porchetta tajani enrico valentini antonino ruggiano

VOLANO PORCHETTE IN FORZA ITALIA (E NON QUELLE CHE IMMAGINAVA BERLUSCONI) - LO SCAZZO TRA I SINDACI FORZISTI DI TODI, ANTONINO RUGGIANO, E DI GUALDO CATTANEO, ENRICO VALENTINI: I PRIMI CITTADINI UMBRI LITIGANO PERCHÉ IL FESTIVAL "PORCHETTIAMO" SI È TRASFERITO DALLA PIÙ PICCOLA GUALDO CATTANEO ALLA PIÙ "CHIC" TODI - ENRICO VALENTINI, PER RIPICCA, HA ORGANIZZATO UN'ALTRA RASSEGNA ("PORQUESÌ") SIMILE A QUELLA CHE GLI E' STATA "SCIPPATA" DA ANTONINO RUGGIANO (I DIRIGENTI DI FORZA ITALIA A ROMA SI SONO DOVUTI IMPEGNARE MOLTO PER RIPORTARE LA CALMA TRA LE DUE AMMINISTRAZIONI) - MASNERI: "NON C’È SOLO LA BISTECCHERIA D’ITALIA, A SCUOTERE LA MAGGIORANZA. ORA ARRIVA PURE LA PORCHETTERIA D’UMBRIA. TAJANI, CHE DOVREBBE OCCUPARSI DI HORMUZ E DELLA CRISI CUBANA, RISCHIA DI DOVERSI DEDICARE, OLTRE CHE ALLA BAIA DEI PORCI, PURE ALLA PORCHETTA, VABBÈ..."

«PIÙ BUONA LA MIA». «NO, LA MIA» LA BATTAGLIA A COLPI DI PORCHETTA TRA I SINDACI UMBRI DI FORZA ITALIA

Estratto dell'articolo di Fabrizio Caccia per il "Corriere della Sera"

 

antonino ruggiano 3

I suini allo stato semibrado che teneva una volta in località Farnetta, nel comune di Montecastrilli: «Ora puntiamo sui cereali», dice. Però lo stesso resta un grande cultore della materia, così come il suo collega Francesco Battistoni, il responsabile dell’organizzazione del partito, «e a lui sì che la porchetta piace molto...», chiosa Nevi.

 

Così adesso i due dirigenti apicali si trovano alle prese con quella che Michele Masneri, ieri sul Foglio, ha ribattezzato «la disfida umbra della porchetta targata FI», la guerra ipercalorica a colpi di panini imbottiti che vede di fronte due comuni quasi confinanti: da una parte Gualdo Cattaneo (dal nome del conte germanico Edoardo Cattaneo che lo fondò nel 975) e dall’altra Todi, da sempre patria di grandi artisti e buen retiro di vip. Davide contro Golia, insomma. Entrambi i sindaci sono di Forza Italia.

 

enrico valentini 3

Quello di Todi, Antonino Ruggiano, al suo secondo mandato, ha letto ieri dal Kazakistan (dove si trova per una missione di cooperazione internazionale) della presunta «disfida della porchetta», ma giura che i suoi rapporti col collega di Gualdo Cattaneo, Enrico Valentini, non si sono mai guastati: «Lui c’è rimasto male, è vero, ma è comprensibile dopo tanti anni...». E Valentini conferma via sms: «Con Ruggiano? No problem».

 

Il problema, però, è nato quest’anno quando Anna Setteposte, l’organizzatrice di «Porchettiamo», storico festival delle «porchette d’Italia» che dal 2009 si era sempre svolto a Gualdo Cattaneo, ha deciso di traslocare puntando sul maggior fascino di Todi: «Sono un’imprenditrice, nessun tradimento, da anni dicevo a Valentini che volevo cambiare», spiega. Col sindaco si rivedranno in tribunale.

 

antonino ruggiano 1

E così dal 22 al 24 maggio scorso, a Todi, c’è stato il boom, con oltre 30 mila panini venduti. Valentini, però, orgogliosissimo («i nostri porchettai, tutti col codice Ateco, sono rimasti a Gualdo»), ha bruciato i tempi (dal 15 al 17 maggio) e si è inventato un festival di porchette alternativo, dal nome spagnoleggiante («Porquesì») nello stesso posto, San Terenziano, dove fino all’anno scorso si teneva «Porchettiamo».

 

Anche in questo caso è stato un successo: «Volevo tutelare un’identità territoriale — dice — e ci sono riuscito. Eppoi la nostra porchetta è più buona e non lo dico io, ma chi la prova...». Comunque sia, i dirigenti di Forza Italia a Roma si sono dovuti impegnare molto per riportare la calma tra le due amministrazioni. E Raffaele Nevi, Francesco Battistoni e la deputata Catia Polidori (umbra come Nevi), in questi mesi si sono adoperati per riuscire a trovare alla Camera una sala conferenze sia per l’una che per l’altra rassegna. Presentazioni separate in giorni separati, per far contenti tutti. [...]

 

PORCHETTA AZZURRA: I COMUNI A GUIDA FI CHE SI SFIDANO IN UMBRIA

Estratto dell'articolo di Michele Masneri per "il Foglio"

 

porchetta 3

Non c’è solo la Bisteccheria d’Italia, a scuotere la maggioranza. Ora arriva pure la porchetteria d’Umbria. Infatti nella “regione verde”, ma tra i politici rigorosamente azzurri, leggi Forza Italia, si è consumato uno strappo che sta facendo discutere. La pietra (o carbonella) dello scandalo è il trasferimento della kermesse alimentare “Porchettiamo” dal comune di Gualdo Cattaneo (PG) alla più nota e aristocratica Todi. Per quindici anni, infatti, nella frazione San Terenziano di Gualdo è andata in scena “Porchette d’Italia”, poi ribrandizzata, anche dato l’enorme successo, “Porchettiamo”, giocando sul “ti amo” finale.

 

porchetta 1

Trentamila presenze, l’anno scorso, come dichiarato trionfalmente dal potente Raffaele Nevi, portavoce di Forza Italia e responsabile del dipartimento Agricoltura nazionale del partito. “La porchetta è un prodotto straordinario, uno degli alimenti identitari della nostra regione, l’Umbria, che a mio avviso merita un palcoscenico nazionale. In un momento in cui parliamo di globalizzazione, questo è un vero prodotto a chilometro zero” ha detto il deputato azzurro. [...]

 

enrico valentini 1

Ma quest’anno, il fondamentale appuntamento è avvenuto  in un’altra località, sempre in Umbria, sempre a guida Forza Italia: la più nota, aristocratica, scicchettosa Todi. Lì infatti lo scorso weekend si è svolta la manifestazione, che nel frattempo ha registrato il brand porcino come copyright, dunque non può essere replicata da nessuna parte con lo stesso nome.

 

Il Porchettiamo 2026 ha visto tra le immani folle che hanno invaso Todi “stand delle migliori porchette d’Italia”, il momento “In punta di porchetta”, anche questo registrato, un corner “Porchettiamo & Friends” con dj set e invece pericolosamente non coperto da diritto d’autore, un momento “Porchetta ramen” aperto evidentemente anche alla cucina asiatica, porchetta “gluten free”, un’area per “Porchettaterapia”; e ancora un laboratorio per bambini “hocus porcus”, e una “porchetta beach” non si sa dove (non avendo Todi che si sappia sbarco al mare), mentre la medievale piazza del Popolo è diventata temporaneamente “piazza della porchetta”.

enrico valentini 2

 

[...] A Gualdo però si sentono abbandonati. A Gualdo non l’hanno presa bene, raccontano al Foglio, intanto perché lì il territorio è chiaramente “a vocazione” (lo stesso Raffaele Nevi ha allevamenti suini propri), un po’ perché il paese, a differenza della più cosmopolita Todi, non ha altri eventi fondamentali. Si parla di “scippo”, dopo che il comune più piccolo aveva sostenuto anche finanziariamente l’happening, di tradimento,

 

ma la fattiva località perugina non è rimasta a guardare, è corsa anzi ai ripari, lanciando un’altra manifestazione, ma a questo punto dovendo cambiare nome. Si chiama dunque “Porquesì”, e son dovuti ricorrere a un gioco di parole un po’ complicato, una specie di crasi che si butta sullo spagnolesco (o forse sull’umbro, da leggere allora tipo “porchescì”) ma è chiaro che non può competere con l’expertise di tre lustri della vecchia organizzazione.

 

porchetta 7

[...] Ma siccome è porchetta di lotta e di governo, la disfida non è relegata a una dimensione solo locale, anzi se ne è parlato in pompa magna (è il caso di dirlo) alla Camera dei Deputati: la potente deputata azzurra Catia Polidori ha presentato a Montecitorio la rinnovata edizione di “Porchettiamo”, sottolineando “il modo giocoso in cui viene presentata la porchetta, anche per il rosa del maialino”.[...]

 

Ma quelli di Gualdo, poracci, non hanno voluto esser da meno; subito approntata anche per loro la sala stampa di Montecitorio, ormai praticamente una norcineria (del resto non dimentichiamoci gli eventi dedicati alla dieta mediterranea, sempre alla Camera, by Maria Rosaria Boccia). “Grazie al confronto con rappresentanti delle istituzioni e partner tecnici, abbiamo delineato le nuove prospettive di sviluppo e innovazione che questo progetto porterà alla nostra comunità con al centro la regina del nostro territorio: la porchetta”, recita il comunicato di Porquesì.

porchetta 4

 

Tra i porchettisti “originari” erano presenti Nevi e il sindaco di Gualdo, e Francesco Battistoni, segretario di presidenza della Camera e responsabile dell’organizzazione nazionale di FI: appartenenti non a caso alla corrente detta della “porchetta magica”, la legione di leader azzurri così definiti da Simone Canettieri qui sul Foglio, i seguaci di Tajani “figli dell’Italia di mezzo, della campagna". Più il giovane in ascesa Andrea Romizi, coordinatore regionale di FI per l’Umbria e pare caro alla famiglia Berlusconi.

 

porchetta 6

[...] Intanto Tajani, che dovrebbe occuparsi di Hormuz e della crisi cubana, rischia di doversi dedicare, oltre che alla baia dei porci, pure alla porchetta beach, vabbè.

MEME SU ANTONIO TAJANI BY 50 SFUMATURE DI CATTIVERIA antonio tajani e i suoi appelli per la pace meme 6

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