immigrazione svezia

IL SUICIDIO SVEDESE: L’ACCOGLIENZA A TUTTI I COSTI HA DISTRUTTO LO STATO SOCIALE E CAUSATO UNA FRATTURA INSANABILE NELLA SOCIETÀ – IL PAESE SCANDINAVO HA ACCOLTO TUTTI INDISCRIMINATAMENTE NELL’ULTIMO MEZZO SECOLO, SALVO POI ACCORGERSI DELLE DIFFICOLTÀ DI INTEGRARE IN UN CONTESTO CIVILE E APERTO ALCUNE ETNIE E RELIGIONI (COME I MUSULMANI, CHE VEDONO NELLA RELIGIONE UNA STRUTTURA PARALLELA ALLO STATO, O GLI AFRICANI SUBSAHARIANI, POCO ABITUATI AGLI USI E AI COSTUMI OCCIDENTALI) – RISULTATO? OGGI LA SVEZIA È UNA PENTOLA A PRESSIONE: I REATI E IL DISAGIO SOCIALE CRESCONO, L’ESTREMA DESTRA VOLA, E I CONTI SONO SCASSATI DAGLI ALTI COSTI DI WELFARE PER LE FAMIGLIE NUMEROSE E INDIGENTI DEGLI EXTRACOMUNITARI - IL LIBRO DI DOMENICO PETROLO

Estratto dell’articolo di Domenico Petrolo per “Domani”

 

IMMIGRATI IN SVEZIA

Il sistema svedese si è ufficialmente inceppato. Dopo la Seconda guerra mondiale la Svezia era diventata negli anni un esempio universale di accoglienza, una superpotenza umanitaria.

 

Dopo l’immigrazione proveniente dai paesi limitrofi, all’inizio degli anni Settanta cominciarono ad arrivare in Svezia rifugiati provenienti dall’America del Sud, dal Medio Oriente e dall’ex Jugoslavia.

 

La popolazione ha aperto il suo cuore come nessun altro al mondo e negli anni ha accolto più rifugiati iracheni di quanti ne abbiano accolti Stati Uniti e Canada insieme. Lo stesso ha fatto con rifugiati e immigrati provenienti dall’Africa e dal Medio Oriente.

 

ulf kristersson

Secondo Eurostat (2025a) a dicembre 2024 in Svezia le persone nate all’estero erano 2.169.296. Difatti in pochi anni erano diventati oltre il 20 per cento della popolazione del paese.

 

[…] Nel 2015 la Svezia, con circa 10 milioni di abitanti, accolse 163.000 rifugiati, di cui 51.000 provenienti dalla Siria. Con un sistema che prevedeva per i rifugiati la cittadinanza dopo cinque anni di residenza, percorsi formativi, welfare diffuso, cure sanitarie, sussidi per ogni bambino al di là dello stipendio dei genitori, ricongiungimento familiare semplice, insomma quello che per molti e un sistema degno di un paese civile.

 

IMMIGRATI IN SVEZIA

Peccato che quel sistema cominciò poi a collassare, il processo di integrazione cominciò a mostrare qualche falla, e furono proprio i partiti di centrosinistra a promuovere qualche primo cambiamento nel sistema di accoglienza. Si incrementarono i controlli alle frontiere, i permessi di residenza diventarono temporanei e i ricongiungimenti familiari divennero molto più complessi. Ma i buoi ormai erano scappati dalla stalla.

 

IMMIGRAZIONE IN SVEZIA

Il partito democratico, Sverigedemokraterna, che a dispetto del nome è di estrema destra, diventò rilevante nel panorama politico svedese e alle elezioni del 2018 ottenne un numero record di seggi, mentre i socialdemocratici ottennero il peggior risultato della storia. Nel 2022 i socialdemocratici sono stati sconfitti dalla coalizione di centrodestra guidata da Ulf Kristersson, che con l’appoggio esterno dei democratici svedesi ha dato vita al suo governo.

 

Kristersson ha cambiato ed inasprito ulteriormente le leggi sull’immigrazione: la residenza deve essere meritata, l’espulsione diventa facile e si accolgono ogni anno il minor numero di richiedenti asilo previsto dalle varie convenzioni e accordi.

 

Barbro Ehnbom Sofia Hellqvist principessa di svezia

Il governo sta valutando misure per togliere la cittadinanza agli stranieri condannati per reati che minacciano la sicurezza e gli interessi del paese, inclusa la criminalità organizzata, per abbassare l’età della responsabilità penale e ha ipotizzato di portare il contributo per chi desidera tornare nel proprio paese, rimpatrio volontario, dagli attuali 900 euro a 32.000 euro.

 

[…]

 

Le motivazioni che hanno portato a questa svolta sono diverse: il numero altissimo di rifugiati accolti, la difficoltà di integrare gli immigrati africani e mediorientali, l’Islam radicale e il relativo conflitto culturale, la crescita della criminalità. Oggi la Svezia non è più l’isola felice del passato, il paese modello da imitare. Secondo i dati del governo svedese nel 2022 ci sono state ben 391 sparatorie.

 

IMMIGRATI IN SVEZIA

Negli ultimi anni sono cresciuti i crimini legati al traffico di droga e armi gestito da bande etniche, la Svezia è diventata uno dei paesi europei con il più alto tasso di omicidi con armi da fuoco, sono aumentati in modo vertiginoso gli attentati con uso di esplosivi e la presenza di gang criminali giovanili. Gang di cui fanno parte decine di migliaia di giovani, buona parte immigrati o svedesi di seconda generazione. Anche i bambini sono coinvolti nel crimine, assoldati come killer tramite i social per uccidere i membri delle bande rivali.

 

Secondo i dati del governo svedese nei primi sei mesi del 2024 i minori di età inferiore ai 15 anni sospettati di omicidio, favoreggiamento e tentato omicidio sono stati 93.

 

ulf kristersson 2

Ogni due giorni in Svezia un bambino veniva ingaggiato per un omicidio. Inoltre, secondo l’ultimo report del governo, risalente al 2021, sul territorio svedese sono state censite 61 aree vulnerabili, dette anche no-go areas. In molti casi si tratta di quartieri con una forte presenza di immigrati e un basso status socio-economico […]

 

In sostanza, un paese che negli ultimi 200 anni non ha conosciuto la guerra, ora si ritrova la guerra in casa, una guerra che non è preparato a combattere e che rischia di perdere, perdendosi per sempre.

Domenico Petrolo - La stagione dell’identita

ulf kristersson

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