DAGO BUSINE$$ - NON C'E' "SOLE" PER POLEGATO - ICE IN CALZONI - LETTA-SCARONI-SCAGLIA, VIA CON WIND - ROMITI RADIOSO - TESTORE SOTTO TRENO - IL SILENZIO DI MINCATO - TELECOM, ANSA-MISTERY.
1 - Ugo Calzoni, il direttore generale dell'ICE, bresciano, 59 anni, che è stato dall'84 all'88 assistente di Lucchini alla Confindustria, ha un sogno: rivoltare l'Istituto per il Commercio Estero come un pedalino. Che tradotto in altre parole vuol dire: rilanciare la presenza del made in Italy con servizi alle imprese. Calzoni ci ha già provato una volta quando fu nominato Commissario straordinario dell'ICE. Adesso replica e ieri ha insediato all'ufficio stampa il giovane giornalista David Nebiolo al quale toccherà il compito di rilanciare l'immagine dell'Ente.
2 - Sarà perché sono abituati a comprare le "Tods" in via Montenapoleone oppure sui marciapiedi dei marocchini, ma il Polegato di Treviso non piace molto al gotha milanese della finanza. Una prova eloquente è data dalle semplici 6 righe che "Il Sole 24 Ore" dedica oggi al prezzo che potranno avere le azioni della "Geox" quando il 27 novembre sbarcherà in borsa (tra 3,6 e 4,8 euro). Lo scivolone su Navarro Valls, la pubblicità troppo personalizzata e il ridimensionamento del valore del gruppo padovano (900 milioni - 1,2 miliardi, contro i 1.500 miliardi di cui si era tanto parlato), stanno ridimensionando l'attesa per l'esordio di Polegato. E dietro il Sole c'è l'ombra (corta) di Dieguito Della Valle.
3 - Non ci sono le Piramidi, né i telefonini nell'orizzonte dell'ottantenne Cesare Romiti. Le voci di un accordo con la Orascom Telecom dell'egiziano Naguib Sawiris per dare l'assalto a Wind, si sono dissolte come la prima neve sulle Tofane. Cesarone ha capito che Palazzo Chigi sta manovrando per favorire la nascita di una new-corp Wind-eBiscom. I contatti di questi giorni tra Gianni Letta, Scaroni e Scaglia (l'ultimo incontro è di ieri sera), non lasciano alternative. E sembra segnato il destino di Pompei che cerca di cavalcare questa soluzione. Ma a Romiti la sorte di Pompei è del tutto indifferente. Nella ricerca di new business per Gemina che ha rivisto l'utile (9,1 milioni) dopo un pesante 2003, Romiti guarda a iniziative di capital venture e a partecipazioni in aziende piccole e medie. "In ogni caso - ha detto nei giorni scorsi - il mio futuro sarà radioso e splendente".
4 - "Ma questo è un bombardamento", sembra che abbia esclamato Roberto Testore, il nuovo amministratore di Trenitalia, di fronte alla grandinata di articoli e di servizi televisivi sulle inefficienze delle Ferrovie. Il manager dal volto tenebroso è molto colpito dal furore con cui il popolo dei pendolari si scaglia in contro i ritardi e gli sprechi. Ieri "Striscia la notizia" ha raccolto per l'ennesima volta il malumore dei giovani e dei professionisti che ogni mattino percorrono tra ritardi e spintoni la tratta Varese-Milano. Silvio Sircana, il pierre delle Ferrovie, è stato sollecitato da Testore a preparare una controffensiva mediatica in nome di quell'orrendo neologismo che si chiama "efficientamento" che sta molto a cuore a Elio Catania e ai manager di piazza della Croce Rossa.
5 - Che Vittorio Mincato fosse un taciturno era noto e forse questa sua virtù fa correre nei corridoi del Palazzo le voci sul passaggio di Paolo Scaroni dalla poltrona dell'ENEL a quella dell'ENI. Mincato non parla della "Yukos" e su ciò che potrebbe fare l'Italia per il destino del colosso petrolifero nel segno dell'amicizia tra il Cavaliere e l'ex-capo del Kgb. Si limita soltanto a dire che "la Russia è una grande opportunità". Ieri il manager dell'ENI ha assistito insieme ad altri personaggi all'inaugurazione dell'Anno accademica della Cattolica di Milano. A un certo punto il presidente della Provincia, Filippo Penati, si è girato verso l'ex-banchiere Pietro Schlesinger,e indicando Mincato ha sussurrato: "è bello ascoltare il silenzio di quell'uomo".
6 - Venti minuti di brividi e nervosismo ieri pomeriggio nelle redazioni dei giornali. Alle 16,22 l'ANSA batte un flash di poche righe in cui Telecom annuncia "la riduzione dell'indebitamento a 31,4 miliardi, in linea con il target previsto per fine anno". Alle 16,41 l'ANSA chiede di annullare la notizia "inoltrata per errore". Oggi tutti i giornali riportano le cifre del primo lancio d'agenzia. Che cosa è successo? Mistero.
Dagospia 10 Novembre 2004
2 - Sarà perché sono abituati a comprare le "Tods" in via Montenapoleone oppure sui marciapiedi dei marocchini, ma il Polegato di Treviso non piace molto al gotha milanese della finanza. Una prova eloquente è data dalle semplici 6 righe che "Il Sole 24 Ore" dedica oggi al prezzo che potranno avere le azioni della "Geox" quando il 27 novembre sbarcherà in borsa (tra 3,6 e 4,8 euro). Lo scivolone su Navarro Valls, la pubblicità troppo personalizzata e il ridimensionamento del valore del gruppo padovano (900 milioni - 1,2 miliardi, contro i 1.500 miliardi di cui si era tanto parlato), stanno ridimensionando l'attesa per l'esordio di Polegato. E dietro il Sole c'è l'ombra (corta) di Dieguito Della Valle.
3 - Non ci sono le Piramidi, né i telefonini nell'orizzonte dell'ottantenne Cesare Romiti. Le voci di un accordo con la Orascom Telecom dell'egiziano Naguib Sawiris per dare l'assalto a Wind, si sono dissolte come la prima neve sulle Tofane. Cesarone ha capito che Palazzo Chigi sta manovrando per favorire la nascita di una new-corp Wind-eBiscom. I contatti di questi giorni tra Gianni Letta, Scaroni e Scaglia (l'ultimo incontro è di ieri sera), non lasciano alternative. E sembra segnato il destino di Pompei che cerca di cavalcare questa soluzione. Ma a Romiti la sorte di Pompei è del tutto indifferente. Nella ricerca di new business per Gemina che ha rivisto l'utile (9,1 milioni) dopo un pesante 2003, Romiti guarda a iniziative di capital venture e a partecipazioni in aziende piccole e medie. "In ogni caso - ha detto nei giorni scorsi - il mio futuro sarà radioso e splendente".
4 - "Ma questo è un bombardamento", sembra che abbia esclamato Roberto Testore, il nuovo amministratore di Trenitalia, di fronte alla grandinata di articoli e di servizi televisivi sulle inefficienze delle Ferrovie. Il manager dal volto tenebroso è molto colpito dal furore con cui il popolo dei pendolari si scaglia in contro i ritardi e gli sprechi. Ieri "Striscia la notizia" ha raccolto per l'ennesima volta il malumore dei giovani e dei professionisti che ogni mattino percorrono tra ritardi e spintoni la tratta Varese-Milano. Silvio Sircana, il pierre delle Ferrovie, è stato sollecitato da Testore a preparare una controffensiva mediatica in nome di quell'orrendo neologismo che si chiama "efficientamento" che sta molto a cuore a Elio Catania e ai manager di piazza della Croce Rossa.
5 - Che Vittorio Mincato fosse un taciturno era noto e forse questa sua virtù fa correre nei corridoi del Palazzo le voci sul passaggio di Paolo Scaroni dalla poltrona dell'ENEL a quella dell'ENI. Mincato non parla della "Yukos" e su ciò che potrebbe fare l'Italia per il destino del colosso petrolifero nel segno dell'amicizia tra il Cavaliere e l'ex-capo del Kgb. Si limita soltanto a dire che "la Russia è una grande opportunità". Ieri il manager dell'ENI ha assistito insieme ad altri personaggi all'inaugurazione dell'Anno accademica della Cattolica di Milano. A un certo punto il presidente della Provincia, Filippo Penati, si è girato verso l'ex-banchiere Pietro Schlesinger,e indicando Mincato ha sussurrato: "è bello ascoltare il silenzio di quell'uomo".
6 - Venti minuti di brividi e nervosismo ieri pomeriggio nelle redazioni dei giornali. Alle 16,22 l'ANSA batte un flash di poche righe in cui Telecom annuncia "la riduzione dell'indebitamento a 31,4 miliardi, in linea con il target previsto per fine anno". Alle 16,41 l'ANSA chiede di annullare la notizia "inoltrata per errore". Oggi tutti i giornali riportano le cifre del primo lancio d'agenzia. Che cosa è successo? Mistero.
Dagospia 10 Novembre 2004