SPREAD BTP-BUND APRE A 255 PUNTI - APERTURA IN RIALZO PER LE BORSE EUROPEE, SOSTENUTE DALLA CHIUSURA POSITIVA DI WALL STREET: MILANO +0,3% - POLILLO: “STIME ERRATE, POSSIBILE NUOVA MANOVRA” - GENERALI: GRECO CONFERMA L’ARRIVO DI OFFERTE NON VINCOLANTI SU BSI E USA - UNICREDIT AI VERTICI PER LE OBBLIGAZIONI UE - IL 2012 E' STATO IL PIU' DEBOLE DEGLI ULTIMI 13 ANNI PER L' ECONOMIA CINESE…

1 - SPREAD BTP-BUND APRE A 255 PUNTI
(ANSA) - Il differenziale tra il Btp e il Bund tedesco a 10 anni è in calo a 255,2 punti (258 alla chiusura di ieri) con un rendimento al 4,18%.

2 - BORSA: APERTURA IN RIALZO PER L'EUROPA DOPO DATI CINA, FTSE MIB +0,3%
Radiocor - Apertura in rialzo per le Borse europee, sostenute dalla chiusura positiva di Wall Street della vigilia e dai dati migliori delle attese arrivati dalla Cina. Nonostante il 2012 sia stato l'anno peggiore per la seconda economia mondiale dal 1999, con una crescita del Pil rallentata al 7,8%, l'ultimo trimestre dell'anno ha mostrato segnali di miglioramento e di accelerazione della crescita. Migliore delle previsioni anche il dato sulla produzione industriale in dicembre.

Cosi', a Milano il Ftse Mib in avvio sale dello 0,3% mentre il Ftse All Share avanza dello 0,25%. Aprono positive anche Francoforte (+0,10%), Parigi (+0,37%) e Londra (+0,15%). Sul mercato valutario prosegue l'indebolimento della divisa giapponese, in vista della riunione di lunedi' di politica monetaria della Banca del Giappone. L'euro e' scambiato a 1,3378 dollari (da 1,3368) e a 120,45 yen (da 119,32) sui massimi dal maggio 2011. Il dollaro e' sui livelli piu' alti da due anni e mezzo contro yen a 90,034. Il petrolio e' in calo dello 0,12% a 95,38 dollari al barile.

3 - POLILLO, STIME ERRATE, POSSIBILE NUOVA MANOVRA
(ANSA) - "Dobbiamo ancora capire come è andato il fabbisogno dello Stato nel 2012. L'impressione è che le previsioni non siano corrette". Insomma "siamo messi male" ed è possibile che possa servire "una nuova manovra". Lo afferma in una intervista a Quotidiano Nazionale il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo sottolineando la necessità di un accordo tra Pd e Monti per garantire la stabilità politica chiesta dai mercati. "A giorni avremo i dati, ma è certo che le entrate andranno peggio del previsto: avevamo stimato un incremento del 6,6%, sarà circa la metà ".

E lo stesso vale per la crescita: "E' stato previsto un tasso di crescita nel 2013 dello 0,2%, ma la verità è che rischiamo di arrivare a meno 1. E questo avrà riflessi immadiati non sul deficit ma sul debito". Senza contare, ad esempio, che "la cassa integrazione guadagni è finanziata per i primi quattro mesi del 2013, poi non c'é più un euro e il nuovo governo dovrà reperire le risorse necessarie". E se dalle urne uscisse un risultato 'monco' al Senato "I mercati entrerebbero in agitazione, lo spread si impennerebbe e di colpo perderemmo quei 4 o 5 miliardi che oggi risparmiamo grazie alla caduta del differenziale tra i nostri titoli di Stato e quelli tedeschi".

4 - GENERALI: GRECO CONFERMA ARRIVO OFFERTE NON VINCOLANTI SU BSI E USA
Radiocor - 'Confermo che sono arrivate le offerte non vincolanti per Bsi e gli asset riassicurativi Usa. Non sono quelle che hanno scritto i gi ornali ma non mi compete commentare i giornali'. Cosi' il group Ceo di Generali Mario Greco, interpellato a margine della Ubs Fiancial Services Conference a Milano. Quanto ai tempi della chiusura del processo di dismissione, Greco ha risposto: 'Non sono sicuro che entro la fine del primo trimestre avremo concluso tutte le attivita', ma piu' o meno parliamo di qualche mese'. Il group Ceo ha poi anche indicato di non essere 'ne' fiducioso ne' pessimista' sull'esito della vendita: 'Seguiamo il processo e vediamo come va avanti'.

5 - BORSA TOKYO: +2,86% NIKKEI SU MASSIMI DA APRILE 2010 SU FORTE CALO YEN
Radiocor - Forte rialzo per la Borsa di Tokyo che e' salita del 2,86% grazie a un'importante flessione dello yen rispetto al dollaro e all'euro. Per il Nikkei, che archivia la seduta a 10.913 punti, si tratta del livello finale piu' alto dall'aprile 2010. Molto elevati i volumi, con oltre 3,87 miliardi di titoli passati di mano. Lo yen si indebolisce in vista della riunione del comitato di politica monetaria della Banca del Giappone (BoJ) in programma lunedi' e martedi'.

Il mercato si aspetta che la Boj, spinta dal Governo giapponesi, ampli ulteriormente il piano di sostegno all'economia. Stamattina il dollaro e' salito a 90,20 yen contro 89,86 della vigilia, sui massimi dal giugno 2012. In rialzo anche l'euro a 120,66 da 119,32 di ieri, sui massimi dal maggio 2011. Lo yen debole favorisce in Borsa i titoli esportatori, tra tutti Sony che balza del 12,20% anche grazie all'annuncio della vendita del suo quartier generale Usa a New York per 1,1 miliardi di dollari.

6 - CINA: CRESCITA 2012 AI MINIMI DAL 1999, MA PIL MIGLIORA NEL IV TRIM
Radiocor - Il Pil cinese rimbalza nell'ultimo trimestre del 2012, ma l'anno appena concluso e' stato il piu' debole degli ultimi 13 anni per l' economia della Cina, con un Pil cresciuto del 7,8%, a causa del fatto che la domanda interna non ha compensato il rallentamento dell'export. Nel 2010 la crescita era del 10,4% e nel 2011 del 9,3%. Dopo sette trimestri consecutivi in rallentamento, la crescita del Pil si e' indebolita fino al +7,4% dell'estate scorsa, ma nell'ultimo trimestre dell'anno ha registrato un rimbalzo, tornando a +7,9% da ottobre a dicembre. I dati sono stati resi noti oggi dal Governo cinese. Le stime erano per un +7,8% negli ultimi tre mesi.

7 - MPS, DEUTSCHE BANK E I «VECCHI» STRUTTURATI
F.Pa. per il "Sole 24 Ore" - Quel portafoglio molto capiente di ben oltre 25 miliardi di titoli di Stato e soprattutto pieno di BTp lunghi cioè oltre la scadenza decennale continua a occupare la scena del caso Mps. Ora spunta secondo quanto rivelato dall'agenzia di stampa Bloomberg un derivato sottoscritto da Mps con Deutsche Bank nel lontano 2008 del valore di 1,5 miliardi. Quel derivato secondo quanto ricostruito dall'agenzia serviva a coprire la banca senese dall'ovvio rischio di un'esposizione così imponente e soprattutto rischiosa perchè di lunga scadenza sui titoli di Stato italiani.

L'operazione denominata Santorini ha una durata decennale e quindi scadrà nel 2018. Secondo Bloomberg le perdite virtuali incamerate dallo strumento di copertura sono state di un centinaio di milioni, mentre nel 2009 la liquidazione dell'operazione ne avrebbe rivelate per 224 milioni. Il particolare è che quella stipula fu fatta nel 2008 in una fase delicata della banca impegnata poi nel gigantesco sforzo per acquisire a caro prezzo AntonVeneta (10 miliardi di esborso) e soprattutto quel derivato fu aperto per tamponare una perdita di 367 milioni, dice ancora Bloomberg, su un altro derivato poi chiuso con la stessa Deutsche Bank.

Fin qui le rivelazioni dell'agenzia cui hanno seguito sempre ieri le prese di posizione di Deutsche che ha affermato che: «L'operazione è stata soggetta ai rigorosi processi interni di approvazione di Deutsche Bank e ha ricevuto la necessaria autorizzazione di Mps, a sua volta supportata da consulenti indipendenti». Quanto a Mps la banca spiega che «ha in corso approfondite analisi che riguardano alcune operazioni strutturate poste in essere in esercizi precedenti e ad oggi presenti nel portafoglio della Banca.

«Tali analisi - spiega una nota - sono attinenti ai profili legali, finanziari, contabili e gestionali delle operazioni. In particolare, la Banca intende valutarne ogni possibile impatto, attuale e prospettico, in modo tale che, nel più breve tempo possibile e, comunque, entro la data di pubblicazione del bilancio 2012, si possa intraprendere ogni azione necessaria o conveniente, anche con riferimento, se del caso, alla rappresentazione contabile delle operazioni stesse». Resta aperto quindi il tema dell'impatto sui conti. Quella copertura doveva proteggere e se così non è stato qualcuno dovrà spiegarlo. Soprattutto ai piccoli azionisti della banca senese.

8 - CAOS VALUTARIO SUL CIRQUE DU SOLEIL
G.Ve. per il "Sole 24 Ore" - Grandi doti di equilibrismo, in tempi di crisi, non guastano di certo. Eppure ad alcuni dipendenti del famoso Cirque du Soleil potrebbero non bastare neanche queste. La società canadese che gestisce il popolare circo senza animali - diventato negli anni una vera e propria multinazionale dell'intrattenimento con 5000 dipendenti e 1 miliardo di dollari canadesi di fatturato (circa 750 milioni di euro) - ha appena annunciato di aver chiuso il 2012 in perdita.

«Sia chiaro il circo è in crisi» ha dichiarato il portavoce Renee-Claude Menard spiegando che la società ha risentito molto dell'apprezzamento del dollaro canadese su quello americano. Un aumento del 3% della divisa di Ottawa è bastato a mandare in rosso i conti di 3 milioni, visto che il Cirque du Soleil fa la metà degli incassi negli Stati Uniti, ma paga gli stipendi a Montreal. Ecco allora la decisione di tagliare i costi, licenziando circa 400 dipendenti. Fregati dopo tante acrobazie, da una normale oscillazione del mercato dei cambi.

9 - UNICREDIT AI VERTICI PER LE OBBLIGAZIONI UE
V.D.R. per il "Sole 24 Ore" - Secondo Reuters nel periodo da gennaio a dicembre 2012, UniCredit è stato il secondo player in Europa nel collocamento di obbligazioni in euro (sia emesse dalle aziende, che da enti pubblici), con 65,7 miliardi di euro, pari a 6,8% di quota di mercato, subito dopo Bnp Paribas con 69 miliardi di euro e una share del 7,2 %. Al terzo e quarto posto troviamo Deutsche Bank e Crédit Agricole Cib, al quinto SocGén Cib, e solo al sesto Barclays, prima banca non continentale.

Al settimo Hsbc, seguita dall'americana JPMorgan e Natixis, e al decimo Citi. È un dato interessante per Unicredit, unica banca italiana nelle prime dieci, perché mette in evidenza come la forza in Europa sul mercato del debito si basi ormai sulla presenza nel territorio dei mercati più grandi e più liquidi (come quello tedesco e italiano), così da competere coi maggiori gruppi internazionali. Non basta più il blasone, conta la capacità di parlare la lingua locale del cliente ed avere una piattaforma internazionale.

MORNING NOTE
Radiocor

- Firenze: Lectio Magistralis del Governatore di Banca d'Italia, Ignazio Visco su 'Ruolo, responsabilita', azioni della Banca centrale nella 'lunga' crisi', promossa dalle facolta' di Economia, Giurisprudenza e Scienze politiche dell'Universita' di Firenze.

- Roma: la Banca d'Italia pubblica il Bollettino economico

- Roma: l'Istat rende noti i dati sull'andamento del fatturato e ordinativi dell'industria relativi a novembre

CRISI: Crescita lenta, manovra in arrivo dopo il voto (Il Messaggero, pag.3). Italia meno competitiva, la Spagna ci batte (Corriere della Sera, pag.9). La Bce: l'incertezza politica ha allontanato gli investitori stranieri (dai giornali). Olli Rehn: 'Chiunque vinca le elezioni in Italia ha la strada segnata' (La Stampa, pag.11)

BANCHE: Mps fa i conti con il derivato da 1,5 miliardi sui Btp (dai giornali). Spoleto, la cooperativa tenta la mossa estrema (Il Messaggero, pag. 19). Unicredit ai vertici per le obbligazioni Ue (Il Sole 24 Ore, pag. 23). Per Bsi offerte a Generali da Canada e Asia (Il Sole 24 Ore, pag. 24). Cartolarizzazioni, nel 2013 primo deal da 500milioni (Il Sole 24 Ore, pag.25). Popolare Milano, Montani elimina 150 poltrone (Il Giornale, pag.22)

AUTO: Marchionne accusa i politici, 'Oscene le dichiarazioni su Melfi' (dai giornali). De Meo: i piani di Audi, perche' puntiamo sull'Italia (Corriere della Sera, pag.33)

MEDIASET: Vola a +9%, hedge in manovra (Il Sole 24 Ore, pag.21)

TELECOM: Cairo in pole position per rilevare La 7 (dai giornali)

UNIPOL-FONSAI: Arriva all'Ivass il progetto d'integrazione a quattro (dai giornali). Processo Unipol, sentenza rinviata dopo le urne (dai giornali)

PIRELLI: Bonomi e i fondi restano alla finestra, 'Interessati solo se si accorcia la catena' (La Repubblica, pag.27)

SIDERURGIA: Ilva, salta un contratto da 25 milioni di dollari (La Stampa, pag.25). Gozzi, federacciai: 'Se l'Ilva chiude effetti drammatici' (Il Sole 24 Ore, pag.33). Offerte da ArcelorMittal e Csn per la Steel Americas di Thyssen (Il Sole 24 Ore, pag.27)

ENERGIA: Maire chiede i danni a Endesa per la centrale termoelettrica cilena (Il Sole 24 Ore, pag.23). L'Eni avanza nell'offshore del Ghana (Il Sole 24 Ore, pag. 23)

RIO TINTO: Svalutazioni per 14 miliardi (dai giornali)

COMPAGNIE AEREE: Boing, voli sospesi per Dreamliner (dai giornali). Airbus, nel 2012 ordini record (dai giornali)

ALENIA: Si allea con General Dynamics nella gara americana per il nuovo addestratore (Il Sole 24 Ore, pag.23)

INFRASTRUTTURE: Piano citta', via a 28 progetti di riqualificazione (dai giornali). Tav, i pm ipotizzano il reato di corruzione sul tunnel di Firenze (dai giornali)

 

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