apple google

AHI TECH! - L’AUTORITÀ GARANTE DELLA CONCORRENZA E DEL MERCATO HA SANZIONATO GOOGLE E APPLE: DOVRANNO PAGARE 10 MILIONI DI EURO PER VIOLAZIONI SULL’UTILIZZO DEI DATI DEI CONSUMATORI AI FINI COMMERCIALI - LE DUE SOCIETÀ NON INFORMANO BENE GLI UTENTI E LI CONDIZIONANO SULL’ACCETTAZIONE AL TRASFERIMENTO E ALL’UTILIZZO DEI LORO DATI PERSONALI…

apple google

(ANSA) - L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha chiuso due istruttorie nei confronti di Google e Apple sanzionando entrambe per 10 milioni di euro ossia per il massimo edittale secondo la normativa vigente. L'Antitrust ha accertato per ogni società due violazioni del Codice del Consumo, una per carenze informative e un'altra per pratiche aggressive legate all'acquisizione e all'utilizzo dei dati dei consumatori a fini commerciali.

tim cook al lancio dei nuovi prodotti apple 2

 

Google - spiega l'Antitrust - fonda la propria attività economica sull'offerta di un'ampia gamma di prodotti e di servizi connessi a Internet, che comprendono tecnologie per la pubblicità online, strumenti di ricerca, cloud computing, software e hardware, basata anche sulla profilazione degli utenti ed effettuata grazie ai loro dati.

 

google su iphone 2

Apple raccoglie, profila e utilizza a fini commerciali i dati degli utenti attraverso l'utilizzo dei suoi dispositivi e dei suoi servizi. Quindi, pur senza procedere ad alcuna cessione di dati a terzi, Apple ne sfrutta direttamente il valore economico attraverso un'attività promozionale per aumentare la vendita dei propri prodotti e/o di quelli di terzi attraverso le proprie piattaforme commerciali App Store, iTunes Store e Apple Books. In tali contesti, l'Autorità ha ritenuto che esiste un rapporto di consumo tra gli utenti e i due operatori, anche in assenza di esborso monetario, la cui controprestazione è rappresentata dai dati che essi cedono utilizzando i servizi di Google e di Apple.

 

google faebook apple amazon

L'Autorità ha accertato che sia Google sia Apple non hanno fornito informazioni chiare e immediate sull'acquisizione e sull'uso dei dati degli utenti a fini commerciali. In particolare Google, sia nella fase di creazione dell'account, indispensabile per l'utilizzo di tutti i servizi offerti, sia durante l'utilizzo dei servizi stessi, omette informazioni rilevanti di cui il consumatore ha bisogno per decidere consapevolmente di accettare che la Società raccolga e usi a fini commerciali le proprie informazioni personali.

 

Apple, sia nella fase di creazione dell'ID Apple, sia in occasione dell'accesso agli Store Apple (App Store, iTunes Store e Apple Books), non fornisce all'utente in maniera immediata ed esplicita alcuna indicazione sulla raccolta e sull'utilizzo dei suoi dati a fini commerciali, enfatizzando solo che la raccolta dei dati è necessaria per migliorare l'esperienza del consumatore e la fruizione dei servizi.

apple

 

Con la seconda pratica, l'Autorità ha accertato che le due società hanno attuato una pratica aggressiva. In particolare, nella fase di creazione dell'account, Google pre-imposta l'accettazione da parte dell'utente al trasferimento e/o all'utilizzo dei propri dati per fini commerciali.

 

Questa pre-attivazione consente il trasferimento e l'uso dei dati da parte di Google, una volta che questi vengano generati, senza la necessità di altri passaggi in cui l'utente possa di volta in volta confermare o modificare la scelta pre-impostata dall'azienda.

 

tim cook e sundar pichai a cena insieme

Nel caso di Apple, invece, l'attività promozionale è basata su una modalità di acquisizione del consenso all'uso dei dati degli utenti a fini commerciali senza prevedere per il consumatore la possibilità di scelta preventiva ed espressa sulla condivisione dei propri dati.

 

Questa architettura di acquisizione, predisposta da Apple, non rende possibile l'esercizio della propria volontà sull'utilizzo a fini commerciali dei propri dati. Dunque, il consumatore viene condizionato nella scelta di consumo e subisce la cessione delle informazioni personali, di cui Apple può disporre per le proprie finalità promozionali effettuate in modalità diverse.

app google apple

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