VIDEO-CAFONAL - INSIEME AD ARBORE, ARAGOZZINI PRESENTA LA SUA ENCICLOPEDIA SU SANREMO: “BASTA TALENT E BELEN. SAPETE PERCHÉ “STRISCIA” INDOVINÒ IL VINCITORE? LO SPIFFERÒ ROSANNA MANI DI “SORRISI E CANZONI” (LA SMENTITA DI "STRISCIA")

Video di Veronica Del Soldà per Dagospia

 

Foto di Luciano Di Bacco per Dagospia


1. IL FESTIVAL? TRA I CANOTTIERI
Roberta Petronio per "Il Messaggero"

Nel salotto buono del Circolo Canottieri Aniene il Festival di Sanremo cala gli assi, con qualche mese di anticipo sulla prossima edizione. Adriano Aragozzini, storico patron della kermesse canora più celebre di sempre, ha firmato e dato alle stampe un volume monumentale dal titolo esplicativo: Enciclopedia del Festival di Sanremo.

Ieri la serata evento che ha celebrato la novità editoriale, e riportato a galla le infinite emozioni legate alla storia della canzone italiana. Nella grande raccolta è scritto tutto quello che c'è da sapere su cantanti, canzoni, classifiche, tutte le chiavi di lettura possibili di una manifestazione entrata nel nostro dna. Compresi i ritratti di alcuni personaggi indimenticabili. Lorella Cuccarini, in grande forma, prima del reading chiama un applauso per Jimmy Fontana. La platea ricorda Renato Rascel con le parole della moglie Giuditta Saltarini, e Domenico Modugno che Aragozzini definisce «il più grande di tutti».

Il sodalizio di lungotevere dell'Acqua Acetosa, che investe nel legame fra sport e cultura, ieri sera era rappresentato da Giampaolo Letta, socio dell'Aniene e ad di Medusa Film, al quale il presidente del circolo Giovanni Malagò aveva affidato l'incarico di fare gli onori di casa. Al suo fianco c'è Simona Agnes, presidente della Fondazione Biagio Agnes cha ha promosso l'evento e accolto come una famiglia, insieme con la madre Rosella Agnes, amici ed ospiti.

A proposito di famiglia: Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi hanno portato con sé la figlia di pochi mesi Maria. Sala e terrazza al completo per ascoltare i protagonisti: il direttore commerciale Rai Luigi De Siervo, il sindaco di Sanremo Maurizio Zoccarato, e Renzo Arbore chiamato a firmare la prefazione dell'Enciclopedia dall'autore. Insieme sono una vera miniera di aneddoti e di inediti. Dal concerto di Caracas a quello sulla Piazza Rossa di Mosca, hanno lavorato fianco a fianco per dodici anni.

Per loro il Festival di Sanremo «il nostro Carnevale di Rio». Grazie dei fior di Nilla Pizzi è invece il biglietto da visita della gara sanremese per Arbore, che arrivò secondo nell'edizione del 1986 interpretando Il clarinetto. Protagonisti anche nel parterre, dove spuntano le annunciatrici Rai Rosanna Vaudetti, Maria Giovanna Elmi e Gabriella Farinon.

Ci sono Marisa Laurito e l'avvocato e grande esperto di diritto d'autore Giorgio Assumma, il vice direttore generale Rai Gianfranco Comanducci, e poi Gianni Bisiach, Marino Bartoletti, Alda D'Eusanio, il gallerista Toni Porcella, Willer Bordon, Rosella Sensi con marito Marco Staffoli, Marisela Federici, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, Teresa Mastromarino, Mario e Marisa Stirpe, Mauro Miccio, Pippo Marra, Franco Chimenti, il giudice Antonio Marini. Si brinda in terrazza, con vista sul Tevere.

2. ARAGOZZINI: ABOLIREI BELEN, MAI GLI ARTISTI DA TALENT A SANREMO
Da www.tvblog.it

Adriano Aragozzini, direttore di due edizioni di Sanremo (quella del 1990 e del 1991 - poi rivestì anche il ruolo di produttore), a Panorama ha confessato il desiderio di tornare a organizzare la kermesse canora che nel 2014 sarà ancora una volta guidata dalla coppia Fazio-Littizzetto. Il 75enne agente e produttore musicale si è detto "convinto che potrei rifare grande ascolti". E allora scopriamo come sarebbe il Festival targato Aragozzini: non ci sarebbero le eliminazioni perché "creano artisti di serie A e B" e "premierei solo i primi tre classificati. Gli altri, tutti quarti pari merito". Ma non è finita:

"Abolirei Belen, le modelle, le farfalline."

Un vero e proprio ritorno al passato dunque, all'insegna di una sobrietà che pare in linea con il progetto di Rai che Gubitosi e Tarantola da tempo esplicitano. Aragozzini ha inoltre detto che "non inviterei mai gli artisti da talent" perché "i cantanti di Amici prima di Sanremo stanno in tv un anno e al Festival sono avvantaggiati". Poi ha osservato:
La Rai sbaglia a prendere artisti Mediaset per presentare o come ospiti perché regala ascolti clamorosi alla concorrenza.

Aragozzini, per il quale cancellare dal palinsesto Miss Italia "è stato un errore per la Rai perché faceva 5 punti in più della media di rete", ha inoltre detto la sua (ribadendo concetti già espressi qua e là in passato) in maniera esplicita sullo stato attuale della kermesse canora che con lui alla direzione toccò il 76% di share nella finale:

"L'assoluto disinteresse del Comune di Sanremo per la propria manifestazione potrebbe affossarlo. Ormai è il Festival della televisione. Le canzoni servono solo per avere un grande show."

Il giudizio critico di Aragozzini è motivato dal fatto che "la professionalità e la cultura che avevano funzionari come Carlo Fuscagni e Mario Maffucci non c'è più". Parole di stima, infine, per l'attuale direttore di Rai1, Giancarlo Leone, il quale "è uno perbene ma neanche lui riesce a cambiare il varietà e la fiction. C'è sempre la stessa roba".

Lo sa perché ai miei tempi a Sanremo si indovinava il vincitore? Perché in concorso c'erano grandi artisti. Il nome dei vincitori a Striscia lo spifferò Rosanna Mani (condirettore di «Sorrisi e canzoni tv», ndr). Un'ora prima della proclamazione volle i risultati per il giornale e glieli diedi: fui obbligato dalla Rai. È un'amica Rosanna, sia chiaro, ma fu lei a fare la soffiata.

 

SMENTITA DI STRISCIA: LA FAVOLA INTORNO AL VECCHIO SCOOP DI STRISCIA SUI VINCITORI DI SANREMO

Intervistato da Panorama (N°41), Adriano Aragozzini, patron delle edizioni record del Festival, sostiene che nel 1990, "il nome dei vincitori a Striscia lo spifferò Rosanna Mani (condirettore di Sorrisi e canzoni tv, ndr). Un'ora prima della proclamazione volle i risultati per il giornale e glieli diedi : fui obbligato dalla Rai". Questa è una favola, una pietosa scusa già tirata fuori all'epoca e smentita dai fatti. Striscia diede i nomi dei vincitori molto prima che iniziasse la trasmissione del Festival, nell'edizione delle 20,30, non soltanto nell'edizione notturna. Non basta: la puntata di sabato 3 marzo 1990, come sempre, era stata registrata il venerdì precedente, 2 marzo. Pertanto, lo scoop era stato confezionato con più di trenta ore di anticipo rispetto alla serata finale del 40° Festival della Canzone Italiana, non un'ora prima della proclamazione, come sostenuto da Aragozzini.

L'ufficio stampa di Striscia la notizia

 

Willer Bordon Vincenzo Malago Verro Convertini e Tittocchia Vaudetti Farinon Elmi le signorine Buonasera Tony Porcella Stirpe e Federici Sophie Simona e Rosella Agnes

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