TRA LE BANDIERE DEL TELECOM DAY, COLANINNO VA A QUOTARE LA PIAGGIO - NUOVAPASTICCERIA NAGEL (ERICA) - ROSSELLA SCARPARO, TRA SILVIO E MR. TOD'S: EQUILIBRISMO DA ALTA SOCIETÀ - I BRILLANTINI IN TESTA DI LADY ASSOLOMBARDA.

A cura di Federico De Rosa e Raffaella Polato per il "CorrierEconomia" del "Corriere della Sera"

1 - Avrebbe forse preferito un altro giorno. Ma la quotazione della Piaggio non può attendere. E Roberto Colaninno quell'appuntamento con Massimo Capuano l'aveva in agenda già da un po'. Per sua fortuna lo hanno visto in pochi salire i gradini di Palazzo Mezzanotte. Eppure c'erano più di 500 persone, mercoledì scorso, quando Colaninno e il suo braccio destro Rocco Sabelli sono arrivati in Piazza Affari. Per una strana coincidenza, l'incontro con l'amministratore delegato della Borsa Spa era stato fissato nello stesso giorno del «Telecom Day». Così, tra un ricordo del passato e uno sguardo al futuro, il manager mantovano si è ritrovato nella «tana del lupo», tra bandiere e insegne Telecom Italia, a parlare di Piaggio con Capuano, proprio mentre un paio di piani più in basso Marco Tronchetti Provera illustrava agli analisti la strategia del gruppo telefonico cui Colaninno deve la sua fortuna, e qualche dispiacere.

2 - Tanto riservato lui, quanto estroversa la sorella. I due fratelli Nagel non potrebbero essere più diversi. Alberto è un nome di peso nella city milanese: direttore generale di Mediobanca. Erica, invece, era avviata verso una carriera da serio magistrato. Ma ha preferito l'arte e la creatività. E ha azzeccato la scelta, trovando la sua strada sul palcoscenico. Attrice, con qualche premio nel carniere, e regista di commedie brillanti, la sorella del riservatissimo banchiere cresciuto alla scuola di Enrico Cuccia e Vincenzo Maranghi, calca i palcoscenici milanesi con una sua compagnia teatrale: Nuovapasticceria. E da qualche giorno è in scena a Milano con «Vite estreme di donne comuni».



3 - Supremo snobismo o supremo equilibrismo. A scelta. Ma certo è un bello slalom tra gli omaggi all'amicizia e l'attenzione alle suscettibilità quello di cui ha dato prova Carlo Rossella : «Parigi. Sfilate. Le più chic portano le scarpe superlusso di Roger Vivier». Ossia del rinato marchio extra-cult francese. Tornato effettivamente a splendere nell'Alta Società e dunque perfetto anche per la rubrica rosselliana sul Foglio. Quel che però il direttore del Tg5 non dice e pochi sanno, fuori dal giro modaiolo, è che da un po' quel marchio appartiene a Diego Della Valle. Nome che ha portato la bandiera made in Italy a sventolare su un pezzo-simbolo dell'ipernazionalista Parigi haute couture Ma nome, anche, che dà tuttora un filo d'orticaria a Silvio Berlusconi.

4 - Era la giornata dell'Innovazione. E lei ha deciso di innovare fino in fondo. O dall'inizio, trattandosi di look. Così: chi l'ha detto che gli strass sono roba da sera? Diana Bracco la regola l'ha stracciata in una mattinata e, visto che la platea era la seriosissima e gessatissima Confindustria, ha fatto ancora più effetto. Brillantini nei capelli freschi di parrucchiere: i colleghi imprenditori, per quanto già abituati alle spille e agli anelli «importanti» di lady Assolombarda, non credevano ai loro occhi. Ammirati, alla fine: anche questa è una prova che la signora sa osare.


Dagospia 13 Marzo 2006