steve jobs apple campus

UN TRAM CHIAMATO APPLE - MENTRE STA PER INAUGURARE IL COLOSSALE CAMPUS A CUPERTINO (5 MILIARDI DI DOLLARI, PROGETTO BY NORMAN FOSTER) I DIPENDENTI NON SONO PER NIENTE CONTENTI, TRA PULLMAN FANTOZZIANI E LA SCOMPARSA DEGLI UFFICI. MA ALMENO IL CUOCO ITALIANO CUCINA GIÀ PER LA MENSA

VIDEO - 1 GIUGNO 2011, POCHI MESI PRIMA DELLA MORTE, STEVE JOBS VA AL CONSIGLIO COMUNALE DI CUPERTINO A PRESENTARE IL PIANO DEL NUOVO GIGANTESCO CAMPUS DA 5 MILIARDI DI DOLLARI: ‘QUELLA TERRA PER ME È SPECIALE’, E RACCONTA LA STORIA DEL SUO INCONTRO CON HEWLETT (DI HEWLETT-PACKARD, POI HP, POI POCO ALTRO)

 

 

 

Michele Masneri per Il Foglio

 

steve jobs presenta il nuovo campus apple di cupertino nel 2011steve jobs presenta il nuovo campus apple di cupertino nel 2011

San Francisco. Mentre continuano frenetici i lavori per l’anellone, il palazzo anulare che conterrà i 13.000 dipendenti di Apple a Cupertino, i dipendenti medesimi non sono per niente contenti. Sarà pronto entro l’estate il colossale edificio progettato da Norman Foster, falansterio alla memoria di Steve Jobs, che qui, nelle collinette un po’ brianzole della sua infanzia, l’aveva voluto, chiamando l’archistar britannica con una telefonata che ha già fatto epoca (“ciao Norman, sono Steve. Considerami un tuo architetto, non un tuo cliente”).

steve jobs presenta il nuovo campus apple di cupertino nel 2011  steve jobs presenta il nuovo campus apple di cupertino nel 2011

 

Come degli insegnanti con la Buona Scuola, i dipendenti Apple non son per niente contenti di venir deportati, anzi di rimanere deportati nella Valle. Tante aziende infatti da Silicon Valley se ne stanno tornando verso la città, verso San Francisco, per non costringere i dipendenti a passare la vita sull’autobus, sugli autobussoni che la mattina prendono i lavoratori in città e li portano giù nella valle, e la sera fanno il tragitto inverso.

i lavori all apple campusi lavori all apple campus

 

Tanti prendono casa apposta nella Mission, ultimo quartiere a Sud della città prima dell’autostrada, per risparmiare una buona mezz’ora e prendere l’autobus “al volo”, fantozzianamente; altri meno avveduti che stanno in altri quartieri possono starci anche due ore, la mattina, sul torpedone, e lo stesso al ritorno, perché le arterie che entrano e escono dalla città sono intasate di traffico; e seppur con le app che segnalano quando è il momento di scendere di casa, senza il caffè-mentolato della signora Pina per risparmiare tempo, e però è una vitaccia.

 

nuovo campus applenuovo campus apple

Aziende più umane come Google o Linkedin hanno capito l’antifona e pur mantenendo le sedi in Silicon Valley hanno messo gli uffici strategici in città; forse con astuta mossa padronale capendo che non conviene pagare centinaia di migliaia di dollari l’anno (quando non milioni) i migliori cervelli del pianeta per poi tenerli sul pullmino buona parte della giornata (seppur pullmino iper-cablato).

 

campus applecampus apple

Ma c’è anche un altro motivo per cui i dipendenti Apple sono infuriati contro la Megaditta: con l’anellone verranno meno buona parte degli uffici singoli, e sarà il trionfo dell’open space; tutti i dirigenti – dice un ingegnere Apple al Foglio –  perderanno infatti il diritto alla loro stanza (non si sa se abbiano anche piante di ficus), lusso che rimarrà in capo solo ai direttori galattici. Gli altri, negli enormi open space, dove si vede tutto e si sente tutto.

 

Qualcuno dunque maledirà Steve Jobs, di cui non pare ci sarà un busto nell’atrio, tipo mamma del conte Catellami. Jobs però qui fortissimamente ha voluto il suo monumento-campus: comprando di nascosto terreni sotto falso nome (per non far salire i prezzi), tra cui uno già di proprietà Hp, spianando tutto e ricostruendo il mammozzone anulare per 5 miliardi di dollari. Bisogna vedere un filmato d’epoca, il video a circuito chiuso del comune di Cupertino quando Jobs va a presentare il suo progetto, come un imprenditore con la sua fabbrichetta, e dice “potevamo andare da tante altre parti ma siamo venuti qua”.

apple campus 23apple campus 23

 

Si trova online con le insegne della tv del Cupertino City Council, e qui Jobs rivela di aver comprato nove diverse proprietà nel luogo più costoso della terra (valore, fino a 7,5 milioni di dollari a ettaro).  “Siamo contenti perché abbiamo la terra” dice Jobs ai consiglieri comunali, aggiungendo “e dovreste esserlo anche voi, perché siamo i primi contribuenti del comune”, mentre ai suddetti consiglieri comunali  deferenti brillano gli occhi per gli oneri di urbanizzazione tipo stadio della Roma). 

 

 

un pullman dei dipendenti appleun pullman dei dipendenti apple

Intanto ci si interroga su chi rimarrà nelle vecchie palazzine Apple di Cupertino (Cupertino è cittadina a monocommittenza, anche le palazzine a due piani che sembrano di abitazioni sono uffici della Mela). Ci andranno i dipendenti meno prestigiosi, forse quelli contestatari tipo ragionier Folagra; in una megalopoli ormai che si estende più verso San Jose che non verso la sovraffollata San Francisco.

shuttle per silicon valleyshuttle per silicon valley

 

 

Però l’anellone, per come lo racconta chi lo ha visitato negli ultimi giorni, è bello e impressionante. Colpiscono soprattutto certi dettagli: mentre gli operai ancora si aggirano, e gli interni sono tutti ancora da fare, la cucina (uno dei pallini di Jobs) è già perfettamente funzionante, e sforna già un ottimo risotto allo zafferano, vanto del celebre cuoco italiano (pur in una versione spuria con gamberi).

 

navette per silicon valleynavette per silicon valley

Altra novità, l’auditorium interno, che mette fine dunque alla liturgia dei “keynote” e delle presentazioni dei prodotti come si vuole iconici al Moscone Center e allo Yerba Buena di San Francisco: adesso, a partire dal prossimo iPhone8, vista anche la tendenza stilistica del gruppo, con molti top manager di Apple in arrivo proprio dal mondo della moda, le sfilate si faranno tutte in casa (e i dipendenti avranno perso un'altra occasione per fuggire in città, e dovranno assistere tipo partita di biliardo, forse).

apple campus 2apple campus 2apple campus 2apple campus 2Il nuovo campus Apple apre fra due anni Il nuovo campus Apple apre fra due anni Il campus Apple circondato da settemila alberi Il campus Apple circondato da settemila alberi Sir Norman Foster architetto per il Campus Apple Sir Norman Foster architetto per il Campus Apple

 

Apple Campus in costruzione Apple Campus in costruzione Area picnic al nuovo campus Apple Area picnic al nuovo campus Apple Il campus Apple prevede bar auditorium e palestra Il campus Apple prevede bar auditorium e palestra

Ultimi Dagoreport

daniele piervincenzi paolo corsini

DAGO-“REPORT” FLASH! - A UNA SETTIMANA DALL'INIZIO DEL “REPORT” DE-RANUCCIZZATO, PARE CHE DANIELE PIERVINCENZI NON ABBIA ANCORA CAPITO CHE A LUI SPETTERÀ CONDURRE LA PARTE MENO CENTRALE, EX “LAB”, ORA “REPORT PLAY”, CON PREGEVOLI INCHIESTE SU TARTUFI E MICROPLASTICHE – GLI “ADDETTI AI LIVORI” DELLA REDAZIONE RACCONTANO CHE, DURANTE LE PROVE, L’EX RUGBISTA CHIEDE IN CONTINUAZIONE: "COME VADO?". PERCHÉ IL DIRETTORE DEGLI APPROFONDIMENTI RAI, PAOLO CORSINI, EX COMPAGNO DI SQUADRA DI PIERVINCENZI NELLA “PRIMAVERA RUGBY”, MOLTO PRESENTE NEGLI STUDI DURANTE LE REGISTRAZIONI, NON COMUNICA A DANIELONE IL SUO RUOLO EFFETTIVO?

elezioni israele isaac herzog netanyahu eisenkot

DAGOREPORT – IN ISRAELE, DOPO LE ELEZIONI, CI SONO SOLO TRE SCENARI PLAUSIBILI: UN GOVERNO DI UNITÀ NAZIONALE, UN ACCORDO DELL’OPPOSIZIONE CON GLI ARABI O NUOVE ELEZIONI – UNA GRANDE COALIZIONE È IL SOGNO DEL PRESIDENTE HERZOG E DEGLI STATI UNITI: PERMETTEREBBE DI RIMUOVERE QUEI MEZZI CRIMINALI ESTREMISTI DI BEN GVIR E SMOTRICH, CHE OSTACOLANO IL PIANO DI TRUMP PER GAZA E ROMPONO IL CAZZO IN CISGIORDANIA. MA EISENKOT ESIGE CHE “BIBI” NON SIA PREMIER, E PER ACCONTENTARLO, HERZOG DOVREBBE CONCEDERE LA GRAZIA AL PREMIER – L’ACCORDO CON LE LISTE ARABE È COMPLICATO: NESSUNO SI VUOLE ACCOLLARE IL RISCHIO DI GOVERNARE CON I MUSULMANI – UN RITORNO ALLE URNE SAREBBE UN REGALO PER “BIBI” – LA POSSIBILE NUOVA ESCALATION IN IRAN E LA PAURA DI EISENKOT DI FINIRE TRITURATO DA QUEL VECCHIO VOLPONE DI NETANYAHU, CHE HA GOVERNATO 19 DEGLI ULTIMI 30 ANNI...

marina pier silvio berlusconi soldi profitti denaro

FLASH – MARINA O “MARETTA”? SEMBRA CHE STIA MONTANDO UN PO' DI TENSIONE TRA I FRATELLI BERLUSCONI - MARINA, CHE IN QUANTO PRESIDENTE DI FININVEST È LA CAPA DI “PIER DUDI”, È PREOCCUPATA DAL FUTURO ECONOMICO DI MEDIASET. E NON SOLO PER L'IMPERO ITALIANO: TEME CHE L’ACQUISIZIONE DI PIER SILVIO DELLA TV TEDESCA PROSIEBENSAT SIA STATA UNA MOSSA  AZZARDATA E CHE POSSA METTERE A RISCHIO LA TENUTA DEI CONTI DEL BISCIONE - (A COLOGNO ANCORA SCOTTA IL RICORDO DEI 900 MILIONI DI EURO BUTTATI NEI DIRITTI TV E IL FLOP DI MEDIASET PREMIUM, CHE STAVANO PER FAR SCHIOPPARE L’AZIENDA...)

cateno de luca vannacci meloni

DAGOREPORT - “VANNACCI E’ IL GENERALE DELLE STRONZATE. OGNI COSA CHE DICE È UNA STRONZATA!”- VIDEO-BOOM! CATENO DE LUCA, NEO-ALLEATO DI GIORGIA MELONI, AVRÀ IL RUOLO DI BASTONARE VANNACCI PER CONTO DELLA DUCETTA: “AL SUO PARTITO DEI CAZZARI, OPPONGO IL PARTITO DEL PRAGMATISMO” - L’ACCORDO TRA LA MELONI E "SCATENO" E’ STATO CHIUSO DA LA RUSSA E DAL SUO FEDELISSIMO GAETANO GALVAGNO, PRESIDENTE DELL’ARS. GLI ESPONENTI SICILIANI DI FDI SONO SCONCERTATI, MA TACCIONO PER PAURA DI NON ESSERE RICANDIDATI: DE LUCA LI HA FATTI A PEZZI - QUANDO DE LUCA SI SCAGLIAVA CONTRO LA RAI: “È DIVENTATA TELE-MELONI, VESPA STABILISCE CHI È MAGGIORANZA E CHI È OPPOSIZIONE. È UN SISTEMA ASSERVITO A UN’OLIGARCHIA” – LA REPLICA DI VANNACCI A DE LUCA: “CONOSCO LE CATENE E LE CATENARIE, ALTRI CATENI NON NE CONOSCO. NON MI OCCUPO DI COSE DI POCO CONTO” - VIDEO 

leonardo maria del vecchio

FLASH! - SIAMO QUASI A NOVEMBRE E TUTTE LE SOCIETÀ, QUOTATE E NON, HANNO COMPILATO E RESO PUBBLICI I LORO BILANCI 2025 – SEBBENE IL CODICE CIVILE PREVEDA CHE SIANO PRESENTATI ENTRO 120/180 GIORNI DALLA CHIUSURA DELL’ESERCIZIO (31 DICEMBRE), LMDV CAPITAL DI LEONARDINO DEL VECCHIO, NON L’HA ANCORA RESO DISPONIBILE, PUR ESSENDO LA SUA HOLDING DI PARTECIPAZIONI (TWIGA, QN, IL GIORNALE, LEONE FILM GROUP, IMPREDO, ACQUA FIUGGI, ETC.) AL CENTRO DEL FAMILY-OFFICE DELL’EREDE LUXOTTICA – COME MAI TALE RITARDO? FORSE TROPPO IMPEGNATO A FARE LE PULCI AL “FATTO QUOTIDIANO”?

papa leone xiv javier milei viaggio argentina arcivescovo paul richard gallagher

DAGOREPORT - DOPO LA RECENTE OPERAZIONE PER L’ASPORTAZIONE DI UN CANCRO AL POLMONE, CHE ARIA TIRA IN VATICANO INTORNO A ROBERT PREVOST? - ALLA VIGILIA DEL SUO  VIAGGIO IN AMERICA LATINA, CHE SOSTEGNO RICEVE DAL SUO MINISTRO DEGLI ESTERI, L'ARCIVESCOVO PAUL RICHARD GALLAGHER? - SENTITE CON QUANTA MALCELATA SODDISFAZIONE, PARLANDO NELLA SEDE DELLA STAMPA ESTERA, IL CARDINALE BRITANNICO SI È ESPRESSO SULLO STATO DI SALUTE DI LEONE XIV: IL CANCRO DEL PAPA RAPPRESENTA UN "CAMBIO DI PARADIGMA" - GALLAGHER HA COSÌ GLOSSATO IL ‘’GAMECHANGER’’: L’ETÀ RELATIVAMENTE GIOVANE E LA BUONA CONDIZIONE FISICA AVEVANO INDOTTO ALCUNI CATTOLICI A CONSIDERARLO UN ’’PAPA SUPERMAN’’. LA MALATTIA HA PERÒ MOSTRATO CHE È ‘’UN POVERO MORTALE, PROPRIO COME TUTTI NOI’’ (AMEN) - EPPURE IL VIAGGIO CHE PAPA LEONE SI ACCINGE A FARE HA UNA TAPPA ESTREMAMENTE DELICATA: L’ARGENTINA DI QUELLA MOTOSEGA DI XAVIER MILEI, DOVE I CATTOLICI ERANO IL 90% NEGLI ANNI ‘60 E SONO OGGI RIDOTTI AL 57%, E PAPA BERGOGLIO VIENE BOLLATO ANCORA DI “COMUNISMO” - RIUSCIRÀ PREVOST A FARE LA PACE TRA ARGENTINI E LA CHIESA CATTOLICA?