SANTORO SI ATTACCA AL CAPPON MA E' STATO FREGATO DA FRECCERO
Miracolo! Miracolo! Abbiamo scovato l'unico uomo al mondo che crede a quello che dice Carlo Freccero: si chiama Michele Santoro. D'altra parte, Freccero è il solo sulla piazza televisiva che crede ancora ai programmi di Gianni Boncompagni. Ma andiamo con disordine, come detta il ritmo Rai post-13 maggio.
Leggiamo questa mattina dell'ennesimo, rituale scazzo tra Michele Santoro, da una parte, e i "bisex" Giancarlo Leone (direttore di Raicinema e direttore della Divisione Uno) e Claudio Cappon (direttore generale e direttore di Raiuno), dall'altra. Al centro del contendere, il rosso stop! ai futuri programmi di Michele chi? In un polemico comunicato, Santoro trova le obiezioni di Leone «vergognose e offensive» perché, scrive, esisteva una soluzione alternativa alla famigerata sovrapposizione col "Porta a Porta" di Vespa: "Sciuscià" in seconda serata, tre volte alla settimana, il martedì, mercoledì e giovedì.
Ma questa volta la trombatura santorina è arrivata da Carlo Freccero. E' Aldo Fontanarosa su "Repubblica" a svelare l'ennesimo gioco - diciamo così - situazionista del direttore di Rai2 quando attacca il suo pezzo così: "Un programma di Chiambretti e Gianni Boncompagni per la seconda serata di RaiDue, il martedì e il venerdì. Titolo: "200 ragazze da sposare"". Infatti, ieri mattina alle 11, Giancarlo Leone diventa fresco come una rosa quando vede arrivare sulla scrivania il progetto firmato Chiambretti-Boncompagni (e Irene Ghergo). Un format Bonco-classic che, con il pretesto di esibire le grazie di una vagonata di ragazzine, permetterà a Pierino di indagare su usi e abusi del costume e società.
Alle 11 e 30, il progetto "200 ragazze da sposare" è di ritorno, letto approvato e firmato da un'unghiata di Leone. E qui scatta l'attacco strabico di Santoro: la collocazione di "Sciuscia", in seconda serata, tre volte alla settimana, il martedì, mercoledì e giovedì è stata occupata con le ninfette infette dal suo direttore di rete Carlito "El Loco" Freccero.
Copyright Dagospia.com 4 Luglio 2001
Leggiamo questa mattina dell'ennesimo, rituale scazzo tra Michele Santoro, da una parte, e i "bisex" Giancarlo Leone (direttore di Raicinema e direttore della Divisione Uno) e Claudio Cappon (direttore generale e direttore di Raiuno), dall'altra. Al centro del contendere, il rosso stop! ai futuri programmi di Michele chi? In un polemico comunicato, Santoro trova le obiezioni di Leone «vergognose e offensive» perché, scrive, esisteva una soluzione alternativa alla famigerata sovrapposizione col "Porta a Porta" di Vespa: "Sciuscià" in seconda serata, tre volte alla settimana, il martedì, mercoledì e giovedì.
Ma questa volta la trombatura santorina è arrivata da Carlo Freccero. E' Aldo Fontanarosa su "Repubblica" a svelare l'ennesimo gioco - diciamo così - situazionista del direttore di Rai2 quando attacca il suo pezzo così: "Un programma di Chiambretti e Gianni Boncompagni per la seconda serata di RaiDue, il martedì e il venerdì. Titolo: "200 ragazze da sposare"". Infatti, ieri mattina alle 11, Giancarlo Leone diventa fresco come una rosa quando vede arrivare sulla scrivania il progetto firmato Chiambretti-Boncompagni (e Irene Ghergo). Un format Bonco-classic che, con il pretesto di esibire le grazie di una vagonata di ragazzine, permetterà a Pierino di indagare su usi e abusi del costume e società.
Alle 11 e 30, il progetto "200 ragazze da sposare" è di ritorno, letto approvato e firmato da un'unghiata di Leone. E qui scatta l'attacco strabico di Santoro: la collocazione di "Sciuscia", in seconda serata, tre volte alla settimana, il martedì, mercoledì e giovedì è stata occupata con le ninfette infette dal suo direttore di rete Carlito "El Loco" Freccero.
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