DI TRUMP NON HA EFFETTO SULLE OPERAZIONI'

(ANSA-AFP) - L'esercito iraniano ha respinto la "retorica arrogante" di Donald Trump, il quale ha affermato che "tutto l'Iran potrebbe essere distrutto da un giorno all'altro", dichiarando che essa "non ha alcun effetto" sulle sue operazioni.

 

TEHERAN - SINAGOGA BOMBARDATA IN UN ATTACCO ISRAELE-USA

"La retorica rozza e arrogante e le minacce infondate del presidente americano squilibrato, che si trova in un vicolo cieco e giustifica le successive sconfitte dell'esercito Usa, non hanno alcun effetto sulla prosecuzione dell'offensiva e sulle schiaccianti operazioni" dell'esercito iraniano, ha affermato il portavoce del comando operativo militare Khatam Al-Anbiya, citato dai media di Stato.

 

Il presidente degli Stati Uniti aveva precedentemente affermato che l'esercito avrebbe potuto distruggere ponti e centrali elettriche iraniane entro quattro ore se la Repubblica islamica non avesse riaperto lo Stretto di Hormuz - una rotta marittima nel Golfo attraverso la quale normalmente transita un quinto del petrolio greggio mondiale - entro le 20 ora di Washington di martedì.

 

LE 15 CONDIZIONI AMERICANE E LE 10 RISPOSTE DI TEHERAN L'ACCORDO È ANCORA LONTANO

Estratto dell’articolo di Gabriella Colarusso per “la Repubblica”

 

HOUTHI - MAR ROSSO - STRETTO DI HORMUZ

[…] Più che di diplomazia, la soluzione della guerra in Iran è una prova eccezionale di strategia. E l'uomo che sta provando a conquistarsi il titolo di Kissinger d'Asia è Asim Munir, 58 anni, capo delle forze armate pachistane, amico di Trump, di casa a Teheran, impegnato in una corsa contro il tempo, insieme a turchi, egiziani, qatarini, per evitare la trappola dell'escalation e una guerra di livello ancora più distruttivo.

 

[…] Lunedì mattina la proposta viene fatta filtrare ai media, un modo per suscitare reazioni e sondarle, con Vance nella parte del pompiere in chief, deciso a spegnere il fuoco accesso dai post di Trump.

 

L'idea per la de-escalation viene dall'esperienza dell'accordo per Gaza, un'intesa in due tempi: cessate il fuoco immediato per 45 giorni, scrive Axios, riapertura dello stretto di Hormuz e poi colloqui per arrivare a una pace duratura.

 

BOMBARDAMENTI AMERICANI SU TEHERAN

Fonti della Reuters descrivono una finestra di tempo più breve per i negoziati, 15-20 giorni seguiti da un incontro faccia a faccia a Islamabad. Non muta la sostanza politica: gli americani vogliono la riapertura dello Stretto e in cambio offrono una tregua.

 

L'Iran, però, non ci sta: chiarisce ai mediatori che non accetterà un cessate il fuoco temporaneo ma solo la fine permanente della guerra. E su tutti i fronti, Libano compreso.

 

DONNA PIANGE DI FRONTE A UN PALAZZO DISTRUTTO DALLE BOMBE A TEHERAN - FOTO LAPRESSE

Non solo: invia 10 richieste che una fonte Usa definisce con Axios «massimaliste»: garanzie solide che il Paese non verrà più attaccato, rimozione delle sanzioni, riparazioni di guerra e soprattutto un «nuovo ordine» per Hormuz, ovvero un protocollo che conceda a Teheran un pedaggio sulle navi e di fatto il controllo del 20% del petrolio mondiale.

 

Lo ribadisce a tarda sera il comando navale dei pasdaran: «Lo Stretto non tornerà mai più al suo stato precedente, soprattutto per gli Stati Uniti e Israele. La Marina delle Guardie Rivoluzionarie sta completando i preparativi operativi per il piano annunciato dalle autorità iraniane per il nuovo ordine nel Golfo Persico».

 

LA GEOGRAFIA DELL IRAN E LO STRETTO DI HORMUZ

[…] Gli americani avevano inviato a Teheran 15 condizioni: lo smantellamento di fatto del programma nucleare con la consegna dell'uranio arricchito, un limite alla gittata dei missili, lo stop al sostegno ai proxies regionali. Ora al centro di tutto c'è Hormuz. Per gli Stati Uniti la scelta è complicata: impantanarsi in un conflitto a lungo termine per riaffermare il controllo sul canale oppure accettare un nuovo assetto, magari regionale, coinvolgendo gli arabi.

 

Nel pomeriggio Trump parla di un passo avanti significativo di Teheran ma «non sufficiente» e ribadisce la minaccia di radere al suolo il paese. Sente al telefono Netanyahu, contrario all'idea di concedere una tregua agli iraniani: Israele prepara i piani per ulteriori attacchi alle infrastrutture, dopo aver già colpito le due principali imprese del petrolchimico iraniano. Pure il Pentagono seleziona la lista di possibili target energetici da offrire a Trump. […]

 

PERSONE IN FUGA DOPO UN ATTACCO DI USA E ISRAELE A UN COMMISSARIATO DI POLIZIA A TEHERAN

L'IMPOSSIBILE VIA D'USCITA

Estratto dell’articolo di Stefano Stefanini per “la Stampa”

 

[…]   Salvo miracoli di diplomazia, un cessate il fuoco alla scadenza dell'ultimatum odierno non è in vista. Richiederebbe una contemporanea riapertura di Hormuz.

 

L'Iran non rinuncia così facilmente all'asso strategico nella manica. Può darsi, dunque, che agli Usa procedano all'escalation annunciata da Trump, che la considera una leva negoziale, e che la guerra passi così ad una fase di intensificazione a tutto spiano contro obiettivi civili – cui l'Iran risponderebbe pan per focaccia.

 

L'alternativa è che […] si muovano i primi passi verso un negoziato, probabilmente prima indiretto poi diretto; ad un certo punto i rispettivi negoziatori dovranno sedersi a un tavolo faccia a faccia.

 

NAVE DA GUERRA IRANIANA SILURATA DA UNA SOTTOMARINO USA - 2

E c'è naturalmente la via di mezzo: guerra che continua senza escalation e, per ora, senza apertura di sbocchi diplomatici, salvo i soliti canali dietro le quinte finora inconcludenti. In attesa di giorni migliori. E, con qualche scusa, ultimatum provvisoriamente nel dimenticatoio. Sequenza già vista.

 

L'abbattimento da parte iraniana di due velivoli americani, un cacciabombardiere F-15E e un aereo d'attacco A-10 "Warthog" non ha calmato i bollenti spiriti reciproci. Anzi li ha imbaldanziti – entrambi. L'Iran perché ha dimostrato di potersi difendere. Con una capacità antiaerea molto residua certo – due aerei su centinaia, diecimila ha detto Trump, di sortite nei cieli iraniani – ma non […] "obliterata", come aveva vantato lo stesso Trump pochi giorni prima.

 

BENJAMIN NETANYAHU BURATTINAIO DI DONALD TRUMP

Smentito. Ma il recupero americano dell'equipaggio dell'F15 in territorio iraniano, soprattutto del secondo membro, disperso per un paio di giorni, in gara con le frenetiche ricerche delle forze di Teheran, mettendo queste ultime su false piste, ha provato un'incredibile capacità americana di muoversi, fisicamente e tecnologicamente, all'interno dell'Iran. Questo non può che inquietare Teheran se la guerra dovesse muoversi ad azioni sul territorio dove gli iraniani si sentono più forti.

 

Intanto, entrambi possono attribuirsi un successo e questo non spinge né l'uno né l'altro a più miti consigli.

 

PALAZZI DISTRUTTI DALLE BOMBE A TEHERAN - FOTO LAPRESSE

Per quanto alle strette militari, l'Iran ha dalla sua una strategia coerente che passa attraverso il controllo di Hormuz. A cui non rinuncerà facilmente. Anzi ne estrarrà le condizioni per mettere fine alla guerra.

 

Come minimo garanzie che non si ripetano attacchi americani e/o israeliani. Come massimo la rivendicazione di sovranità sulle acque dello Stretto assoggettando i transiti ad autorizzazione e pedaggio.

 

Lo ha già anticipato. Non è affatto detto che le ottenga, specialmente la seconda, inaccettabile per i dirimpettai del Golfo, in primis gli Emirati sulla sponda opposta. E le acque di Hormuz sono internazionali. Ma ci proverà – del resto il diritto internazionale non è di moda proprio grazie a Donald Trump. La prima dipenderà molto dalle condizioni in cui si arrivi a un negoziato.

 

nave cargo - stretto di hormuz

Finché tiene il controllo dello Stretto l'Iran si siede al tavolo con la mano più forte.

 

Quanto lineare Teheran nel «resistere fino a che Trump desiste», tanto ondivago il Presidente americano. Appena qualche giorno fa aveva proclamato totale disinteresse per lo Stretto di Hormuz. Adesso ne fa oggetto di ultimatum. […]

 

Aveva torto nel sostenere che gli Usa sono immuni dalle conseguenze della chiusura dello Stretto. Anche sorvolando sull'orrendo messaggio su Truth Social – da un leader, specie di una grande ci si può attendere una dose di decenza e dignità – sbaglia nel pensare che si possa riaprire a forza di minacce apocalittiche. L'Iran non lo mollerà se non per totale disfatta militare o al tavolo delle trattative. Ma non con la fretta che Donald cerca di mettergli. Gli eredi della Persia saranno teocrati spietatamente repressivi ma sono anche gente paziente.

STRETTO DI HORMUZ - PETROLIEREBOMBARDAMENTI AMERICANI SU TEHERAN RADAR BOMBARDATO DA USA E ISRAELE IN IRANBENJAMIN NETANYAHU REGALA UNA COLOMBA DORO A DONALD TRUMPMEMBRI DELLA CATENA DI COMANDO IRANIANA UCCISI DAI RAID DI USA E ISRAELE RIFUGIO PER AEREI BOMBARDATO DA USA E ISRAELE IN IRANBASE DI DRONI BOMBARDATA DA USA E ISRAELE IN IRANstretto di hormuz - vignetta di altan una torre di perforazione agli albori dello sviluppo dei giacimenti petroliferi persiani.

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