super mario galaxy il film supermario

DAGOGAMES BY FEDERICO ERCOLE – “SUPER MARIO GALAXY IL FILM” RIPORTA IL CINEMA AD ESSERE STRUMENTO BALSAMICO, UN’ARTE LIBERATORIA, CHE CONSOLA - UNO “SBALLO” INNOCENTE E BENEVOLO, QUANTO MAI NECESSARIO IN UN’EPOCA CRUDELE, SOPRATTUTTO PER I PIÙ GIOVANI CHE VIVONO NON IGNARI TUTTO L’ORRORE E LA SCELLERATA, OMICIDA OTTUSITÀ DEL PRESENTE – IL FILM NON STA PIACENDO A MOLTA CRITICA ORMAI ASSUEFATTA ALLA SUPREMAZIA DELLA PAROLA SULLA VISIONE MA AL PUBBLICO SÌ, MOLTISSIMO… - VIDEO

Federico Ercole per Dagospia

 

super mario galaxy il film 1

Avversato da un critica (cinemato)grafica che appare come non più convivente con l’immagine tendendo a subordinarla alla parola e a un contenuto mai allegorico ma solo didascalico, unico, identificabile in maniera immediata, Super Mario Galaxy sta invece spopolando al cinema, come era ovvio.

 

Il secondo film dedicato alle invenzioni idrauliche e fungine di Shigeru Miyamoto è Cinema puro, inteso come immagine che si muove, accelera si ferma per lasciarsi contemplare prima di scatenare nuova vertigine, meravigliare con la sua sublime sciocchezza, sconvolgere con un caos calcolato con la precisione di un fuoco d’artificio, indirizzando pensieri e sentimenti adulti verso una ricerca del proprio tempo perduto nel videogioco.

super mario galaxy il film

 

Perché in una maniera che è quasi unica se si escludono precedenti eccelsi ma assai meno soavi come l’insuperato Final Fantasy VII Advent Children, Super Mario Galaxy è videogame come è cinema, gioco liberato dall’interazione che si gioca da solo o forse con l’ausilio di “gremlins” che occupano ghignando una sala di proiezione.

 

Questa qualità videogiocosa che è intuibile, nel suo intero e molteplice valore così profondo, solo da chi ha frequentato i giochi di Super Mario nel corso dei quattro decenni della sua storia, assume in Galaxy un significato teorico ancora più radicale che nel primo e comunque già bellissimo film, rivelando strutture, la possibile e impossibile “gesthalt” di ogni videogame persino oltre Mario.

 

super mario galaxy il film 2

Ed è straordinario che questa filosofia interagisca solo con l’occhio, alimenti memorie digitali sopite negli anni, con una leggerezza e una commedia che sono esilaranti, tanto da illudere invece chi guarda il film “solo” come critico, di un suo vuoto. C’è invece in Super Mario Galaxy una densità esilarante, tenera, acrobatica che non è dissimile da quella del cinema immenso di Buster Keaton

 

LE MERAVIGLIE GALATTICHE  DI SUPER MARIO

Così permangono tatuate sull’iride come memoria luminosa, centinaia di immagini componenti una narrazione per lo più trattata come solo funzionale o troppo elementare, ma che non lo è affatto poiché leggibile su più livelli, motrice di metafore, trattando di eredità educativa famigliare, persino di delitti e di castighi e di redenzione.  Immagini che si affastellano una sull’altra senza bisogno di essere fermate per una facile e tediosa spiegazione.

 

super mario galaxy il film 3

La principessa Rosalinda circondata da quegli stellari, dolcissimi “cuscinetti” lucenti e colorati che sono gli Sfavilloti; il rettile Yoshi che cammina per le strade affollate di una metropoli fino a una quasi citazione di Susanna di Howard Hawks con il suo fossile collassante; gli straordinari baby Mario e baby Luigi in una travolgente scena con un tirannosauro dormiente; il volo da Star Wars del pilota Fox McCloud estrapolato dalla serie di videogiochi spaziali Star Fox; la principessa Peach che plana con il suo ombrellino; i pixel “antichi” di un livello difficilissimo che divengono in tempo reale quelli iperreali della modernità…

 

E poi creature di ogni tipo illustrate e animate con una stupefacente alchimia della materia che va oltre ogni rappresentazione del pupazzo.  Ogni personaggio di Super Mario Galaxy è davvero una supermarionetta nella più pura accezione teorizzata per un nuovo modello di attore da Gordon Craig, corpi privi di una propria volontà per essere espressione del desiderio assoluto dell’artista.

super mario galaxy il film 5

 

LA NEGAZIONE DELLA GRAVITÀ

La visione di Super Mario Galaxy riporta il cinema ad essere anche strumento balsamico, un’arte liberatoria e curativa, che consola con le qualità stupefacenti di una sostanza psicoattiva senza nessuna conseguenza nefasta per corpo e mente. Uno “sballo” innocente e benevolo insomma, che è consolatorio, quanto mai necessario in un’epoca così crudele, soprattutto per i più giovani che vivono assolutamente non ignari tutto l’orrore e la scellerata, omicida ottusità del presente.

 

Vedere questo film lascia un quieta serenità malgrado l’estasi dell’azione, l’ebbrezza del capogiro. E con questa calma letizia c’è persino un sentore di speranza, che il mondo possa tornare a ridere, che la gravità ceda alla leggerezza, alla grazia, al sorriso anche un po’ ebete ma senza dubbio giulivo di una festa che non esclude una sacralità universale.

super mario galaxy il film 4

 

L’avventura di Mario, Luigi, Peach, Yoshi, Rosalinda e anche dei cattivi Bowser e Bowser jr, trascorre in un’ora e quaranta che sembra assai meno, prolungandosi solo dopo, nella memoria, immagine dopo immagine che nell’accumularsi durante la visione rischiano di dissolversi nella loro bellezza distintiva per un crescendo che le annulla una dopo l’altro. Ma tornano, appunto, dopo. Quando il film è finito, ma permane ancora nella coscienza. Come tutti i ricordi più belli.

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