ANTITRUST, 100 MILIONI DI MULTA A TELECOM: HA OSTACOLATO I RIVALI - L’AZIENDA: FAREMO RICORSO

1 - SPREAD BTP-BUND CHIUDE IN CALO A 251 PUNTI BASE
(LaPresse) - Chiude in calo a 251 punti base lo spread tra Btp e Bund a 10 anni, con il tasso del decennale italiano al 3,89% sul mercato secondario. Il differenziale aveva terminato la seduta di ieri a 256 punti.

2 - BORSA: MILANO (+1,1%) MAGLIA ROSA CON MEDIOBANCA (+5,7%) ALLA RISCOSSA
Radiocor - Le Borse europee riprendono quota con Milano migliore del Vecchio Continente (+1,13%) sull'onda dell'asta sui Bot annuali con il rendimento al minimo storico. A Piazza Affari corrono diversi titoli finanziari, anche grazie allo spread Btp Bund a ridosso di 250 punti base, guidati da Mediobanca (+5,7%), che rimbalza il giorno dopo i conti trimestrali. Piazzetta Cuccia e' spinta sia dai giudizi positivi di diversi analisti sia dal trimestre oltre le attese di Generali (di cui e' primo socio con il 13,4%), che ha chiuso in rialzo dello 0,7%.

Rimbalza anche Snam (+2,2%) con la chiusura del collocamento da parte di Eni mentre Diasorin (+3,8%) festeggia la trimestrale in linea con i target. Conti sotto le attese, invece, per Buzzi (-1,4%) anche se la peggiore e' Mps (-2%) dopo il downgrade di Moody's. Sul mercato valutario l'euro si attesta a 1,29 4 dollari mentre il petrolio perde oltre il 2,5% con il Wti a 93,88 dollari al barile.

3 - TELECOM: MULTA ANTITRUST CIRCA 100MLN, COMPORTAMENTO ANTICONCORRENZIALE
Radiocor - L'Antitrust ha multato Telecom Italia, secondo quanto si apprende, per circa 100 milioni di euro per comportamenti anticoncorrenziali. L'istruttoria aperta nel giugno 2010 era stata avviata dopo la denuncia di Wind e Fastweb per comportamenti contrari alla concorrenza. Secondo le accuse, la compagnia telefonica avrebbe ostacolato l'accesso alla rete e offerto prezzi che non avrebbero consentito ad altre societa' di poter offrire servizi a costi adeguati.

4 - TELECOM ITALIA REPLICA ALL'ANTITRUST: SEMPRE GARANTITA PARITÀ ACCESSO ALLA RETE PER TUTTI GLI OPERATORI
Finanza.com -Telecom Italia ha "sempre assicurato agli operatori alternativi la piena parità di trattamento nell'accesso alla sua Rete, nel rispetto delle normative vigenti grazie anche all'implementazione volontaria del modello ‘Open Access e degli impegni assunti', considerato una best practice a livello europeo e come tale riconosciuto dall'Unione Europea e dal BEREC (l'organismo europeo che sovrintende alla regolamentazione)".

Così il gruppo telefonico guidato da Franco Bernabè risponde alla decisione comunicata oggi dall'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) e alla sanzione disposta. Telecom Italia annuncia pertanto che presenterà un ricorso presso il tribunale amministrativo regionale "certa di potere dimostrare la correttezza dei propri comportamenti nelle sedi giudiziarie competenti".

La società ha precisato che il modello Open Access, a partire dal 2008, è sempre stato sottoposto ad accurati controlli e verifiche da parte dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni e dall'Organo di Vigilanza che ne hanno sempre riconosciuto il buon funzionamento e la coerenza con gli obiettivi fissati in termini di parità di condizioni di accesso alla rete di Telecom Italia a tutti gli operatori" recita il comunicato nel quale Telecom Italia rimarca che "i numeri dimostrano l'inconsistenza della tesi dell'Autorità: nei tre anni successivi all'introduzione del nuovo assetto si è registrata la continua crescita delle quote di mercato degli OLO sia nell'accesso fisso voce sia nel broadband. Parimenti tutti i parametri confermati dalle verifiche dell'Organo di Vigilanza, indicano che c'è sempre stata piena parità di trattamento nei confronti degli operatori sia in fase di attivazione dei servizi sia nell'assistenza tecnica.

Nell'attivazione dei servizi si riscontra invece che il mancato accoglimento delle richieste è spesso dovuto a richieste non corrette: infatti la percentuale di ordinativi rigettati oscilla tra meno del 10% per gli OLO che inviano richieste più corrette ad oltre il 60% per quelli che inviano richieste con più errori".

Quanto assistenza tecnica, la società telefonica ha sottolineato che "l'assenza di qualsiasi comportamento discriminatorio è confermata da tutti i dati certificati per il 2012 che indicano una totale parità di trattamento tra le divisioni commerciali di Telecom Italia e gli operatori alternativi nei tempi medi di riparazione, nella percentuale di guasti riparati entro il secondo giorno, nella disponibilità complessiva". Questi indicatori, conclude Telecom Italia, dimostrano che gli operatori alternativi hanno potuto beneficiare di prestazioni in linea, se non addirittura migliori, rispetto alle divisioni commerciali del gruppo.

5 - PARMALAT: CHIESTO SCONTO 144 MLN PER ACQUISTO LAG
(ANSA) - Parmalat avrebbe chiesto a Lactalis uno sconto di 144 milioni di dollari per l'acquisto di Lag, la controllata americana venduta dai francesi al gruppo di Collecchio nel 2012 per 957 milioni di dollari. E' quanto si apprende da fonti finanziarie nel giorno in cui scadono i termini per contestare il prezzo dell'operazione.

La richiesta di rettifica del prezzo, che si basa su un meccanismo previsto nel contratto di acquisizione, arriva dopo il forcing della magistratura e della Consob, attivati dagli azionisti di minoranza di Parmalat che hanno visto nell'operazione Lag il modo per trasferire la cassa di Collecchio alla controllante francese, impegnata a digerire i 4 miliardi di euro di debiti contratti in occasione dell'opa sul gruppo italiano.

Il Tribunale di Parma ha così nominato un commissario ad acta, Angelo Manaresi, per monitorare l'operato del Cda nella procedura di revisione del prezzo e ha sospeso due sindaci e un amministratore, Antonio Sala, plenipotenziario di Lactalis in Italia, chiedendo all'assemblea di deliberare sulla sua sostituzione. Contro il collegio sindacale ha avviato un procedimento sanzionatorio anche la Consob, che ha chiesto a più riprese a Parmalat di informare il mercato sui termini dell'operazione, evidenziandone i molti conflitti di interesse, mentre la Procura di Parma ha indagato per appropriazione indebita aggravata sei amministratori.

L'operazione Lag era stata approvata all'unanimità nel maggio del 2012 dal precedente Cda di Parmalat, già in maggioranza espressione di Lactalis, che aveva definito l'operazione "di grande rilevanza strategica ed economica" per il gruppo di Collecchio. A contestare l'operazione sono alcuni fondi capitanati da Amber, che ha presentato la denuncia alla magistratura da cui è poi partito il procedimento che ha portato alla nomina del commissario ad acta.

6 - RCS: GHIZZONI, NON RICEVUTE RICHIESTE RINEGOZIARE ACCORDI
(ANSA) - "Noi non abbiamo ricevuto richieste di riconsiderare gli accordi raggiunti (su Rcs) qualche settimana fa. Quello che i giornali riportano non trova riscontri". Lo ha detto l'ad del gruppo Unicredit Federico Ghizzoni presentando i conti trimestrali dopo il cda tenuto a Roma. "Non sarebbe semplice rinegoziare un accordo appena raggiunto. Comunque non abbiamo ricevuto nulla".

7 - UNICREDIT: -50,9% A 449MLN UTILE NETTO I TRIM, NETTAMENTE SOPRA ATTESE
Radiocor - UniCredit ha chiuso il primo trimestre dell'anno con un utile netto consolidato di 449 milioni, in calo del 50,9% rispetto ai 914 milioni di un anno prima e contro una perdita di 553 milioni nel quarto trimestre del 2012 (-124 milioni su base normalizzata). Il dato e' nettamente superiore alle attese che erano di un utile netto di 156 milioni. L'utile netto trimestrale di 449 milioni e' in crescita, precisa la banca, su base annua del 2,8% al netto delle operazioni di riacquisto.

Sempre al netto delle operazioni di riacquisto, i ricavi consolidati sono in aumento del 5,6% su base trimestrale a 6,08 miliardi, anche questo dato sopra la stima di mercato che era di 5,93 miliardi. Confermata 'la solida posizione patrimoniale' con un Core Tier1 all'11,03%, in crescita di 19 punti base rispetto al 10,84% di fine 2012.

8 - ENI LAVORA CON SINDACATI A PIANO 1.000 PREPENSIONAMENTI
(Reuters) - Il gruppo Eni sta lavorando con i sindacati per arrivare a un accordo che consenta il prepensionamento di circa 1.000 dipendenti in Italia.
Lo ha detto l'amministratore delegato del gruppo energetico Paolo Scaroni rispondendo alle domande dei giornalisti al termine dell'assemblea che ha approvato il bilancio.
"E' un'ipotesi. Si sta lavorando con il sindacato. Potrebbe interessare un migliaio di persone in Italia", ha risposto l'Ad a un giornalista che chiedeva se fosse vero che c'è un progetto di alleggerimento degli organici con prepensionamenti.

9 - ENEL, ACCORDO 3.500 PREPENSIONAMENTI CON LEGGE FORNERO
(Reuters) - Enel e i sindacati hanno raggiunto questa notte un'intesa per consentire il prepensionamento volontario di 3.500 dipendenti utilizzando le norme della legge Fornero.
Lo riferisce una fonte sindacale, aggiungendo che "è il primo grande accordo che usa la legge Fornero. Si tratta di prepensionamenti volontari e i lavoratori potranno esercitare il diritto fino al 31 agosto del 2013 [a partire dal primo giugno]. Se non si raggiungerà un numero adeguato, come richiesto dall'azienda, Enel potrà rendere le procedure obbligatorie".

L'iniziale distanza fra sindacati e azienda sul periodo di esercizio, sei mesi richiesti dai primi un mese offerto dalla seconda, è stata risolta con un accordo a metà strada.
Enel si farà garante anche delle eventuali penalizzazioni, temporanee fino al momento della pensione effettiva o durature post pensionamento, che i dipendenti dovessero subire in virtù delle regole pensionistiche in vigore che penalizzano l'anticipo del pensionamento.
Anche alcuni voci retributive verranno garantite ai prepensionati.

L'intesa, spiega ancora con soddisfazione il sindacalista apre "alla possibilità di arrivare fino a 1.500 nuove assunzioni" che serviranno ad Enel a garantirsi il corretto dimensionamento degli organici".

La legge Fornero consente all'azienda, senza alcun ricorso agli ammortizzatori sociali, a corrispondere tramite l'Inps, dopo aver risolto il rapporto di lavoro, una prestazione di importo pari al trattamento di pensione che spetterebbe in base alle regole vigenti. Enel deve versare all'Inps anche la contribuzione fino al raggiungimento dei requisiti per il pensionamento entro il periodo massimo dei quattro anni dalla cessazione del rapporto.

10 - BOT: TESORO PIAZZA I 7MLD A 1 ANNO CON TASSI AL MINIMO STORICO 0,703%
Radiocor - Minimo storico allo 0,703% medio ponderato semplice per i tassi dei BoT annuali che il Tesoro ha piazzato in asta oggi per 7 mili ardi, come da importo offerto, con un rapporto di copertura di 1,16. Fiacca la domanda: 8,128 miliardi. I Buoni 14.5.2014 (365 giorni) sono stati collocati a un prezzo medio ponderato di 99,292, con un rendimento in calo di 22 centesimi rispetto all'asta precedente.

Anche i BoT annuali si allineano cosi', centrando la tendenza indicata dal consensus di Radiocor, ai minimi record segnati nelle scorse settimane dai Buoni trimestrali e semestrali. Il precedente primato sugli annuali risale al settembre del 2009 (0,741%). In asta oggi anche BoT a 219 giorni (19.12.2013): buona la domanda, 6,27 miliardi rispetto ai 3 miliardi offerti e assegnati, con rapporto di copertura 2,09. Il prezzo medio ponderato e' risultato 99,761, il rendimento e' dello 0,393 per cento.

11 - INDUSTRIA: ISTAT, PRODUZIONE -0,8% A MARZO, -9,5% TENDENZIALE
Radiocor - La produzione industriale, a marzo, e' scesa dello 0,8% congiunturale (indice destagionalizzato a 91,3) e del 9,5% tendenziale (indice grezzo a 95,3). Lo comunica Istat, aggiungendo che il calo nel primo trimestre e' stato del 6,1%. L'indice corretto per gli effetti di calendario (a 99,4) segna un calo del 5,2% tendenziale e del 4,2% nel periodo.

I giorni lavorativi sono stati 21 contro i 22 di marzo 2012. Gli indici corretti per gli effetti di calendario registrano, a marzo 2 013, una crescita tendenziale per il solo comparto dell'energia (+2,2%); significative flessioni si rilevano, invece, per i raggruppamenti dei beni strumentali (-8%), dei beni intermedi (-6,5%) e dei beni di consumo (-4,5%).

Nel confronto tendenziale, a marzo 2013, i settori in crescita sono quelli della fornitura di energia elettrica, gas, vapore ed aria (+6,3%), della produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+3,4%) e della fabbricazione di apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (+1,8%). Il settore che, in termini tendenziali, registra in marzo la piu' ampia variazione negativa e' quello dell'attivita' estrattiva (-16%).

12 - ATLANTIA: -10% UTILE TRIMESTRE A 11,3 MLN, +8% RICAVI
(ANSA) - Atlantia chiude il primo trimestre con un utile di 111,3 milioni di euro, in calo del 10,2% rispetto all'anno precedente. I ricavi sono saliti dell'8%. Il margine operativo lordo è pari a 550 milioni di euro (+14,1%) e, a parità di perimetro, si incrementa dell'1,4%. L'indebitamento netto al 31 marzo è stabile a 10.096 milioni di euro mentre il cash flow sale del 9,3% a 346 milioni di euro.

13 - ATLANTIA: PER CRISI -2,6% TRAFFICO AUTOSTRADALE IN TRIMESTRE
(ANSA) - La persistenza della crisi in Italia ha causato un calo del 2,6% del traffico autostradale sulla rete in concessione nel primo trimestre 2013. E' quanto afferma Atlantia nel comunicato sui conti. Secondo cui, al contrario, "le società concessionarie all'estero registrano complessivamente un incremento del traffico del 5,2%.

14 - IREN: PRONTA NUOVA GOVERNANCE, INTRODOTTI AD E NOMINA CONGIUNTA VERTICI
Radiocor - Dopo settimane di aspri dibattiti politici, soprattutto in seno al Pd, il riassetto della governance di Iren e' al rush finale. Per lunedi' prossimo e' previsto l'ok del consiglio comunale di Torino a una riforma gia' approvata dagli altri principali soci (Reggio Emilia, Parma e Genova) e sostanzialmente finalizzata a ridurre il peso degli enti locali sulla gestione del business. L'esito finale del riassetto, secondo quanto risulta a Radiocor, rappresenta tuttavia una sorta di compromesso.

Da una parte, infatti, la governance di Iren verra' snellita con l'eliminazione del comitato esecutivo e del direttore generale e la contemporanea introduzione dell'amministratore delegato, affiancato da presidente e vice presidente: tre figure che verranno nominate congiuntamente da tutti i principali soci. Dall'altra parte resta invece invariata la struttura delle cinque societa' di cosiddetto primo livello, e cioe' Iren Ambiente, Acquagas, Energia, Emilia e Mercato, a cui fanno capo i principali business di Iren.

Su ciascuna di esse i singoli enti locali riuscivano a esercitare una forte influenza su nomine e gestione e per questo la proposta di riforma elaborata dai saggi puntava a una riorganizzazione che riducesse il peso della territorialita'. Il progetto, soprattutto per la ferma opposizione di Genova (che non voleva perdere la presa su Iren Acqua Gas e Mercato), non e' tuttavia andato a buon fine e l'eventuale riassetto verra' probabilmente demandato al nuovo cda.

Si dimezzano, invece, i costi della governance delle cinque societa' di primo livello, con i cda che passeranno da cinque a tre membri, i quali dovranno essere preferibilmente manager interni di Iren.

 

IL DITO MEDIO DI CATTELAN ALLENTRATA DEL PALAZZO DELLA BORSA A MILANO Franco BernabèGiovanni Pitruzzella Gubitosi con il libro su Arbore parmalat catena latteLactalislAd di Lactalis Jean Marc Bernier FRANCO TATO E GUGLIELMO EPIFANI Federico Ghizzoni Unicredit PAOLO SCARONI Fulvio Conti Elsa Fornero maria cannatalogo confindustriagilberto benetton 01 lapGASDOTTO

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