RASSEGNATI STAMPA - ARBASINO VERSUS LA MUFFA DEI FIGLI DEI FLORES, RICCI VERSUS "IL BELINO" DI LINO JANNUZZI, UNA DONNA VERSUS LE MOGLI (A FAVORE DELLE PUTTANE)

VECCHIO SCARPONE
Lettera di Alberto Arbasino a La Stampa

Cara Stampa, non essendo né intellettuale, né conformista, né comico, né milionario (in euro), non posso sentirmi rappresentato - né professionalmente, né generazionalmente - da vecchi intellettuali milionari (in euro) conformisti o da vecchi comici esibizionisti e conformisti. Auspico provocazioni e trasgressioni vere, in qualche nuova generazione irriverente e controcorrente, meno conformista delle vecchie da mausoleo. Parola più nuove, facce meno decrepite, meno antipatiche, meno malevole.


IL BELINO DI LINO
Antonio Ricci al Barbiere della Sera (www.ilbarbieredellasera.com)

Che mi dite? Cos'è questo belino? Ah Il VeLino, di Lino Jannuzzi? Non conosciamo bene questo foglio prestigioso, ma tutta Striscia si sente di incoraggiarlo. Forza, continua a indagare.
Non dovrebbe essere così difficile scoprire che il Barbiere della Sera è finanziato dalla celebre tv islamica Al Jazeera. Usa il cervello, VeLino, e arriverai molto vicino a Bin Laden.
Ti do una dritta. Come fa uno a camuffarsi ben bene? Facendo credere di essere l'opposto di quello che è. Altro che barbieri, altro che pelli morbide e ben rasate. Quelli il rasoio non l'hanno mai visto in vita loro. Mettiti in cerca di una decina di barbe lunghe e ricce, tra il profetico e il talebano, e coglierai nel segno. Che dici? Troppo difficile?

E va bene: sarà "Striscia la Notizia", tanto per cambiare, a risolvere il caso. Devi sapere che, durante l'operazione Tapiro Salato, a casa del mago Ernesto do Nascimento, il complice di Wanna Marchi, sono state trovate delle carte che portano dritte dritte al Barbiere della Sera.
Ma attento Jannuzzi, per la consegna poniamo una condizione: devi venire a prenderle vestito da "velino".


DONNE ZOZZE, PROSTITUTE PULITE
Lettera di Barbara Lange Lanzo (To) a la Stampa

Vorrei spezzare una lama per Don Benzi che invita le mogli a esercitare un po´ di seduzione sui mariti onde trattenerli dal copulare con prostitute. Siete mai stati su un tram affollato in piena estate? Ahimè zaffate di sudore e ancor più intimi odori ti prendono le nari, non vedi l´ora di scendere. Questo è quanto molte donne italiche offrono, sprofondando stanche la sera nel talamo, al compagno schifato e annoiato di loro, che il sesso oramai glielo risveglia solo la prostituta dalle labbra rosse e la minigonna, sicuramente più pulita per autodifesa dai virus, ancheggiante tra luci e ombre su un marciapiede. Perché, a casa, di un benché minimo indizio di arte della seduzione non c´è traccia e non c´è mai stata, dato che la seduzione fatta di veli da lasciarsi togliere senza fretta (le talebane che non smettono il burqa ben lo sanno), di oculati dinieghi e sapienti rese, di buon sapone e un tocco di profumo personale, alle nostre ragazze da marito e ai nostri ragazzi, altrettanto carenti in arte della conquista e in igiene, non gliela insegna nessuno. Ci voleva un prete intelligente a rilevarne la lacuna.


Dagospia.com 28 Febbraio 2002