CON UNA MOSSA FURBETTA, APPLE CHIUDE TUTTI I CONTENZIOSI SUI BREVETTI CON SAMSUNG IN GIRO PER IL MONDO (NESSUN TRIBUNALE HA MAI EMESSO SENTENZE TALI DA “UCCIDERE” IL NEMICO PER VIA GIUDIZIARIA) - CUPERTINO PERO’ TIENE APERTE LE CAUSE NEGLI USA: DOVE SI SENTE PIU’ FORTE

Luca Tremolada per “Il Sole 24 Ore

 

APPLEAPPLE

Gli unici che non sorridono più sono gli studi legali. Apple e Samsung, due tra i più grandi produttori di smartphone al mondo, hanno smesso di litigare. Dopo una telenovela durata più di 3 anni le due società hanno deciso di sotterrare l'ascia di guerra in tutti quei mercati nei quali risultavano ancora aperti contenziosi legati alla cosiddetta guerra dei brevetti.

 

Restano fuori gli Stati Uniti: «Apple e Samsung hanno deciso di chiudere tutte le controversie al di fuori degli Stati Uniti», hanno fatto sapere le due società in un comunicato congiunto. In pratica i procedimenti in corso davanti ai tribunali statunitensi non verranno toccati anche perché il mercato Usa oltre che sotto il profilo economico anche su quello ideale ha evidentemente un significato particolare. Con una mossa furbetta, a giudizio dei mercati finanziari, Apple lascia quindi aperta la strada dei tribunali proprio dove si sente più forte.

presentazione nuovi prodotti applepresentazione nuovi prodotti apple

 

Ma l'accordo era nell'aria. C'erano già stati alcuni segnali distensivi fra i due: a giugno, ad esempio, era stato firmato un patto di non belligeranza per ciò che riguarda le violazioni di brevetti depositate presso la Us International Trade Commission (Usitc), l'agenzia federale che monitora le importazioni negli Stati Uniti.

 

Prima ancora era stata Google, produttrice di Android, il sistema operativo della maggior parte dei telefonini di Samsung, a stringere la mano ai legali di Cupertino per la risoluzione consensuale di tutte le dispute legate al caso Motorola. Tutti segnali che indicano un cambiamento di sensibilità tra i big dell'elettronica di consumo.

 

il nuovo smartwatch samsungil nuovo smartwatch samsung

Una nuova consapevolezza: quella sui brevetti non è una battaglia per l'innovazione e neppure materia da avvocati. In qualche modo l'aveva ricordato durante il primo processo il giudice Lucy Koh. Di fronte a una richiesta di 75 pagine di obiezioni presentate ai legali di Apple aveva sbottato con un illuminante: «Ma vi siete fatti di crack?».

 

La domanda, al di là dei toni, arrivava al termine di tre settimane di processo, 50 ore di dibattito in aula e la sfilata di una dozzina di testimoni. Indimenticabili le 109 pagine di istruzioni da leggere e 84 istruzioni da seguire che i giurati si sono dovuti studiare per decidere quali brevetti erano stati infranti e a danno di chi. Pagine complicate anche per un esperto di design ma dirimenti per decidere nel merito.

 

interi complessi per gli uffici lg e samsunginteri complessi per gli uffici lg e samsung

Apple aveva accusato Samsung di avere copiato tecnologie e design dalle prime versioni del suo iPhone, mentre Samsung ha accusato Apple di avere utilizzato componenti brevettati nel suo telefono senza pagare le licenze. Entrambe le società hanno vinto e perso diverse cause.

 

Due anni fa il tribunale federale presediuto da Lucy Koh stabilì a favore di Apple un risarcimento di circa 930 milioni di dollari. A maggio sempre Apple si è vista riconoscere 120 milioni di dollari di danni da Samsung, ritenuta colpevole di violazione di due brevetti. Allo stesso tempo, però, Apple è stata ritenuta colpevole di aver violato un brevetto Samsung. Insomma, un pasticcio. In definitiva nonostante il vantaggio di Apple nessun tribunale ha mai emesso sentenze tali da intaccare i conti e offerte commerciale. Da qui forse l'intuizione di chiudere il contenzioso.

 

samsung galaxy s4samsung galaxy s4

Anche perché per i due giganti che da soli si spartiscono il mercato degli smartphone i veri avversari sono diventati i margini in picchiata sui telefonini di fascia alta e la concorrenza di Huawei e Lenovo nei dispositivi low cost. Paradossalmente, ai due giganti in questo momento più che difendere l'esistente servirebbero nuovi brevetti e nuove idee. In discussione è infatti il sistema di protezione dell'innovazione. Ecco perché questo accordo rappresenta un capitolo storico non solo per i diretti interessati ma per il sistema di innovazione in generale.

 

Chi andrebbe processato, disse in tempi non sospetti Eric Schmidt, l'allora presidente esecutivo di Google, è l'attuale sistema (ultracentenario) dei brevetti. La soluzione? Per Schmidt un'ipotesi era rendere i brevetti pubblici in modo che chiunque potesse verificare se l'invenzione era davvero originale. Avrebbe significato togliere a pochi e potentissimi laboratori che si possono permettere parcelle milionarie il monopolio del brevetto. La proposta fu accolta dal mercato come una provocazione. E tale è rimasta.

Ultimi Dagoreport

attentato sigfrido ranucci bomba valter lavitola clesio gomes tavares pellegrino d’avino davino antonio passariello saverio mutone

DAGOREPORT- PECCATO CHE SIANO SCOMPARSI I POLIZIOTTESCHI DEGLI ANNI ’70, TIPO: “LA CAMORRA SFIDA, NAPOLI RISPONDE’’. DAVANTI AI COLPI DI SCENA DEL GASTRO-CRIMINAL-SHOW, STARRING LAVITOLA E RANUCCI, AVREBBERO SCODELLATO UN BEL FILMONE, INTITOLATO: “LA CAMORRA INDAGA, LA LEGGE RINGRAZIA” – QUANDO RANUCCI INDIRIZZA LE INDAGINI SULLA PISTA DELLA CAMORRA, IL CLAN CAVA, STORICA ORGANIZZAZIONE IRPINA DI QUINDICI, NON HA PRESO PER NIENTE BENE DI FINIRE SOTTO PRESSIONE PER IL LAVORO INVESTIGATIVO DEI CARABINIERI – INDAGANO E SCOPRONO CHE ANTONIO PASSARIELLO, L’UNICO LORO AFFILIATO DEL QUARTETTO BOMBAROLO (GLI ALTRI TRE NON ERANO ORGANICI AL CLAN), NON SI ERA PREOCCUPATO DI INFORMARE IL VERTICE DEL CLAN, NÉ DI RICEVERE IL VIA LIBERA PER COMPIERE L’ATTENTATO - I CAMORRISTI DECIDONO ALLORA DI INDIRIZZARE GLI INQUIRENTI SULLA PISTA GIUSTA, INVIANDO UNA MAIL AL PM: “SE CE LO AVREBBE DETTO NON GLIELO AVREMMO MAI PERMESSO PERCHÉ RANUCCI A NOI NON CI HA FATTO NIENTE E QUESTO SONO GUAI CHE NON VOGLIAMO, ALLORA PRIMA CHE SI MISCHIANO LE CARTE, LE COSE STANNO COSI…”. E GIÙ UN NUMERO DI TELEFONO INTESTATO A UN’ALTRA PERSONA MA UTILIZZATO DA PASSARIELLO, CHE GLI INVESTIGATORI NON AVEVANO ANCORA SCOPERTO. DA LÌ, INTERCETTANDO INTERCETTANDO, SI È FINITI A TAVARES E LAVITOLA… - VIDEO

giorgia meloni sigfrido ranucci giampaolo rossi giovambattista fazzolari patrizia scurti antonio tajani matteo salvini

DAGOREPORT – GIORGIA MELONI È IN MODALITÀ “CATTIVISSIMA ME”: DOPO QUATTRO ANNI DI LUNA DI MIELE, PER LA DUCETTA È ARRIVATA LA TEMPESTA PERFETTA: LO STOP AL PREMIERATO, LA BATOSTA AL REFERENDUM, LE RAFFICHE DI “VAFFA” DI TRUMP, L'ESPLOSIONE DEL FENOMENO VANNACCI, IL CROLLO DELLA LEGA, FORZA ITALIA ALLA BERLUSCONINA, IL CAOS INTORNO ALLA NUOVA LEGGE ELETTORALE, L'AUTOGOL SULLA SOSTITUZIONE DI RANUCCI - PIU' IRRIDUCIBILE DELLA MALASORTE, ANZICHE' ASCOLTARE I CO-FONDATORI DI FDI, LA RUSSA E CROSETTO, L'UNDERDOG PREFERISCE CIRCONDARSI DALL'AFFETTO DEL SUO CIRCOLETTO DELLA GARBATELLA - DOMANI DA BARI, DOVE FESTEGGIA IL RECORD DI DURATA DEL SUO GOVERNO, L'UNDERDOG LANCERÀ IL SUO GRIDO DI RISCOSSA ELETTORALE - SA CHE L'ARMATA BRANCA-MELONI NON PUO' REGGERE FINO A OTTOBRE 2027, OCCORRE ANTICIPARE IL VOTO AD APRILE, LASCIANDO LE COMUNALI A GIUGNO - MA MATTARELLA VUOLE L’ELECTION-DAY A CUI SI OPPONE LA MELONI, TERRORIZZATA DALL’EFFETTO TRAINO DI UN FILOTTO DEL CENTROSINISTRA: CHE DECIDERA' IL COLLE? AH, SAPERLO...

crosetto calenda vannacci monti de bortoli forum ambrosetti cernobbio

DAGOREPORT - MENTRE LA PROCURA MILITARE DI ROMA AVVIA UN’INDAGINE SUGLI UFFICIALI CHE HANNO ADERITO ALLA "SPORCA DOZZINA" DI ROBERTO VANNACCI, IL RE-DUX DI FUTURO NAZIONALE MARCIA SU CERNOBBIO: SABATO È ATTESO IN POMPA MAGNA AL FORUM AMBROSETTI PER DIBATTERE CON L’EX PREMIER MARIO MONTI - DALL'IDEOLOGO DEL POPULISMO GRILLINO, GIAN ROBERTO CASALEGGIO AL LEADER SOVRANISTA OLANDESE, IL RAZZISTA GEERT WILDERS, LE PRESENZE PROVOCATORIE E ACCHIAPPA-TITOLI NON SONO UNA NOVITA' A VILLA D'ESTE - SDEGNATI PER LA PRESENZA E "TRATTAMENTO PREFERENZIALE" DEDICATO ALL’EX PARÀ(CULO) DELLA FOLGORE, CARLO CALENDA E GUIDO CROSETTO NON METTERANNO PIEDE A CERNOBBIO – ANCHE FERRUCCIO DE BORTOLI RIFIUTA DI DUETTARE CON L’EX GENERALE NOSTALGICO DEL MANGANELLO E DELL’OLIO DI RICINO - NON SOLO: E' L’EX DIRETTORE DEL “CORRIERE” IL PRIMO CHE SPARA LA NOTIZIA: “PURTROPPO A CERNOBBIO CI SARÀ VANNACCI'' (IL CAUTO DIRETTORE FONTANA È STATO BEN ATTENTO A NON PUBBLICARLA SUBITO SUL CARTACEO)...

rai via teulada paolo corsini giulia innocenzi presutti daniele piervincenzi danilo procaccianti report sigfrido ranucci

DAGOREPORT – RIUNIONE INTERLOCUTORIA MA CON QUALCHE PICCOLA APERTURA TRA IL DIRETTORE DELL'APPROFONDIMENTO RAI, PAOLO CORSINI, E I MEMBRI DELLA SQUADRA DI “REPORT”: I GIORNALISTI HANNO RIBADITO IL “NO” ALLA CONDUZIONE DI GIULIA PRESUTTI E DANIELE PIERVINCENZI, MA SU QUEST’ULTIMO LA POSIZIONE SAREBBE PIÙ MORBIDA: POTREBBE AVERE UN VIA LIBERA MAGARI COME CONDUTTORE DEL “REPORT LAB”, CON LA CONDUZIONE VERA E PROPRIA DA AFFIDARE A DUE “STORICI” (CHE DIVENTEREBBERO TRE NEL CASO DI UN REINTEGRO DI RANUCCI DA PARTE DEL TRIBUNALE).  SULLA PRESUTTI IL MURO RESTA GRANITICO – PALAZZO CHIGI, INVECE, SAREBBE IRREMOVIBILE SUI DUE NOMI – EPISODIO PITTORESCO NEL MEZZO DELLA RIUNIONE: UN GIORNALISTA DI UNA PRESTIGIOSA TESTATA DELLA RAI SAREBBE STATO BECCATO A ORIGLIARE DA UN BAGNO VICINO ALLA SALA…

trump modi xi jinping putin

DAGOREPORT – GRAZIE A TRUMP, IL DOLLARO RISCHIA DI DIVENTARE CARTA STRACCIA – IL PIATTO FORTE AL SUMMIT IN KIRGHIZISTAN DI XI JINPING, VLADIMIR PUTIN E NARENDRA MODI, HA FATTO STRA-INCAZZARE IL CALIGOLA DELLA CASA BIANCA: SUL TAVOLO, IL PROGETTO DEI ''BRICS'' (BRASILE, RUSSIA, INDIA, CINA, SUDAFRICA) DI DAR VITA A UNA “MONETA UNICA'', PER FAR FUORI IL DOLLARO NEGLI SCAMBI INTERNAZIONALI - CON UN DEBITO PUBBLICO MONSTRE DI 40MILA MILIARDI, LA DE-DOLLARIZZAZIONE SAREBBE LA FINE DELL'IMPERO AMERICANO: IL VERDONE" VIENE UTILIZZATO IN OLTRE L'80% DELLE TRANSAZIONI COMMERCIALI E IN PIÙ DELLA METÀ DEI PAGAMENTI INTERNAZIONALI DELLE MATERIE PRIME, COME IL PETROLIO - LA DECISIONE E' NELLE MANI DELLA CINA: RINUNCERA' ALLO MONETA NAZIONALE, LO YUAN, PER DIVENTARE LA LOCOMOTIVA DEI ''BRICS''? - SUL MAGGIORE IMPEGNO A FAVORE DELL’IRAN, PESANO I DUBBI DI MODI (GLI USA SONO IL PRIMO PARTNER COMMERCIALE DELL’INDIA) - PROSSIMO ROUND: IL VERTICE DI XI JIN PING DEL 24 SETTEMBRE CON IL "DERAGLIATO MENTALE" DELLA CASA BIANCA...