CAFONALINO - FERMI TUTTI! SAVIANO E PIPERNO PRESENTANO A ROMA IL PRIMO ROMANZO DI ANTONIO MONDA, L'INTELLETTUALE ITALIANO PIÙ INTRODOTTO DI NEW YORK - UN LIBRO "FAMILIARE" SUI GUASTI DEL GIUSTIZIALISMO.

Aldo Grasso per il "Corriere della Sera"
Foto di Umberto Pizzi da Zagarolo alla presentazione del libro di Monda alla Residenza di Ripetta, a Roma, con Saviano, Piperno, l'editore Ferrari, Riccardo Pacifici, etc.


Antonio Monda era ospite di «Che tempo che fa» (Raitre, domenica, ore 20.10) in veste di romanziere. Ha appena scritto per Mondadori un romanzo pieno di sorprese. Si chiama «Assoluzione» ed è la storia di un giovane avvocato cinefilo (sostiene una verità assoluta, «che mettendo in fila i grandi western di John Ford si costruisce un'opera simile per grandezza, spessore e importanza all'Iliade») e del suo illustre maestro, un luminare del diritto penale.

Garantista convinto, ha dovuto sperimentare sulla propria pelle i guasti del giustizialismo: è stato ingiustamente accusato di collusione con la camorra e ha addirittura scontato una breve detenzione. È la storia del rapporto tra il vecchio maestro e il giovane di studio, ma è soprattutto la messa a nudo di un concetto fondamentale del nostro diritto: la presunzione di innocenza. È un romanzo che ricorda molto i temi e la tensione etica di Salvatore Satta.




Ma Fabio Fazio non poteva non ricordare che Monda è l'intellettuale italiano più introdotto di New York. Qualcuno sostiene, non a torto, che è lui il vero Istituto Italiano di Cultura della Grande Mela, come ha riconosciuto la Book Review del New York Times.
Certo, con un simile biglietto da visita, con la leggenda che è nata attorno ai brunch domenicali di casa Monda, in tv si finisce inevitabilmente per parlare del personaggio e non dello scrittore.

Monda, professore della NYU e nipote dell'ex ministro dc Riccardo Misasi, accusato di mafia e corruzione, poi assolto pienamente in giudizio, ha dichiarato che la caduta dello zio è stata una ferita insanabile.
Ebbene questo libro, che ragiona sul dilemma etico della giustizia (perseguire un ideale formale o piegarsi ai tempi) è una sorta di risarcimento postumo. Monda ha fatto del comunicare, del networking, la sua vera missione di vita, ma non ha dimenticato i fondamenti spesso indecifrati della civiltà (giuridica).


Dagospia 08 Aprile 2008