PUTTANOPOLI, SI SPARA NEL MUCCHIO - MARCO GIUSTI SCORDA SARCHIELLI - "IL FOGLIO" E L'ANNOIATO WOODCOCK - CELIBATO CONTRONATURA COME I GAY - TUTTI POSSONO PARLARE TRANNE IL PAPA - RATZINGA E PUTIN - SEXY CILICIO - L'IRAQ DI MGM.

Riceviamo e pubblichiamo:

Lettera 1
Caro Dago, ci risiamo. Era già successo qualche mese fa con la prima tranche di Vallettopoli, e adesso si ritorna nuovamente a sparare nel mucchio. Tanto poi ci sono gli errata corrige. Premesso che Corona non mi piace, - e dopo la spocchiosa arroganza emersa dall'ìntervista a Le Iene, mi piace ancora meno - e che il candore, Lele Mora, lo indossa solo d'estate quando veste i suoi completi bianchi da gelataio, trovo inappropriato che dalle intercettazioni emergano sui giornali i nomi di Fernanda Lessa che chiede se la festa sia con o senza "coca"; o che alle toilette della tal discoteca si possa incontrare Francesca Versace che si fa una striscia. Posso dire: "e chi se ne frega?". Ma ovviamente non è colpa di noi giornalisti perché siamo come dei registratori e quindi se ci arrivano le intercettazione che dobbiamo fare?

Ecco, allora la domanda giusta è: perché arrivano le intercettazioni? Perché qualche mese fa, il seguente colloquio, frutto di un interrogatorio tra Vittorio Emanuele di Savoia e John Woodckock finì sulle prime pagine del Corriere ("Signor giudice, è sicuro che quello che le dico qui non finirà su qualche giornale come Novella 2000? Sa non vorrei che mia moglie venisse a sapere delle mie scappatelle dai giornali...": Risposta (più o meno suonava così) "No, no, stia pure tranquillo")?. Sono contraria a ogni forma di droga e non ne ho mai fatto uso, ma una persona non è libera di fare al proprio fisico ciò che meglio crede? In Italia non è ancora consentito l'uso personale (al di sotto del solito tot quantitativo) di droghe?

La mia opinione su Fernanda Lessa, non cambia anche se so che fa uso di cocaina. La ignoravo prima e continuerò a farlo anche ora. Chi usa la cocaina è una persona che gioca sporco con la vita, si dopa e gareggia in maniera farlocca. Sì, ma lo fa con se stesso. Ci cambia qualcosa questo? Qualcuno potrà dire: sì, ma sono dei modelli. Beh, se uno prende la Lessa o la Lodo come modello di vita (con o senza coca), mi chiedo chi è veramente a drogarsi? E la privacy? Vogliamo ricordare che, dopo la prima ondata di Vallettopoli, alcuni dei personaggi che erano stati messi alla gonia mediatica, sono stati assolti. E' cambiato qualcosa? Cambierà qualcosa con questa nuova ondata di indagini e arresti? L'unica novità che emerge, da questa fotografia sociologica, è una Milano anni '80. Complimenti per la sconvolgente scoperta!
Viviana Musumeci

Lettera 2
A proposito di una passata nota di Marco Giusti, vorrei ricordargli che ANNA è un film di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli, non del solo Grifi. Un film ormai storico, che senza Sarchielli non sarebbe mai stato realizzato. Fu Sarchielli a conoscere Anna, ad ascoltarne la storia, ad avere l'idea del film e a chiedere all'amico Grifi di dargli una mano per realizzarlo. Sì, sono amico di Massimo Sarchielli. No, non mi ha chiesto Sarchielli di scrivere questa nota.
Emanuele Vacchetto - Roma

Lettera 3
"Il Foglio" piagnucola su puttanopoli e liquida i protagonisti come, semplicemente, cafoni.
Ignora volutamente il concetto di reato.
Woodcock è annoiato, ci spiega "Il Foglio". E spiega così i motivi dell'inchiesta. Se ne strafrega se questi cafoni diventano gli eroi di riferimento dei ragazzi. "Che le famiglie facciano le famiglie ed educhino loro i ragazzi, non noi e non Woodcock" mi sembra di sentirli dire. Da dove si comincia? La Casa delle Libertà indirizza. Le libertà son solo le proprie, se qualcuno disturba censurare.
Miriam G.

Lettera 4
Caro Dago, ma... non ho capito. questi hanno sborsato fior di milioni per il silenzio e ora si trovano tutto spifferato ai telegiornali? A saperlo mi sa che avrebbero pagato anche Woodcock per non far uscire niente.
marcellopera - http://www.marcellopera.multiply.com

Lettera 5
Sono ignorante e all'antica, e ho bisogno di delucidazioni: le ragazze che andavano di loro spontanea volonta' alle feste sugli yacht erano consapevoli che non era una gita sulla Tirrenia tratta Civitavecchia-Olbia O NO? Essendo sicuramente scafate e pronte a tutto per la tv o il cinema o i soldi pensavano a un ingaggio da badante? Che differenza c'e fra gettone di presenza e marketta? Ringrazio anticipatamente chi vorra' illuminarmi ...
Audrey



Lettera 6
Travaglio: «Se un giornalista non è irritante ha sbagliato mestiere». Dunque, se uno gli dà di rompicoglioni, dovrebbe dire "grazie!"
Gianni Pardo

Lettera 7
La chiesa ritiene che l'omosessualità sia contronatura, perchè, oltre che moralmente deprecabile, causerebbe l'estinzione del genere umano e quindi anche la legge che dovrebbe riconoscere i diritti civili normalissimi in un paese "normale" a "froci" e "lesbiche" sia anch'essa da respingere. Qualcuno, allora, mi dovrebbe spiegare il motivo per cui la castità,condizione obbligatoria per suore e preti, non debba essere considerata contronatura, in quanto avrebbe gli stessi effetti dell'omosessualità, se portata alle estremi conseguenze.
Mariogxx

Lettera 8
Caro Dago, l'Italia è un paese libero e democratico dove tutti possono esprimere la propria opinione. Tutti tranne uno: il Santo Padre. Infatti anche quando Benedetto XVI si limita a domandare ai cattolici (di tutto il mondo, nota bene, non solo a quelli Italiani) di vivere secondo le indicazioni del Vangelo, commette un "reato" di ingerenza negli affari dello stato. Strano paese questa Italia di oggi, dove è accettabile che un terrorista assassino ci propini le sue memorie o un pluricondannato (con pena temporaneamente sospesa) partecipi ai dibattiti sul futuro dei DS piuttosto che il capo della cristianità possa esprimere un'indicazione morale! Mala tempora currunt......
Guido Romano

Lettera 9
Caro Dago, se non sbaglio dovremmo essere nel 2007. Eppure alcuni segnali ci fanno credere di essere rimasti all'epoca dei telefoni bianchi (ah, belli, i telefoni bianchi!), quando non esisteva il rozzo gossip d'oggi, quello mercenario dei Corona e dei Lele Mora, e ci si poteva accontentare di qualche sano pettegolezzo, sognando i "vips" d'Oltreoceano e le loro storie d'amore. Ecco infatti che dalle tue pagine apprendiamo che il romano "Messaggero", quotidiano di proprietà del palazzinaro Caltagirone, padre della dentona Azzura, attuale compagna del "non-dico-di-no" Casini, di cui tutti ricordiamo la devozione per la bolognesissima Madonna di San Luca, ci delizia con un servizio d'antan sulle nozze di Leonardo Caltagirone, nipote del suddetto palazzinaro, con Lorenza, morazza lunga lunga e anch'ella assai dentona. Al rinfresco ha preso parte come ospite d'eccezione il sempre più capelluto stratinto Lucio Palla (pardòn, Dalla). Lo stile del servizio è fantastico: «Leonardo Francesco e Lorenza sono saliti su una Mercedes che li ha portati nella villa di famiglia sulla Trionfale dove hanno atteso i numerosi ospiti per proseguire i festeggiamenti. Con una colonna sonora di assoluta eccezione: Lucio Dalla in persona, che si è esibito per circa un'ora al pianoforte cantando alcuni dei suoi successi, da "Caruso" a "Attenti al lupo", ma anche "Cara" e "La sera dei miracoli". La cena si è svolta nel grande giardino. Nelle prossime ore, gli sposini salperanno per una lunga crociera nei mari d'Oriente». Ragazzi, che classe, che stile impareggiabile!
Zuccapelata - http://www.zuccapelata.splinder.com/

Lettera 10
Pare che qualcuno si fosse illuso, domenica all'Angelus, sentendo il Papa proclamare che "le società che vivono senza mai mettersi in discussione hanno come unico destino finale la rovina". Effettivamente, sembrava una vera autocritica.
Ieri, però, Ratzinger ha fugato ogni dubbio, con il severo richiamo ai "politici cattolici" a votare secondo i dettami di Santa Romana Chiesa.
Ringalluzzito per la sparata, Ratzinger ha poi incontrato il presidente russo Putin, che ha sul groppone qualche migliaio di vittime civili in Cecenia e - pare - le recenti, misteriose morti di numerosi giornalisti russi, rei di "mettere in discussione" la politica del Cremlino.
L'incontro tra i due, condito da calorose strette di mano e scambi di doni, non è stato rabbuiato da alcuno screzio. Anzi, vale la pena di leggere il comunicato stampa del Vaticano: "I colloqui si sono svolti in un clima molto positivo e hanno permesso di rilevare i cordiali rapporti esistenti fra la Santa Sede e la Federazione Russa, nonché la volontà reciproca di svilupparli ulteriormente, anche con specifiche iniziative di carattere culturale."
Giornalismo escluso, s'intende.
Alberto A.

Lettera 11
Scrive Adriano Sofri sul Foglio di venerdì 9 marzo, nella solita finestrella della "Piccola Posta": "Nessuno può obiettare all'uso del cilicio. Finché non coartino la volontà del prossimo, le scelte sessuali sono tutte insindacabili". Giustissimo!
Se l'avessi affermato io mi sarei preso una caterva d'improperi.
Dovremmo credere, secondo quanto affermato da Adriano Sofri, che i "ciliciati" di ieri, e i "cilicianti" di oggi, siano tutti masochisti sessualmente pervertiti che realizzano l'eccitazione sessuale erotizzando la sofferenza.
Senza voler necessariamente alludere all'omosessualità uranica, chi può dirlo? Se non chi abbia sperimentato sulla propria carne un cilicio superbo di rifiutare la grazia per erotizzare la prigione.
Mah, è la vita, c'è sempre qualcuno che c'insegna. : come gli esami che non finiscono mai.
Celestino Ferraro

Lettera 12
Ma Mgm parla dell'Iraq quando fa riferimento ad "una missione di pace casualmente sporcata di sangue"? Se sì, caro Dago, hai un problema. Quei poveri ragazzi morti laggiù per la una guerra sbagliata, si meritano miglior difensori.
G.



Dagospia 14 Marzo 2007