italia israele qualificazioni mondiali calcio

PALLA AVVELENATA – PER LA PARTITA DI QUALIFICAZIONE PER I MONDIALI TRA ITALIA E ISRAELE, CHE SI GIOCHERÀ A UDINE IL 14 OTTOBRE, IL VIMINALE HA PREDISPOSTO UN MASSICCIO PIANO DI SICUREZZA: LA SQUADRA DELLO STATO EBRAICO SARÀ PRELEVATA ALL’AEROPORTO E SCORTATA FINO A UNA STRUTTURA “TOP SECRET” – VENDUTI FINORA APPENA SEIMILA BIGLIETTI. FUORI DALLO STADIO SONO ATTESI ALMENO DIECIMILA PRO PAL – SECONDO AVS “IL GOVERNO ITALIANO HA AUTORIZZATO IL MOSSAD AD AGIRE A UDINE”. MA IL DIPARTIMENTO DI PUBBLICA SICUREZZA HA SMENTITO – IL CT AZZURRO, RINO GATTUSO: “NON SI RESPIRA UNA BELLA ARIA”

 

GATTUSO 'NON C'È BELLA ARIA, CON ISRAELE TANTE PRESSIONI'

gennaro gattuso foto lapresse

(ANSA) - "Dirò solo di lavorare bene e cercare di non farsi influenzare. Non si respira una bella aria, penso alla gara di Udine con Israele, ci sono tante pressioni, bisogne farci trovare pronti". Così Gennaro Gattuso in vista del match con gli israeliani martedì prossimo.

 

"E' un dato di fatto che a Udine ci sarà poca gente - ha detto il ct azzurro - La capisco e comprendo la preoccupazione. Dico che mi fa male al cuore vedere quanto sta accadendo però noi questa partita dobbiamo giocarla altrimenti perdiamo 3-0 a tavolino. Non possiamo dire che l'ambiente è sereno, dentro lo stadio ci saranno 5000 persone e fuori 10.000".

 

ITALIA-ISRAELE A UDINE, TENSIONI E POLEMICHE 

Estratto dell’articolo di Dimitri Canello https://corrieredelveneto.corriere.it/

 

israele italia - federico dimarco

Udine si prepara a ospitare, martedì prossimo 14 ottobre, la sfida di qualificazione ai Mondiali tra Italia e Israele, ma l’attesa ha assunto da giorni contorni che vanno ben oltre il calcio. La partita si giocherà in un clima di forte tensione, tra paure legate all’ordine pubblico, polemiche politiche e una prevendita fiacca che rischia di trasformare il Friuli in uno stadio semivuoto.

 

La data cade a pochi giorni dal secondo anniversario dell’attacco di Hamas del 7 ottobre 2023: un ricordo ancora vivo che ha riacceso le preoccupazioni per la sicurezza in tutto il Paese.

 

israele italia cartelli tifosi italiani

Per la squadra di Israele è previsto un alloggio «blindato»: la comitiva sarà prelevata all’aeroporto di Ronchi dei Legionari e scortata fino a una struttura top secret, con vigilanza h24 fino all’attimo in cui lascerà l’Italia. Il Viminale ha predisposto un massiccio piano di sicurezza. Udine sarà completamente presidiata da forze dell’ordine e reparti speciali.

 

Il prefetto ha annunciato controlli capillari lungo le principali vie d’accesso alla città e nei pressi dello stadio Friuli–Dacia Arena, dove sono attese circa 6 mila persone sugli spalti e almeno 10 mila all’esterno, tra manifestanti, curiosi e forze di sicurezza.

 

israele italia

Sono previsti check-point mobili, zone rosse e un piano straordinario di vigilanza su stazioni, parcheggi, aree sensibili e luoghi simbolici della comunità ebraica locale.

 

Il clima è stato ulteriormente surriscaldato dall’annuncio di presidi e cortei di gruppi pro-palestinesi: il Comitato per la Palestina ha già convocato un presidio per mercoledì 8 ottobre davanti alla Prefettura, mentre per il giorno della partita è previsto un corteo che, secondo le stime, potrebbe superare le seimila persone. […]

 

israele italia foto lapresse 4

Intanto, sul fronte politico è esplosa una dura polemica. Alcuni esponenti di Alleanza Verdi e Sinistra hanno denunciato presunti accordi tra il Governo e i servizi di sicurezza israeliani: «Il Governo italiano ha autorizzato il Mossad ad agire a Udine. Chiediamo quale mandato sia stato concesso, in quali casi sarebbero autorizzati a intervenire», hanno affermato Andrea Di Lenardo e Serena Pellegrino.

 

Le dichiarazioni hanno alimentato il dibattito, ma in serata è arrivata la smentita ufficiale del Dipartimento di Pubblica Sicurezza: «Non è prevista alcuna presenza di servizi di intelligence stranieri a Udine per la partita».

 

israele italia tifosi italiani voltano le spalle al campo durante inno di israele

Anche Marco Grimaldi (Avs) ha parlato di «decisione politicamente irresponsabile», accusando il Governo Meloni di «appaltare la sicurezza a un servizio segreto estero». La Comunità ebraica ha espresso forte preoccupazione per il clima: «Vogliamo ricordare le vittime e pregare per la pace, ma vediamo striscioni che celebrano gli assassini. È aberrante», ha detto Victor Fadlun, presidente della Comunità ebraica di Roma.

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