bruno vespa angelo bonelli

"50MILA PERSONE NON SONO RESPONSABILI DEL MANIPOLO DI TEPPISTI E CRIMINALI CHE IO MI AUGURO VENGA ASSICURATO ALLA GIUSTIZIA" - A "CINQUE MINUTI" SU RAI1, SPREMUTA DI LIVORE TRA ANGELO BONELLI E BRUNO VESPA CHE HA ACCUSATO IL LEADER DI AVS DI ESSERE CONNIVENTE CON I VIOLENTI CHE, A TORINO, HANNO MALMENATO I POLIZIOTTI ("SIETE RESPONSABILI POLITICAMENTE DI QUANTO È SUCCESSO") - IL LEADER DI AVS METTE ALL'ANGOLO L'82ENNE "BRU-NEO", CHE HA SCOMODATO ANCHE IL 102ENNE PADRE DI BONELLI, EX CARABINIERE: "PUNTARE IL DITO SU UNA FORZA POLITICA CHE È PACIFICA, DEMOCRATICA, MI SCUSI VESPA, LO TROVO INACCETTABILE" - I PIU' INCAZZATI SONO I MANIFESTANTI NON VIOLENTI CHE HANNO PARTECIPATO AL CORTEO IN FAVORE DI "ASKATASUNA": "I BLACK BLOC HANNO ROVINATO UNA MANIFESTAZIONE CON MIGLIAIA DI PERSONE"

 

Dalla pagina Facebook "Abolizione del suffragio universale"

 

angelo bonelli - cernobbio forum ambrosetti

Poco fa, a 5 Minuti, un grandissimo Angelo Bonelli ha dato una lezione enorme di politica, di democrazia e di dignità istituzionale a un servile Bruno Vespa. Vespa che ha provato a mettere in piedi un processo indegno, non contro i violenti, che Bonelli ha condannato senza mezzi termini, ma contro chi ha manifestato pacificamente e contro una forza politica “colpevole” di essere stata in piazza.

 

Domanda dopo domanda, Vespa ha spinto sempre nella stessa direzione: far passare l’idea che se manifesti sei corresponsabile. Fino al punto più basso: tirare in ballo il padre centoduenne di Bonelli, carabiniere, in un tentativo indecente di pressione morale.

Qui sotto, lo scambio integrale, con i virgolettati esatti:

 

Vespa: “I disordini di Torino erano largamente prevedibili, tanto è vero che tra tutti i partiti di sinistra soltanto Avs ha deciso di partecipare. Posso chiederle perché?”.

angelo bonelli alla manifestazione contro il riarmo a roma foto lapresse

 

Bonelli: “Ci sono state 50.000 persone a Torino che pacificamente hanno manifestato per chiedere più spazi sociali”. 

 

Vespa: “Quindi hanno sbagliato gli altri di sinistra a non partecipare?”

 

Bonelli: “Non so gli altri perché non hanno partecipato, ma 50mila persone non sono responsabili di quel manipolo di teppisti e criminali che io mi auguro vengano immediatamente assicurati alla giustizia”. 

 

Vespa inizia a irritarsi: “Onorevole Bonelli, era largamente prevedibile, lo sapevano tutti. Lei sa bene come finiscono questi cortei”.

 

bruno vespa

Bonelli: “Se era largamente prevedibile, allora qualcuno a partire dal ministro dell’Interno Piantedosi doveva tutelare i manifestanti pacifici”. 

 

Vespa: “Quindi è colpa di Piantedosi se è successo quel che è successo?”

 

Bonelli: “Non sto dando la colpa a Piantedosi, ma non è nemmeno colpa di chi ha partecipato pacificamente”.

 

Vespa: “Allora: Marco Grimaldi è il vostro vice capogruppo alla Camera, Alice Ravenale è la vostra capogruppo alla Regione Piemonte, Sara Diena è il capogruppo di Alleanza Verde Sinistra e Sinistra Ecologista in Comune. Allora, se voi, come mi pare di capire, non vi dissociate politicamente dalla loro partecipazione, siete di fatto conniventi e siete di fatto... la prego di consentirmelo, anche oggettivamente responsabili in parte politicamente di quanto è successo”. 

MARCO GRIMALDI CON LA KEFIAH IN AULA MENTRE PARLA ANGELO BONELLI

 

Bonelli: “Ma guardi, quella sua affermazione è estremamente grave, è molto grave perché chi manifesta pacificamente non può essere responsabile delle azioni di chi ha pianificato a insaputa dei manifestanti pacifici azioni criminali.

 

Francamente io respingo fermamente questa sua affermazione. Io penso che ci sia un diritto, un dovere di tutelare chi manifesta pacificamente. Se è vero che era largamente prevedibile, ripeto, chi aveva il potere, il dovere di fermare quei teppisti criminali, che sono nostri nemici, li doveva fermare”.

 

bruno vespa (5)

Vespa, sempre più irritato: “Ma le pare normale che nessuno abbia visto niente? Su 50.000 persone nessuno ha denunciato nessuno? Posso ricordare che all'inizio degli anni 70 il Partito Comunista italiano ebbe delle oscillazioni, delle tolleranze. Poi a un certo punto capì e si fermò. Ecco l'assassinio di Guido Rossa, un eroico sindacalista comunista che denunciò un compagno terrorista e per questo fu ucciso. Chi sa deve denunciare, perché nessuno ha visto niente?”.

 

Bonelli: “Ci sono tanti filmati di manifestanti che hanno denunciato quello che stava accadendo, però a questo punto se la mettiamo in questi termini facciamo un passaggio indietro nel tempo: 2020-2021 manifestazioni fatte da Forza Nuova e e Sovranisti a Roma, messa a ferro e fuoco: blindati bruciati, agenti feriti, c'erano esponenti di destra, anche di chi oggi è in maggioranza, che oggi puntano il dito”

 

Vespa, con tono sempre più alto: “Lei sa che chi ha attaccato la CGIL è stato arrestato”.

bruno vespa (2)

 

Bonelli: “Però io penso che il diritto di manifestare pacificamente va sempre tutelato. E qui c'erano 50.000 persone che hanno manifestato pacificamente. Per noi quelli che hanno fatto quel lavoro là sono dei teppisti criminali. Puntare il dito su una forza politica che è pacifica, democratica, mi scusi Vespa, io lo trovo inaccettabile”.

 

Vespa: “Ma senta, abbia pazienza, quindi significa che è tutto normale”. 

 

Bonelli: “Tutto normale? Ma non mi pare per niente”.

 

Vespa: “Scusi, tutti i cortei di Asktasuna sono tutti finiti male. Tutti quanti e non c'è nemmeno stato uno che non sia finito male”.

 

Bonelli: “Guardi, chi ha sfasciato deve pagare, questi sono per noi nostri nemici, teppisti e criminali. Il punto però che va difeso, chiedere più spazi sociali, rivendicare questo e manifestare pacificamente è un diritto, significa non piegarsi alle ragioni dei violenti”.

bruno vespa giorgia meloni

 

Vespa: “Senta, suo padre, so che ha 102 anni, auguri, ed è carabiniere. Posso chiedergli come gli ha raccontato questa storia?”.

 

Bonelli: “Come gli ho raccontato questa storia? Insomma, papà è papà, proprio perché papà ha 102 anni ed è dei carabinieri, ho una grande stima nei confronti delle forze dell’Ordine”. 

 

Vespa: “Ma ha apprezzato?”

 

Bonelli: “Cosa ha apprezzato? Non ha apprezzato come non ho apprezzato io quello che è accaduto, ma siccome, visto che lei parla di mio padre, mio padre sa che io sono una persona perbene, noi siamo persone perbene e rivendichiamo con onore e dignità l'aver diffiso il diritto di manifestare di queste persone rispetto a una destra che sulla sicurezza in questo paese non sta facendo nulla e utilizza questi fatti come uno strumento politico di propaganda. Accadeva nel 2021 quando Giorgia Meloni diceva: bene ci sono degli infiltrati, che cosa fa il ministro degli interni per fermarlo? Oggi lei al governo non ha fatto nulla per fermarlo”.

tweet su giorgia meloni ospite di bruno vespa 4

 

Vespa: “Quindi è colpa del Ministro dell'Interno se è successo questo”. 

 

Bonelli: “Io sto dicendo che stiamo parlando di responsabilità politiche. Lei mi ha accusato di responsabilità politiche e io le respingo fermamente”.

 

E i manifestanti non violenti accusano "La nostra protesta rovinata dai black bloc"

Federico Gottardo per "la Repubblica"

 

Hanno visto con i loro occhi quei ragazzi vestirsi di nero, coprirsi il volto e poi partire all'attacco in corso Regina Margherita a Torino, alle 17.50 di sabato: «È stato un pugno nello stomaco, marciavano come una colonna militare», dice ancora scosso Paolo Naldini. Lui, direttore della Fondazione Pistoletto Cittadellarte, li ha anche filmati e ha pubblicato il video sui social:

 

giorgia meloni bruno vespa

«Erano inquietanti, io mi sono sentito usurpato: hanno rovinato una manifestazione con migliaia di persone piene di gioia e impegnate per il bene collettivo». Come i componenti di Vanchiglia Insieme, i residenti del quartiere dove aveva sede il centro sociale Askatasuna:

 

«Quando lo hanno sgomberato, il 18 dicembre, hanno sgomberato un po' anche noi — dice a Repubblica Ugo Vallauri a nome del comitato degli abitanti –. Condanniamo la violenza di sabato ma anche quella che il nostro quartiere ha subito nell'ultimo mese e mezzo: è stata una forzatura dello Stato».

 

Così residenti e manifestanti pacifici prendono le distanze dalla devastazione di sabato, quando 1.500 fra anarchici e antagonisti hanno deviato dal percorso prestabilito e messo a ferro e fuoco un chilometro di corso Regina Margherita. Un risultato che ha lasciato l'amaro in bocca anche al sindaco dem Stefano Lo Russo:

 

alessandro calista aggredito durante il corteo per askatasuna a torino 2

«Era noto che sarebbero arrivati gruppi organizzati, che hanno violentato la città — ha riferito ieri in Consiglio comunale — Non compete a me né a quest'aula la valutazione delle attività preventive o delle scelte operative. Ma come cittadino, prima ancora che come sindaco, mi aspetto uno Stato che sappia intervenire e prevenire, soprattutto quando le informazioni ci sono e il rischio è conosciuto.

 

[...] Per questo Vanchiglia Insieme ha manifestato sabato: «I feriti e i danni degli scontri ci addolorano. E ci spiace che, ancora una volta, abbiano oscurato una giornata dal risultato notevole: noi lavoreremo affinché il bene portato in piazza non venga dimenticato».

 

Il residente aggiunge una riflessione personale: «Sono rimasto molto stupito che la polizia abbia lasciato tutto quello spazio in corso Regina, considerando che tutte le altre strade erano estremamente coperte e mezza Vanchiglia era bloccata. Preferisco evitare dietrologie ma sono perplesso sulla gestione dell'ordine pubblico». [...]

alessandro calista aggredito durante il corteo per askatasuna a torino 1torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 22torino, scontri alla manifestazione per askatasunaalessandro calista aggredito durante il corteo per askatasuna a torino 4torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 20torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 9aggressione alla polizia a torino 3torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 21torino, scontri alla manifestazione per askatasuna foto lapresse 8ASKATASUNAgiorgia meloni con alessandro calista aggressione alla polizia a torino 2

 

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