DIARIO DA COSTANTINOPOLIS - HO MESSO L'ANNUNCIO "CERCASI SLAVE CHE FACCIA ANCHE PULIZIE" SU UNA DI QUELLE AGENZIE DI ACCOPPIAMENTO INTERNET. NON MI HA ACCETTATO L'ANNUNCIO. TUTTI PRETI IN QUESTO PAESE.

Costantino della Gherardesca per Dagospia

Rieccomi col mio diario da Milano. Ci sono state un po' di proteste da parte di certi lettori, e, cosa molto preoccupante, anche molti apprezzamenti. Ovviamente mi congratulo colla signora (?) che ha esposto l'orrore del fatto che io mi VANTI di essere andato alla festa delle Mutandine Roberta. Questa signora ha capito TUTTO. Al contrario dei ragazzi che mi hanno congratulato sulla congettura dell'effetto sifone (ove Milano ti risucchia come un buco del culo), che erano sicuramente tutti froci ed affetti da quel lurido cinismo pregno di ironia che contraddistingue i disadattati.

Ahimè sono anch'io un frocio (di merda) disadattato, ed aspetto solo di essere messo sulla retta via dalle brave signore. Oppure i loro amici omosessuali non dichiarati. Si, gli stessi che se non mi mettono sulla retta via al più presto finiranno per essere smascherati pubblicamente; ovviamente solo se hanno una carriera o un'immagine pubblica che può soffrirne le conseguenze.

Comunque il mio recente ruolo part-time come la Christiane Amanpour della Prostituzione Milanese non mi ha dato molte soddisfazioni. Non ho molto da riportare su quel campo se non dei fatti talmente penosi e sfigati su di me che vi faranno sicuramente godere. Allora ecco qua.

Avevo cercato di mettere un annuncio su una di quelle agenzie di accoppiamento internet. Un mio amico mi ha raccontato che ci sono varie persone che amano soffrire, degli "slave" sessuali, che si eccitano da morire se vengono trattati male, da servi. Anzi, peggio (non stiamo parlando del semplice ruolo del sottomesso sadomaso, questi vogliono essere trattati a pesce in faccia tutto il tempo). Allora io ho subito cercato di approfittare di questa deviazione sessuale a mio vantaggio. Ho messo l'annuncio "cercasi slave", già pensando che facendo la pipì in testa a questo disgraziato una volta al mese avrei ricevuto un cameriere/guardarobiere/dogsitter che sbrigava le mie faccende casalinghe giornalmente. A gratis.

Ed il sito di accoppiamento? Non mi ha accettato l'annuncio. Vi rendete conto? Perfino le agenzie su internet dove vengono trasmesse foto, nonché misure precise, di organi genitali sono diventate bacchettone. E poi non ho detto nulla di sgradevole; ho semplicemente detto "cercasi slave che faccia anche pulizie"; mentre gli altri parlano di rimming, feticci, e anche peggio. Ma una spiegazione c'è: è il solito vecchio buonismo da cristiano di serie B. Quello dove si cerca di tollerare tutto eccetto la verità. Esponevo troppo il lato assurdo del sesso, sembrava una presa in giro. Invece vogliono che sia preso sul serio (e come cosa benevola); come i cattolici militanti contro le relazioni extraconiugali, i profilattici etc. Tutti preti in questo paese.

Allora io ho lasciato perdere, finche un bel giorno i miei ormoni (testrogene o quello che sia) sono saliti sopra il livello dei trigliceridi, rendendosi percettibili. Quindi, siccome non sono fica, e siccome devo dedicare svariate ore del giorno a grattarmi il culo e guardare il muro, ho cercato di attingere al mio campo preferito di ricerca: la prostituzione. Unica soluzione per chi vive una vita frenetica e piena di impegni come la mia. Nonché unica soluzione che renda felice un aspirante puttaniere d'alto bordo.



Dopo un paio di ricerche in internet sono riuscito ad attivarmi su una chat-line Milanese Gay. Allora, nel bel mezzo dei discorsi degli altri mi sono infilato con un pragmatico "Cercasi Escort". Risultato: sbattuto fuori dalla chat, "bannato", con impossibilità di ritorno. Con commento del moderatore: "le puttane sono state tutte rinchiuse nelle grotte dove meritano". Povero me, vittima di discriminazioni, nonché poveri escort, vittime del moralismo anche su un canale chat in Internet. Cioè, vi rendete conto di come la situazione sia scivolata fuori dalle nostre mani? Mi ricordo solo nel '97 a Londra avevo incoraggiato un mio amico che stava da me ad incontrare e possibilmente fare sesso con un dottore per farsi fare una ricetta di sonniferi (del tipo Seconal, ancora reperibili in UK all'epoca) , il tutto tramite la meravigliosa novità del chat in Internet. (Finì col chiamarmi da una cabina telefonica in un posto loschissimo, terrorizzato e senza ricetta).

Sono proprio i nostri fratelli italiani ad avere problemi di insufficienza cosmopolita; tutti dei preti di provincia oramai. Ma i segni si vedevano già da un bel po'! Pensate a tutte quelle volte che avete visto dei figli che dicevano ai genitori di non fumare perché fa male; trend già in esistenza dagli anni '80. Mia madre mi rinfaccia regolarmente che glielo dicevo anche io a lei quand'ero bambino. Sapete cosa doveva fare: picchiarmi. A sangue. E solo ora, dopo anni di psicoterapia e saggezza acquisita, potrei andare da lei e dire: "grazie mamma". Con una lacrima che scende dall'occhio mentre la bacio sulla fronte. Commosso.

C'è da chiedersi se l'unica soluzione, come ho sostenuto molte volte, sia darsi al crimine organizzato. Ma oramai, anche se questo non lo so di certo, non si può essere sicuri nemmeno di quello. Sarebbe atroce fare una gavetta durissima per poi ritrovarsi a cena con dei vescovi.

Quindi rimango celibe a guardare programmi televisivi esteri. Spicca Nathan Barley, una serie inglese dove vengono prese in giro senza pietà le riviste trendy (tipo Dazed and Confused) e le ultime mode passeggere. Potete vedere delle immagini su www.trashbat.co.ck , sito registrato nelle isole Cook, aggiudicandosi il finale "cock" che vuol dire "cazzo". Tutto una parodia, consiglio vivamente l'approfondimento a chi ha avuto a che fare con quel ambiente.

Cosa mi fa rimanere in Italia? Il lavoro? La famiglia? No, la speranza. L'Italia ha prodotto Gabriella Ferri. (Oltre a Michele Sindona ed altre icone cult). Oramai, quando voglio scappare in Turchia e darmi alla gestione di locali per trafficanti di organi, metto su un suo CD doppio che ho recentemente comprato scoprendo l'acqua calda. Particolarmente adatto a superare le atrocità di San Remo.

A proposito di atrocità mediatiche, ecco un regalino per chi non ha il senso dell'umorismo. È una foto che mi sono fatto fare per Markette, con la mia nuova macchina digitale.dopo di questa posso solo passare a Kim Jong Il, sennò sarà una delusione per Piero Chiambretti che mi caccerà insieme al mio amico Ugo con cui vado a fare questi reportage.


Dagospia 01 Marzo 2005