COMICI SPAVENTATI GUERRIERI - PAOLO ROSSI E' PAZZO PER GLI ITALIANI ALL'ESTERO E I SENATORI A VITA: ''E CHI AVREBBE MAI IMMAGINATO CHE MI SALVAVANO L'ARGENTINA E ANDREOTTI? NEANCHE BECKETT AVREBBE SCRITTO UN FINALE COSI''' - POLEMICA DE PANSA.

(Ansa) - ''E chi avrebbe mai immaginato che mi salvavano l'Argentina e Andreotti? Neanche Beckett avrebbe scritto un finale cosi'...''. Paolo Rossi ironizza sul peso dei voti degli italiani all'estero e dei senatori a vita per la futura maggioranza, commentando i risultati delle elezioni. Ma con una punta di amarezza sottolinea che ''il vero problema e' che il valore fondamentale in questo Paese sono i soldi'' e respinge al mittente le critiche di chi, come Giampaolo Pansa, ha attaccato i comici anti-Berlusconi.

''Il valore primo di questo Paese ormai e' il denaro: per alcuni e' fondamentale per arrivare alla fine del mese, per altri significa un'altra cosa. E siccome ho vissuto con e senza - dice l'attore - so che i valori piu' importanti sono altri. E' questa l'unica cosa che mi preoccupa, e' un problema molto piu' profondo che sottolineare la vittoria all'ultimo minuto di questo o quello schieramento.



Ormai - continua Paolo Rossi - viviamo come in 'Matrix' dentro due realta', quella televisiva e dei partiti e quella della strada: io sposo quella della strada, preferisco sentirmi vicino ai problemi veri della gente piuttosto che alla realta' che ci viene propinata dalla tv''. Quanto alle critiche di Pansa, ''io parlo d'altro, faccio Moliere e Shakespeare e non mi sento accusato... Ma Pansa, che penso sia una persona seria, dovrebbe essere ancora piu' serio e riflessivo. Ma via, dare la colpa a Cornacchione... Quando si superano i trenta, bisogna riflettere. In questa campagna elettorale si e' parlato di economia, per esempio, e di soldi, ma non si e' parlato di cultura: poi sento attaccare i comici, e allora mi viene da ridere''. Del resto, secondo l'attore, ''credo che ci dovrebbe essere una legge sulla quantita' minima di cazzate: stanotte mi pare che sia stata superata all'inverosimile''. Prossimo impegno per Paolo Rossi, 'Il giocatore' di Dostoevskij: ''E vedrete - conclude - come c'entra eccome con questo sistema...''.


Dagospia 11 Aprile 2006