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LA VICENDA DELLA "FAMIGLIA NEL BOSCO" CONTINUA A ESSERE USATA DAL GOVERNO PER ANDARE CONTRO LA MAGISTRATURA - DOPO CHE IL TRIBUNALE DEI MINORI DELL'AQUILA HA DECISO DI ALLONTANARE CATHERINE BIRMINGHAM DALLA CASA FAMIGLIA DI VASTO, DOVE SONO I SUOI TRE FIGLI, SALVINI TUONA: "È UNA FORMA DI VIOLENZA ISTITUZIONALIZZATA. IN SETTIMANA ANDRO' CON GLI AVVOCATI A INCONTRARE CHI GESTISCE QUELLA CASA FAMIGLIA" - IERI, UNA CINQUANTINA DI PERSONE, TRA CUI UN'ESPONENTE LOCALE DELLA LEGA, SI SONO RADUNATE DAVANTI ALLA STRUTTURA DOVE VIVONO I TRE BAMBINI (SENZA LA MAMMA) - A GIORGIA MELONI, CHE IERI SI È SCHIERATA CONTRO L'ORDINANZA DEL TRIBUNALE DEI MINORI, I MANIFESTANTI URLANO: "DA LEI SOLO PAROLE. QUESTO È UN LAGER E VOI SIETE INSIEME A LORO! BASTARDI, STATE ROVINANDO UNA FAMIGLIA!"

IL SIT IN DI PROTESTA: "SIAMO TUTTI CON VOI"

Estratto dell'articolo di Flavia Amabile per “la Stampa”

 

catherine birmingham nathan trevallion

Catherine Birmingham ha trascorso per la prima volta dopo quattro mesi la notte lontana dai figli. Ieri mattina ha potuto parlare con loro soltanto attraverso una videochiamata. Non è così che immaginava di ritrovarsi dopo una lunga battaglia combattuta anche accettando una parte delle richieste del tribunale e dei servizi sociali. Due giorni fa, invece, il Tribunale dei minori dell'Aquila ha deciso di allontanarla dalla casa famiglia di Vasto.

 

Per lei è stato «straziante», racconta la sorella Rachel. «Per quaranta minuti i figli hanno urlato alla madre: "perché non sei qui? Dove sei? Perché la chiamata con un video?". Lei ha risposto ai figli di essere forti, ha ricordato che sono un gruppo e che tutto si aggiusterà», continua Rachel. [...]

 

famiglia nel bosco - catherine birmingham nathan trevallion

Una cinquantina di persone si sono radunate nel pomeriggio davanti alla struttura dove i tre bambini sono rimasti senza madre. Più che una manifestazione è stato un dialogo a distanza con i piccoli quello organizzato dal Comitato #DifesaMinori. Sono persone che hanno vissuto lo stesso strappo che si sta consumando tra Palmoli e Vasto, hanno portato striscioni con sopra scritto «Giù le mani dai bambini. Vergogna» e «La famiglia è il fondamento della Chiesa e dividerla è vergognoso», e poi «I bambini a casa con i loro genitori e stop agli abusi sui minori».

 

Hanno le braccia piene di pupazzi, di giochi e persino una torta con un cavallo disegnato sopra. «Avremmo voluto incontrarli, non è stato possibile, è l'ennesima X che mettiamo sopra il curriculum di queste persone», afferma Lorena Carusi, figlia dell'ex ristoratore di Ortona che ha concesso una villetta in comodato gratuito a Nathan Trevallion, il padre dei bambini.

i bimbi che vivevano nella casa nel bosco di chieti 1

 

I regali rimangono fuori, gli organizzatori del presidio li lasciano accanto al cancello mentre Debora Petrucci prende il microfono e dà il via al dialogo a distanza. «Siamo i vostri nuovi amici», grida rivolta alla villa sigillata dietro un pesante cancello in ferro. «Vi siamo vicini, non vi lasciamo soli in questo momento difficile, vi vogliamo bene e speriamo di portarvi un minimo di conforto».

 

In tanti si avvicendano al microfono con la speranza di farsi sentire dai bambini. Veronica Paoli urla: «Tutta l'Italia è con voi, non è giusto quello che state subendo, e lo vogliamo dire a voce alta. Non mollate!» Però poi è alle« istituzioni» che si rivolge: «Chiediamo un intervento immediato: va cambiata questa legge perché questo non è aiutare le famiglie. Chiediamo un aiuto vero e non soltanto parole dallo Stato italiano perché quello che sta accadendo è una vergogna».

i bimbi che vivevano nella casa nel bosco di chieti 2

 

A Giorgia Meloni, che ieri si è schierata contro l'ordinanza del Tribunale dei minori dice: «Parole, soltanto parole». Presto l'atmosfera si scalda. Una donna inizia a urlare: «Questo è un lager e voi siete insieme a loro! Bastardi, state rovinando una famiglia!».

 

«La chiamano casa-famiglia - denuncia Leonora Carusi - ma qui non c'è una famiglia, la stanno distruggendo. Si chiamano tutrici dei minori, ma qui i minori non li stanno tutelando, li stanno massacrando. Non è possibile che in un paese considerato civile stiano accadendo queste cose. Bisogna restituire i bambini alla propria famiglia. La casa c'è, l'istruzione c'è, i vaccini pure, quindi, cosa aspettate: riconsegnate i bambini».

 

i bimbi che vivevano nella casa nel bosco di chieti 3

L'unico esponente politico presente è Carola Profeta della Lega, responsabile regionale di Provita & Famiglia. È lei a lanciare l'attacco innanzitutto contro la Chiesa. «Questa casa è gestita dalla diocesi: è mai possibile che in una struttura che fa capo alla Chiesa si sfascino le famiglie?».

 

Lancia un appello al presidente della Repubblica Sergio Mattarella, l'unico che, in quanto capo del Csm, può fare un'opera di moral suasion sui giudici dell'Aquila perché rivedano le loro posizioni». È lei ad affrontare quello che tutti sanno essere un fantasma dietro le dichiarazioni e le non-dichiarazioni del mondo politico.

 

famiglia del bosco

«Chiedo di non aver paura di esporsi, anche se siamo in procinto di votare per il referendum, perché qui con la decisione di allontanare la mamma si è compiuto un crimine di Stato. Se i politici sono latitanti a questa manifestazione è perché credo che ci sia troppa paura perché in questo momento si teme di influenzare il referendum e poi si teme di strumentalizzare questa storia per fini politici». [...]

 

FAMIGLIA NEL BOSCO, LO CHOC DEI BIMBI SUI GIUDICI ANCORA SCONTRO POLITICO

Estratto dell'articolo di Ilaria Sacchettoni per “il Corriere della Sera”

 

famiglia nel bosco - nathan trevallion catherine birmingham con i figli

«Mamma, portaci via con te». Prima di ritrovarsi soli, i bimbi della famiglia nel bosco hanno urlato e pianto. E ieri, quando hanno rivisto la madre in videochiamata, nella casa famiglia di Vasto la scena si è ripetuta, nonostante fosse presente il padre Nathan.

 

Aggrappati alla mamma Venerdì sera nella struttura si è consumato un dramma quando Catherine Birmingham ha capito che doveva lasciare la comunità. L’ordine di allontanamento dai figli, firmato dal Tribunale per i minorenni dell’Aquila non lasciava margini. Nessuna concessione da parte dell’assistente sociale e della responsabile della comunità.

il presepe e la famiglia nel bosco - vignetta by osho

 

Neppure lo stato febbrile della bambina più grande ha convinto le assistenti a rimandare la separazione. «Perché cosa cambia?» avrebbe risposto Veruska D’Angelo, l’assistente sociale che i legali dei Trevallion hanno spesso messo in discussione e che hanno anche denunciato. Così, sotto choc, con le lacrime agli occhi e la rabbia che esplodeva dentro, Catherine ha dovuto dire ai suoi tre figli che andava via da lì. E sono stati momenti drammatici con i due gemelli più piccoli che si aggrappavano alla madre. Tanto da far commentare allo psichiatra di parte Tonino Cantelmi: «Ancora una volta ha prevalso la mancanza di empatia» Nathan Trevallion, il papà, ha cercato di rassicurare i bimbi: «Presto torneremo a vivere tutti insieme». La nonna materna Pauline e la zia Rachel piangevano. Perfino i legali della famiglia, Marco Femminella e Danila Solinas, si sono visti costretti ad alzare la voce contro le assistenti sociali, la tutrice Palladino, le operatrici della struttura, i giudici che hanno preso la decisione.

 

ex ristoratore mette a disposizione una casa per la famiglia nel bosco

«Credevamo di vivere in un Paese civile, ma non lo è». Da soli I tre bambini sono rimasti soli per la prima volta nella casa famiglia mentre i loro genitori tornavano a Palmoli completamente frastornati. Impossibile dormire con questo stato d’animo. Nathan di prima mattina è tornato in visita dai figli. E in videochiamata i tre hanno potuto parlare con la mamma che, non potendo entrare in struttura, è rimasta nel casolare a curare gli animali. [...]

 

Matteo Salvini parla di «forma di violenza istituzionalizzata» e annuncia: «Andrò in settimana con degli avvocati a incontrare chi gestisce quella casa famiglia, gli assistenti, gli psicologi, i giudici minorili. L’obiettivo, con le buone maniere ma con determinazione, perché non ne possiamo più, è riportare a casa quei tre bimbi e riunire quella famiglia». Ieri il Comitato #DifesaMinori ha organizzato una protesta pacifica a Vasto. Il Pd, invece, torna a criticare l’attacco di Giorgia Meloni ai giudici:

la famiglia nel bosco catherine birmingham nathan trevallion 4

 

«Perché — chiede l’ex Guardasigilli, Andrea Orlando — non chiede al ministro della Giustizia di inviare gli ispettori? Io credo che non lo faccia perché sa che quello che sta dicendo è semplicemente propaganda. Danila Solinas, l’avvocata di Nathan e Catherine Trevallion ha trascorso un sabato lavorativo. Comprensibilmente appare piuttosto stanca. L’ultimo provvedimento del Tribunale lascia insolute alcune questioni. [...]

nathan e catherine trevallion 1nathan e catherine trevallion 3Nathan e Catherine Trevallion - la famiglia nel bosco

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