SGARBI TORNA ALL'ATTACCO SU IDA DI BENEDETTO
"NELL'ULTIMO ANNO I SUOI FILM SONO STATI FINANZIATI PER MILIARDI"
"RITORNO AGLI ANNI DI CRAXI E DELLE ELARGIZIONI PER LE SUE AMANTI"
URBANI: "DICHIARAZIONI PUERILMENTE FALSE E IGNOBILMENTE MESCHINE"

Fonte ANSA

"Nell'ultimo anno i film dell'attrice Ida Di Benedetto sono stati finanziati per miliardi e i suoi amici sono stati promossi a ruoli di rilievo": lo dice Vittorio Sgarbi tornando sulla polemica scatenata lunedì sera durante il programma "Otto e mezzo" su La Sette. "Non mi importa della sfera privata - precisa Sgarbi - ma dei costi che deve sostenere lo Stato".

"Con la Di Benedetto siamo tornati agli anni di Craxi e delle elargizioni per le sue amanti o, ancora più indietro, ad Olimpia Pamphili cognata di Innocenzo X e vera papessa dell'epoca". Per sostenere queste affermazioni Sgarbi ricorda: "La Commissione cinema del Ministero dei Beni Culturali ha dato tre miliardi di vecchie lire per il film 'Rosa Funzeca' che ha ottenuto anche 2 miliardi da Raicinema più i diritti di antenna; in soli 4 mesi un altro film della Di Benedetto 'Fondali profondi' con Massimo Ranieri ha ottenuto dal Ministero 1 miliardo e 400 milioni di finanziamento. Ma non è tutto - continua tra l'altro Sgarbi - perché alla morte di Lucio Ardenzi è stato nominato alla Presidenza dell'E.T.I. Mico Galdieri che gestisce 200 miliardi di lire l'anno ed è l'agente ed il produttore della Di Benedetto...



Il posto di Galdieri nel consiglio di amministrazione dell'E.T.I. e' stato preso da Luciana Libero, amica d'infanzia e compagna di banco in una scuola di Salerno della Di Benedetto"
. Sgarbi parla altresì di rapporti personali che legherebbero l'amministratore delegato dell'E.T.I. Angela Spocci a Giuseppe Ferrazza, segretario di Carmelo Rocca, segretario generale del Ministero. "La stessa Di Benedetto, da quando c'è questo Governo, è diventata protagonista della serie dì Canale 5 'Il bello delle donne'".

Sgarbi sottolinea che "tutti questi sono dati oggettivi e il fatto che non si tratti di promozioni politiche ma di natura privata è dimostrato dalla circostanza che la Di Benedetto e i suoi amici sono tutti vicini alla sinistra. A me non interessano le relazioni private ma i conti dello Stato".

URBANI: ''DICHIARAZIONI PUERILMENTE FALSE E IGNOBILMENTE MESCHINE"

Fonte Adnkronos

 

"Affermazioni puerilmente false e ignobilmente offensive dell'onorevole Vittorio Sgarbi, che affrontano questioni che hanno un rilievo sulle attività del Ministero per i Beni e le attività culturali". È la replica di Fabrizio De Pasquale, portavoce del ministro per i Beni e le attività culturali, Giuliano Urbani, in merito alle pesanti accuse lanciate nei giorni scorsi da Sgarbi. "Mi riferisco in particolare -spiega il portavoce di Urbani- alla gravissima accusa di fantomatici favori su finanziamenti a film. È bene chiarire in tal senso che le due Commissioni che attribuiscono la qualifica di film di interesse nazionale e che verificano la congruità dei finanziamenti non hanno alcun rapporto gerarchico con il Ministro e hanno agito in questi anni nella più totale autonomia, come gli stessi commissari hanno più volte avuto occasione di confermare pubblicamente".


"Inoltre le pagine dei giornali ospitano in questi giorni le lamentele dell'opposizione perchè dette commissioni, nominate dal precedente governo, sono state ampiamente rinnovate dal ministro qualche giorno fa. Quanto alle accuse di aver favorito la proiezione di film al Festival di Venezia -aggiunge il portavoce di Urbani- si ricorda che questo compito di selezione appartiene alla piena autonomia della direzione del Festival, che non ha mancato di confermarlo nel modo più secco e polemico".

 

"Per quanto riguarda altre questioni sollevate dall'onorevole Sgarbi -prosegue la nota- il loro carattere privato ne fa materia di querela per eventuali soggetti danneggiati ma non è intenzione del Ministro scendere su un piano così basso e meschino, che potrebbe svilire non solo chi pronuncia tali volgarità ma tutte le Istituzioni che sia il Ministro che l'onorevole Sgarbi sono chiamati a rappresentare e, più in generale, la politica"

 

"È superfluo aggiungere -conclude il portavoce di Urbani- che la revoca della carica di Sottosegretario è stata compiuta dal Consiglio dei ministri all'unanimità, e non dal Ministro, che per la Costituzione italiana non ha poteri di nomina e revoca sui propri Sottosegretari.
Pertanto le ragioni di tale provvedimento non possono che essere ricondotte alla diretta responsabilità politica dell'intero Governo, il quale, come è noto, ha ravvisato all'unanimità l'assoluta incompatibilità dell'onorevole Sgarbi nel ruolo di Sottosegretario di Stato
".



Dagospia.com 3 Ottobre 2002