PICCOLA POSTA - AGNELLI AGAIN; BIANCANEVE E I SUOI "NANI"; I LUPACCHIOTTI SONO DI SINISTRA; POVERO SGARBI; LA GRANDE STRONZATA DELLE BIONDE ESTINTE.
Riceviamo e pubblichiamo:
Lettera 1
Caro Dago,
lo sapevo. Quindi io sono una mezza calza, perché non posso permettermi di fare la fine che fanno tutti quelli che osano dire che il re è nudo (nella fattispecie, malato). E tu sei un servile, perché correttamente rispetti la mia richiesta di anonimato. Mi confonde il fatto che questa Michela porti un nome come Michela e non un più pertinente Allegra o Maria Sole oppure Marella.
Però mi sembra che nemmeno questa Michela abbia messo cognome e indirizzo. E se anche lo avesse messo, capirai. Bella forza, schierarsi con chi dal '46, felpatamente ma non troppo, ha sostituito i Savoia nel ruolo di real casa.
Un conto è cercarlo, un posto in una delle tante aziende editoriali dell'Avvocato che non è avvocato per un bel niente (altro molteplice motivo di doglianza, a proposito di servilismo: perché ci si ostina da sempre a chiamare avvocato, addirittura con la maiuscola, uno che non ne ha diritto, non avendo mai sostenuto l'esame di idoneità professionale? Perché il conflitto di interessi vale solo per le tv e non per la carta stampata, visto che la proprietà dei tre principali quotidiani italiani fa riferimento a lui o a suo cognato? Perché i censori del sunnominato conflitto di interessi nulla ebbero a dire quando, caduto il Berlusconi I, con Dini premier alla Farnesina andò una certa Susanna, per nulla portatrice di interessi privati? Perché nessuno ha eccepito sull'incostituzionalità della sua nomina a senatore a vita? Perché nessuno, visto l'ormai non occultabile tracollo industriale di una Fiat pur perpetua monopolista in Italia e ampiamente sostentata dallo Stato, azzarda la tesi che questo signore come capitano d'industria non valeva un tubo?), altro è cercare di non perderlo.
Caro Dago, a questo punto bisognerà pur che dica che io lavoro in un'azienda che a un certo punto è diventata sua. Ma siccome non mi ha assunto lui, e siccome non è che nel mio settore ci sia una grande mobilità interaziendale, e soprattutto siccome mi scoppia il fegato a sentir diuturnamente magnificare una persona che non lo meriterebbe in alcun modo, posso almeno porre qualche questione in maniera magari rude, ma argomentata, senza che una certa Michela salti fuori a darmi del vile, evitando però accuratamente di entrare nel merito della questione?
R.
Lettera 2
Caro Dago,
come saprai, i tuoi prof. senz'altro te lo avranno detto mille volte, scrivi come "er canaro".
Non si dice "a gratis" ma molto più semplicemente "gratis". Gratis tradotto in italiano contiene già la preposizione. Significa, ellitticamente, con la grazia di Dio.
La tua genialità, coattamente pecoreccia, rimane fuori discussione.
Fanucci
Lettera 3
A proposito della vicenda di Biancaneve e dei piskelli svezzati da questa generosa "nave scuola", è riuscita davvero inaspettata, almeno per me, la comprensione che molte persone hanno manifestato verso la povera e ingenua prostituta di Centocelle. Sia chiaro:hanno ragione.Tuttavia non posso non notare, e farvi quindi notare, il modo in cui tutta la storia è stata descritta dai mass-media, con quella accondiscendenza e benevolenza che in altri casi si sarebbero trasformate in furibonde invettive. Sì caro Dago, perchè proviamo ad immaginare se al posto della nave scuola donna ci fosse stato un uomo e al posto dei ragazzini ci fossero state delle ragazzine-lolite:non si sarebbe forse gridato all'emergenza pedofilia? Figuriamoci poi che finimondo sarebbe scoppiato nel caso in cui un uomo si fosse fatto quei ragazzi. Eppure nessuno che io sappia ha definito la donna in questione una pedofila. Come mai? Forse che lo stupratore per eccellenza è sempre e soltanto il maschio? In realtà nella nostra cultura vige ancora il mito del masculo latino per cui prima si tromba e meglio è (a patto ovviamente di appartenere al genere maschile), significa che si è destinati a diventare dei veri tori da monta, ad essere l'orgoglio di ogni "sano" e "normale" padre di famiglia. Se invece lo fa la figlia -magari prima del matrimonio- allora è una puttana. Se poi il caro figliolo invece di fottere si fa fottere allora addio, preghi di avere almeno 18 anni altrimenti è garantito che polizia, psichiatri e assistenti sociali gliela faranno pagare cara, sì perchè in non c'è una via di mezzo:o sei "macho", oppure sei una "bbuttana" o peggio un "pedofilo".
Marco.
Lettera 4
Ciao Roberto, leggo: "Un suo maligno ospite scherzando dice in tv che i supporter romanisti la sera vanno a rubare, e adesso mezza Roma si ribella contro Paolo Liguori. Sono circa seicento le email ricevute dall'ex direttore di Studio Aperto. Il quale ritiene di pagare soprattutto i suoi trascorsi di sinistra, visto che i club dei tifosi giallorossi sono collocabili soprattutto a destra. Ecco qualche mail: "Vergognateve!!!". "Ex bombarolo sinistroide". "Complimenti a Liguori, da Lotta Continua."
Mi permetto di dissentire! Direi che i club ed i tifosi della Roma siano principalmente di SINISTRA e non di destra...
Il giornalista del Foglio questa volta ha proprio toppato.
Accusano la Lazio di avere tifosi principalmente di DESTRA...
Vedi anche i colori....
EP
Lettera 5
Ho letto la notizia della ragazza che da un servizio di pubblica utilità, come quello di avvicinare i giovani al mondo del sesso, traeva per così dire il suo sostentamento.
La prima impressione non è stata di orrore e ribrezzo per cui mi sono detta "ma non dovrei essere indignata ?"
E invece non lo sono. A prescindere dal reato penale, mi indigna di più sapere che ci sono ragazzine di 14 anni costrette a prostituirsi tutte le sere e mi indigna lo scempio dei preservativi usati lasciati dovunque.
Mi indigna il fatto che dovrebbero essere i genitori e la scuola a introdurre i giovani a certi argomenti che solo un paese ipocrita come il nostro reputa ancora tabù.
E mi indigna il fatto che questa è una storia "squallida" perchè viene da un quartiere popolare invece le storie come quella dell'eros center di Torino brilla di luce propria come una soap opera perchè lì non c'erano i pischelli, ma le star del pallone.
Cara "Biancaneve" la tua favola è cominciata male ed è finita peggio, ma non ti preoccupare sei in Italia. Se una che lavorava in un casino è candidata a parlare di calcio in tivù a te può toccare lo Zecchino d'oro.
Audrey
Lettera 6
Una precisazione di non molta importanza ma che terrei a fare riguardante l'articolo "sesso pop..." la "signorina " in questione non è Natalie Appleton, ma sua sorella Nicole che non è incinta di Liam Gallagher ma che ha già avuto un figlio da lui, Gene nato più o meno nel luglio del 2001, e che in effetti prima della relazione con il gallagher era la compagna di Robbie Williams con ammessa storia di aborto e cornificazione come da Vs. articolo.
La sorelle Natalie è invece sposata con Liam del gruppo Prodigy ma non sono a conoscenza di nessuna storia di corna!!
Grazie per l'attenzione.
Fra
Lettera 7
Egregio dott. D'Agostino,
anzitutto grazie per il suo spiritoso sito, che mi regala sempre tanto buonumore (castigat ridendo mores!). Volevo farle una segnalazione. Qualche giorno fa, ho letto un articolo del sito stesso, ove si spiegava che i dipendenti della Provincia autonoma di Bolzano (osservo il bilinguismo) godrebbero, in sostanza, di un anno di ferie gratuite ogni tre di lavoro. Come ogni cittadino non privilegiato (o NIP, o sfigato, scelga lei), sono lievemente inorridito ( e mi sono pure un po' in..ato). Due sere fa, peraltro, ho conosciuto una persona che in tale amministrazione lavora, la quale mi ha spiegato che la cosa starebbe diversamente: la possibilità dell'anno sabbatico c'è, ma convenendo di percepire per i tre anni precedenti l' 80 % dello stipendio, mentre il residuo 20 viene accantonato per coprire l'anno in cui non si lavora. Messa così, sembrerebbe un'idea non rovinosa per le casse pubbliche, anzi abbastanza intelligente: è una sorta di prestito in tempo di vita. lei che ne dice? Cordialità.
Francesco Spisani, Mestre (Ve).
Lettera 8
Vittorio Sgarbi, oltre ad essere dotato di un'intelligenza brillante, è certo anche una persona molto colta. Proprio per questo, stupisce che non abbia previsto che il suo declino sarebbe puntualmente avvenuto non appena la sua parte si fosse insediata al governo nel paese. Le avanguardie, i guastatori,gli aggressivi, utilissimi per spezzare il nemico, diventano inutili e nocivi nel momento in cui è necessario ammantarsi di rispettabilità governativa. Lo capì persino Hitler (a cui certo non vogliamo accostare gli attuali nostri governanti, sulla cui democraticità non abbiamo dubbi) che fece fuori le camicie brune. Non lo capisce Sgarbi, che dovrebbe allinearsi e mettersi tranquillo a tagliare nastri senza disturbare i manovratori invece che esplodere in rancorosi attacchi che cadranno in un assordante silenzio.
Klaus Berger
Lettera 9
Bene le minacce per imporre ispezioni efficaci dell'Onu in Iraq, benissimo lo smantellamento delle eventuali armi di distruzione di massa ed auspicabile un'evoluzione della situazione interna irachena a vantaggio dei diritti delle minoranze.
La stessa severità, però, penso dovrebbe essere applicata anche ad un altro Stato mediorientale che da circa mezzo secolo se ne infischia delle risoluzioni delle Nazioni Unite, che sicuramente possiede armi di distruzione di massa, atomica compresa, ed ha una guerra non dichiarata in corso contro un popolo che tuttora vive all'interno dei suoi confini ed a cui viene negato persino il diritto alla dignità.
Qualcuno risponderà che Israele è un paese democratico, intendendo con ciò che un regime democratico ha tutto il diritto di violare il Diritto internazionale e di irridere le istituzioni che lo rappresentano.
Io non sono d'accordo. Così come non sono d'accordo né con i vili attentati ai danni di inermi civili israeliani né con le rappresaglie che tante incolpevoli vittime civili hanno fatto fra i palestinesi. Gradirei un suo parere.
Con simpatia,
Giuseppe Vizzini
Lettera 10
Caro Dago,
ho appena letto che Bruno Vespa ha organizzato una trasmissione sulla "scomparsa delle bionde", un fenomeno che secondo dei rapporti della stampa inglese e' stato scoperto dall'Organizzazione Mondiale della Sanita'. Negli articoli si sostiene che la scomparsa delle bionde si verifichera' entro i prossimi 200 anni a causa di un "gene recessivo".
Il problema e' che e' tutto falso: l'Organizzazione mondiale della Sanita' ha smentito categoricamente (ma nessuno ha ripreso la notizia) di aver mai prodotto uno studio in cui si afferma che le bionde siano destinate a sparire. Sul New York Times di oggi (mercoledi') c'e' un articolo in cui si prendono in giro tutte le televisioni e i giornali che sono caduti in questa bufala globale senza neppure verificare l'informazione alla fonte. E' ottobre, ma il pesce e' davvero d'aprile.
Dagospia.com 3 Ottobre 2002