putin fanil sarvarov

LA STRATEGIA DELLA TENSIONE DEGLI 007 UCRAINI - L'ATTENTATO AL GENERALE RUSSO FANIL SARVAROV, LA CUI AUTO È STATA FATTA SALTARE IN ARIA CON IL TRITOLO, È UN MONITO A PUTIN E AI SUOI SGHERRI. I SERVIZI DI KIEV RIESCONO A COLPIRE ANCHE A MOSCA -DOPO L'ANNESSIONE DELLA CRIMEA, NEL 2014, L'INTELLIGENCE DI KIEV HA COSTRUITO UNA RAGNATELA DI CONTATTI DEGLI OPPOSITORI DI MAD-VLAD: TRA LORO ANCHE JIHADISTI, MAFIOSI E CONTRABBANDIERI CHE VENGONO USATI PER FAR FUORI GLI ALTI PAPAVERI DELL'AMMINISTRAZIONE RUSSA - LE AZIONI DI HACKERAGGIO E GLI ATTENTATI CHE HANNO FATTO SALTARE IN ARIA IL PONTE DI KERCH E HANNO PORTATO ALLA MORTE DARJA DUGINA, FIGLIA DELL’IDEOLOGO DEL NUOVO IMPERIALISMO...

 

Estratto dell'articolo di Gianluca di Feo per www.repubblica.it

 

IL GENERALE RUSSO FANIL SARVAROV

Colpire il cuore del potere di Vladimir Putin, che si tratti di petroliere, raffinerie, generali o altri simboli dell’autorità del nuovo Zar che si propaganda come invincibile. L’escalation di attacchi messi a segno dall’intelligence ucraina continua ad alzare il livello della sfida, con una sequela di azioni clamorose scatenata da quando sono iniziati i negoziati di pace indiretti tra Mosca e Kiev mediati dagli Stati Uniti e da alcuni governi europei.

 

Una parte di questi raid, in particolare quelli contro l’Oro Nero del Cremlino, sembrano essere stati benedetti dalla Casa Bianca come strumento di pressione sulle trattative. Washington invece ha sempre preso nettamente le distanze dalle esecuzioni di ufficiali e influencer del nazionalismo russo, a partire dalla bomba letale dell’agosto 2022 contro Darja Dugina, figlia dell’ideologo del nuovo imperialismo.

 

La competizione tra i due servizi segreti ucraini, quello militare Gur e quello civile Sbu, è sempre stata serrata: una lotta che cerca tramite i raid temerari di aumentare anche il prestigio e l’influenza interna. In questo momento a Kiev crescono le quotazioni del generale Kyrylo Budanov, il glaciale comandante degli 007 delle forze armate che molti indicano come erede di Andrey Yermak nel ruolo di uomo forte della cerchia del presidente Zelensky.

 

ATTENTATO IN CUI È MORTO IL GENERALE RUSSO FANIL SARVAROV A MOSCA

Ma sono gli agenti del rivale Vasyl Maljuk, che ha partecipato direttamente ad alcuni degli incontri diplomatici per fermare il conflitto, a rivendicare l’ultima raffica di assalti sul mare e sul terreno.

 

Il loro stile non ha nulla di convenzionale e si ispira al modello israeliano: Budanov ostenta sulla scrivania il volume “Alzati e uccidi per primo” di Ronen Bergman che descrive la storia degli omicidi mirati compiuti dallo Stato ebraico.

 

Lo si capisce dal piano che nell’aprile 2023 è servito per assassinare Vladlen Tatarsky, alias di Maksim Fomin: il blogger che esaltava sui social la Wagner ed Evgenj Prigozin – ancora allineato al Cremlino – è stato ucciso con un ordigno nascosto in una statuetta a sua immagine e somiglianza, consegnata in un pub di San Pietroburgo da una fan, forse ignara della missione.

 

Budanov è esile; ha uno sguardo affilato e sembra il “Dottor Sottile” dello spionaggio. Malyuk invece è tutto muscoli: lo chiamano il “Mastino”, come il cane che gli sta al fianco nel murales dipinto a Kiev. [...]

ATTENTATO IN CUI È MORTO IL GENERALE RUSSO FANIL SARVAROV A MOSCA

 

Allo stesso modo l’Sbu era riuscito a far importare da società di copertura l’esplosivo usato nell’ottobre 2022 per far saltare in aria il viadotto di Kerch che collega Russia e Crimea: l’infrastruttura voluta da Putin che concretizza l’annessione della penisola ucraina occupata nel 2014.

 

C’è la convinzione che dal 2014 le spie ucraine abbiano costruito una ragnatela di contatti tra le comunità etniche ostili a Mosca e gli oppositori di Putin. Sono pronti ad allearsi con il diavolo, fedeli all’antico proverbio “il nemico del mio nemico è mio amico”. Hanno stretto rapporti con i terroristi jihadisti che dal Sahel alla Siria combattono i russi sotto le bandiere di Isis e Al Qaeda.

 

KYRYLO BUDANOV

Hanno chiamato a raccolta gli esuli ceceni, daghestani, georgiani che hanno messo a disposizione i loro referenti rimasti in territorio russo. Non disdegnerebbero neppure di venire a patti con contrabbandieri e mafiosi, agevolandone i traffici per ottenere supporto nelle periferie di Mosca e San Pietroburgo.

 

Questo movimento nell’ombra negli ultimi mesi si è data una firma, in modo da creare un fantasma che si aggira per la Russia: “Black Spark”, la Scintilla Nera. Sono misteriosi militanti che incendiano oleodotti, cabine elettriche, ripetitori telefonici, antenne satellitari, scambi ferroviari, auto di ufficiali in tante città diverse. [...]

 

L’omicidio del generale Fanil Sarvarov dimostra la capacità di muoversi indisturbati nella capitale russa. C’è il forte sospetto che la preparazione degli agguati oltre che ad agenti sul campo possa contare su un’altra raccolta di informazioni: la penetrazione cyber nei computer e nelle telecamere di sorveglianza.

 

DARYA DUGINA VLADLEN TATARSKY

Sarebbero riusciti infatti a ottenere gli indirizzi delle abitazioni di figure con incarichi di altissimo rilievo come Igor Kirillov, il comandante dei soldati-scienziati che sviluppano armi chimiche e batteriologiche, impegnati nel realizzare gas tossici come il Novichock usato dal Cremlino per avvelenare gli oppositori all’estero ma anche nel distillare il vaccino Sputnik contro il Covid. [...]

 

Avrebbero pianificato le trappole esplosive disponendo di informazioni che sembrano prese dall’hackeraggio degli apparati di sorveglianza, che il regime ha installato ovunque nelle metropoli per vigilare sulla popolazione. I tecnici informatici del generale Malyuk lo hanno fatto pure la scorsa settimana:

 

sono entrati nelle telecamere dell’ammiragliato della flotta del Mar Nero, usandole per spiare la base navale di Novorossiysk e pilotare un drone subacqueo che ha gravemente danneggiato un sottomarino lanciamissili. Un contrappasso fenomenale: mutano gli strumenti della repressione putiniana nell’arma per assestare colpi devastanti al Cremlino.

il necrologio di darya duginaputin zelensky macronMEME SULL INCONTRO TRA TRUMP E ZELENSKY A SAN PIETRO BY EMAN RUSaleksandr dugin al funerale della figlia darya dugina esplosione san pietroburgo darya trepova dmitry rylov daria trepova darya trepova arriva al bar di san pietroburgo con la statuetta esplosiva vladlen tatarsky con la stautetta darya trepova arresto kyrilo budanov

Ultimi Dagoreport

claudia conte matteo piantedosi giorgia meloni

FLASH! – CHI AVRÀ SUGGERITO AL MINISTRO DELL’INTERNO MATTEO PIANTEDOSI DI QUERELARE DAGOSPIA PROPRIO QUANDO I GIORNALONI DE’ NOANTRI SI ERANO GIÀ DIMENTICATI DELLA SUA AMANTE CLAUDIA CONTE? - QUELLO CHE È CERTO È CHE NE' I VERTICI DEL VIMINALE NE' LA ''FIAMMA MAGICA'' ERANO A CONOSCENZA DELL’INTEMERATA DEL MINISTRO INNAMORATO VERSO DAGOSPIA - E, A QUANTO PARE, A ‘’PA-FAZZO’’ CHIGI, GIÀ ALLE PRESE CON MILLE ROGNE (EUFEMISMO), LA MOSSA DI PIANTEDOSI NON È STATA ACCOLTA PER NIENTE BENE…

roberto gualtieri alessandro rivera fabrizio palermo francesco gaetano caltagirone

CHI NON SALTA, CALTA E'... – DIETRO ALLE DIMISSIONI DI FABRIZIO PALERMO DAL CDA DI MPS CI SAREBBE UN "SUGGERIMENTO" DI ROBERTO GUALTIERI: IL SINDACO DI ROMA, PRIMO AZIONISTA DI ACEA (HA IL 51%), AVREBBE CONSIGLIATO AL MANAGER DI NON RISCHIARE LA FACCIA PER LE BATTAGLIE (PERSE) DI CALTAGIRONE. “ALTRIMENTI AVRÒ DIFFICOLTÀ CON I MIEI DEL PD PER RICONFERMARTI ALL'ACEA” – LA “STAFFETTA” POSSIBILE CON ALESSANDRO RIVERA: L’EX DG DEL TESORO ARRIVA COME PRESIDENTE, MA TRA UN ANNO POTREBBE DIVENTARE CEO (SE PALERMO TENTASSE NUOVE AVVENTURE, DOPO IL FALLITO ASSALTO DI CALTARICCONE AL “MONTE”)

la stampa alberto leonardis carlo toto luciano tancredi antonio di rosa alessandro de angelis maurizio molinari

DAGOREPORT- LA ''SAE'' L’ULTIMA? PROSSIMAMENTE IN EDICOLA “LA STAMPA D’ABRUZZO”! BATTUTACCE A PARTE, LA NOTIZIA DEL GIORNO È L’INGRESSO DELL’ABRUZZESE DI CHIETI, CARLO TOTO, CON UNA QUOTA DEL 25%, NELLA NUOVA SOCIETÀ “SAE-LA STAMPA”, DI CUI L’ABRUZZESE DELL’AQUILA, ALBERTO LEONARDIS, MANTIENE IL CONTROLLO AL 51% - DOPO AVER ACQUISITO PER LA CIFRA RECORD DI 14 MILIONI DAGLI ANGELUCCI IL 40% DEL QUOTIDIANO ROMANO ''IL TEMPO'', ORA, FIUTATO IL VENTO, TOTO TRASLOCA VERSO UN GIORNALE DA POSIZIONARE SU UN CENTRO-SINISTRA BEN PETTINATO, ADEGUATAMENTE ANCORATO SUL TERRITORIO, CON UNA FORTE VOCAZIONE INTERNAZIONALE AD OPERA DI MAURIZIO MOLINARI – COM’È CONSUETUDINE NELLE OPERAZIONI DI LEONARDIS, TOTO AFFIANCA AGNELLI-ELKANN (TRAMITE UNA NUOVA SOCIETÀ NON PROFIT) CHE RESTANO COSÌ NELLA ''STAMPA” COL 20%, PIÙ VARIE FONDAZIONI E AZIENDE PIEMONTESI - IN POLE PER LA DIREZIONE, IL VETERANO ANTONIO DI ROSA; VICE: TANCREDI E DE ANGELIS...

marcello sala luigi lovaglio gaetano caputi giancarlo giorgetti francesco gaetano caltagirone

DAGOREPORT: C’È MOLTA TENSIONE IN “SALA” DI ATTESA - DAVANTI A UN’IPOTESI DI REATO SARÀ DIFFICILE PER LA CAMERA E IL SENATO NEGARE L’AUTORIZZAZIONE ALLA PROCURA DI MILANO, CHE INDAGA SULLA SCALATA DI MPS A MEDIOBANCA, AD ACQUISIRE LA MESSAGGISTICA TELEFONICA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DEL TESORO, MARCELLO SALA (NON INDAGATO), CON MINISTRI E PARLAMENTARI – SE, PUTACASO, SBUCASSE UNA CONVERSAZIONE DEL TITUBANTE SALA CON L’INFLUENTE CAPO DI GABINETTO DELLA PRESIDENZA DEL CONSIGLIO, GAETANO CAPUTI, OPPURE UNO SCAMBIO DI MESSAGGI CON IL CAPO DI GABINETTO DEL MINISTRO GIORGETTI, STEFANO VARONE, VERREBBE MENO IL RISCHIO DI VIOLARE LE PREROGATIVE PARLAMENTARI...