AN TEME L'INCIUCIO DS-FORZA ITALIA E LE NOMINE RAI FRANANO
Il tam tam Rai (Di Bella al Tg3 e Rossella a Raiuno) è ormai un disco rotto. Nemmeno domani il CdA di viale Mazzini metterà le manine sull'organigramma. La situazione di stallo nasce da diversi fattori. Ma il nocciolo duro è che non esistono le condizioni politiche per avviere le nomine.
La mossa (stoppata) di Roberto Zaccaria si può riassumere nel classico "due piccioni con una fava". Nominando infatti il diessino Di Bella al Tg3 e l'attuale direttore di "Panorama" Carlo Rossella, la cui nomina è nei desideri del Divino Cavaliere, avrebbe lanciato un bi-segnale di pace: a quel che resta del partito di D'Alema e a Forza Italia.
Nello stesso tempo, coprendo i due posti lascianti vacanti da Maurizio Beretta e Nino Rizzo Nervo, il Grande Zac avrebbe legittimato la sua poltrona di presidente Rai e a nNtale avrebbe pappato di diritto il panettone; in più, a marzo, la medaglietta per i vent'anni Rai di cui ironizza Maurizio Gasparri, sarebbe finita sul petto.
Ma non tutte le ciambelle riescono col buco e la bella pensata di Zac ha cozzato contro un paio di fatti politici. Intanto, Di Bella, diessino qual è, non è gradito a Francesco Rutelli, non soddisfa la Margherita. Secondo punto. L'An di Gianfranco Fini, con Gasparri fido ministro della Comunicazione, sospetta dell'inciucio Ds-FI messo in atto da Zaccaria e ha messo un massiccio bastone tra le antenne.
Da parte sua il Cav. ha tra le palle quella bomba che si chiama G-otto e non vuole gettare altra benzina sul fuoco. Dunque, bocce ferme. Per ora. A fine mese si vedrà come accontentare i tipini Fini.
Copyright Dagospia.com 18 Luglio 2001
La mossa (stoppata) di Roberto Zaccaria si può riassumere nel classico "due piccioni con una fava". Nominando infatti il diessino Di Bella al Tg3 e l'attuale direttore di "Panorama" Carlo Rossella, la cui nomina è nei desideri del Divino Cavaliere, avrebbe lanciato un bi-segnale di pace: a quel che resta del partito di D'Alema e a Forza Italia.
Nello stesso tempo, coprendo i due posti lascianti vacanti da Maurizio Beretta e Nino Rizzo Nervo, il Grande Zac avrebbe legittimato la sua poltrona di presidente Rai e a nNtale avrebbe pappato di diritto il panettone; in più, a marzo, la medaglietta per i vent'anni Rai di cui ironizza Maurizio Gasparri, sarebbe finita sul petto.
Ma non tutte le ciambelle riescono col buco e la bella pensata di Zac ha cozzato contro un paio di fatti politici. Intanto, Di Bella, diessino qual è, non è gradito a Francesco Rutelli, non soddisfa la Margherita. Secondo punto. L'An di Gianfranco Fini, con Gasparri fido ministro della Comunicazione, sospetta dell'inciucio Ds-FI messo in atto da Zaccaria e ha messo un massiccio bastone tra le antenne.
Da parte sua il Cav. ha tra le palle quella bomba che si chiama G-otto e non vuole gettare altra benzina sul fuoco. Dunque, bocce ferme. Per ora. A fine mese si vedrà come accontentare i tipini Fini.
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