giancarlo giorgetti luigi lovaglio milleri francesco gaetano caltagirone

SUL CASO MPS-MEDIOBANCA, L'ARTICOLO-BOMBA DEL GIORNO È SUL "CORRIERE", DA CUI SI EVINCE CHE LE DICHIARAZIONI RILASCIATE ALLA CONSOB DA CALTAGIRONE E DAL MINISTRO GIORGETTI SONO IN APERTO CONTRASTO - E’ LO STESSO IMPRENDITORE ROMANO AD AMMETTERE CHE IL MINISTRO LEGHISTA SONDÒ ALCUNI POTENZIALI INVESTITORI NELLE SETTIMANE PRECEDENTI ALLA OSCURA “GARA” CHE FECE INTASCARE IL 15% DI MPS, IN MANO AL TESORO, AL QUARTETTO DELFIN-CALTAGIRONE-ANIMA-BPM - UNA VERSIONE IN APERTO CONFLITTO CON QUELLA DI GIORGETTI, CHE IL 29 LUGLIO 2025 ALLA CONSOB DISSE: “NON C’È STATA ALCUNA INTERLOCUZIONE, CONTATTO O SCAMBIO” - A QUESTO PUNTO, CHI RISCHIA DI FINIRE NEI GUAI CON LA PROCURA DI MILANO NON SONO SOLO I “FURBETTI DEL CONCERTINO”, MA LA STESSA CONSOB GUIDATA DA PAOLO SAVONA CHE, COME AUTORITÀ DI VIGILANZA DEL MERCATO FINANZIARIO, NON HA RILEVATO NEL SUO DOCUMENTO DI “ASSOLUZIONE” SULLA PRESUNTA CONCERTAZIONE DEI CALTA-MELONI, NESSUNA DISCORDANZA TRA LE DICHIARAZIONI DI CALTAGIRONE E DI GIORGETTI…

luigi ferrarella

DAGOREPORT

Sul caso Mps-Mediobanca, l'articolo-bomba del giorno è firmato dall'indomito Luigi Ferrarella sul "Corriere" (articolo a seguire), da cui si evince che le dichiarazioni rilasciate da Caltagirone alla Consob sono in aperto contrasto con quanto dichiarato dal ministro del Tesoro, Giancarlo Giorgetti.

 

E’ lo stesso imprenditore romano ad ammettere che il ministro dell’economia sondò alcuni potenziali investitori nelle settimane precedenti alla oscura “gara” che fece intascare il 15% di Mps, in mano al Mef, al quartetto Delfin-Caltagirone-Anima-Bpm. Una versione in aperto conflitto con quella del ministro Giorgetti, che il 29 luglio 2025 alla Consob disse: “Non c’è stata alcuna interlocuzione, contatto o scambio”.

paolo savona foto di bacco (4)

 

A questo punto, chi rischia di finire nei guai con la Procura di Milano non sono solo i “furbetti del concertino” con il ministro pasticcione, ma la stessa Consob guidata da Paolo Savona che, come autorità di vigilanza del mercato finanziario italiano, non ha rilevato nel documento di “assoluzione” sulla presunta concertazione la discordanza tra la versione di Caltagirone e quella di Giorgetti.

 

MPS-MEDIOBANCA, COSÌ LA CONSOB ACCETTÒ LA VERSIONE DEL TESORO: COSA SUCCESSE DAVVERO NEL COLLOCAMENTO DEL 15% DI AZIONI

Estratto dell’articolo di Luigi Ferrarella per il "Corriere della sera"

 

GIANCARLO GIORGETTI E FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE (FOTOMONTAGGIO)

Sebbene il ministero del Tesoro il 29 luglio 2025 (a firma della Direzione generale) abbia assicurato alla Consob che prima del collocamento il 13 novembre 2024 del 15% di azioni governative Mps «non vi è stata alcuna interlocuzione, contatto o scambio tra i competenti uffici del ministero e gli azionisti Delfin-Caltagirone-Anima-Bpm che hanno poi acquisito una partecipazione rilevante in Mps», è stato invece proprio il ministro Giancarlo Giorgetti a discuterne un mese prima con l’imprenditore Francesco Gaetano Caltagirone.

 

FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE MILLERI

Parola di Caltagirone a Consob l’11 aprile 2025: «Il Mef ha sondato taluni potenziali investitori... Si è parlato anche di altre società tra cui Bpm, Anima, Delfin. I contatti sono avvenuti personalmente tra me e il ministro dell’Economia (...) nelle quattro/cinque settimane precedenti la gara».

 

E sebbene sempre il 29 luglio 2025 il ministero abbia attestato alla Consob che nel dicembre 2024 «non vi è stata alcuna interlocuzione tra il ministero e consiglieri Mps col fine di sollecitarne o stimolarne le dimissioni» da Mps il 17 dicembre 2024, 3 dei 5 dimessisi (Negri Clementi, Fabris De Fabris e Foti Belligambi) il 9 aprile e 15 maggio 2025 hanno invece dichiarato a Consob di essere stati fra il 13 e 17 dicembre 2024 «contattati dal capo della segreteria del ministro Giorgetti» (oltre, come già emerso, che «dal deputato leghista Alberto Bagnai»), «e di essere stati così invitati a rimettere le proprie cariche in Mps».

 

GIANCARLO GIORGETTI FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE

Tuttavia Consob, nella propria relazione del 15 settembre 2025 sull’assenza di concerto tra gli scalatori di Mediobanca, trova una curiosa giustificazione al Tesoro: la dichiarazione di Caltagirone […] «potrebbe prima facie apparire in contraddizione con quanto dichiarato dal ministero» […], ma «d’altro canto va sottolineato che la richiesta di informazioni» di Consob al ministero «è stata indirizzata al Dipartimento dell’Economia e non agli uffici del ministro direttamente».

 

Pure la dichiarazione dei tre ex consiglieri Mps […] «potrebbe prima facie apparire in contraddizione con quanto dichiarato dal ministero».

 

alberto bagnai foto di bacco

Ma «anche in tal caso va considerato che la richiesta di informazioni è stata indirizzata al Dipartimento dell’Economia, al quale non afferiscono direttamente gli esponenti» (cioè la capo segreteria di Giorgetti, e il deputato Bagnai) «citati dagli ex consiglieri Mps»; e comunque «un’eventuale iniziativa del ministero […] «non appare rilevante ai fini dell’accertamento di un concerto» con gli scalatori […].

luigi ferrarella

IL NUOVO CDA DI MEDIOBANCA BY CALTAGIRONE E MILLERI FRANCESCO GAETANO CALTAGIRONE - FRANCESCO MILLERI alberto bagnai foto di baccoLUIGI LOVAGLIO FRANCESCO MILLERI GAETANO CALTAGIRONE GENERALI

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