luca cattini

DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE - LA NUOVA ONDA TRAVOLGENTE DEI GIOCHI DI SOCIETÀ - L'INTERVISTA A LUCA CATTINI, IL COUNTRY MANAGER DI "ASMODEE ITALIA", CASA EDITRICE DI MOLTI GIOCHI DI CULTO: "CI SONO PRODOTTI CHE VENGONO UTILIZZATI ANCHE NELLA PSICOTERAPIA INFANTILE E POI SI IMPARA A INSEGUIRE LA VITTORIA E A GESTIRE UNA SCONFITTA. SE IL VIDEOGIOCO E' UN'ESPERIENZA INDIVIDUALE, IL GIOCO DI SOCIETA' PORTA IL DIVERTIMENTO IN UN GRUPPO"

Federico Ercole per Dagospia

 

Durante la pandemia le vendite dei giochi di società sono aumentate notevolmente. Mi sembra tuttavia che l’interesse del pubblico verso questo modo di giocare sia iniziato a crescere assai prima della diffusione globale del coronavirus.

LUCA CATTINI

La pandemia ha accelerato un processo già in atto da qualche anno e del quale crediamo di essere stati in parte protagonisti. Per spiegare questo fenomeno bisogna tornare indietro fino al 2006, quando nasce la nostra azienda, pubblicando giochi di ruolo. Decidiamo di trasformarci e indirizzarci anche verso i giochi di società durante il 2010. Nel Natale di quell’anno un amico ci fece giocare a Dixit e ci chiedemmo perché un gioco clamoroso come questo non fosse distribuito in Italia.

 

Ci recammo dunque a Norimberga per tentare di acquisire i diritti di Dixit e ci riuscimmo, malgrado qualche traversia. Iniziò così la nostra avventura nei giochi di società e cominciammo a frequentare le principali fiere, come Lucca Comics o quella di Modena. Il nostro obiettivo era fare uscire da una sorta di cappa del silenzio durata trenta o quaranta anni questa categoria di giochi, perché non è che in Italia non si giocasse, ma non se ne parlava, non faceva notizia.

 

GIOCHI ASMODEE

Ovviamente considerato il vastissimo pubblico di Lucca Comics, ad esempio, ci fu la possibilità che infine le persone e la stampa cominciassero a parlare dei nostri giochi, che erano quelli giusti per quel momento storico, i più efficaci per essere diffusi e divenire popolari. Perché, diversamente a quanto accadeva prima, con giochi senza dubbio notevoli ma estremamente complessi, avevamo cose come Dixit, divertente, immediato e godibile da tutti. Quindi alle fiere proponevamo i giochi e li facevamo provare, con il supporto di dimostratori molto preparati, e questi si diffusero, dimostrando il loro valore ludico nell’ambito di una famiglia o di un nucleo di amici.

 

LUCA CATTINI

Contò il passa parola, perché se duemila persone provano il gioco, lo amano e poi nei parlano con altre, la diffusione è inevitabile. Siamo arrivati a numeri straordinari, circa centomila copie di Dixit vendute nel 2020 e addirittura duecentomila copie di Dobble. Si tratta di un effetto cascata. Una persona gioca a Dixit in famiglia o con gli amici, si diverte, si appassiona e poi vuole altro, qualcosa di più complesso, di strategico, passa a Seven Wonders, poi Ticket to Ride... E noi abbiamo tutto, dal gioco più immediato per le famiglie a cose che possono soddisfare il “gamer” più incallito.

 

 Inoltre c’è il fattore straordinario: in quegli anni il cosiddetto “nerdismo” venne sdoganato, un fenomeno difficile da spiegare. Ad esempio la serie di Big Bang Theory ha contribuito molto a togliere il “nerd” dalla sua nicchia, più recentemente Stranger Things, con i ragazzini che giocano a Dungeons & Dragons. Anche il passaggio dall’informazione tradizionale a quella di “influencer” e “you-tuber” che parlano delle loro passioni ha contribuito alla diffusione dei giochi di società, alimentando un successo già crescente. 

 

Come verificate il numero di vendite dei vostri giochi e quanto la visibilità di questa diffusione può essere un altro motore per il successo?

ASMODEE

E’ un aspetto fondamentale. Siamo entrati in un sistema di rilevamento dei dati, chiamato NPD, che calcola le vendite al pubblico tramite la lettura dei codici a barre e nel caso specifico lo si usa per il giocattolo. Quindi vengono numerate le vendite effettive presso la grande distribuzione, da Amazon a Toy Center.

 

Quindi i grandi operatori della vendita hanno cominciato a notare la realtà di Asmodee, che cresce sempre di più, anno dopo anno. Il Covid ha dato un’accelerazione mostruosa a questa crescita, con la gente chiusa in casa che acquistava per lo più online, tanto che risultiamo la tredicesima ditta in Italia nel mondo del giocattolo, non solo del game&puzzle quindi, e in questo settore siamo addirittura terzi, dopo Hasbro e Ravensburger.

TICKET TO RIDE EUROPE

 

Così ci siamo diffusi in numerosi canali distributivi persino nelle librerie come Feltrinelli o Mondadori, lavorando a 360 gradi. Per contestualizzare meglio il nostro successo è utile un dato: nel 2013 eravamo in due e fatturavamo circa un milione di euro, oggi in Asmodee siamo in 40 e abbiamo 15 milioni di fatturato. Non siamo i più bravi, ma abbiamo degli ottimi titoli.

 

A che pubblico vi rivolgete?

Il negozio di giocattoli tradizionale si rivolge al bambino, noi tendiamo all’adulto ed è un dialogo diverso, anche se poi con i nostri giochi si intratterrà con figli o amici, perché fa leva sulle emozioni e le passioni di chi ha anche il potere economico in mano.  Bisogna sfondare delle barriere di diffidenza, è capitato spesso, per esempio al Salone del Libro di Torino, di trovare un pubblico di adulti che dichiara di non giocare. Non è vero gli diciamo, perché magari quell’adulto gioca a carte, e anche quello è un gioco di società.

 

GIOCHI DI SOCIETA

Così facciamo provare i nostri giochi e vediamo delle reazioni incredibili e inattese. Molto importante è inoltre dialogare con il pubblico femminile, prima ghettizzato mentre ora in grado di scoprire giochi estremamente appetibili, come ad esempio Dixit. E quando le donne cominciano a giocare è più facile che anche figli e uomini scettici comincino a giocare con gusto. Tutto ciò ha contribuito affinché il gioco di società divenisse un fenomeno di costume.  Può essere che questo fenomeno si sarebbe verificato malgrado noi, ma eravamo al posto gusto nel momento giusto, e ci abbiamo investito molto.

 

Questo successo si deve anche a nuove meccaniche ludiche rispetto al passato?

LE CASE DELLA FOLLIA

Non ci sono più le molte barriere di una volta, come la difficoltà delle regole, la lunghezza. I nostri giochi, soprattutto i “party-game”, sono contraddistinti da una facilità di apprendimento straordinaria. Il “party-game” per definizione è quel gioco che mira al puro divertimento, dove non serve strategia, lo spieghi in uno o due minuti e una partita può durare al massimo mezz’ora. Inoltre l’ostacolo una volta era anche il tempo, era difficile che un adulto potesse giocare partite da due o tre ore e leggere prima lunghi e complessi regolamenti.  Il gioco di società non è un giocattolo! Il giocattolo si regala a qualcun altro, il gioco di società si compra principalmente per se stessi e per condividerlo con gli altri.

GIOCHI DI SOCIETA

 

Sono cambiati anche i temi dei giochi, rispetto al passato? Se un tempo Risiko trattava fondamentalmente di guerra, oggi non ci sono nuovi giochi con contenuti educativi o più contemporanei?

Una domanda che ci viene spesso fatta è se il gioco debba essere educativo o divertente. Il nostro “mantra” come azienda è che debba essere divertente, ma diventa educativo se la persona che ci gioca lo utilizza nella maniera corretta.  Qualsiasi cosa è educativa se si trovano gli spunti e le motivazioni adatte per gestirla. Noi non facciamo quindi giochi dichiaratamente educativi, ma abbiamo tuttavia lanciato un programma per operatori scolastici ed educatori affinché portino i nostri giochi a scuola a fini pedagogici.

Dixit ad esempio viene utilizzato nella psicoterapia infantile.

 

RISING SUN

Perché se tu devi fare aprire su se stesso  un bambino, o farti raccontare la sua esperienza: il gioco è la chiave perfetta. Stai giocando, non stai facendo una seduta. Se tu giochi una carta e gli dici “paura”, lui di conseguenza giocherà la sua, raccontando o indicando qualcosa allo psicoterapeuta. La scusa è che stiamo giocando, anche se in realtà stiamo facendo qualcos’altro. Un discorso simile si può fare sulla didattica. Si insegna un pensiero strategico, con Ticket to Ride ad esempio, o a gestire la sconfitta e la vittoria, come raggiungere un obiettivo. La scusa del gioco, che può essere anche solo divertente, è quella di liberare risorse diverse. Noi facciamo giochi belli, forse stiamo facendo una rivoluzione culturale, di sicuro comunque una rivoluzione. Ecco di molto nuovo, a proposito di nuovi temi,  ci sono i giochi basati sui videogame.

 

GIOCHI DI SOCIETA

Perché trasformare il videogioco, che ha già le sue dinamiche ludiche, in un altro gioco?

C’è ovviamente il potere di un titolo, quindi avere una licenza di successo, per attirare un pubblico già affezionato e appassionato a una determinata opera videoludica. Ma c’è un altro motivo e te lo dico da amante viscerale dei videogiochi, soprattutto i giochi di ruolo alla Baldur’s Gate o Divinity e gli strategici a turni: il videogioco è soprattutto individuale, perché è un’esperienza intima. Il gioco di società infrange questo muro solipsitico e prende ciò che ami portandolo in un gruppo di giocatori seduti al tavolo, condividendo così un’esperienza.

 

E’ vero,  si può anche videogiocare online, a distanza, ma scatta qualcosa di molto diverso quando ci si siede a tavola insieme agli altri. Noi non vogliamo sostituire il videogame con il gioco da tavola, sono due mondi diversi, che viaggiano paralleli, non sono sovrapponibili perché è proprio l’esperienza ad essere diversa. Così ecco che c’è attorno ad un tavolo l’appassionato videogiocatore di Bloodborne o Fallout può comunicare il suo amore per quei videogame anche con chi non ci ha mai giocato.

GIOCHI DI SOCIETA - DIXIT

 

C’è inoltre anche Asmodee digital, che si occupa di trasformare in digitale giochi da tavola, un processo inverso quindi.  Ciò non toglie, come si può credere, valore alla versione fisica del gioco, anzi, lo spinge, alimenta il desiderio di possederlo. 

 

Ci sono anche giochi dove c’è una contaminazione tra fisico e digitale, come Il Signore degli Anelli Viggio nella Terra di Mezzo o il lovecraftiano la Casa della Follia. In questi casi, si tratta di giochi collaborativi, bisogna giocarlo con un applicazione, sullo smartphone o il tablet, che funziona in una maniera non dissimile a quella del tradizionale “master” nei giochi di ruolo classici.

 

GIOCHI DI SOCIETA - DIXIT

Viviamo un’epoca in cui l’oggetto ludico, artistico e culturale è ormai quasi solo digitale, non si possiede, non è tangibile. Non è che questo successo dei giochi di società si deve anche al fatto che si possono toccare, collezionare?

Ci suo due elementi che scatena il gioco di società, la compulsione di continuare a giocare e il collezionismo. Molti appassionati si trasformano in collezionisti e devono avere la scatola il giorno in cui esce il gioco. E deve essere perfetta! Aprire la scatola è il momento in cui si da una forma fisica alla propria passione. Una volta c’erano i dvd o i videogiochi, adesso le licenze per la copia digitale o lo streaming. Ma il gioco di società non lo poi sostituire con un codice. Ci sono tanti che comprano addirittura due copie del gioco, una scatola la aprono, l’altra la lasciano intonsa.

 

GIOCHI DI SOCIETA

Poi grazie alla tecnologia i giochi sono sempre più belli da vedere e toccare, ad esempio Ticket to Raid Europa, con le sue preziose miniature, costa 170 euro. Ma ne abbiamo vendute tremila copie in pochi minuti.  L’occhio vuole la sua parte, sempre.

 

Sono giochi di società, ma se si è da soli, come giocarli?

Ci sono giochi che si possono utilizzare anche in solitaria, come Pandemic, che durante la pandemia è stato un successo clamoroso.  E’ cooperativo di base, dove si deve debellare una pandemia globale , ma giocarlo da soli è un’esperienza davvero affascinante. Molti giochi ora sono pensati in questo modo e  tantissimi possono anche  essere giocati a distanza, in videochiamata, e risultano divertenti, fondando un legame.  

 

Ultimi Dagoreport

marina berlusconi antonio tajani fulvio martusciello

DAGOREPORT - LA PRESA DI TAJANI SU FORZA ITALIA SI È RIDOTTA DOPO IL SILURAMENTO DEI SUOI "DIOSCURI", BARELLI E GASPARRI. IL PARTITO ORA È IN EBOLLIZIONE: VOGLIONO RIMUOVERE FULVIO MARTUSCIELLO DA CAPOGRUPPO DI FORZA ITALIA A BRUXELLES. AL SUO POSTO, SI FANNO AVANTI LETIZIA MORATTI E MASSIMILIANO SALINI - E IL "MAGGIORDOMO CIOCIARO" DI CASA MELONI, CHE FA? RESTA IN TRINCEA BLOCCANDO LA NOMINA DI FEDERICO FRENI ALLA CONSOB PER FORZARE IL GOVERNO A TROVARE UNA SISTEMAZIONE AL SUO CONSUOCERO BARELLI E ALLA SUA FEDELISSIMA CHIARA TENERINI, LANCIATA CONTRO LA DEBORA BERGAMINI DI MARINA…

borsa italiana dario scannapieco fabrizio testa cdp cassa depositi e prestiti

DAGOREPORT - PERCHE' ALLA BORSA ITALIANA COMANDANO I FRANCESI? – INFURIA LA BATTAGLIA SULLA CONFERMA DI FABRIZIO TESTA ALLA GUIDA DI BORSA ITALIA, IMPOSTA DALLA FRANCESE EURONEXT E CONTESTATA DA CDP (ENTRAMBI AZIONISTI ALL’’8,08%). SECONDO LA CASSA, NON SAREBBE STATO RISPETTATO IL PATTO PARASOCIALE – EPPURE LA CONSOB, NEL SUO “ACCERTAMENTO” SU BORSA ITALIANA DELLO SCORSO NOVEMBRE, ERA STATA CHIARA: HA RILEVATO UNA “RIPETUTA VIOLAZIONE DELLE REGOLE DEL GOVERNO SOCIETARIO”, HA ACCERTATO CHE “TESTA NON HA DATO LA NECESSARIA INFORMATIVA AL CDA DI BORSA ITALIANA SUI PROGETTI O LE MODIFICHE ALLA STRUTTURA COMMISSIONALE”, “MORTIFICANDO IL RUOLO DEL CDA” – L’ASSEMBLEA DEI SOCI DI BORSA ITALIANA È CONVOCATA PER IL 29 APRILE PER RINNOVARE CDA E VERTICI MA LA GUERRA LEGALE POTREBBE ESSERE MOLTO PIU’ LUNGA...

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

andrea orcel luigi lovaglio francesco milleri gaetano caltagirone giorgia meloni fazzolari giancarlo giorgetti castagna mps leonardo maria del vecchio

DAGOREPORT - FERMI TUTTI! IL RISIKO BANCARIO INIZIA SOLO ADESSO - SCARICATO CALTAGIRONE (NON SOLO DALL'ALLEATO MILLERI E DAI FONDI INTERNAZIONALI, MA ANCHE DA PALAZZO CHIGI, VEDI BANCO BPM, CARO AL LEGHISTA GIORGETTI, A FAVORE DI LOVAGLIO), ORA SI INIZIA A BALLARE LA RUMBA – SARÀ UN CASO CHE OGGI IL BOSS DI UNICREDIT, ANDREA ORCEL, ABBIA DECISO DI FAR PACE CON L’ARMATA BRANCA-MELONI, RINUNCIANDO ALL’APPELLO CONTRO LA SENTENZA DEL TAR SUL GOLDEN POWER PER L’OPERAZIONE BPM? FORSE LA GUIDA SUPREMA DELLA SECONDA BANCA ITALIANA AVEVA URGENTE BISOGNO DI RIMUOVERE QUALSIASI POSSIBILE OSTACOLO POLITICO PER LANCIARSI IN NUOVE AVVENTURE? - NEL MIRINO, SI SUSSURRA A PIAZZA AFFARI, C’E’ LA PARTECIPAZIONE DI DELFIN (17,5%) IN MPS. E NON E' UN CASO CHE UNICREDIT SIA IL PRINCIPALE FINANZIATORE DELLE VARIE ATTIVITA' DELL’INDIAVOLATO LEONARDINO DEL VECCHIO - L’UNICO EREDE DEL VECCHIO SODALE DI MILLERI DEVE RAGGRANELLARE SUL MERCATO 11 MILIARDI, SOMMETTA NECESSARIA PER ACQUISIRE LE QUOTE DI DUE FRATELLI E PERMETTERE A MILLERI DI GUIDARE IN TRANQUILLITA' L’IMPERO DI LUXOTTICA. MA SERVE ANCHE PER CHIUDERE L’ANNOSA PARTITA TESTAMENTARIA E DARE SODDISFAZIONI ALLE PRESSANTI RICHIESTE ECONOMICHE DEI RESTANTI EREDI. E PER FARLO, DIVENTA NECESSARIO CEDERE LE PARTECIPAZIONI DELFIN (SI PARTE DA MPS?)