tiziana pini

VE LA RICORDATE? L’ATTRICE 67ENNE TIZIANA PINI SI RACCONTA: “SORDI? GIRAI CON LUI E VERDONE ‘IN VIAGGIO CON PAPA’. ALBERTONE UN PO’ DI CORTE ME L’HA FATTA. FUI LUSINGATA MA, CARINAMENTE, HO MESSO DEI PALETTI” – E POI SANREMO CON BAUDO, MACARIO E TINTO BRASS CHE L’AVREBBE VOLUTA PER UN SUO FILM: “FECI ANCHE UN COLLOQUIO CON LUI. AVREI DOVUTO FARE UN LAVORO SU DI ME ABBASTANZA INTENSO PER FARE CERTE SCENE…” – L’ADDIO AL MONDO DEL CINEMA E DELLO SPETTACOLO PER DARE CURA AI SUOI GENITORI: “NON L’HO SENTITO COME UN OBBLIGO. NELLA VITA CI SONO DELLE PRIORITÀ” – ECCO COSA FA OGGI

 

Roberto Faben per “La Verità” - Estratti

 

Quantunque siano trascorsi 43 anni, molti ancora ricordano la professoressa Serena Stanzani nel film Una gita scolastica (1983) di Pupi Avati, interpretata da Tiziana Pini, bellezza folgorante. Partecipò a una decina di film, fece tv e co-presentò due Sanremo.

tiziana pini 4

 

Figlia unica, a un certo punto decise di congedarsi dal cinema per uno scopo assai nobile, dedicarsi alla cura fino all’ultimo del padre e della madre. In quel capolavoro di Avati la scelta di far interpretare a Carlo Delle Piane, fino ad allora relegato a parti macchiettistiche, il prof. Carlo Balla, innamorato cotto della Stanzani, fu azzeccatissima.  

 

 

 

(…) Da ragazzina voleva fare l’attrice?

«No, assolutamente, non lo pensavo. Scimmiottavo solo le Kessler in tv come fanno i bambini. Pensavo di occuparmi di architettura, design, feci il liceo artistico. Mi sarebbe anche piaciuto fare restauro…».

 

È alta 1.80. Sbaglio?

«No, è esatto. Mio padre era 1.94, mia mamma 1.75. Era inevitabile…».

tiziana pini 2

Quando si rese conto di avere una bellezza così evidente?

«Guardandomi allo specchio mi rendevo conto di essere una bella ragazza ma pensavo di essere nella norma perché ci troviamo sempre dei difetti. Poi me ne sono resa conto attraverso gli altri».

 

Decisivo fu il suo incontro con Macario. Come lo conobbe? Lavorò con lui prima a teatro nel 1976 nella commedia Medico, si fa per dire e poi, nel 1978, nella trasmissione Rai del sabato sera Macario più.

«Lo conobbi tramite un amico comune, è stato proprio un caso. Era venuto a Sanremo con una sua commedia. Andammo tutti a vederlo e me lo presentarono. Lui era molto spiritoso. Rispecchiavo, fisicamente, le sue donnine. Appena mi vide mi disse “ti piacerebbe fare l’attrice?”. “Magari”.

 

Mia madre mi fulminò con gli occhi, poi ci rivedemmo il giorno dopo e mi mise in mano un copione da leggere. “Sei matta” disse mia madre in dialetto piemontese. Un dramma. Ma alla fine, nell’arco di 15 giorni, ho firmato un contratto».

 

(…) Nel 1976 primadonna nella terza serata di Sanremo. Conduttore il d.j. Giancarlo Guardabassi…

«Lessi un invito di Mike Bongiorno sulla Domenica del Corriere. Aveva indetto un concorso perché cercava una valletta. Mandai una foto, pensando “figurati se mi chiamano…”. Mi chiamarono, ci fu una selezione, finita a Montecarlo. Ero tra le ultime. Al festival, Guardabassi era seduto a una scrivania con me e un’altra ragazza. Mike fu il consulente musicale».

verdone sordi

 

Secondo Sanremo, edizione 1984, quello in cui vinse la coppia Al Bano-Romina con Ci sarà, a fianco di Baudo alla conduzione.

«Mi hanno cercato. Poco prima era uscita Gita scolastica, avevo già cominciato a fare dei film. Tremavo come una foglia. Nascere a Sanremo e affiancare Pippo Baudo… Lui? Una macchina da lavoro. Cercò di mettermi a mio agio ma era talmente preso… Dava quasi per scontato che fossimo all’altezza, dandoci una traccia. E c’erano sempre imprevisti. Delegava poco. Non so come facesse…».

 

Che abito indossava nella serata finale di quel festival?

«Verde, mi arrivava poco sopra alla caviglia e avevo un fiocchettone sulla spalla».

 

Nel 1982 Sordi la volle per il suo film con Verdone In viaggio con papà. La corteggiò?

«Fu un periodo strepitoso, mi capitava un lavoro dietro l’altro. Quasi non me ne rendevo conto. Non pensavo al successo ma a godermi il momento. Sordi, di una simpatia… Beh, era un uomo, un po’ di corte me l’ha fatta. Fui lusingata ma, carinamente, ho messo dei paletti. Capì di che pasta ero fatta e poi mi presentò la crema del cinema italiano, Scola, Monicelli, Costa-Gavras… Mi invitò ovunque».

tiziana pini 3

 

È vero che Tinto Brass l’avrebbe voluta per un suo film?

«È vero, feci anche un colloquio con lui. Non ricordo se avesse un titolo, era ispirato a un fatto di cronaca accaduto in Francia… Avrei dovuto fare un lavoro su di me abbastanza intenso per fare certe scene… Quel film non si fece e non si parlò di compensi».

 

(…) L’ultimo film cui ha partecipato, Boom, del 1999. Poi ha lasciato il mondo del cinema e dello spettacolo. Per dare cura ai suoi genitori, essendo figlia unica?

«Sì, ma non sentendolo come un obbligo. Nella vita ci sono delle priorità. Ho avuto la fortuna di avere due genitori che si sono dedicati a me in toto. Prima di tutto mi hanno messo al mondo. Inizialmente mi sono fatta aiutare da delle persone ma quando le loro condizioni sono peggiorate quello che potevo fare io non lo poteva fare nessun altro.

tiziana pini 1

 

Prima si ammalò più gravemente il papà, Enrico, lo portammo anche a operarsi all’estero, lo seguivo con la mamma, Lucia, la voleva sempre vicina. Entra e esci, per mio papà sono stati quasi 30 anni di ospedale. Il papà è mancato a 88 anni, a Ventimiglia, nel 2009, e la mamma a 92, nel 2019. Quando anche mia madre si è ammalata l’ho portata con me a Milano e me la sono goduta fino all’ultimo».

 

(…) Oggi lavora nel settore immobiliare

«Dovevo uscire dal mondo dello spettacolo ma anche costruire un’alternativa. Già quando facevo l’attrice iniziai a collaborare, nel 1987, con Francesco Conti, nel settore del fitness e del benessere di alto livello. Poi sono passata all’immobiliare, oggi sono una libera professionista in questo settore.

 

Con delle amiche abbiamo uno studio di consulenza a Milano 3». C’è qualcosa che non rifarebbe? «Ho incontrato anche persone che mi hanno soffrire, ma rifarei tutto perché, se sono arrivata a piacermi, è forse anche grazie alle esperienze negative». 

tinto brasstiziana piniverdone tiziana piniexcelsior tiziana pinitiziana pini 41

 

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