DAGO BUSINE$$ - MUCCHETTI MODERA LE COOP - LA CINA SNOBBA DAVOS? DAVOS IN CINA - DELL PUNTA SULL'INDIA - TELECOM, OLTRE 2 MLD NEL TRIENNIO IN BANDA LARGA - RICUCCI, NESSUN FINANZIAMENTO - ENEL PUNTA AGLI ASSET DI ENDESA PER CRESCERE IN SPAGNA.

1 - MUCCHETTI MODERA LE COOP
Oggi il giornalista del Corriere della Sera Massimo Mucchetti si occuperà di coop. Non con un articolo sul quotidiano diretto da Paolo Mieli, ma moderando a Roma - presso Unioncamere - un dibattito all'assemblea annuale delle cooperative agroalimentari, con il presidente Legacoop Giuliano Poletti e il ministro per le Politiche Agricole Gianni Alemanno.
2 - LA CINA SNOBBA DAVOS? DAVOS IN CINA
Federico Rampini per La Repubblica - Nonostante il corteggiamento spietato da parte degli organizzatori del World Economic Forum, i cinesi continuano a "snobbare" Davos. Anche quest´anno la loro delegazione - guidata da un vice primo ministro e dal numero due della banca centrale - è stata al di sotto delle aspettative, in un summit globale dove figuravano il cancelliere tedesco, il governatore della Bce, Bill Gates, e mezzo governo indiano.
I cinesi continuano a guardare Davos con sufficienza: in fatto di summit a porte chiuse hanno i loro appuntamenti in Cina, ben più esclusivi, dove gli stranieri vengono selezionati severamente (e niente giornalisti). Se la montagna non va a Maometto... Il World Economic Forum ha deciso di trasferire l´anno prossimo "Davos in Cina", stringendo un accordo con il governo di Pechino. Dettaglio non marginale, bisognerà cambiare la data. La delegazione cinese a Davos, oltre a non essere di primissimo livello, si è letteralmente "squagliata" dopo due giorni. Motivo: ieri era il Capodanno cinese. Chiedere a un leader cinese di lavorare mentre i suoi festeggiano coi fuochi d´artificio l´Anno del Cane, sarebbe come per noi organizzare un vertice europeo nel giorno di Natale.

3 - BPI: MAGISTE, NESSUN FINANZIAMENTO PER AUMENTO CAPITALE.
(AGI)
- Stefano Ricucci "smentisce categoricamente di aver avuto un finanziamento dalla banca Popolare italiana finalizzato alla sottoscrizione dell'aumento di capitale dello stesso istituto lodigiano. L'aumento di capitale in Bpi, pari a 25 milioni 46 mila euro", spiega una nota, "e' stato sottoscritto con mezzi propri. Il 18 luglio 2005 la Magiste International ha venduto l'intera partecipazione in Bnl a Banca Nomura, incassando 404 milioni 359 mila 140 euro e lo stesso giorno", conclude il comunicato, "ha sottoscritto l'aumento di capitale in Bpi, mantenendo inalterata la propria partecipazione".

4 - DELL PUNTA SULL' INDIA.
(ANSA)
- Dell, l' azienda statunitense che e' il numero 1 mondiale nel comparto dei personal computer, punta decisamente sull' India, cioe' sul Paese che in questo stesso settore presenta i maggiori margini di sviluppo, ed e' pronta a creare in due anni in loco altri cinquemila posti di lavoro, per un totale di 15mila. Lo ha detto il chief executive officer (amministratore delegato) del gruppo, Kevin Rollins, in occasione di un incontro con la stampa a New Delhi, aggiungendo che Dell ha in programma anche l' avvio in India dell' attivita' di produzione, in tempi abbastanza rapidi anche se al momento non e' stata ancora scelta la localita' in cui sorgeranno gli impianti. Dell mira ad acquisire nel Paese che e' al secondo posto al mondo, dopo la Cina, dal punto di vista demografico, una maggiore quota di mercato, in concorrenza con le rivali Hewlett-Packard e HCL Infostystems. Del resto, in India la crescita delle vendite di computer procede ad un ritmo vertiginoso, al punto che su base annua la previsione e' di un aumento del 29% alla fine del prossimo mese di marzo, a quota 4,7 milioni di unita'. Attualmente, la quota di mercato indiano appannaggio del gruppo e' del 4,5% e Dell si propone di arrivare al 10%, allineandola a quella piu' complessivamente posseduta sull' intero mercato asiatico. Dei cinquemila nuovi posti di lavoro che saranno creati da Dell in India da qui alla fine del prossimo anno, mille dovrebbero essere rappresentati da assunzioni nel call center di Gurgaon, nelle vicinanze di New Delhi.

5 - TESORO: BANCHE, PROGETTO GEMELLAGGIO ITALIA-RUSSIA. (AGI) - Il ministero dell'Economia comunica che il dipartimento del Tesoro "si e' aggiudicato un importante progetto di gemellaggio con la Federazione Russa, sulla riduzione della partecipazione pubblica nel settore bancario e finanziario. Beneficiario principale del progetto sara' il Federal antimonopoly service (Fas), agenzia russa per la tutela della concorrenza. E' inoltre previsto il coinvolgimento di altre istituzioni russe, quali la banca centrale e il ministero delle Finanze". Il gemellaggio - finanziato dalla Commissione Europea attraverso fondi del programma Tacis, con una dotazione di 0,6 milioni di euro - durera' 15 mesi e sara' rivolto a sviluppare la concorrenza nel settore finanziario attraverso la riduzione della partecipazione pubblica nel capitale delle banche e delle altre imprese finanziarie. I lavori saranno coordinati da Roberto Ulissi, responsabile della direzione Sistema bancario e finanziario e affari legali di via XX settembre, e coinvolgeranno diversi esperti in materia bancaria, privatizzazioni e tutela della concorrenza, provenienti, oltre che dal Tesoro, da diverse istituzioni pubbliche, dal mondo accademico, professionale e imprenditoriale.

6 - TRONCHETTI: TELECOM INVESTE OLTRE 2 MLD NEL TRIENNIO IN BANDA LARGA.
(Adnkronos)
- Dei 15 miliardi di investimenti che Telecom Italia realizza nel 2005-2007, ''circa 2,1 miliardi nel triennio sono dedicati alla banda larga''. A quantificare l'impegno del gruppo telefonico nel settore e' il presidente Marco Tronchetti Provera intervenendo al Forum sul futuro dell'economia digitale, un settore in cui ''noi crediamo'', ha sottolineato. Nel rilevare la velocita' di sviluppo della nuova tecnologia, che in Italia ha visto aumentare in due anni del cento per cento le connessioni in banda larga, Tronchetti ha ricordato che a Torino 2006 sara' fatto un test insieme a Samsung di tv sul telefonino con il sistema wi-bro con 20-30 megabyts.

7 - TRONCHETTI, OVVIO CHE PARTECIPEREMO A EVENTUALI ASTE SU FREQUENZE.
(Adnkronos)
- Telecom partecipera' alle eventuali aste che l'Autorita' per le garanzie nelle comunicazioni potrebbe indire per la riattribuzione delle frequenze lasciate libere da Ipse, l'operatore cui il ministero ha revocato la licenza, e quelle che dovrebbero essere liberate dal ministero della Difesa. A dare certezza dell'interesse del gruppo e' stato il presidente di Telecom Italia e Pirelli, Marco Tronchetti Provera. Conversando con i giornalisti a margine del 'Forum sul futuro digitale', Tronchetti ha detto: ''E' ovvio che siccome siamo in questo business parteciperemo alle aste che eventualmente l'Authority decidera' di fare''.



8 - ANTONVENETA: ABN AMRO DEPOSITA IN CONSOB IL DOCUMENTO DELL'OPA, 26,5 EURO...
(ASCA)
- L'Abn Amro ha comunicato di aver depositato in Consob il documento per l'Opa totalitaria su Antonveneta. L'Offerta, specifica la banca olandese riguarda il 39,881% della banca padovana, avendo Abn Amro gia' il 60,119% di Antonveneta. Il prezzo dell'Opa e' stato fissato in 26,50 euro per azione, mentre il periodo di adesione sara' concordato dall'Offerente con la Borsa italiana tra un minimo di 15 a un massimo di 25 giorni di borsa aperta. Comunque, Abn prevede che l'Opa possa avere inizio nel mese di febbraio 2006 e concludersi entro marzo. Il controvalore massimo dell'Offerta, in caso di totale adesione, e' stato calcolato in 3.263.107.895,5 euro.

Abn Amro specifica inoltre che il prezzo dell'Opa, pari a 26,5 euro per azione, e' superiore ai 24,51 euro che verrebbero fuori dalla media aritmetica tra il prezzo medio ponderato di mercato delle azioni ordinarie Antonveneta nei 12 mesi antecendenti il 26 settembre, pari a 22,52 euro e il prezzo piu' elevato pattuito da Abn sempre nei 12 mesi sopa indicti e pari a 26,50 euro. ''Infatti - si legge nel documento - avuto riguardo agli avvenimenti verificatesi nel corso dell'anno 2005 relativamente alla contesa per il controllo di Banca Antonveneta, Abn Amro ha ritenuto comunque opportuno determinare il corrispettivo in euro 26,50''. ''Abn Amro - si legge inoltre nel documento - ritiene che Banca Antonveneta rappresenti una piattaforma ideale per sviluppare in Italia il proprio secondo mercato domestioc europeo, in quanto le caratteristiche operative e culturali di Banca Antoveneta sono coerenti con la filosofia del gruppo Abn Amro ed entrambi i gruppi possono trarre vantaggio dai loro consolidati rapporti. Abn Amro ritiene che la Banca Antonveneta abbia un significativo potenziale di crescita ulteriore e di sviluppo quale una delle banche principali in Italia''. L'ingresso di Antonveneta nel gruupo Abn Amro, affermano poi gli olandesi, avverra' conformemente all'attuale strategia dell'istituto padovano fissata nel piano industriale 2004-2006. Abn Amro intende inoltre garantire ad Antoveneta la necessaria autonomia commerciale, creditizia e di gestione delle risorse umane per consentire all'isituto padovano di mantenere il proprio orientamento strategico e conferma il proprio sostegno all'attuale management di Antonveneta. Gli olandesi hanno inoltre anunciato di voler lasciare la proprieta' e l'utilizzazione dei marchi e degli altri segni distintivi di Banca Antoveneta, garantendo autonomia all'attuale management. Abn Amro specifica infine che, alla data dell'attuale comunicato, non sono previste modifiche nella composizione del Cda di Antonveneta, nominato dall'assemblea del 27 luglio scorso.

9 - TELECOM: TRONCHETTI, SU HOPA BASTA COMMENTI.
(ANSA)
- ''Oggi non e' il momento di far commenti. Lavoriamo. Qualsiasi cosa dicessi potrebbe essere interpretata male''. Cosi' il numero uno di Telecom Italia, Marco Tronchetti Provera, commenta la questione Olimpia-Hopa e la scadenza, a breve, del patto. E alla domanda dei cronisti che a margine di un convegno dell'Ocse sul digitale gli chiedevano se ci fossero preoccupazioni, Tronchetti ha risposto: ''No, assolutamente no'', confermando poi che ieri c'e' stato un incontro fra le banche e Hopa.

10 - ENEL PUNTA AGLI ASSET DI ENDESA PER CRESCERE IN SPAGNA.
(AGI)
- Enel e' interessata ad acquistare gli asset di Endesa che Gas Natural mettera' in vendita qualora quest'ultima fosse obbligata dalle autorita' antitrust spagnole a vendere. E' quanto afferma l'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti in una intervista al quotidiano spagnolo Cinco Dias. Conti ha detto che Enel e' interessata a tutte le attivita' soagnole e francesi di Endesa. Nella sola Spagna, Enel Viesgo in questa operazione salirebbe dall'attuale 4% al 13,5% del mercato. "L'Opa di Gas Natural su Endesa e' una operazione di mercato e spetta agli azionisti deciderne l'esito - sostiene Conti - per noi e' importante che questa operazione si traduca in una maggiore concorrenza sul mercato spagnolo e consenta agli operatori di dimensioni piu' ridotte, come Enel Viesgo, di crescere. Enel dispone delle risorse finanziarie, tecniche e gestionali per avere un ruolo di maggior rilievo in Spagna attraverso l'acquisto degli asset di Endesa che Gas Natural dovra' cedere". In particolare, Conti pone l'accento sugli impianti di generazione e di distribuzione dell'elettricita' e del gas presenti nel mercato iberico e sulla Snet in Francia. Se il governo spagnolo, a cui spetta l'ultima parola sull'Opa, dovesse approvare l'operazione lasciando invariate le attuali condizioni, gli asset di Endesa verranno ceduti ad Iberdrola in funzione di un accordo preesistente siglato tra quest'ultima e Gas Natural.

"Questo accordo - continua Fulvio Conti - portera' ad una riduzione della competizione in Spagna perche' aumentera' ulteriormente le dimensioni di Iberdrola che e' gia' una azienda forte sia nella generazione sia nella distribuzione di energia. Questa operazione di consolidamento deve, al contrario, portare alla crescita dei piccoli e non dei grandi". "In Spagna abbiamo gia' investito 2.300 milioni di euro dal 2002 e 500 milioni nelle rinnovabili attraverso la societa' che Enel ha creato con Union Fenosa" prosegue Conti che illustra i progetti di crescita per Enel Viesgo. Nell'intervista il numero uno di Enel descrive anche le peculiarita' del mercato italiano rispetto a quello iberico "un mercato, l'Italia, in cui Enel detiene il 36% della generazione e dove l'incumbent ha ceduto i propri asset ai maggiori operatori europei. In Italia sono presenti Edf, Endesa e la stessa Gas Natural. Italia e Regno Unito sono i soli mercati in Europa dove e' piu' facile entrare. Lo stesso non si puo' dire per Spagna, Francia e Portogallo". Sulle voci che volevano Enel in corsa per acquistare Union Fenosa, Conti e' esplicito: "Tutte le aziende hanno piani di crescita. E' normale ma cio' non vuol dire che stavamo preparando una Opa su Union Fenosa". E sull'accordo di Enel con Edf che le consentira' di accedere al mercato transalpino, l'amministratore delegato di Enel rileva che "la firma e' prevista tra due o tre mesi ma gia' dal 1 gennaio di quest'anno Enel ha accesso all'energia prodotta in Francia".


Dagospia 30 Gennaio 2006