LETTERA - BECHIS SCONFESSA L'INTERVISTA DI "VANITY FAIR", ANTICIPATA DA DAGOSPIA: "SULLA PRESENZA O MENO DI BATTUTE SU STEFANIA PRESTIGIACOMO NEL FAMOSO COLLOQUIO ALLA CAFFETTIERA NULLA ABBIAMO SCRITTO PERCHÉ NULLA I MIEI GIORNALISTI HANNO SENTITO."
Riceviamo e pubblichiamo:
Caro Roberto,
come avviene purtroppo da qualche giorno leggo su dagospia l'anticipazione di una intervista al sottoscritto fatta da Vanity Fair, che getterebbe ancora dubbi su un tema che ha scatenato grande curiosità: la presenza o meno di battute su Stefania Prestigiacomo nel famoso colloquio alla Caffettiera fra Maurizio Gasparri, Ignazio La Russa e Altero Matteoli. Come ho avuto più modo di scrivere sul giornale che dirigo, Il Tempo, di questo argomento nulla abbiamo scritto perché nulla i miei giornalisti hanno sentito.
Questo era anche il senso delle cose dette a Vanity Fair: se anche, non sentiti, i tre avessero mai parlato della Prestigiacomo (e non ho modo di saperlo), non avrei capito quale fosse lo scandalo e la novità: da mesi in An non si spettagolava che di quello, e tutti i giornali ne avevano ampiamente scritto. Sarà per incomprensioni varie, ma questo argomento non posso riaprirlo semplicemente perché non esiste. Ho sentito ricami incredibili sulle cose non scritte e inesistenti. Qualcuno ha pure spacciato per buoni virgolettati sull'argomento inventati di sana pianta. Mi spiace, perché di carne al fuoco ce ne era già abbastanza. Saluti
Franco Bechis
Dagospia 28 Luglio 2005
Caro Roberto,
come avviene purtroppo da qualche giorno leggo su dagospia l'anticipazione di una intervista al sottoscritto fatta da Vanity Fair, che getterebbe ancora dubbi su un tema che ha scatenato grande curiosità: la presenza o meno di battute su Stefania Prestigiacomo nel famoso colloquio alla Caffettiera fra Maurizio Gasparri, Ignazio La Russa e Altero Matteoli. Come ho avuto più modo di scrivere sul giornale che dirigo, Il Tempo, di questo argomento nulla abbiamo scritto perché nulla i miei giornalisti hanno sentito.
Questo era anche il senso delle cose dette a Vanity Fair: se anche, non sentiti, i tre avessero mai parlato della Prestigiacomo (e non ho modo di saperlo), non avrei capito quale fosse lo scandalo e la novità: da mesi in An non si spettagolava che di quello, e tutti i giornali ne avevano ampiamente scritto. Sarà per incomprensioni varie, ma questo argomento non posso riaprirlo semplicemente perché non esiste. Ho sentito ricami incredibili sulle cose non scritte e inesistenti. Qualcuno ha pure spacciato per buoni virgolettati sull'argomento inventati di sana pianta. Mi spiace, perché di carne al fuoco ce ne era già abbastanza. Saluti
Franco Bechis
Dagospia 28 Luglio 2005