SPREAD BTP-BUND A 272 PUNTI - BORSE EUROPEE CONTRASTANTI: BENE MADRID (+0,50%), DEBOLI PARIGI (-0,03%) E FRANCOFORTE (-0,18%) - APERTURA IN RIALZO PER MILANO (+0,17%), VOLANO MPS (+9,7%), UNICREDIT (+3%), BANCO POLARE (+2,33%), INTESA (+2,10%), BPER (+1,88%), MEDIOBANCA (+1,29%) E UBI (+1,40%) - PARMALAT, I PICCOLI SOCI A FIANCO DEL TRIBUNALE - TIME WARNER «OSCURA» CURRENT TV - IL “WALL STREET JOURNAL” FA LE PULCI AL CASO “BANKIA”…

1 - SPREAD BTP-BUND APRE IN CALO A 272,5 PUNTI
(ANSA) - Apertura in calo per lo spread tra Btp italiani e bund tedeschi: il differenziale è a quota 272,5% (273 punti la chiusura di venerdì scorso). Il rendimento del titolo decennale è al 4,23%.

2 - BORSA: MILANO +0,6% GRAZIE A BANCHE, MPS +9,7% DOPO RINVIO BASILEA III
Radiocor - Milano accelera e balza dello 0,62% pochi minuti dopo l'avvio di seduta, premiata ancora una volta dall'exploit delle banche. In Europa bene anche Madrid (+0,50%), mentre sono deboli Parigi (-0,03%) e Francoforte (-0,18%). Piazza Affari continua quindi il rally iniziato la scorsa settimana, quando, nelle prime tre sedute del 2013, ha guadagnato oltre il 4% grazie all'accordo negli Stati Uniti sul fiscal cliff. Questa settimana l'attenzione e' concentrata sulle indicazioni che arriveranno giovedi' da Fed e Bce sull'evoluzione della politica monetaria.

A Milano balzano Mps (+9,7%), Unicredit (+3%), Banco Polare (+2,33%), Intesa Sanpaolo (+2,10%), Bper (+1,88%), Mediobanca (+1,29%), Ubi (+1,40%): gli operatori sottolineano che a premiare le banche, gia' in volata venerdi' scorso, e' la decisione comunicata ieri dalle autorita' bancarie mondiali di rinviare di quattro anni, dal 2015 al 2019, l'effettiva entrata in vigore delle norme di Basilea III, che prevede requisiti patrimoniali piu' stringenti per gli istituti di credito. Sul mercato valutario, l'euro tratta a 1,3026 dollari (1,3042 venerdi') e a 114,24 yen (114,72). Dollaro/yen a 87,707 (87,972). Prezzi del petrolio in calo dello 0,47% a 92,65 dollari al barile.

3 - PARIGI APRE NEGATIVA (-0,09%)
(ANSA) - Avvio di seduta in territorio negativo per la Borsa di Parigi. L'indice Cac 40 segna -0,09% a 3.726,82 punti.

4 - MADRID APRE IN RIALZO (+0,31%)
(ANSA) - Partenza in rialzo per la Borsa di Madrid. L'indice Ibex sale dello 0,31% a 8.462,30 punti.

5 - BORSA TOKYO: NIKKEI SCIVOLA DELLO 0,83% SULLE PRESE DI BENEFICIO
Radiocor - Chiusura in calo per la Borsa di Tokyo nella seduta di inizio settimana, a causa delle prese di beneficio, dopo il forte rialzo registr ato venerdi' scorso, legate anche a un parziale recupero dello yen sul dollaro e sull'euro. L'indice Nikkei e' sceso dello 0,83% a 10.599,01 punti e l'indice allargato Topix ha perso lo 0,84% a 881,06 punti. La seconda seduta del 2013 per la Borsa asiatica e' stata caratterizzata da un elevato numero di scambi, pari a 3,53 miliardi di titoli sul mercato principale.

6 - PARMALAT, I PICCOLI SOCI A FIANCO DEL TRIBUNALE
N.B. per il "Sole 24 Ore" - I francesi di Lactalis vedono aggrovigliarsi ancor di più la vicenda Parmalat. Per la prima volta in Italia un'associazione di azionisti di minoranza, che non posseggono la quota di capitale richiesta per denunziare chi gestisce e controlla una società quotata, ha presentato istanza a un Tribunale per inserirsi in un procedimento civile contro amministratori e sindaci.

È la mossa di Azione Parmalat, associazione dei piccoli azionisti della multinazionale di Collecchio: mercoledì 2 gennaio, secondo quanto si è appreso da fonti locali, il presidente dell'associazione, Marco Pedretti, ha depositato al Tribunale di Parma la richiesta di «poter prendere visione ed estrarre copia, con la massima sollecitudine, nell'interesse dei soci di minoranza, di tutti gli atti e i documenti relativi al procedimento ex art. 2409 c.c. promosso dalla Procura della Repubblica con riferimento al cda e al collegio sindacale di Parmalat Spa., onde poter intervenire ad adiuvandum rispetto all'azione del Pubblico Ministero».

Il procedimento è quello che verte sull'acquisizione di Lag (Lactalis American Group), passato dai controllanti francesi alla controllata Parmalat per 957 milioni: l'acquisizione ha sollevato le ire degli azionisti di minoranza (Amber, Gamco Asset Management e Fidelity Worldwide Investment spedirono dure lettere a consiglieri e sindaci) e l'intervento della Consob.

Azione Parmalat chiede l'ammissione al procedimento visto che «l'intervento ad adiuvandum avrebbe quale specifico obiettivo la tutela degli azionisti di minoranza di Parmalat ed appare, quindi, sorretto da un interesse senz'altro meritevole di tutela». Ora l'associazione dei piccoli azionisti è in attesa di una risposta del Tribunale che, in caso di assenso, potrebbe segnare un precedente sostanziale nelle vicende dello shareholder activism all'italiana.

7 - TIME WARNER «OSCURA» CURRENT TV
G.Ve. per il "Sole 24 Ore" - Cinquecento milioni di biglietti verdi non bastano per trasmettere negli Stati Uniti. Al Jazeera, che a suon di petrodollari si è comprata un accesso all'etere americano rilevando Current Tv, il canale dell'ex vice-presidente Al Gore, ora rischia di rimanere al buio. La decisione è di Time Warner che distribuiva via cavo il segnale di Current e che ha annunciato la propria intenzione di oscurare immediatamente le frequenze rilevate dall'emittente araba. Paura per una testata che ha spesso criticato le scelte di politica estera di Washington o motivi commerciali?

Da Time Warner si trincerano dietro i problemi di distribuzione: «Quali saranno le differenze fra il nuovo canale e la già esistente Al Jazeera English che tra l'altro si può vedere gratuitamente online in diverse aree degli Stati Uniti?» si chiedono a Columbus Circle. Una versione che non convince i media più liberal, con il testa il New York Times che critica la scelta di oscurare il network e sostiene che «così si blocca l'accesso a una importante fonte di notizie». Mentre gli americani litigano ad Al Jazeera però non sembrano perdersi d'animo. E proseguono le trattative con altri distributori, fra cui At&T e Verizon, con l'obiettivo di arrivare a più presto nelle case di tutti gli Stati Uniti.

8 - BANKIA E IL SILENZIO SULLE RESPONSABILITÀ
G.Ve. per il "Sole 24 Ore" - Il «disastro» di Bankia non avrà colpevoli perché nessuno, a cominciare dai principali partiti spagnoli, è interessato a indagare sulle responsabilità. Arriva con il 2013 la bordata degli investitori americani contro Madrid. Il Wall Street Journal dedica infatti una fotografia impietosa alla banca iberica, nata nel 2010 dalla fusione di sette malandate casse di risparmio. «Bankia è un monito alla bolla immobilare» spiega il quotidiano economico statunitense sottolineando come la crisi dell'istituto - che ha capitale negativo per 4 miliardi di euro - abbia responsabilità trasversali.

E per questo sostiene che le varie azioni legali legate al crollo del titolo (che vale il 90 per cento in meno rispetto all'Ipo) e al massacro degli ignari sottoscrittori di azioni risparmio, si concluderanno senza colpevoli. Nonostante le accuse mirino dritte all'ex presidente del gruppo e vipremier con Aznar, Rodrigo Rato, nessuno, dice il Wall Street Journal, ha interesse a sollevare un polverone, nemmeno l'opposizione socialista. Perché in fondo nei tempi grassi delle cajas, si mangiava tanto a destra come a sinistra.

9 - MORNING NOTE...
Radiocor

CRISI: il premier Monti annuncia: 'L'Imu si puo' cambiare, l'Irpef si puo' ridurre' e ribadisce che al momento non servono nuove manovre. Critiche dal Pd (dai giornali). 'L'agenda Monti cosi' non va', l'intervista al ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera (Il Corriere della Sera, pag. 1, 3).

FISCO: Redditometro, ecco come controllare le spese (Il Corriere della Sera, pag. 9). Dagli investimenti alle bollette, le trappole del redditometro (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag. 1, 5). Quel salasso sulla casa che vale 24 miliardi (La Repubblica, pag. 6). Quel 'quoziente' che l'Italia ignora, l'analisi di Enrico De Mita (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag. 1, 10).

BANCHE: vincoli piu' morbidi per il credito, arriva l'accordo di Basilea3 sulla liquidita' delle banche (dai giornali). L'Ue vuole prezzi trasparenti (La Stampa, pag. 21). 'Un errore rinviare la ricapitalizzazione, frenera' l'economia', l'intervista all'economista Antonio Foglia (Il Corriere della Sera, pag. 8).

FREQUENZE TV: salta l'asta sulle frequenze tv, bloccata dai ritardi di Agcom e Ue (La Repubblica, pag. 1, 12).

LAVORO: l'Aspi presenta il conto sugli stipendi di gennaio (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag. 7).

ENERGIA: primo calo delle tariffe alle Pmi. Nella bolletta idrica entra l'investimento (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag. 11).

MPS: 'Mps tornera' a fare profitti, niente ingresso dello Stato', intervista all'a.d. Fabrizio Viola (Il Messaggero, pag. 13).

ALITALIA: scade il lock up, Air France accelera su Alitalia (La Repubblica, pag. 11). Vendita di Alitalia, scontro sui francesi (Il Messaggero, pag, 1, 6-7). Parte la vendita di Alitalia, Air France e' pronta a fare l'asso pigliatutto (Il Giornale, pag. 19). Air France ritenta l'atterraggio su Alitalia (QN - Il Resto del Carlino, il Giorno, la Nazione, pag. 13).

ASCOPIAVE: ritorna alla cedola. I ricavi 2012 oltre il miliardo. Lettera al risparmiatore. (Il Sole 24 Ore, pag.1-14, domenica) ECONOMIA: e' morto ieri a Roma l'economista Luigi Spaventa, 78 anni, ex ministro del Bilancio e presidente Consob (dai giornali). 'Conosceva le regole della finanza ma sapeva restare attaccato alla realta'', l'intervista all'ex premier Romano Prodi (La Repubblica, pag. 15).

ENTI LOCALI: bocciati sindaci e governatori, consenso giu' in oltre il 60% delle amministrazioni. Bene Pisapia (Milano) e Tosi (Verona). (Il Sole 24 Ore del Lunedi', pag. 1, 2-3).

 

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