SPREAD BTP-BUND APRE A 255 PUNTI - APERTURA IN RIALZO PER LE BORSE EUROPEE, SOSTENUTE DALLA CHIUSURA POSITIVA DI WALL STREET: MILANO +0,3% - POLILLO: “STIME ERRATE, POSSIBILE NUOVA MANOVRA” - GENERALI: GRECO CONFERMA L’ARRIVO DI OFFERTE NON VINCOLANTI SU BSI E USA - UNICREDIT AI VERTICI PER LE OBBLIGAZIONI UE - IL 2012 E' STATO IL PIU' DEBOLE DEGLI ULTIMI 13 ANNI PER L' ECONOMIA CINESE…

1 - SPREAD BTP-BUND APRE A 255 PUNTI
(ANSA) - Il differenziale tra il Btp e il Bund tedesco a 10 anni è in calo a 255,2 punti (258 alla chiusura di ieri) con un rendimento al 4,18%.

2 - BORSA: APERTURA IN RIALZO PER L'EUROPA DOPO DATI CINA, FTSE MIB +0,3%
Radiocor - Apertura in rialzo per le Borse europee, sostenute dalla chiusura positiva di Wall Street della vigilia e dai dati migliori delle attese arrivati dalla Cina. Nonostante il 2012 sia stato l'anno peggiore per la seconda economia mondiale dal 1999, con una crescita del Pil rallentata al 7,8%, l'ultimo trimestre dell'anno ha mostrato segnali di miglioramento e di accelerazione della crescita. Migliore delle previsioni anche il dato sulla produzione industriale in dicembre.

Cosi', a Milano il Ftse Mib in avvio sale dello 0,3% mentre il Ftse All Share avanza dello 0,25%. Aprono positive anche Francoforte (+0,10%), Parigi (+0,37%) e Londra (+0,15%). Sul mercato valutario prosegue l'indebolimento della divisa giapponese, in vista della riunione di lunedi' di politica monetaria della Banca del Giappone. L'euro e' scambiato a 1,3378 dollari (da 1,3368) e a 120,45 yen (da 119,32) sui massimi dal maggio 2011. Il dollaro e' sui livelli piu' alti da due anni e mezzo contro yen a 90,034. Il petrolio e' in calo dello 0,12% a 95,38 dollari al barile.

3 - POLILLO, STIME ERRATE, POSSIBILE NUOVA MANOVRA
(ANSA) - "Dobbiamo ancora capire come è andato il fabbisogno dello Stato nel 2012. L'impressione è che le previsioni non siano corrette". Insomma "siamo messi male" ed è possibile che possa servire "una nuova manovra". Lo afferma in una intervista a Quotidiano Nazionale il sottosegretario all'Economia Gianfranco Polillo sottolineando la necessità di un accordo tra Pd e Monti per garantire la stabilità politica chiesta dai mercati. "A giorni avremo i dati, ma è certo che le entrate andranno peggio del previsto: avevamo stimato un incremento del 6,6%, sarà circa la metà ".

E lo stesso vale per la crescita: "E' stato previsto un tasso di crescita nel 2013 dello 0,2%, ma la verità è che rischiamo di arrivare a meno 1. E questo avrà riflessi immadiati non sul deficit ma sul debito". Senza contare, ad esempio, che "la cassa integrazione guadagni è finanziata per i primi quattro mesi del 2013, poi non c'é più un euro e il nuovo governo dovrà reperire le risorse necessarie". E se dalle urne uscisse un risultato 'monco' al Senato "I mercati entrerebbero in agitazione, lo spread si impennerebbe e di colpo perderemmo quei 4 o 5 miliardi che oggi risparmiamo grazie alla caduta del differenziale tra i nostri titoli di Stato e quelli tedeschi".

4 - GENERALI: GRECO CONFERMA ARRIVO OFFERTE NON VINCOLANTI SU BSI E USA
Radiocor - 'Confermo che sono arrivate le offerte non vincolanti per Bsi e gli asset riassicurativi Usa. Non sono quelle che hanno scritto i gi ornali ma non mi compete commentare i giornali'. Cosi' il group Ceo di Generali Mario Greco, interpellato a margine della Ubs Fiancial Services Conference a Milano. Quanto ai tempi della chiusura del processo di dismissione, Greco ha risposto: 'Non sono sicuro che entro la fine del primo trimestre avremo concluso tutte le attivita', ma piu' o meno parliamo di qualche mese'. Il group Ceo ha poi anche indicato di non essere 'ne' fiducioso ne' pessimista' sull'esito della vendita: 'Seguiamo il processo e vediamo come va avanti'.

5 - BORSA TOKYO: +2,86% NIKKEI SU MASSIMI DA APRILE 2010 SU FORTE CALO YEN
Radiocor - Forte rialzo per la Borsa di Tokyo che e' salita del 2,86% grazie a un'importante flessione dello yen rispetto al dollaro e all'euro. Per il Nikkei, che archivia la seduta a 10.913 punti, si tratta del livello finale piu' alto dall'aprile 2010. Molto elevati i volumi, con oltre 3,87 miliardi di titoli passati di mano. Lo yen si indebolisce in vista della riunione del comitato di politica monetaria della Banca del Giappone (BoJ) in programma lunedi' e martedi'.

Il mercato si aspetta che la Boj, spinta dal Governo giapponesi, ampli ulteriormente il piano di sostegno all'economia. Stamattina il dollaro e' salito a 90,20 yen contro 89,86 della vigilia, sui massimi dal giugno 2012. In rialzo anche l'euro a 120,66 da 119,32 di ieri, sui massimi dal maggio 2011. Lo yen debole favorisce in Borsa i titoli esportatori, tra tutti Sony che balza del 12,20% anche grazie all'annuncio della vendita del suo quartier generale Usa a New York per 1,1 miliardi di dollari.

6 - CINA: CRESCITA 2012 AI MINIMI DAL 1999, MA PIL MIGLIORA NEL IV TRIM
Radiocor - Il Pil cinese rimbalza nell'ultimo trimestre del 2012, ma l'anno appena concluso e' stato il piu' debole degli ultimi 13 anni per l' economia della Cina, con un Pil cresciuto del 7,8%, a causa del fatto che la domanda interna non ha compensato il rallentamento dell'export. Nel 2010 la crescita era del 10,4% e nel 2011 del 9,3%. Dopo sette trimestri consecutivi in rallentamento, la crescita del Pil si e' indebolita fino al +7,4% dell'estate scorsa, ma nell'ultimo trimestre dell'anno ha registrato un rimbalzo, tornando a +7,9% da ottobre a dicembre. I dati sono stati resi noti oggi dal Governo cinese. Le stime erano per un +7,8% negli ultimi tre mesi.

7 - MPS, DEUTSCHE BANK E I «VECCHI» STRUTTURATI
F.Pa. per il "Sole 24 Ore" - Quel portafoglio molto capiente di ben oltre 25 miliardi di titoli di Stato e soprattutto pieno di BTp lunghi cioè oltre la scadenza decennale continua a occupare la scena del caso Mps. Ora spunta secondo quanto rivelato dall'agenzia di stampa Bloomberg un derivato sottoscritto da Mps con Deutsche Bank nel lontano 2008 del valore di 1,5 miliardi. Quel derivato secondo quanto ricostruito dall'agenzia serviva a coprire la banca senese dall'ovvio rischio di un'esposizione così imponente e soprattutto rischiosa perchè di lunga scadenza sui titoli di Stato italiani.

L'operazione denominata Santorini ha una durata decennale e quindi scadrà nel 2018. Secondo Bloomberg le perdite virtuali incamerate dallo strumento di copertura sono state di un centinaio di milioni, mentre nel 2009 la liquidazione dell'operazione ne avrebbe rivelate per 224 milioni. Il particolare è che quella stipula fu fatta nel 2008 in una fase delicata della banca impegnata poi nel gigantesco sforzo per acquisire a caro prezzo AntonVeneta (10 miliardi di esborso) e soprattutto quel derivato fu aperto per tamponare una perdita di 367 milioni, dice ancora Bloomberg, su un altro derivato poi chiuso con la stessa Deutsche Bank.

Fin qui le rivelazioni dell'agenzia cui hanno seguito sempre ieri le prese di posizione di Deutsche che ha affermato che: «L'operazione è stata soggetta ai rigorosi processi interni di approvazione di Deutsche Bank e ha ricevuto la necessaria autorizzazione di Mps, a sua volta supportata da consulenti indipendenti». Quanto a Mps la banca spiega che «ha in corso approfondite analisi che riguardano alcune operazioni strutturate poste in essere in esercizi precedenti e ad oggi presenti nel portafoglio della Banca.

«Tali analisi - spiega una nota - sono attinenti ai profili legali, finanziari, contabili e gestionali delle operazioni. In particolare, la Banca intende valutarne ogni possibile impatto, attuale e prospettico, in modo tale che, nel più breve tempo possibile e, comunque, entro la data di pubblicazione del bilancio 2012, si possa intraprendere ogni azione necessaria o conveniente, anche con riferimento, se del caso, alla rappresentazione contabile delle operazioni stesse». Resta aperto quindi il tema dell'impatto sui conti. Quella copertura doveva proteggere e se così non è stato qualcuno dovrà spiegarlo. Soprattutto ai piccoli azionisti della banca senese.

8 - CAOS VALUTARIO SUL CIRQUE DU SOLEIL
G.Ve. per il "Sole 24 Ore" - Grandi doti di equilibrismo, in tempi di crisi, non guastano di certo. Eppure ad alcuni dipendenti del famoso Cirque du Soleil potrebbero non bastare neanche queste. La società canadese che gestisce il popolare circo senza animali - diventato negli anni una vera e propria multinazionale dell'intrattenimento con 5000 dipendenti e 1 miliardo di dollari canadesi di fatturato (circa 750 milioni di euro) - ha appena annunciato di aver chiuso il 2012 in perdita.

«Sia chiaro il circo è in crisi» ha dichiarato il portavoce Renee-Claude Menard spiegando che la società ha risentito molto dell'apprezzamento del dollaro canadese su quello americano. Un aumento del 3% della divisa di Ottawa è bastato a mandare in rosso i conti di 3 milioni, visto che il Cirque du Soleil fa la metà degli incassi negli Stati Uniti, ma paga gli stipendi a Montreal. Ecco allora la decisione di tagliare i costi, licenziando circa 400 dipendenti. Fregati dopo tante acrobazie, da una normale oscillazione del mercato dei cambi.

9 - UNICREDIT AI VERTICI PER LE OBBLIGAZIONI UE
V.D.R. per il "Sole 24 Ore" - Secondo Reuters nel periodo da gennaio a dicembre 2012, UniCredit è stato il secondo player in Europa nel collocamento di obbligazioni in euro (sia emesse dalle aziende, che da enti pubblici), con 65,7 miliardi di euro, pari a 6,8% di quota di mercato, subito dopo Bnp Paribas con 69 miliardi di euro e una share del 7,2 %. Al terzo e quarto posto troviamo Deutsche Bank e Crédit Agricole Cib, al quinto SocGén Cib, e solo al sesto Barclays, prima banca non continentale.

Al settimo Hsbc, seguita dall'americana JPMorgan e Natixis, e al decimo Citi. È un dato interessante per Unicredit, unica banca italiana nelle prime dieci, perché mette in evidenza come la forza in Europa sul mercato del debito si basi ormai sulla presenza nel territorio dei mercati più grandi e più liquidi (come quello tedesco e italiano), così da competere coi maggiori gruppi internazionali. Non basta più il blasone, conta la capacità di parlare la lingua locale del cliente ed avere una piattaforma internazionale.

MORNING NOTE
Radiocor

- Firenze: Lectio Magistralis del Governatore di Banca d'Italia, Ignazio Visco su 'Ruolo, responsabilita', azioni della Banca centrale nella 'lunga' crisi', promossa dalle facolta' di Economia, Giurisprudenza e Scienze politiche dell'Universita' di Firenze.

- Roma: la Banca d'Italia pubblica il Bollettino economico

- Roma: l'Istat rende noti i dati sull'andamento del fatturato e ordinativi dell'industria relativi a novembre

CRISI: Crescita lenta, manovra in arrivo dopo il voto (Il Messaggero, pag.3). Italia meno competitiva, la Spagna ci batte (Corriere della Sera, pag.9). La Bce: l'incertezza politica ha allontanato gli investitori stranieri (dai giornali). Olli Rehn: 'Chiunque vinca le elezioni in Italia ha la strada segnata' (La Stampa, pag.11)

BANCHE: Mps fa i conti con il derivato da 1,5 miliardi sui Btp (dai giornali). Spoleto, la cooperativa tenta la mossa estrema (Il Messaggero, pag. 19). Unicredit ai vertici per le obbligazioni Ue (Il Sole 24 Ore, pag. 23). Per Bsi offerte a Generali da Canada e Asia (Il Sole 24 Ore, pag. 24). Cartolarizzazioni, nel 2013 primo deal da 500milioni (Il Sole 24 Ore, pag.25). Popolare Milano, Montani elimina 150 poltrone (Il Giornale, pag.22)

AUTO: Marchionne accusa i politici, 'Oscene le dichiarazioni su Melfi' (dai giornali). De Meo: i piani di Audi, perche' puntiamo sull'Italia (Corriere della Sera, pag.33)

MEDIASET: Vola a +9%, hedge in manovra (Il Sole 24 Ore, pag.21)

TELECOM: Cairo in pole position per rilevare La 7 (dai giornali)

UNIPOL-FONSAI: Arriva all'Ivass il progetto d'integrazione a quattro (dai giornali). Processo Unipol, sentenza rinviata dopo le urne (dai giornali)

PIRELLI: Bonomi e i fondi restano alla finestra, 'Interessati solo se si accorcia la catena' (La Repubblica, pag.27)

SIDERURGIA: Ilva, salta un contratto da 25 milioni di dollari (La Stampa, pag.25). Gozzi, federacciai: 'Se l'Ilva chiude effetti drammatici' (Il Sole 24 Ore, pag.33). Offerte da ArcelorMittal e Csn per la Steel Americas di Thyssen (Il Sole 24 Ore, pag.27)

ENERGIA: Maire chiede i danni a Endesa per la centrale termoelettrica cilena (Il Sole 24 Ore, pag.23). L'Eni avanza nell'offshore del Ghana (Il Sole 24 Ore, pag. 23)

RIO TINTO: Svalutazioni per 14 miliardi (dai giornali)

COMPAGNIE AEREE: Boing, voli sospesi per Dreamliner (dai giornali). Airbus, nel 2012 ordini record (dai giornali)

ALENIA: Si allea con General Dynamics nella gara americana per il nuovo addestratore (Il Sole 24 Ore, pag.23)

INFRASTRUTTURE: Piano citta', via a 28 progetti di riqualificazione (dai giornali). Tav, i pm ipotizzano il reato di corruzione sul tunnel di Firenze (dai giornali)

 

SPREAD CATTELAN PIAZZA AFFARI BORSA MILANOGIANFRANCO POLILLO Mario Monti simbolo partito reuters Generalimario greco generali UNICREDITXI JINPING jpegquartier generale di Deutsche Bank a Francoforte

Ultimi Dagoreport

procuratore milano viola procura milano luigi lovaglio - francesco gaetano caltagirone - giancarlo giorgetti - milleri - alberto nagel - philippe donnet mediobanca mps giorgia meloni

DAGOREPORT - SDENG! ANCHE IL ‘’SOVRANISMO BANCARIO’’ È FINITO NEL CESTINO DELLE CAZZATE DELL’ARMATA BRANCA-MELONI – A CANCELLARE IL DISEGNO DEL ‘GRANDE POLO DEL RISPARMIO TRICOLORE', A CAVALLO DI CALTAGIRONE & C., OBIETTIVO GLI 800 MILIARDI DI GENERALI, CI HANNO PENSATO IN TANTI: DALLE PERPLESSITÀ DI BCE ALLA CONTRARIETÀ DEI FONDI INTERNAZIONALI PER LA LEGGE CAPITALI (RIVELATASI UN BOOMERANG PER CALTA CHE L’AVEVA ISPIRATA) - MA IL RIBALTONE NON SAREBBE AVVENUTO SENZA L’ENTRATA IN CAMPO DELLA PROCURA DI MILANO - L’ISCRIZIONE NEL REGISTRO DEGLI INDAGATI DI CALTA-MILLERI-LOVAGLIO PER PRESUNTO “CONCERTO OCCULTO” SULLA SCALATA DI MEDIOBANCA, IN DUPLEX CON LA BIZZARRA VENDITA “OVERNIGHT” DEL 15% DI MPS DA PARTE DEL TESORO DI GIORGETTI, E' STATO IL PRIMO SEGNALE DI ALLARME PER I GENI DI PALAZZO CHIGI PER I POSSIBILI (E AMARI) STRASCICHI GIUDIZIARI - MA LA GOCCIA CHE HA FATTO INFINE TRABOCCARE IL VASO, SPINGENDO MELONI, DELFIN E BPM AD ABBANDONARE AL SUO DESTINO L’EX ALLEATO CALTARICCONE, È STATA LA VITTORIA DEL “NO” AL REFERENDUM, SENZA LA QUALE L’INCHIESTA DELLA PROCURA DI MILANO CHISSA' IN QUALE CASSETTO SAREBBE FINITA...

giorgia meloni trump viviana mazza netanyahu

DAGOREPORT – PERCHÈ È PIÙ FACILE PARLARE CON L’UOMO PIÙ POTENTE (E DEMENTE) DEL MONDO CHE CON GIORGIA MELONI? - PORRE UNA DOMANDINA ALLA "PONTIERA IMMAGINARIA" DEI DUE MONDI È PRATICAMENTE IMPOSSIBILE, MENTRE CON TRUMP BASTA UNO SQUILLO O UN WHATSAPP E QUELLO…RISPONDE – L'INTERVISTA-SCOOP AL DEMENTE-IN-CAPO, CHE LIQUIDA COME UNA SGUATTERA DEL GUATEMALA LA PREMIER DELLA GARBATELLA, REA DI AVER RESPINTO L'INAUDITO ATTACCO A PAPA LEONE, NON E' FRUTTO DI CHISSA' QUALE STRATEGIA DI COMUNICAZIONE DELLA CASA BIANCA, MA SOLO DELLA DETERMINAZIONE GIORNALISTICA DELL'INVIATA DEL "CORRIERE", VIVIANA MAZZA, CHE L'HA TAMPINATO E SOLLECITATO AD APRIRE LE VALVOLE – E' PASSATO INVECE QUASI INOSSERVATO IL SILENZIO SPREZZANTE DI NETANYAHU VERSO MELONI CHE HA FINALMENTE TROVATO IL CORAGGIO DI SOSPENDERE IL PATTO DI DIFESA ITALIA-ISRAELE - TRA UN BOMBARDAMENTO E L'ALTRO DEL LIBANO, IL GOVERNO DI TEL AVIV HA DELEGATO UN FUNZIONARIO DI TERZO LIVELLO PER AVVERTIRE CHE “L’ITALIA HA MOLTO PIÙ BISOGNO DI NOI DI QUANTO NOI ABBIAMO BISOGNO DI LORO''...

marina berlusconi antonio tajani giorgia meloni pier silvio nicola porro paolo del debbio tommaso cerno

DAGOREPORT - MARINA BERLUSCONI NON È MICA SODDISFATTA: AVREBBE VOLUTO I SUOI FEDELISSIMI BERGAMINI E ROSSELLO COME CAPOGRUPPO, MA HA DOVUTO ACCETTARE UNA MEDIAZIONE CON IL LEADER DI FORZA ITALIA, NONCHE' MINISTRO DEGLI ESTERI E VICE PREMIER, ANTONIO TAJANI - LA CACCIATA DEL CONSUOCERO BARELLI, L'AMEBA CIOCIARO NON L'HA PRESA PER NIENTE BENE: AVREBBE INFATTI MINACCIATO ADDIRITTURA LE DIMISSIONI E CONSEGUENTE CADUTA DEL GOVERNO MELONI – AL CENTRO DELLA PARTITA TRA LA FAMIGLIA BERLUSCONI E QUELLO CHE RESTA DI TAJANI, C’È IL SACRO POTERE DI METTERE MANO ALLE LISTE DEI CANDIDATI ALLE POLITICHE 2027 – PIER SILVIO SUPPORTA LA SORELLA E CERCA DI “BONIFICARE” LA RETE(4) DEI MELONIANI DI MEDIASET GUIDATA DA MAURO CRIPPA (IN VIA DI USCITA), CHE HA IN PRIMA FILA PAOLO DEL DEBBIO E SOPRATTUTTO NICOLA PORRO (SALLUSTI SI E' INVECE RIAVVICINATO ALLA "FAMIGLIA") – RACCONTANO CHE IL VOLUBILE TOMMASINO CERNO-BYL SI E' COSI' BEN ACCLIMATATO A MILANO, ALLA DIREZIONE DE "IL GIORNALE", CHE PREFERISCA PIU' INTRATTENERSI CON I “DIAVOLETTI” DELLA BOLLENTE NIGHTLIFE ''A MISURA DUOMO'' CHE CON GLI EDITORI ANGELUCCI…

xi jinping donald trump iran cina

DAGOREPORT – LA CINA ENTRA IN GUERRA? L’ORDINE DI TRUMP DI BLOCCARE "QUALSIASI NAVE CHE TENTI DI ENTRARE O USCIRE DALLO STRETTO DI HORMUZ E DAI PORTI IRANIANI" NON POTEVA NON FAR INCAZZARE IL DRAGONE, PRINCIPALE ACQUIRENTE DI GREGGIO IRANIANO – SE NON VIENE REVOCATO IL BLOCCO, PECHINO MINACCIA DI FAR SALTARE L’ATTESO INCONTRO AL VERTICE CON XI JINPING, IN AGENDA A MAGGIO A PECHINO - DI PIU': IL DRAGONE SI SENTIRÀ AUTORIZZATO A RIBATTERE CON RAPPRESAGLIE POLITICHE CHE POTREBBERO TRASFORMARSI IN RITORSIONI MILITARI - L'ARABIA SAUDITA IMPLORA TRUMP DI FINIRLA DI FARE IL VASSALLO DI ISRAELE E DI TORNARE AL TAVOLO DEI NEGOZIATI CON L'IRAN. RIAD TEME CHE TEHERAN POSSA SCHIERARE I SUOI ALLEATI HOUTHI IN YEMEN PER BLOCCARE LO STRETTO DI BAB AL-MANDEB, UN'ARTERIA VITALE CHE TRASPORTA IL 10% DEL COMMERCIO GLOBALE TRA L'ASIA E I MERCATI EUROPEI ATTRAVERSO IL CANALE DI SUEZ, DETTA "PORTA DELLE LACRIME"…

meloni orban trump netanyahu papa leone

DAGOREPORT - REFERENDUM, GUERRA DEL GOLFO, ORBAN, PAPA LEONE: UNA BATOSTA DOPO L'ALTRA. IL BLUFF DEL CAMALEONTE DELLA GARBATELLA È GIUNTO AL CAPOLINEA: MEJO PRENDERE LE DISTANZE DA TRUMP E NETANYAHU, DUE TIPINI CON GROSSI PROBLEMI DI SALUTE MENTALE, PRIMA DI ANDARE A FAR COMPAGNIA AI GIARDINETTI AL SUO AMICO ORBAN - SOLO L'EROSIONE DEI CONSENSI LE HA FATTO TROVARE IL CORAGGIO DI CONDANNARE,  DOPO UN TRAVAGLIO DI SETTE ORE, IL BLASFEMO ATTACCO DEL SUO "AMICO" DI WASHINGTON AL PONTIFICATO DI PAPA PREVOST (SUBITO BASTONATA DA TRUMP: "SU DI LEI MI SBAGLIAVO") - OGGI E' STATA COSTRETTA A PRENDERE LE DISTANZE DAL "BOMBARDIERE" NETANYAHU, ANNUNCIANDO LA SOSPENSIONE DEL RINNOVO DEL PATTO DI DIFESA CON ISRAELE (ARMI, TECNOLOGIA, INTELLIGENCE) – CHISSÀ SE IL RINCULO INTERNAZIONALE DELLA DUCETTA AZZOPPATA RIUSCIRA' ANCORA AD ABBINDOLARE GLI ITALIANI….

donald trump papa leone xiv marco rubio jd vance andrea riccardi

DAGOREPORT - È FINITA LA PRESIDENZA TRUMP, È INIZIATO IL PONTIFICATO DI LEONE! SI MUOVE LA “RETE” VATICANA LEGATA ALL’AMERICA LATINA PER “NEUTRALIZZARE” IL BIS-UNTO DEL SIGNORE - IL RUOLO DI MARCO RUBIO, CATTOLICO E FIGLIO DI ESULI CUBANI CHE, A DIFFERENZA DEL NEO-CONVERTITO JD VANCE CHE HA AGGIUNTO BENZINA AL DELIRIO BLASFEMO DI TRUMP ("IL PAPA SI ATTENGA AI VALORI MORALI"), È RIMASTO IN SILENZIO, IN ATTESA SULLA RIVA DEL FIUME DI VEDERE GALLEGGIARE A NOVEMBRE, ALLE ELEZIONI DI MIDTERM, IL CIUFFO DEL TRUMPONE - IN CAMPO LA COMUNITA' DI SANT’EGIDIO CON LA SUA POTENTE RETE DI WELFARE E DIPLOMAZIA - IL PROSSIMO SCHIAFFO DI LEONE AL TRUMPISMO CRIMINALE: DOPO AVER DECLINATO L'INVITO A CELEBRARE IL 250° ANNIVERSARIO DELL'INDIPENDENZA AMERICANA ALLA CASA BIANCA, IL 4 LUGLIO DEL 2026 PREVOST VISITERÀ LAMPEDUSA. UN POSTO E UNA DATA DI SICURO NON SCELTI PER CASO...