APERTURA POSITIVA PER LE BORSE EUROPEE: MILANO +0,7%. BENE ANCHE FRANCOFORTE (+0,73%) E PARIGI (+0,61%) - LO SPREAD TRA BTP E BUND SCENDE VERSO I 400 PUNTI BASE - FACEBOOK: MORGAN STANLEY PRONTA A RIMBORSARE CHI HA PAGATO PIU' DI 43$ - SALINI COSTRUISCE LE AUTOSTRADE DI GAVIO - BARCLAYS E GEVERAN ALZANO LA VOCE CON SEAT - RENAULT SI FA IN QUATTRO E PUNTA SUL PREMIUM - I SOCI DI BIOERA AL VOTO SULLA REVOCA….

1 - BORSA: AVVIO POSITIVO, MILANO SALE DELLO 0,7% GRAZIE ALLE BANCHE...

Radiocor - Apertura positiva per le Borse europee, che tentano di confermare i rialzi di ieri. A Piazza Affari, il Ftse All Share sale dello 0,69% e il Fts e Mib dello 0,7%. Bene anche Francoforte (+0,73%) e Parigi (+0,61%). Tra i titoli milanesi a maggiore capitalizzazione, Lottomatica sale dell'1,87% dopo aver ottenuto un contratto dalla canadese Atlantic Lottery Corporation.

Bene le banche, con lo spread tra BTp e Bund che scende verso la soglia dei 400 punti base (ora a 400,88). Bper sale del 2,06%, UniCredit dell'1,59%, Bpm dell'1,7% e Intesa Sanpaolo dell'1,46%. Sul mercato dei cambi, l'euro si mantiene sui livelli della vigilia a 1,2563 dollari (1,2587 ieri) e 100,01 yen (100,00), mentre il dollaro/yen e' a 79,61 (79,43). Quanto alle materie prime, in lieve rialzo il prezzo del petrolio: il future luglio sul Wti segna +0,23% a 90,87 dollari al barile.

2 - BORSA TOKYO: NIKKEI +0,2%, SONY (-4,5%) SCIVOLA AI MINIMI DAL 1980...
Radiocor - La Borsa di Tokyo ha chiuso in progresso dello 0,2% una seduta che ha risentito ancora dei rischi legati alla possibile uscita della Grecia da lla zona euro, ipotesi che sta penalizzando i paesi piu' fragili come Spagna e Italia e del conseguente rialzo dello yen. Il Nikkei ha mostrato un incremento di 17,01 punti a quota 8.580,39, terminando la settimana con un calo dello 0,35%, mentre l'indice Topix ha segnato -0,02%. Sony ha perso il 4,5%, scivolando al livello piu' basso dal 1980, a causa di vari fattori come il rafforzamento della moneta nipponica, le incertezze sull'economia mondiale e la forte concorrenza.

3 - FACEBOOK: MORGAN STANLEY PRONTA A RIMBORSARE CHI HA PAGATO PIU' DI 43$...
Radiocor - Morgan Stanley, la principale banca che ha curato il collocamento in borsa di Facebook, nel corso della conference call con i broke r che si e' tenuta ieri sera, ha detto che regolera' i prezzi degli scambi avvenuti venerdi' scorso, giorno del debutto sul Nasdaq del social network, per assicurarsi che nessuno paghi piu' di 43 dollari per azione. Secondo indiscrezioni di stampa americana, la banca d'affari ha infatti spiegato ai broker che gli ordini di vendita sulle azioni a un minimo di 43 dollari dopo l'ipo del social network non saranno realizzati, visti i bassi volumi a quella fascia di prezzo il 18 maggio (giorno dello sbarco sul Nasdaq).

Nel giorno del debutto di Facebook, a causa dell'avvio ritardato degli scambi e di altri intoppi nel corso della seduta, ci sono stati problemi tecnici sugli ordini di acquisto, vendita o cancellazione: alcuni ordini possono essere stati cosi' realizzati male, rovinando cosi' l'Ipo nel primo giorno di contrattazione.

4 - SALINI COSTRUISCE LE AUTOSTRADE DI GAVIO...
S.FI. per il "Sole 24 Ore" - Tra le famiglie Gavio e Salini è da mesi in corso un serrato bracco di ferro. Nodo del contendere: il controllo di Impregilo. Gavio è socio storico del colosso italiano delle costruzioni e dopo l'uscita di Benetton e Ligresti è diventato l'azionista di maggioranza col 29,9 per cento. Pietro Salini, invece, ha iniziato dallo scorso ottobre a scalare la società arrivando a detenere il 28% e tallonando da vicino Gavio. L'affondo su Impregilo è costato circa 200 milioni di euro al gruppo romano che, per sua stessa ammissione, ha utilizzato la cassa degli anticipi sui cantieri.

Ora, a spulciare i bandi di gara delle opere pubbliche, si legge che sull'Autostrada Milano-Torino, gestita da Gavio, Salini si è aggiudicata un appalto da quasi 100 milioni per dei lavori di ammodernamento. Gavio che dà soldi all'arcinemico Salini e che di fatto finanzia metà del costo della scalata del rivale? Sarebbe clamoroso. Solo che non si tratta della Salini Costruzioni che ha sfidato Gavio, ma della Claudio Salini Spa. Ossia la società di costruzioni del cugino di Pietro e che anni fa è uscito dal gruppo e si è messo in proprio.

5 - BARCLAYS E GEVERAN ALZANO LA VOCE CON SEAT...
A.F.D. per il "Sole 24 Ore" - Barclays e il fondo norvegese Geveran Investments, i creditori che a febbraio avevano detto no alla ristrutturazione di Seat Pagine Gialle, tornano ad alzare la voce. In due lettere alla società e alle banche capofila del riassetto, rilanciate dall'agenzia Radiocor, criticano pesantemente l'operazione. A loro dire Seat non avrebbe informato pienamente creditori e mercato sui rischi fiscali e legali dell'operazione.

Una maggiore trasparenza che sarebbe richiesta, «vista la presenza diretta di fondi stranieri», al fine di evitare cause legali o class action. La lettera dei due creditori, titolari nel compesso dell'11% dei 670 milioni di debito bancario oggetto della ristrutturazione Seat, arriva proprio mentre è in corso un delicato passaggio del riassetto: la pronuncia del tribunale britannico sull'accordo raggiunto con i cosiddetti "senior lender".

Un passaggio che non ci sarebbe stato se ci fosse stato l'ok del 100% dei creditori. Il no di Barclays e Geveran ha quindi reso obbligatorio il passaggio dal giudice britannico che deve approvare l'abbassamento del quorum sull'accordo al 75% dei creditori, come previsto dalla legge britannica in caso di aziende in ristrutturazione.

6 - RENAULT SI FA IN QUATTRO E PUNTA SUL PREMIUM...
A.Mal. per il "Sole 24 Ore" - Renault si fa in quattro. Secondo il quotidiano «Les Echos» il gruppo francese potrebbe lanciare entro fine anno due nuovi marchi da affiancare alla stessa Renault e alla low cost Dacia: sul tavolo ci sono il rilancio della sportiva Alpine e il tentativo di arrampicarsi nell'alta gamma con Initial Paris. Se Dacia è stata finora un indubbio successo, più difficile sarà il compito nei segmenti medio alti finora dominati dal made in Germany, anche se i primi risultati della DS proposta dalla rivale Citroën sono incoraggianti. Anche Fiat ci sta provando da anni con Lancia e Alfa Romeo.

La strada dei segmenti premium o "near premium" (un termine usato dagli analisti che si può tradurre con "vorrei ma non posso") è obbligata per tutti i costruttori generalisti europei: la crisi economica e l'aumento delle diseguaglianze sociali hanno diviso il mercato in tre, con i segmenti estremi (lusso e basso costo) in crescita e in mezzo il mare magnum dell'auto per tutti. Ma c'è un rischio: se la moltiplicazione dei brand non farà aumentare le vendite, proprio i marchi generalisti rischiano di diventare sempre meno redditizi.

7 - I SOCI DI BIOERA AL VOTO SULLA REVOCA...
S.Fi. per il "Sole 24 Ore" - Non c'è pace per Bioera. La società di erboristerie e cibi salutari era appena uscita dal crack che ha travolto la famiglia Burani, fondatrice e proprietaria, che ecco arriva un tegola contro gli stessi «salvatori». Lunedì ci sarà l'assemblea dei soci e si preannuncia infuocata. L'azionista di minoranza First Capital ha sferrato un attacco. Dopo il crack Burani, Bioera era finita in mano ai liquidatori nella primavera 2010. Un anno dopo alcuni di loro si dimettono e subentrano Canio Mazzaro e altri manager.

La società viene dichiarata in bonis e Mazzaro e i suoi sono nominati dai soci, ossia loro stessi, nel cda della risanata Bioera. Ora però contro il management arriva un'azione di responsabilità e per questo First Capital ne chiede la revoca. Nel mirino le cessioni di Bioera, fatte per reperire liquidità e per focalizzare l'azienda sul core business: tra queste la vendita di Ibh da Bioera alla Biofood, società riconducibile a Mazzaro e controllante della stessa Bioera. Prezzo: 700mila euro. Tre mesi dopo Biofood rivende Ibh a 2,2 milioni di euro. In più a First Capital non gradisce la politica di compensi: presidente e ad guadagnano quasi un milione di euro mentre tutta l'azienda ne fa appena 8 di margine.

8 - MORNING NOTE...
Radiocor

CRISI: Monti: a breve gli eurobond, salvare Atene e' possibile, se salta un Paese e' un problema per tutti (dai giornali); Investire con 'rendimento zero', (Sole 24 Ore pag. 10); Draghi: 'Diamo speranza ai giovani' (dai giornali); Le Borse tentano il rimbalzo. Spread BTp-Bund in calo a 418 (dai giornali). Ue all'Italia: 'Fin qui bene ma serve di piu'' (La Stampa pag. 1 e 2)

CONFINDUSTRIA: Squinzi: 'Niente favori, un Paese normale. Burocrazia e fisco, zavorre intollerabili per le imprese' (dai giornali); Passera: 'L'Italia si aspetta molto dalle imprese' (dai giornali)

LAVORO: Fornero: 'Licenziamenti anche nel pubblico' (dai giornali); Bonanni: 'Ministro irresponsabile, il premier chiarisca' (Messaggero pag 3); Monti: 'Otto miliardi per i giovani' (dai giornali)

IOR: Scontro in Vaticano: Gotti Tedeschi lascia la presidenza (dai giornali)

GOVERNO: Ecco il piano e i candidati della Lista Montezemolo (Repubblica, pag. 1-10)

SVILUPPO: Subito edilizia e project bond (Sole 24 Ore p. 6)

FONSAI: Meglio tentare una fusione a tre. La compagnia chiede che le plusvalenze immobiliari per 806 mln vengano riconosciute ai soci attuali (Sole 24 Ore p. 29); Quei 50 milioni per salvare i Ligresti (Sole 24 Ore p. 29); Diffuse le motivazione dell'esenzione dall'Opa da parte di Consob. Ok dell'Isvap a Unipol-Fonsai (dai giornali)

MPS: Profumo: 'Terro' la politica fuori da Mps' (Il Giornale pag. 27)

TELECOM: Rifinanzia quattro miliardi (Sole 24 Ore pag. 30)

EDISON: La svolta, ora e' francese (dai giornali)

ESPRESSO: Maxi-multa dal Fisco per 230 mln (dai giornali)

SNAM: Oggi il decreto in Consiglio dei ministri (dai giornali)

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