PRO "SPY" - CHE BELL' "ECONOMY", CON DAGOSPIA DI CARTA (LE SPIE DEL SIGNORE SONO INFINITE.)

Antonella Piperno per Panorama


Uomini e prodotti editoriali sono distantissimi. Da una parte il gaudente romano Roberto D'Agostino e il suo pettegolo e irriverente sito Dagospia. Dall'altra l'austero vicentino Paolo Madron, mai segnalato a un evento mondano, e il suo nuovo e inappuntabile Panorama economy. Roba da diavolo e acqua santa, insomma. Eppure i due, anzi i quattro, da venerdì 23 maggio si lanceranno in un arditissimo intreccio: Dagospia si fa cartaceo e con la nuova testata Spy (sottotitolo settimanale di satira e potere) diventa un allegato del nuovo settimanale Mondadori: quattro pagine che punteranno il mirino su chi muove il mondo di economia e finanza, con un occhio di riguardo per i più mondani, da Cesare Romiti a Franco Tatò, da Marco Tronchetti Provera a Cesare Geronzi.

«I protagonisti del business sono diventati più pettegoli di quelli televisivi e io li racconterò senza steccati», dice D'Agostino. Madron, che si aggiudica la prima alleanza tra un periodico finanziario e un allegato gossip, spiega: «Avevamo bisogno di un controcanto leggero che bilanciasse una certa seriosità del giornale. Ma, soprattutto, su Spy troveranno posto anche voci e rumors che non potrebbero essere ospitati nelle pagine istituzionali».

Spiare quelli che contano davvero, con un occhio di riguardo al binomio sesso e potere: questa la nuova missione cartacea di D'Agostino che al gossip sulla galassia della finanza si era già parecchio avvicinato con il suo sito che proprio a fine maggio festeggia il suo terzo compleanno, con 220mila pagine viste ogni giorno: rubriche esilaranti come Il diario di Cuccia, Al drin là, protagoniste le telefonate dall'altro mondo dell'avvocato Agnelli, e Dagobusiness. Consultate con compiaciuta autoreferenzialità soprattutto da chi con il potere ha una certa dimestichezza.

Il progetto grafico è stato realizzato da Cinzia Leone la stessa che ha prodotto Il Riformista. Una grande e tondeggiante foto in prima pagina dentro il logo della bomba con miccia, lo stesso di Dagospia, notizie inedite e titoli gridati; nella seconda e nella terza il meglio del sito; in quarta la rubrica Cafonal, con esclusivi e dissacranti servizi fotografici a cura del pettegolissimo paparazzo Umberto Pizzi, che presiederà tribune vip dello stadio, ristoranti dei potenti e salotti che contano, primo tra tutti quello di Maria Angiolillo.



Ma anche, andando incontro all'estate, mete e porti vip, da Capri a Porto Cervo: «Sulle barche si decidono gli avvicendamenti sulle poltrone che contano. E noi sveleremo i retroscena che fanno la storia delle grandi aziende». Su Spy anche rubriche come Archeo, con illuminanti confronti tra ciò che i potenti dichiaravano qualche anno fa e le acrobazie ideologiche odierne. Ci sarà invece poco spazio per le starlette dello spettacolo, a meno che non si lancino in imprese che sconfinano nel business. «Elisabetta Canalis che sposa Bobo Vieri non ci interessa, Anna Falchi che, stufa del ruolo di lady finanza lascia l'imprenditore Stefano Ricucci invece ci solletica parecchio», chiarisce D'Agostino. Riserbo totale sui contenuti del primo numero: la strana coppia Madron-D'Agostino si lascia sfuggire soltanto «una grossa sorpresa su Gianni Agnelli».


Benvenuto Spy!
Topo Gigio per Il Barbiere della Sera (www.ilbarbieredellasera.com)

La cicogna del web ci porta un nuovo fantolino. Il 23 maggio sara' il edicola Spy, un Dagospia settimanale allegato a Panorama Economy. Roberto D'Agostino e' il padre giustamente soddisfatto:
Sono felicissimo, e' stata la mia scommessa. Nessun sito e' mai andato su carta, nemmeno quelli americani piu' seguiti. Esco con quattro pagine nel marsupio rassicurante di Panorama Economy, una bella vittoria.

Quando hai iniziato Dagospia miravi gia' alla carta stampata?
No, ho cominciato a pensarci quando mi sono accorto che con la pubblicita' non cavavo un ragno dal buco. Tutti, per esempio, riescono a tirar su' un po' di soldi dai messaggi sul telefonino. Io no.
E come mai?
Ah, saperlo! I ricavi possono arrivare solo se riesci a trasformare il maialino in salsicce, c'e poco da fare.
Quattro pagine: che ci sara' dentro?
Due saranno di notizie inedite e due di pastone da Dagospia.
Dovrai cambiare un po' il linguaggio.
Riportero' su carta quello di Internet, invece. Spezzettato, veloce. In edicola siamo affogati dalle cose da leggere. Troppa roba. Meglio le immagini, allora, che a raccontare se la cavano benissimo.

Non vorrei toccare un tasto dolente, ma doppia testata prevede anche doppie querele?
Se cominci con il peso di questo pensiero non fai piu' nulla. E comunque anche le botte che ho preso mi hanno insegnato che spesso ho fatto la pipi' fuori dal vaso. Tante cose si possono dire in modo diverso da come le ho dette io in alcune occasioni. Lo riconosco.
Un Dago buono buono?
Disincantato. Il disincanto aiuta a raccontare senza sadismi o inutili accanimenti. E poi, caro Topo, quanti ne abbiamo visti passare? L'importante e' che noi restiamo.


Dagospia.com 16 Maggio 2003