gubitosi alitalia

ALITALIA, ALI-TAGLIA! - REFERENDUM SCORSOIO TRA I DIPENDENTI: SE VINCE IL NO, PARTE LO SPEZZATINO, CON IL “SI” DECOLLANO I LICENZIAMENTI – IL SOSPETTO DI UN ESPERTO: "COME MAI I CONTI DI ETHIAD VANNO BENE E QUELLI DI ALITALIA ED AIR BERLIN VANNO MALE? QUANTI DUBBI SULLA RIPARTIZIONE DEI COSTI INFRA-GRUPPO...”

 

Luigi Grassia per la Stampa

 

Il destino di Alitalia dipende dal referendum fra i lavoratori che verrà indetto oggi dai sindacati. Si tratta di dire sì o no al preaccordo di venerdì che prospetta pesanti sacrifici per i lavoratori prima di un' iniezione di risorse.

SCIOPERO ALITALIASCIOPERO ALITALIA

 

Se vincesse il no, Alitalia verrebbe commissariata, ma il salvataggio a spese dello Stato sarebbe difficile, per molte ragioni (impossibilità di porre troppi oneri sul bilancio pubblico, contrarietà dell' Ue). Dice una fonte vicina alla trattativa: «Non esiste l' alternativa della statalizzazione di Alitalia. Se vince il no e arriva il commissario, questo sarebbe solo propedeutico alla dismissione dei vari pezzi della compagnia. In parole povere si finirebbe con lo "spezzatino". Insomma se vince il no, Alitalia chiude. Non diventa pubblica».

ALITALIAALITALIA

 

L' esito del referendum è incerto: fra i 12.500 dipendenti il morale è basso, perché dopo anni di ristrutturazioni, e dopo la completa privatizzazione e l' arrivo di nuovi azionisti, anziché il rilancio si propina la solita cura dimagrante, che in passato non ha dato risultati.

 

Ma perché passano gli anni, cambiano le gestioni e Alitalia perde sempre? Eppure il mercato attuale del trasporto aereo non è male; i passeggeri nel mondo aumentano costantemente, e il costo del carburante è ai minimi grazie al petrolio a sconto. Certo le compagnie non navigano nell' oro, a fare i soldi veri sono soltanto le «low cost» e poche privilegiate fra le compagnie tradizionali, ma perché proprio Alitalia dev' essere la pecora nera?

 

michael o leary ryanairmichael o leary ryanair

Secondo l' analista di settore Andrea Giuricin, docente di Economia dei Trasporti all' Università di Milano Bicocca ed economista dell' Istituto Bruno Leoni, «in una compagnia aerea non può essere il taglio di una singola voce, come quella del personale, a rendere il bilancio attivo: se Ryanair fa meglio delle concorrenti è perché le batte una per una su tutte le singole voci. Quanto a Alitalia, il suo costo del lavoro dopo tanti anni di tagli è più basso di quello di Air France, Klm, Lufthansa e British Airways».

 

Ma allora? «Allora il costo da tagliare potrebbe essere, invece, quello del leasing degli aerei, che è più oneroso della media». Il leasing di quali aerei? «In particolare di quelli ereditati dalla vecchia AirOne».

 

ETHIAD ALITALIA x ETHIAD ALITALIA x

Un altro analista del settore, Gregory Alegi, docente di gestione delle compagnie aeree alla Luiss Business School e nel comitato di direzione di Air Press, osserva che «Alitalia ha esternalizzato quasi tutti i servizi, dalla manutenzione al catering. Quando qualcosa è ridotto all' osso, è difficile credere che si possa tagliare ancora della carne da quell' osso già spolpato. E invece si continua a tagliare sul costo del lavoro».

 

Su che cosa si dovrebbe puntare i fari, in alternativa? «Invece dei soliti sospetti» dice Alegi «si dovrebbe porre qualche domanda sui macro-costi strutturali, come quello del leasing degli aerei e quello dei servizi che il gruppo ha accentrato a Abu Dhabi: la pianificazione strategica e l' acquisto di beni e servizi. Il fatto che la capogruppo Etihad vada bene, mentre le partecipate come Alitalia e Air Berlin vanno male, fa sorgere dei dubbi sulla ripartizione dei costi infra-gruppo. Per caso questa ripartizione va a beneficiare Etihad e svantaggia le altre compagnie? Io non ho la risposte, ma mi sembra che nella trattativa non sia stata posta neanche la domanda».

cramer ball luca di montezemolocramer ball luca di montezemolo

 

Ci sono pure problemi sul fronte delle entrate. Ancora Gregory Alegi: «Il piano industriale sembra tutto centrato sui tagli e poco sugli investimenti e sulla crescita». Andrea Giuricin: «Gli aerei di Alitalia volano più vuoti di quelli della concorrenza; forse servirebbe una politica dei prezzi più aggressiva per cogliere tutta la curva della domanda. Persino i nuovi voli intercontinentali su cui si è puntato per recuperare redditività in molti casi si sono rivelati deludenti».

 

Ultimi Dagoreport

donald trump padrone del mondo

DAGOREPORT – TRUMP HA UCCISO LA POLITICA, COSI’ COME LA CONOSCEVAMO: CON LUI VALE IL DIRITTO DEL PIU’ FORTE (LE TRADIZIONALI CATEGORIE DI DESTRA E SINISTRA IN QUESTO SFACELO, HANNO ANCORA SENSO?) - DIPLOMAZIA, DIRITTO INTERNAZIONALE, MULTILATERALISMO E DIALOGO SONO STATI ROTTAMATI IN NOME DEL “SI FA COME DICO IO” - UN BRUTALE RITORNO ALLA POLITICA DI POTENZA DELL’OTTOCENTO E TANTI SALUTI A ONU, NATO, UE E ORGANISMI SOVRANAZIONALI – GODONO SOLO PUTIN E XI JINPING, CHE INFATTI DAVANTI AL BLITZ IN VENEZUELA E ALLA MINACCIA DI TRUMP DI OCCUPARE LA GROENLANDIA TACCIONO – SI DIRA’: MA TANTO TRUMP NEL 2028 SARA’ FUORI DALLA CASA BIANCA. SICURI? GIA’ NEL 2021 NON ACCETTO’ LA SCONFITTA E MANDO’ I SUOI SCAGNOZZI AD ASSALTARE IL CONGRESSO – ORA STA IMPRIMENDO AGLI USA UNA LENTA SVOLTA AUTORITARIA E I SEGNALI NON MANCANO…

antonio di pietro raul gardini

FLASH – PERCHÉ TONINO DI PIETRO HA ASPETTATO 33 ANNI PER RIVELARE LA VERITÀ SULLA PISTOLA RITROVATA LONTANO DAL CADAVERE DI RAUL GARDINI IL 23 LUGLIO 1993? SOLO ORA, IN UN’INTERVISTA AD ALDO CAZZULLO CHE ANDRÀ IN ONDA DOMANI SU LA7, DURANTE “UNA GIORNATA PARTICOLARE”, DI PIETRO AMMETTE: “L’HO PRESA IO STESSO CON IL FAZZOLETTO QUANDO SONO ARRIVATO E ABBIAMO PRESO ATTO CHE SI ERA UCCISO”. POI PRECISA: “NON FUI IO IL PRIMO A INTERVENIRE, MA L’EX MAGGIORDOMO”. NON CAMBIA IL SUCCO DEL DISCORSO: PERCHÉ NE PARLA PUBBLICAMENTE SOLO ADESSO, DOPO TRE DECENNI IN CUI SI È SUSSEGUITO OGNI TIPO DI IPOTESI SU QUELLA PISTOLA…

roberto vannacci matteo salvini

FLASH – ROBERTO VANNACCI BATTERÀ I TACCHI E ANDRÀ ALLA KERMESSE LEGHISTA “IDEE IN MOVIMENTO”, DAL 23 AL 25 GENNAIO A ROCCARASO? PER L'ADNKRONOS, IL GENERALE NON CI SARA' MA I RUMORS SOSTENGONO CHE IL GENERALE E SALVINI AVRANNO UN FACCIA A FACCIA, PROPRIO IN ABRUZZO - IL MILITARE ABBASSERÀ I TONI, RIALLINEANDOSI ALLA VECCHIA BASE LEGHISTA, O SALUTERÀ INAUGURANDO UN PARTITO SUO? - UNA FORMAZIONE “VANNACCIANA” POTREBBE VALERE TRA IL 2-3%. POCHINO MA IN GRADO DI ROMPERE LE UOVA ALLA LEGA E AL CENTRODESTRA...

rocco eleonora andreatta fabrizio corona

FLASH! – COME SI CAMBIA, PER FATTURARE! - ELEONORA "TINNY" ANDREATTA, FIGLIA DEL DEMOCRISTIANO BENIAMINO, ERA CONSIDERATA UNA BIGOTTONA D’ALTRI TEMPI QUANDO ERA IN RAI - ALL'EPOCA, DA DIRETTRICE DI RAI FICTION, PROMUOVEVA SOLO SCENEGGIATI SU PRETI, SUORE E FORZE DELL'ORDINE, PER NON TURBARE IL SONNO DEGLI ANZIANI TELESPETTATORI - UNA VOLTA PASSATA A NETFLIX, HA ROTTO GLI INDUGI: È DIVENTATA AUDACE! SOLO SESSO, DROGA E STORIE “MALEDETTE”, COME LE SERIE SU ROCCO SIFFREDI, I FESTINI DI “TERRAZZA SENTIMENTO” E ORA IL DOCUMENTARIO SUL PREGIUDICATO FABRIZIO CORONA...

luigi lovaglio francesco gaetano caltagirone mps mediobanca

FLASH! - E SE SU MPS STESSE ANDANDO IN SCENA UN BEL TEATRINO? NON SARA' CHE LE LITI TRA LOVAGLIO E CALTAGIRONE, RACCONTATE IN QUESTI GIORNI DAI QUOTIDIANI, FANNO PARTE DI UNA "NARRAZIONE" UTILE A DIMOSTRARE CHE TRA L'AD DI MONTEPASCHI E IL COSTRUTTORE NON CI FU ALCUN "CONCERTO" PER L'ACQUISTO DI MEDIOBANCA? - A TAL PROPOSITO, VALE SEMPRE LA PENA RICORDARE LE GUSTOSE INTERCETTAZIONI TRA I DUE, IL 18 APRILE, ALL’INDOMANI DELL’ASSEMBLEA MPS CON CUI VENNERO SUPERATE LE RESISTENZE ALL’AUMENTO DI CAPITALE DELLA BANCA AL SERVIZIO DELLA SCALATA DI MEDIOBANCA: “MA LEI È IL GRANDE COMANDANTE? COME STA?”; “MOLTO BENE! ABBIAMO FATTO UNA BELLA OPERAZIONE. IL VERO INGEGNERE È STATO LEI, IO HO ESEGUITO SOLO L’INCARICO”

leonardis enrico marchi elkann la stampa marco gilli

FLASH! - LA TORINO CON I DANE' SI MOBILITA PER SALVARE "LA STAMPA": LE DUE CORDATE INTERESSATE AL QUOTIDIANO (GRUPPO SAE DI ALBERTO LEONARDIS E GRUPPO NEM DI ENRICO MARCHI), HANNO BISOGNO DEL SUPPORTO DELLE FONDAZIONI CRT E SANPAOLO - NELLA CORSA A "LA STAMPA", AL MOMENTO E' IN VANTAGGIO ENRICO MARCHI, CHE HA GIA' RILEVATO DA GEDI I QUOTIDIANI DEL NORD-EST: "NEM" HA OTTENUTO LA BENEDIZIONE DI CRT E POTREBBE PRESTO AVERE ANCHE QUELLA DI SANPAOLO, GUIDATA DA MARCO GILLI, VICINISSIMO AL SINDACO LORUSSO...